Storia dei popoli del Nord-America – 8

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.


LE FORESTE ORIENTALI

La vasta regione compresa tra i Grandi Laghi, il fiume Mississipi, il Golfo del Messico e l’oceano Atlantico, è certamente una tra le zone del mondo che offre le migliori condizioni per lo sviluppo dell’attività umana: un clima che va dal temperato freddo della fascia settentrionale, al subtropicale lungo le coste del Golfo, con una piovosità abbondante, una vegetazione ricca, grandi foreste di latifoglie nell’interno e pinete nelle zone costiere; quasi al centro della regione, una bassa catena montuosa, i monti Allegheni o Appalachi, che si estende da nord a sud. Leggi il resto

Il Pow Wow

A cura di Pietro Costantini


Un pow wow
Il Pow Wow, insieme di danze e canti tradizionali degli Indiani d’America, pur essendo una manifestazione recente, consolida nella sua struttura numerosi elementi tribali appartenenti ad antiche tradizioni. Le danze che lo costituiscono sono un segno di riaffermazione etnica, l’espressione di elementi ideologici e spirituali che contraddistinguono la cultura ancestrale dei Nativi nordamericani. Il Pow Wow si evolve, arricchisce i suoi mezzi espressivi, si adatta alle esigenze comunicative dettate dagli eventi storico-sociali, realizzando un graduale adattamento dei suoi modelli che, iniziati come cerimonia rituale, si sono ridefiniti in una forma competitiva più spettacolare. Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 7

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.


LE CIVILTÀ PRECOLOMBIANE – STORIA E PREISTORIA IN NORD AMERICA

Iniziando a ragionare sulle civiltà precolombiane del Nord America, è doveroso partire da una riflessione sul modo in cui si è approcciato al tema, e sulla curiosa difficoltà che per lungo tempo hanno avuto gli studiosi, a ricercare il passato dei popoli storici nelle ormai documentate civiltà precolombiane, e contestualmente di trovare nei popoli storici gli eredi di tali civiltà. Da ciò ne è derivata una netta separazione dello studio dei due soggetti, i popoli storici e le civiltà precolombiane, con conseguente e arbitraria assegnazione dei primi alla “storia” e dei secondi alla “preistoria”. Leggi il resto

Il mondo degli Uroni

A cura di Pietro Costantini

Questi sono alcuni appunti tratti dalla relazione “Grande viaggio nel Paese degli Uroni 1623-1624”, opera di Gabriel Sagard, inviato in Nuova Francia come missionario, che in quegli anni compì appunto un viaggio nei territori abitati dagli Uroni. E’ considerato uno dei padri dell’etnografia ed è autore di un “Dizionario della lingua urone”, che è considerata l’opera più considerevole riguardante una lingua indigena nativa americana e, malgrado le sue imperfezioni, è considerato ancora oggi l’opera più completa che sia disponibile sull’antica lingua urone.
Riporterò gli appunti in prima persona, come scritti dall’Autore.
Per provare la pazienza fino in fondo e patire aldilà delle forze umane, non occorre che affrontare viaggi con i selvaggi, specialmente per un lungo tratto, come facemmo noi. Bisogna infatti essere pronti a resistere alla sofferenza, senza contare i pericoli di morire lunga la via più spesso di quanto si possa pensare. Leggi il resto

Piste e percorsi dei comanche a sud del Rio Grande

A cura di Renato Ruggeri


Recentemente ho avuto l’opportunità di leggere un articolo del Prof Joaquin Rivaja Martinez – uno dei più importanti storici dei Comanches – dal titolo “Tras la huella de los bárbaros (sulle tracce dei barbari): Itinerarios comanches a través de México, 1821-1875.” L’articolo è contenuto nel libro “Los caminos transversales. La geografía histórica olvidada de México”, edito da Chantal Cramaussel.”
Uno dei capitoli è intitolato “Itinerarios y lugares significativos al sur del Rio Grande” e costituisce lo spunto per questo approfondimento. Leggi il resto

I Miti dell’Emersione nelle culture native

A cura di Pietro Costantini

Secondo molte tradizioni mitiche, in principio i primi membri della razza umana furono generati nelle viscere della Terra, all’interno di mondi sotterranei simili a uteri cavernosi. I miti di emersione, particolarmente diffusi tra le popolazioni native americane, ci forniscono i migliori esempi di tali regni sotterranei. I racconti mitici narrano di come i primi esseri umani vennero portati in superficie per vivere alla luce del sole solo dopo essere rimasti a lungo sotto la superficie terrestre, allo stato-per così dire-“larvale”, e dopo aver sviluppato una forma fisica rudimentale e una coscienza umana. Secondo le popolazioni native, questa emersione dal mondo sotterraneo segna la nascita dell’uomo dell’era attuale-o, per usare una locuzione tipica delle popolazioni americane, del “Quinto Sole”-e rappresenta anche la transizione dall’infanzia e dalla dipendenza dal grembo della Madre Terra alla maturità e all’indipendenza.
Nella maggioranza dei casi, si narra che i primi esseri umani che vissero nell’utero della Madre Terra avessero una forma semi-animale o semi-umana. Leggi il resto

