Sangue sul Rio Grande: la Bandit War

A cura di Giampaolo Galli

La cosiddetta “bandit war” fu una lunga serie di episodi violenti tra messicani e americani che insanguinarono il Texas meridionale tra il 1914 e il 1919.
La frontiera del Rio Grande, che dopo il trattato di Guadalupe Hidalgo divideva i due paesi, era sempre stata una zona turbolenta, fin dalla sua costituzione. Nel corso della seconda metà dell’800 il numero delle violenze, delle razzie e dei traffici illegali, compresi quelli di migranti, non aveva accennato a diminuire, ma la situazione degenerò ancor di più allo scoppio della Rivoluzione Messicana del 1910, quando una moltitudine di dissidenti messicani cercò rifugio negli Stati Uniti. Leggi il resto

Matanza

La copertina del libro
Esce in questi giorni per la Oakmond Publishing, il secondo romanzo di Giampaolo Galli, MATANZA, una storia tragica e oscura, ispirata a un fatto di sangue realmente accaduto nei primi anni del ‘900 durante la Rivoluzione Messicana.
Protagonista della vicenda è Juana, una giovane contadina che viene venduta a un cinico sfruttatore e avviata alla prostituzione. In un Paese lacerato da una terribile guerra civile, la ragazza tenterà con ogni mezzo di sottrarsi a un triste destino e fuggirà verso il Texas con il suo carico di dolore e speranza.
Nella sua condizione di indigena e prostituta, Juana assurge a simbolo di riscatto per tutte le donne del sud del mondo, ancora oggi sfruttate da società arcaiche, pervase di machismo e intolleranza. Fulcro dell’intero romanzo è la sconvolgente storia del massacro di Torreón, da cui è tratto il titolo in spagnolo. Leggi il resto

Ricardo Flores Magón

A cura di Angelo D’Ambra

Un poster con Ricardo Flores Magón
Per introdurre questa figura storica partiamo da un articolo che pubblicò sul suo giornale, un articolo, come potrete leggere, bello carico di accuse a Pancho Villa. In questa critica c’è un pò tutto il pensiero magonista, la sua critica sociale, la sua idea di rivoluzione e di Messico.
“È noto che Villa conquistò le grandi fattorie di Luis Terrazas per lui e per i capi del suo esercito, tenendosele come proprietà, ed espulse gli amministratori di Terrazas, rimpiazzandoli con i suoi sostenitori. Leggi il resto