Iron Shield


Iron Shield (Scudo di Ferro, inizio XIX secolo – 7 settembre 1876) è stato un valoroso e stimato guerriero Lakota Sioux durante il lungo periodo di guerra contro i bianchi che va dal 1860 al 1876, anno in cui morì. La sua cattura e la morte sono state parte di una lunga serie di sconfitte patite dai Sioux dopo la storica vittoria nella battaglia di Little Big Horn (25 giugno 1876). Leggi il resto

Crazy Horse Memorial


«Quando morirò dipingetemi tutto di rosso e gettatemi nel fiume: così ritornerò. Se non lo farete ritornerò lo stesso, ma come pietra.» (Cavallo Pazzo, poco prima di morire).
Anche l’altro giorno presso il Crazy Horse Memorial, sulle Black Hills, è stata usata la dinamite per sgretolare pezzi di montagna. Lassù si lavora spesso con la dinamite perché il Crazy Horse Memorial, il gigantesco monumento dedicato al grande condottiero dei Lakota Sioux, Cavallo Pazzo, è talmente grande che occorrono letteralmente i botti per definire l’immagine sul monte. Con la dinamite migliaia di tonnellate di roccia e di terra piombano fragorosamente al suolo e ci consegnano quella che a oggi è l’immagine abbozzata di Cavallo Pazzo. Scoppi e applausi. Leggi il resto

Black Elk primo santo Sioux?


Black Elk con alcuni bimbi della sua tribù
È cominciato, a sorpresa, negli USA il processo di beatificazione di uno dei leader spirituali dei pellerossa più famosi, il Lakota Sioux Alce Nero che si era convertito in età adulta al cattolicesimo. La decisione non è condivisa da tutta la comunità Sioux, ma c’è il via libera dai vescovi statunitensi, per cui il processo di beatificazione per Black Elk (Alce Nero) si farà e ciò potrebbe portare al primo santo Sioux della storia della Chiesa cattolica. Leggi il resto

Black Elk (Alce Nero o Cervo Nero)


Un ritratto fotografico giovanile di Black Elk
Black Elk (nome tradotto in italiano come Alce Nero anziché come sarebbe più corretto Cervo Nero, Hehaka Sápa in lingua lakota) è stato un guerriero Lakota Sioux nonché guida spirituale e medicine man. Nacque lungo il Little Powder River l’1 dicembre del 1863 e morì a Manderson-White-Horse-Creek il 19 agosto 1950. Visse inizialmente libero presso gli Oglala, una delle tribù della famiglia Lakota-Sioux, per poi seguire il suo popolo nella riserva. Si convertì al Cattolicesimo intorno al 1905. Leggi il resto

Neither Wolf Nor Dog


Neither Wolf Nor Dog, la locandina del film
È record di programmazione, nel 2017, per il lungometraggio “Neither Wolf Nor Dog”, l’adattamento di Steven Lewis Simpson del romanzo bestseller, omonimo. Si tratta di un viaggio attraverso la vita, la cultura e la storia contemporanea dei Lakota; è stato girato a Pine Ridge e l’attore protagonista è il 95enne Dave Bald Eagle purtroppo deceduto nel 2016 all’età di 97 anni. Leggi il resto

I Wagluhe, Oglala che i bianchi chiamavano progrediti

A cura di Sergio Mura

Capo Vecchio Fumo
I Wagluhe, della grande famiglia dei Sioux Oglala, erano apprezzati e conosciuti dai bianchi fin da poco tempo dopo il “contatto” in quanto venivano ritenuti “progrediti” rispetto agli altri Sioux del loro raggruppamento. Questo perché effettivamente, dopo aver conosciuto la potenza dell’uomo bianco e dei soldati in particolare, avevano ricercato una via di pace e avevano cercato di apprendere il più possibile dai bianchi.
La gente Wagluhe era una delle sette tribù che componevano il raggruppamento d Lakota Oglala all’interno della grande famiglia dei Sioux. La tribù Wagluhe è nota anche come “Banda dei Mocassini”.
Gli Oglala erano divisi in sette distinte tribù che si incontravano e condividevano la lingua e gran parte di usi e costumi: Wagluhe, Ite Sica, Oyukpe, Wazaza, Tapisleca, Payabaya e Kiyaksa. Leggi il resto