I Comanche, foto dei grandi guerrieri delle pianure

I Comanche sono stati dei grandissimi guerrieri, indomiti e quasi invincibili. Erano tra i migliori cavalieri che si potessero incontrare nelle pianure del west ed erano temprati da una vita durissima, spesso fatta di stenti e sofferenze, specialmente queo “il popolo” era aggredito da più parti. La loro abilità, usata in battaglia, finì per far temere i Comanche quanto bastava per fare intervenire l’esercito americano in difesa dei coloni. I Comanche erano potenzialmente sempre in guerra con tutti i gruppi di nativi americani che vivevano nelle Grei Pianure, questo li portò ad essere oggetto delle manovre politiche dei poteri coloniali europei e degli Stati Uniti. IComanche riuscirono a mantenere la loro indipendenza a lungo e ad incrementare i loro territori, ma alla metà del 1800 furono decimati da un’ondata di epidemie introdotte dai coloni bianchi. Epidemie di vaiolo (1817, 1848) e di colera (1849) ridussero notevolmente la popolazione dei Comanche, che passò dalle 20.000 unità della metà del secolo, a poche migliaia intorno al 1870. Leggi il resto

Sarah Winnemucca, una vita in difesa dei Paiute

A cura di Valentina Santoli

Sarah, nipote del Capo Truckee della tribù dei Paiute, nacque nel 1844 nella Contea di Washoe, Nevada. Il Capo Truckee aveva amichevolmente condotto esploratori bianchi come John C. Fremont alla scoperta della Sierra Nevada, non prevedendo che da quella prima ricognizione sarebbe conseguito l’avanzare di orde di coloni bianchi, che avrebbero invaso la sua terra costringendo all’esilio lui e la sua gente.
Sarah scrisse nella sua autobiografia “Ero molto piccola quando i primi bianchi giunsero nel nostro territorio. Arrivarono come un leone, sì, come un leone ruggente e hanno continuato ad arrivare nello stesso modo sin da allora, e io non ho mai dimenticato la loro prima venuta”.
Il nonno di Sara, nella sua saggezza, era convinto dell’importanza di mantenere la pace con i nuovi arrivati, e aveva fatto in modo che sia Sarah che la sua sorellina potessero ricevere un’istruzione, apprendendo il modo di vivere dell’uomo bianco e la lingua inglese: poiché desiderava che le bimbe avessero gli strumenti per ottenere ogni vantaggio possibile dal contatto con i coloni, si era accordato con un commerciante della Virginia che viveva in un insediamento vicino con la sua famiglia, affinchè facesse loro da insegnante. Leggi il resto

La tortura tra gli Apache

A cura di Josephine Basile


Negli anni 1970, uno studioso degli Apaches-Chiricahua che vivevano a Mescalero e a Fort Sill scoprì un fatto rivelatore: la maggioranza di loro era più a conoscenza del cattivo comportamento del tenente Bascom con Cochise e del vile assassinio di Mangas Coloradas per mano dei soldati del generale West, che del bombardamento giapponese a Pearl Harbour. Questo nonostante i fatti di questi due grandi capi ebbero luogo più di un secolo prima. L’impatto dell’assassinio e, sopratutto, della decapitazione di Mangas Coloradas fu particolarmente profondo. Tre generazioni dopo, i portavoce del popolo Chiricahua giurano che la mutilazione di vittime bianche per mano degli Apache era un eccezione. Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 6

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


PALEOINDIANI – LA FASE ARCAICA

Quella che viene definita “fase Arcaica” delle culture dei nativi d’America, è di fatto l’inizio del processo di differenziazione e evoluzione dei diversi modelli culturali, che verrà traumaticamente interrotto dall’arrivo degli Europei, e in tale inizio sono già riconoscibili elementi, soprattutto connessi ai modelli di sussistenza, che poi rimarranno costanti nel corso dei millenni successivi. Tali elementi, sostanzialmente legati alle specifiche condizioni ambientali, rimarranno quasi invariati essendo invariato il contesto ambientale che li ha prodotti. Leggi il resto

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