Ritualità della caccia al bisonte

A cura di Gaetano Della Pepa

Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte


Perchè gli uomini non macellavano i bisonti uccisi durante la caccia comune? Premesso che ciò avveniva solo in quella grande occasione che era la caccia collettiva, sacra e ritualizzata, c’è anche da dire che macellavano e scuoiavano, oltre agli altri animali, anche il bisonte quando veniva ucciso dal singolo guerriero in una solitaria azione di caccia. Leggi il resto

Gift of power: la vita di un uomo della medicina Lakota

A cura di Gian Mario Mollar

“Un uomo di medicina deve fare esperienza di tutto. Deve strisciare per terra come un verme e volare alto come un’aquila”. La vita di Archie Fire Lame Deer, uomo di medicina sioux, figlio e nipote di uomini di medicina, applica alla lettera queste parole: è il percorso, accidentato e tortuoso, di un uomo alla ricerca delle proprie radici e, al contempo, una bellissima avventura.
Classe 1935, Archie Fire nasce in una notte in cui il caldo vento dei Chinook soffia sulla riserva di Rosebud, nel Sud Dakota, in una baracca con il pavimento di terra e il tetto ricoperto di zolle d’erba.
Rimasto quasi subito orfano della madre, il bimbo viene allevato dal nonno materno, che lo istruisce in modo tradizionale, insegnandogli i miti e le tradizioni del popolo Lakota, per evitare di “farlo crescere come una “mela, rosso fuori ma bianco dentro”. Leggi il resto

Campo di Stelle

A cura di Luciano Guglielmi

“Far-west”, andare a Ovest, nell’epopea del mito Nord Americano, un’epopea passata alla Storia come “Farwest”, un sostantivo di fatto in tutto l’occidente.
Racconti di storie successe lungo il cammino di Santiago durante un pellegrinaggio a cavallo. Aria aperta, una meta da raggiungere, una strada da scoprire, sono gli ingredienti di una storia che è l’intreccio delle storie di ogni luogo attraversato e delle persone che in quei luoghi vivono. “Di fronte le cime di frontiera, i piedi sulla Terra di Nessuno, sali in sella e il confine ti rimane addosso. Non sei per terra e non sei per aria. In quel momento sei tu e sei tutti quelli che sono saliti in sella prima di te. Se non ci fossero stati, il cavallo si sarebbe forse già estinto. Sei tu e sei loro: cacciatore di bisonti, cavaliere della Tavola Rotonda e pony express, in un istante che non ti appartiene ma che puoi sentire.” Leggi il resto

Gli Hopi e la Danza del Serpente

A cura di Ginetta Rocchi

Danzatori Hopi
Gli Hopi si ritengono i primi abitanti dell’America. Infatti il loro villaggio di “Old Oraibi” è considerato il più antico del Nordamerica. Gli Hopi vivono in villaggi di pietra, con terrazze, appollaiati in cima a tre “mesas” sospese tra cielo e terra, nell’Arizona Settentrionale, a circa 60 miglia a nord della linea principale della Ferrovia di Santa Fe. Gli Hopi si riferiscono a se stessi come “Hopitu Shinumu”, cioè “il piccolo popolo della pace”. Sono agricoltori e il loro alimento principale è il granturco.
I bambini hanno un ruolo importante nella vita degli Hopi, fin dalla nascita. Le bambine in particolare, hanno un posto speciale nella società, poiché assicurano il perpetuarsi della tribù. Il bambino appartiene alla tribù della madre, e i suoi legami più stretti, dalla nascita alla morte li avrà con la madre.
Durante i primi 20 giorni dalla nascita, sono poste nella culla, ai due lati del neonato due pannocchie di granturco. Una rappresenta la madre, l’altra il bimbo. Sono chiamate “pannocchie della madre” e sono considerate sacre. Leggi il resto

Amicizia con la terra

Imperdibile raccolta di fotografie storiche, di racconti, discorsi, poesie dei pellerossa. Incorniciata da una superba impaginazione e accompagnata dalle suggestive fotografie di Edward Curtis (scattate sul finire del secolo scorso), la raccolta che ci viene proposta comprende testi originali dei popoli Nativi americani che ci rendono partecipi del loro profondo amore e rispetto per la natura della quale si sentivano parte assolutamente integrante e comunque “figli”.
Per la nostra moderna società civile, la saggezza che traspira da queste pagine, lungamente ignorata e solo ora parzialmente riscoperta, costituisce un’importante eredità spirituale, altamente remunerativa e di grandissima attualità.
La Via degli Indiani d’America rappresenta uno stile di vita che può condurci ad assumere un nuovo atteggiamento, un modus vivendi che rispetta ogni forma di vita e tiene conto dell’universo nella sua molteplicità. Leggi il resto