Gift of power: la vita di un uomo della medicina Lakota

A cura di Gian Mario Mollar

“Un uomo di medicina deve fare esperienza di tutto. Deve strisciare per terra come un verme e volare alto come un’aquila”. La vita di Archie Fire Lame Deer, uomo di medicina sioux, figlio e nipote di uomini di medicina, applica alla lettera queste parole: è il percorso, accidentato e tortuoso, di un uomo alla ricerca delle proprie radici e, al contempo, una bellissima avventura.
Classe 1935, Archie Fire nasce in una notte in cui il caldo vento dei Chinook soffia sulla riserva di Rosebud, nel Sud Dakota, in una baracca con il pavimento di terra e il tetto ricoperto di zolle d’erba.
Rimasto quasi subito orfano della madre, il bimbo viene allevato dal nonno materno, che lo istruisce in modo tradizionale, insegnandogli i miti e le tradizioni del popolo Lakota, per evitare di “farlo crescere come una “mela, rosso fuori ma bianco dentro”. Leggi il resto

Nelson Miles, il nemico degli indiani

A cura di Sergio Mura


Nelson Miles durante una campagna indiana – clicca per INGRANDIRE
Nelson Appleton Miles, colui che sarebbe diventato uno dei più fieri combattenti contro i popoli indiani delle pianure, nacque l’8 agosto del 1839 nei pressi di Westminster (Massachusetts). Dopo un’infanzia in tutto e per tutto simile a quella di milioni di ragazzini americani, ricercò un impiego per avviarsi alla vita adulta, come si conveniva a quel tempo, nel più breve tempo possibile. Leggi il resto

Costole d’Orso, capo dei Sioux per volere dei bianchi

A cura di Sara Meotto


Costole d’Orso, nominato capo dei Sioux – clicca per INGRANDIRE
Nel 1851 ebbe luogo la firma del Trattato di Fort Laramie, in quello che quarant’anni dopo sarebbe stato conosciuto come lo stato americano del Wyoming.
I commissari nominarono all’unanimità Orso Che Conquista, un Lakota sulla cinquantina appartenente alla tribù dei Brulè, primo capo dell’intera comunità Sioux. Tre anni dopo il capo indiano venne ucciso da un colpo di pistola alla schiena, sparato forse per errore dopo essersi allontanato con fierezza dal negoziato avviato con il tenente dell’esercito americano John Grattan, atto a risarcire l’uccisione di una mucca per mano di un giovane guerriero della tribù Minneconju. Leggi il resto

Hayfield Fight (1-8-1867)

A cura di Sergio Mura

Hayfield Fight (1-8-1867)
La battaglia di Hayfield – Hayfield Fight – sviluppatasi il giorno 1 Agosto 1867, è stato uno dei molti momenti rilevanti della Guerra di Nuvola Rossa. La battaglia si svolse in Montana, nei dintorni di  Fort C.F. Smith, e vide protagonisti 21 soldati americani regolari, un gruppo di nove operai addetti al taglio del fieno nei campi (dall’inglese hayfield) e alcune centinaia di guerrieri indiani facenti parte della poderosa coalizione di Sioux, Cheyenne e Arapaho messa in campo durante la Guerra di Nuvola Rossa, anche se in questo particolare frangente i Sioux erano largamente minoritari.
Una delle chiavi di volta di questa battaglia è che i soldati americani erano stati dotati recentemente dei nuovissimi fucili a retrocarica Springfield Model 1866 – pressoché sconosciuti nella loro tremenda efficacia agli indiani – e grazie a questi fucili riuscirono a tenere lontani dall’insediamento la banda di guerrieri, infliggendo anche perdite significative quanto a morti e feriti. Leggi il resto

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