I Kansa (Kaw)

A cura di Davide Zaccaria

Indiani Kansa, 1867
I Kansa, conosciuti anche come Kaw, sono i nativi della tribù che un tempo viveva nel midwest centrale statunitense, precisamente nello stato che oggi prende il loro nome, il Kansas.
Ad onor del vero, il Kansas fu l’ultima terra abitata stabilmente dalla tribù, l’ultima di un lungo elenco, perchè i Kansa – come moltissimi altri raggruppamenti di indiani americani – nel corso dei secoli si sono spostati parecchie volte.
Molto tempo fa, la tribù abitava nella valle dell’Ohio, ma per la continua pressione degli Algonchini, i Kansa dovettero migrare e durante il viaggio un gruppo si divise e si stabilì nell’Arkansas, prendendo il nome di Quapaw. Nel frattempo il gruppo principale si stabilì nel Kansas ed ebbe buoni rapporti con gli Osage, rapporti così buoni che ci furono matrimoni misti.
Il loro nome significa “gente del vento del sud” oppure “gente dell’acqua”. Leggi il resto

La grande nazione Arapaho

A cura di Marco Fiore


La prima fotografia degli Arapaho (1859) – clicca per INGRANDIRE

Gli Arapaho sono una tribù di nativi americani, la quale viveva originariamente nelle pianure del Colorado e del Wyoming, alleati in maniera più o meno ferrea con gli Cheyenne, i Lakota e i Dakota. La lingua Arapaho, Heenetiit, è di origine algonchina, simile a quella dei Gros Ventre, considerati come una prima propaggine degli Arapaho.
Le prime tribù Arapaho erano stanziate nella regione dei Grandi Laghi e praticavano l’agricoltura, nello specifico coltivavano il mais. Leggi il resto

Le Noël Huron (Canto di Natale degli Huron)

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Natale tra gli Huron
Quest’inno fu scritto nel 1643 dal gesuita Jean de Brébeuf per la comunità di Huron da lui e altri convertita al cristianesimo.
Brébeuf, che visse tra gli Huron (Wyandot) tra il 1625-1629 e il 1634-49, morì ucciso, assieme al confratello Gabriel Lallemant, dagli Irochesi che avevano attaccato un villaggio Huron e la vicina missione di St. Ignace.
La traduzione italiana è stata condotta sulla versione inglese del linguista John Steckley (Teondecheron),più aderente all’originale Huron della notissima “Twas In The Moon of Winter Time” di Middleton.
In fondo all’articolo trovate un piccolo video in cui è possibile ascoltare dalla voce degli Huron questo Canto di Natale. Leggi il resto

Razzie di Comanche e Kiowa

A cura di Valentina Magagnin


La guerra di secessione era finita: nel 1870 la popolazione degli USA era di 39 milioni di abitanti. La rete ferroviaria si estendeva per 40.000 miglia, c’erano grandi industrie e gli allevamenti di bestiame prosperavano. Negli stati delle Grandi Pianure vivevano 1.350.000 persone concentrate soprattutto nell’odierno Kansas e Texas; le popolazioni di nativi ostili (Comanche, Kiowa, Arapaho, Cheyenne e qualche Lakota Sioux) erano di circa 10.000 individui, di cui 2.000 guerrieri. Leggi il resto

Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Manuelito nacque nel 1818 a Bear Ears nel sud dello Utah, per il clan Bit’hani. Il padre era Cayetano, fermo oppositore dei bianchi e capo molto importante, tanto che in alcuni documenti dell’esercito americano Black Mountain viene chiamata “Mesa del Cayetano”. Ebbe tre fratelli, El Ciego, K’ayelli ed il più famoso Cayetanito. Da giovane divenne noto tra i Navajos con il nome di Hastiin Ch’ilhaajini, “uomo del luogo delle piante nere”, sposò la figlia di Narbona uno dei più importanti capi di allora ed andò a vivere presso di lui, nelle vicinanze dei monti Chuska. Alto e forte fisicamente divenne presto uno dei principali seguaci del capo e nel 1835, a diciassette anni, partecipò ad un imboscata ai danni di un numeroso contingente di neomessicani e pueblos, guidati dal notabile Blas de Hinojos al Washington Pass.
Dopo essersi distinto nella vittoriosa battaglia venne chiamato dai Navajos Nabaah Jilt’aa, “guerrierro che afferra i nemici”. Leggi il resto

