L’avventuroso carovaniere che tracciò il percorso dell’Atlantic and Pacific Railroad

A cura di Angelo D’Ambra

Francis Aubry, dopo un attacco indiano alla sua carovana
François Xavier Aubry (Francis Aubry) nacque in una fattoria canadese, a Maskinonge, Quebec, nel 1824. A diciotto anni era commesso in un negozio di St. Louis, in Missouri, a ventuno, con una carovana di commercianti partita da Independence, raggiunse Santa Fe e qui vendette tutte le sue merci, tornando in Missouri con le tasche piene di dollari. Decise allora di comprare carri e animali da tiro con l’intenzione di rifare quel viaggio almeno due volte l’anno.
Sfidando tribù indiane ostili e il rigido inverno, percorse il Santa Fe Trail in quattordici giorni, abbattendo di circa la metà il tempo comunemente impiegato sul quel cammino. Capì che il successo era legato alla velocità. Leggi il resto

La terribile avventura della Carovana Donner

A cura di Sergio Mura
A partire dalla metà del XIX secolo sia la terra che le opportunità di crescita e arricchimento erano diventate abbastanza scarse, quando non inconsistenti, in tutti gli stati orientali degli USA.
Le epidemie di colera erano diventate una costante in molte città dell’est, sovrappopolate e con una cultura dell’igiene giocoforza abbastanza limitata.
Fu proprio allora e in queste miserande condizioni, che le classi sociali meno abbienti, ma incredibilmente anche molti della borghesia, iniziarono a gettare uno sguardo più che speranzoso verso l’Ovest, il West, la frontiera, con tutti i suoi richiami di avventura, spazi illimitati, ricchezza diffusa e a portata di mano e possibilità di rigenerarsi in una nuova, emozionante vita. Leggi il resto

Robert McGee, scalpato vivo e scampato al massacro di Cow Creek

A cura di Sergio Mura

Era il 18 luglio 1864, quando la carovana dei viaggiatori bianchi arrivò in prossimità di Fort Larned. Essere lì, a pochissima distanza da un presidio militare, era di per sé garanzia di una sosta sicura e tranquilla, anche se in quel territorio pullulavano le bande armate di indiani considerati “ostili” dal governo statunitense. La presenza delle “giubbe blu”, oltre ad essere un deterrente, era quanto bastava per far battere in ritirata eventuali guerrieri troppo audaci e desiderosi di conquistarsi onori guerreschi sul campo. Leggi il resto

Delitti impuniti


Un tema classico del cinema e del fumetto western è la strage imputata agli indiani, ma dall’andamento così dubbio da suscitare il sospetto che in realtà i veri autori siano bianchi. Questo tema ricorrente non è un’invenzione narrativa. Nella storia della città di Deadwood sono numerosi i casi di massacri e di delitti controversi. Nelle sue memorie Pioneer Days in the Black Hills, John S. McClintock, uno dei primi abitanti di Deadwood, elenca settantaquattro clamorosi fatti di sangue (molti dei quali autentiche stragi) occorsi in città e negli immediati dintorni tra il 1876 e il 1895. Leggi il resto

Piste e sentieri del west

Un conestoga in marcia
I primi veri esploratori del Nord America furono senza alcun dubbio gli indiani. Uomini e donne espertissimi, spesso legati ad uno stile di vita nomade, gli indiani girarono in lungo ed in largo, visitando ogni posto in cui gli fosse possibile arrivare e conveniente restare.
La ragnatela dei loro spostamenti disegnava a volte gli stessi itinerari ed i ripetuti passaggi segnavano le piste. Il continuo attraversamento di decine e centinaia di persone, a più riprese nel corso dello stesso anno, impediva la crescita dell’erba e questi sentieri, larghi originariamente appena quanto un uomo, restavano ben visibili, ma ai soli occhi di chi sapeva muoversi in quelle terre. Leggi il resto