La terra è la nostra madre. Discorsi dei capi indiani

“La terra è la nostra madre. Discorsi dei capi indiani” è un libro forte, straziante. Si tratta di una potente raccolta di discorsi svolti da capi indiani o guerrieri autorevolissimi. Discorsi talvolta fatti a rappresentanti del popolo “Invasore”, quel popolo bianco contro il quale si rivolgevano giustissime lamentazioni.
Un esempio vale più di mille parole: “Insudiciano la nostra madre (la terra) con le loro case e la loro spazzatura. La costringono a generare quando non è il suo tempo. E quando non dà più frutti la riempiono di medicine affinché generi ancora. Ciò che fanno non è sacro.
Questo è un breve discorso fatto da Toro Seduto ed è uno dei tantissimi riportati nel libro in questione.Lo considero un ottimo libretto che offre molti spunti di meditazione assai attuali.
Penso che valga molto più del bla-bla che ci propinano i padroni del mondo di oggi quando parlano di rimediare ai danni che l’occidente sta creando al pianeta e quindi a tutti i viventi.
Ah! Costa davvero poco. Leggi il resto

Iniziazione presso gli Amerindi. La capanna sudatoria e i riti sciamanici

Charles-Rafaèl Payeur racconta e analizza in questo libro un’esperienza vissuta presso i nativi americani, una iniziazione ai misteri del sacro, dell’uomo e della natura attraverso il rituale della capanna sudatoria.
Questa cerimonia simboleggia il ritorno nel grembo di Madre Terra ed è una forma di purificazione, sia fisica sia spirituale, accompagnata da preghiere e canti (oltre che un momento di toccante condivisione intorno al Fuoco Sacro, simbolo del Potere Creativo che tutto trasforma e guarisce). Attraverso di essa ci si libera dai gravami dell’identità individuale e si raggiunge una consapevolezza più profonda del proprio Sé interiore.
Payeur introduce il lettore a questa esperienza con sensibilità ed erudiziene. Spesso compara ciò che sta vivendo, e ciò che gli viene insegnato, alle parole dei filosofi classici, alle tradizioni antiche, alle religioni e alle teologie dei popoli più diversi. Spesso cita la Bibbia e la tradizione cristiana, a cui è tornato con rinnovata convinzione, consapevole del fatto che le grandi esperienze spirituali sono costruite sugli stessi archetipi. Leggi il resto

La ruota di medicina. La via amerindiana alla conoscenza di sé

Presso gli Indiani d’America la parola «medicina» indicava molto di più che un rimedio per ristabilire la salute: era un’energia vitale disponibile per tutti coloro che la invocavano ma, soprattutto, significava «conoscenza».
In questo libro Kenneth Meadows ci introduce al lavoro di esplorazione e sviluppo personale per mezzo di uno straordinario strumento: un distillato dell’antica saggezza sciamanica degli Indiani d’America. È un metodo di auto-conoscenza che può aiutarci a prendere coscienza della meraviglia della Natura, a trovare il modo di dirigere consapevolmente il nostro destino, a imparare a vivere il momento presente e trovare soddisfazione nella vita.
Naturalmente si tratta di sistemi e metodi affidati ad una sapienza antica.
Kenneth Meadows ha scritto un testo facile da leggere, completo di esercizi e «compiti esplorativi» illuminanti e divertenti. «Un maestro di medicina mi disse: “Non cercare di seguirmi, di contemplarmi, non inchinarti davanti a me. Questo è il tuo sentiero e cammini su di esso per scoprire la tua verità e acquisire potere con la tua medicina. Solo tu puoi trovarla e divenire libero e responsabile». Leggi il resto

La cerimonia del peyote tra i Nativi Americani

A cura di Isabella Squillari

Peyote ceremony
Fin dall’alba della civiltà la religione ha sempre ricoperto un ruolo molto importante nella vita dell’uomo.
Ha viaggiato di pari passo con la comparsa sul nostro pianeta delle prime creature appartenenti al genere umano, e si è moltiplicata nei suoi numerosi culti, servendo da scudo contro le forze del male. La religione ha fornito agli antichi guerrieri armi efficaci quanto incredibili per combattere le altre tribù, esercitando un influsso sinistro sul nemico. Nel 1870 la religione apparve tra gli indiani delle pianure in una forma fino ad allora sconosciuta chiamata “Peyotismo”, anche se già nel 1560 gli spagnoli giunti da poco in Messico scoprirono che i nativi si nutrivano di una “radice diabolica”.
Il peyote era al centro di un culto che si diffuse anche tra gli indiani del Sud e del Sudovest. I missionari si opposero al suo utilizzo e stigmatizzarono questo rito come diabolico e blasfemo, a causa delle allucinazioni provocate dalla droga che generavano le visioni, portando l’individuo in un regno spirituale al di là del mondo reale, in un paradiso insolito e surreale che nulla aveva a che fare con l’esistenza materiale. Leggi il resto

La religiosità dei Nativi

Un uomo della medicinaUn uomo della medicina
Il capo religioso era un uomo estremamente importante. Venne chiamato dagli europei sciamano, nome di origine siberiana che significa «colui che è sconvolto». Gli erano stati dati particolari poteri dal Grande Spirito, o Grande Mistero (così i missionari chiamarono «Wakan Tanka», il creatore del mondo presso gli Indiani delle pianure), e da questi gli erano stati insegnati determinati riti nonché i metodi per curare malattie e ferite.
Ogni tribù possedeva la Sacra Pipa, rappresentazione del mondo e dell’unione dell’uomo con il mondo stesso.
Ai Sioux era stata donata alle origini: il fornello rappresentava la terra, e con essa era fatto, la cannuccia di legno raffigurava tutte le cose che crescono. Le dodici penne d’aquila erano la rappresentazione di tutti gli uccelli del ciclo. Leggi il resto

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