La storia dei Potawatomi

A cura di Davide Zaccaria


I Potawatomi erano una tribù potente e vivevano nel Michigan sud-occidentale. In genere il nome con cui si definivano è “Bodewadmi”, ossia “custodi del fuoco”. I Potawatomi parlavano una lingua algonchina, molto simile alla lingua parlata dai Chippewa che erano tradizionalmente loro alleati.
I potawatomi, prima che arrivassero i colonizzatori bianchi, erano circa 10.000, ma per via delle malattie dai nuovi arrivati il loro numero calò drasticamente. Leggi il resto

Gli indiani e il cavallo

Un indiano e il suo cavallo
Chiunque si accosti con passione alla storia del west finisce rapidamente per ritenere che il cavallo e la bravura nell’utilizzarlo siano state prerogative degli indiani americani, che lo adoperavano egregiamente per andare a caccia del bisonte e per combattere contro i nemici. La realtà è un po’ diversa… Il cavallo, infatti, dato che quello “indigeno preistorico” (sì, si pensa che ce ne sia stato uno) si era estinto alla fine dell’epoca glaciale, divenne un animale tipico tra gli indiani solo nel periodo posteriore alla venuta dell’uomo bianco, che lo importò dall’Europa dopo la “scoperta” dell’America. Introdotto tra gli indiani dagli Spagnoli all’inizio del secolo XVI, il cavallo divenne presto fondamentale, un autentico elemento catalizzatore ed essenziale della nuova cultura delle grandi pianure. Leggi il resto

Gli indiani Pueblo

Pueblo – clicca per INGRANDIRE
Con il termine Pueblo non si indicano propriamente gli indiani ma i villaggi in cui vivevano alcune tribù del New Mexico e Arizona. Questi pueblo vennero costruiti da un popolo chiamato Anasazi: erano vere e proprie città che però furono abbandonate prima della venuta dell’uomo bianco, probabilmente a causa delle siccità e dei continui attacchi da parte degli Atabaschi, gli antenati degli Apache e dei Navajo.
Dalle loro abitazioni presero il nome di “Pueblo” anche gli indiani che le abitavano. I villaggi erano costituiti da case costruite con fango soprattutto attorno a grandi muraglie di roccia; si componevano di varie stanze, tutte collegate fra loro, e potevano raggiungere anche i cinque o sei piani. Ogni villaggio era fortificato da parapetti di difesa e raggiungibile solo per mezzo di scale che in caso di pericolo venivano ritirate. Leggi il resto

Le guerre dei Navajo

A cura di Paolo Scanabucci


Guerrieri Navajo – clicca per INGRANDIRE
Gli indiani Navajo ebbero spesso a che fare – e non certo in termini amichevoli – con i vari popoli che si avvicendarono sul suolo americano. Nell’arco di quasi tre secoli i Navajo si scontrarono con gli Spagnoli dalla fine del sedicesimo secolo fino al 1821, poi fu la volta del Governo messicano dal 1821 al 1848. Infine i nativi dovettero vedersela con gli Stati Uniti dopo che questi ultimi si erano appena lasciati alle spalle il conflitto con il Messico (1847-1848). Leggi il resto

Gli Assiniboine, commercianti delle pianure

A cura di Pietro Costantini


Guerrieri Assiniboine

Gli Assiniboine sono una popolazione di lingua siouana, strettamente imparentati con i Sioux e gli Stoney. Vengono nominati la prima volta nelle Relazioni Gesuite del 1640; nel 1658 sono descritti come intermediari commerciali nelle vicinanze del lago Nipigon, a nord del lago Superiore. I linguisti moderni ritengono che si divisero assieme agli altri Sioux nel XVII secolo, mentre gli Stoney si differenziarono dagli Assiniboine probabilmente nel XVIII secolo. Leggi il resto

Pagina successiva »