Donne nel west

A cura di Mario Raciti

Le donne, nel vecchio West, erano senza dubbio la classica eccezione alla regola. In un immenso territorio qual era il West, selvaggio e solitario, duro e violento, abitato quasi esclusivamente solo da uomini, le rappresentanti del sesso femminile erano le cosiddette “mosche bianche” della situazione. Vi arrivavano semplicemente come componenti delle numerosissime carovane che partivano dall’Est e dovevano raggiungere l’Ovest, più raramente (ma è successo), come “merce” per cercatori d’oro, cowboy, avventurieri e proprietari di saloon e bordelli che le richiedevano per poterci guadagnare sopra qualcosa assumendole come ballerine o come “lucciole”. Leggi il resto

Battaglia a Pryor’s Creek

A cura di Cesare Bracchi

Mitch Bouyer
Fu un atto del Congresso a stabilire la nascita della Northern Pacific Railroad nel 1864, ma fu necessario attendere fino al 1870 quando finalmente furono raccolti 100.000 $ per dare il via alla costruzione della seconda ferrovia transcontinentale.
I lavori iniziarono simultaneamente nel Minnesota ad est e nell’attuale stato di Washington ad ovest e, nonostante difficoltà nei finanziamenti e voci di corruzione, nell’inverno 1871/72 i binari erano stati posati fino a Moorhead sul Red River.
Verso la fine dell’estate del 1871 fu condotta una doppia rilevazione, sia da est che da ovest, del tratto successivo. I tecnici condussero il sopralluogo scortati da diverse centinaia di soldati partiti da Fort Rice e Fort Ellis. L’operazione si concluse senza problemi prima dell’inverno e l’unica segnalazione di indiani ostili fu l’avvistamento di un piccolo gruppo di scout di Toro Seduto. Leggi il resto

Imboscata al Cooke’s Canyon

A cura di Denis Giotta

27 Agosto, 1861. Gli anni della Guerra Civile videro un incremento dei migranti sulle piste che portavano all’Ovest, in fuga dal conflitto. Leggi il resto

Bozeman Trail

A cura di Paolo Santoni


Lo storico Attraversamento Bozeman è situato sull’argine del Clear Fork sul Fiume Powder. Questa zona fu di importanza strategica nella storia della colonizzazione dei territori del Wyoming, del Montana e del Dakota negli anni tra il 1860 e il 1870.
Il Sentiero di Bozeman, aperto da John Jacobs e John Bozeman nel 1863, garantiva ai pionieri una traversata più facile e più veloce verso l’ oro dei territori del Montana. Dovete cancellare dalla vostra immaginazione qualsiasi ponte, autostrada, città e linea elettrica, parte integrante della moderna civilizzazione e dell’odierno sistema di comunicazione e di trasporto.
Immaginatevi un solo ed unico corso d’acqua, limpido, che dalla propria fonte tra le Shining Mountains (chiamate dai Nativi Americani le Bighorn Mountains ), serpeggia tra le verdi pianure, costeggiato solo occasionalmente da qualche albero. Leggi il resto

La conquista del west

A cura di L. Cremoni

La spinta espansionistica verso ovest da parte dei coloni europei nel Nord America iniziò nel 1763 quasi casualmente, quando al termine della guerra dei Sette anni la Francia cedette alla Gran Bretagna il Canada e il nordovest, conservando il controllo delle isole di Saint-Pierre, Miquelon, Guadalupa e Martinica. Dopo la guerra di indipendenza americana, il Louisiana Purchase (acquisto della Louisiana, 1803) praticamente raddoppiò il territorio statunitense, un fatto la cui portata venne inizialmente sottovalutata in quanto lo scopo precipuo dell’acquisto era stato quello di ottenere uno sbocco al mare attraverso il fiume Mississippi.
Gli Stati Uniti ampliarono i propri territori in misura molto maggiore di ogni altra nazione. Le lotte e le altre vicissitudini legate a questo processo hanno quindi assunto un afflato epico-emotivo molto forte. Leggi il resto

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