Scene rullate sui Tamburi delle Colt

A cura di Gian Carlo Benedetti

Reclame d’epoca della Colt 1847 con alcuni motivi rullati
Samuel Colt realizzò ben presto che i suoi innovativi revolvers potevano essere abbelliti con delle ricche ed artistiche incisioni secondo un consolidato costume ereditato dalle epoche precedenti dapprima sulle armi bianche e poi da fuoco fini e da regalo.
Nella sua incessante attività di promozione alcuni esemplari furono riccamente incisi, anche dai migliori artisti allora sulla piazza, quali Gustave Young (1827 – 1895) e Louis D. Nimschke (1832 – 1904), quest’ultimo libero professionista con bottega a New York. Le “Engraved Guns” costituivano sovente non disinteressati doni per ingraziarsi i potenti dell’epoca, teste coronate, politici ed alti gradi militari.
Un revolver inciso comportava un sensibile sovrapprezzo ma Sam Colt, che aveva ben appreso da Ely Whitney l’importanza della produzione industriale e l’intercambiabilità delle componenti, ritenne che un leggero abbellimento potesse essere realizzato anche su tutti i modelli ordinari senza che il prezzo ne avesse a lievitare.
Si rivolse pertanto ad un famoso artista incisore di matrici di banconote, monete e medaglie, diplomato all’Accademia di Design di New York.
Il suo nome era Waterman Lily Ormsby (1809 – 1883), ma per i cultori delle vecchie Colt a percussione è universalmente noto con le con le sole iniziali di “W. L. Ormsby”.
L’artista aveva al suo attivo anche pubblicazioni sul falso nummario ed il brevetto di una macchina nota come “Grammografo” che, sfruttando il principio del pantografo inventato da Leonardo da Vinci, poteva generare con estrema precisione matrici estratte dai disegni elaborati atte a stampare su carta od incidere il metallo.
Queste matrici o “roll dies” potevano tramite rullatura incidere figure e scritte mediante righe parallele, dando l’impressione di rilievo e profondità, anche su superfici cilindriche, come i tamburi delle Colts a percussione (cap & ball) che erano in assoluta prevalenza “unfluted cylinder”, perfettamente cilindrici cioè privi delle scanalature di alleggerimento tipici della successiva moderna produzione. Naturalmente non davano un valore economico aggiunto all’arma, come nella incisione propriamente detta fatta col bulino con pazienza e perizia su ogni singolo esemplare, poiché la parte artistica risiedeva nella sola matrice, ma fornivano un tocco di classe e distinzione di cui la concorrenza spesso difettava.
W. L. Ormsby sviluppò per la Colt MFG. una mezza dozzina di matrici, le cui tematiche più diffuse sono le seguenti.


riproduzione di Colt Dragoon cal. 44 Terzo modello con la battaglia a cavallo tra Rangers e Indiani

L’incisione più antica sui tamburi dei revolvers Colt Paterson del 1836 sui modelli Belt e Pocket è detta del “Centauro”, figura mitologica che spara a dei cavalieri con revolver.
La più pesante Colt Paterson nr. 5 “Holster Model” mostra invece la scena di una tentata rapina alla diligenza (Stagecoach Holdup) scongiurata dalla decisa reazione passeggeri che affrontano i malviventi con i revolvers.
Il tema della rapina alla diligenza venne poi adottato, con lievi variazioni, pure sulle tascabili Colt Pocket del 1848 e 1849 e su alcuni modelli delle sgraziate ma solide
Colt SideHammer mod. 1855, brevettate dal versatile tecnico e dirigente Elisha Root, ed infine sulle eleganti Colt Pocket Navy Caliber del 1862 in cal. 36.
Le mastodontiche Colt Walker cal. 44 del 1847, le potenti Colt Dragoon sempre in cal. .44, vere magnum dell’epoca, e le occultabili Colt Pocket 1848 a cinque colpi cal. 31 (dette “Baby Dragoon”) riportano sul tamburo una battaglia equestre tra Rangers ed indiani. Nelle versioni tascabili il disegno è in forma ridotta per ragioni di capienza del minuto tamburo.
La scena, sfruttata sapientemente da Sam Colt per la pubblicità, riporta liberamente uno scontro realmente avvenuto nell’autunno del 1841 a Bandera Pass tra i Texas Rangers di John C. “Devil” Hays ed una grossa banda di razziatori Comanches. I Rangers, pur in numero inferiore, prevalsero grazie ai nuovi revolvers Colt PATERSON, peraltro rifiutati dalla Marina texana, che avevano più colpi, fatto non contemplato nelle tattiche belliche dei pellerossa incentrate sulle armi monocolpo ad avancarica.
L’incisione più diffusa resta comunque quella rullata sui tamburi delle diffusissime Colt Navy 1851 cal. 36, Colt Army 1860 cal. 44 e Colt Navy 1861 cal. 36 è la “Naval Battle” sormontata dalla scritta “Engaged 16 May 1843”. Rappresenta anche questa una storica, militarmente insignificante, battaglia navale tra la Marina della neonata Repubblica del Texas, guidata dal Commodoro Edwin W. Moore contro quella messicana che, pur avvantaggiata da maggiore stazza ed armamento, ne uscì sconfitta.


Le varie matrici più comuni: 1) la battaglia a cavallo tra Rangers e Comanches, 2) la battaglia navale contro il Messico e 3) la “Stagecoach Holdup”

I tamburi delle Colt SideHammer modello 1855 hanno due distinti tipologie di incisione a seconda della canna montata. Quelle con la canna ottagonale hanno il motivo della “Cabin and Indians” dove un colono, rigorosamente anglo, davanti alla sua casetta respinge un assalto indiano impugnando due revolvers. Quelle invece con la canna rotonda hanno il solito assalto alla diligenza (Stagecoach Holdup) come le Pocket Model.


tamburo di Colt Root Sidehammer 1855 “octagon barrel” con la scena “Cabin and Indians”


Colt Navy 1851 cal. 36 incisa e con la famosa battaglia navale rullata sul tamburo


Colt Pocket 1849 cal. 31 con la rapina alla diligenza (Stagecoach Hold Up)


Cilindro di una Colt Paterson del 1836 nr. 2 Belt con la scena del Centauro che spara con due revolvers ad un cavalierie disarcionato

Naturalmente i modelli riccamente incisi presso la ditta stessa (Factory Engraved), a differenza di quelli eseguiti “aftermarket” o da artisti esterni sull’arma già completata, potevano avere il tamburo trattato con motivi diversi da quelli standard, sia con figure che geometrici.


Questa Colt Navy 1851 cal. 36 (prodotta nel 1853) incisa con “scroll engraving” di gusto tipicamente tedesco, tipico dei maggiori artisti in Nord – America dell’epoca che provenivano da quell’area geografica, ha le guancette in avorio scolpito. Nel cilindro presenta un’ incisione di artiglieri in costume rinascimentale che manovrano dei cannoni


L’altra faccia del tamburo della medesima Colt Navy reca una caravella a vele spiegate verosimilmente oggetto del tiro degli artiglieri, Si tratta di pregiate incisioni a bulino, nulla a che vedere con quelle standard rullate sui modelli comuni

L’epoca delle rullature di W. L. Ormby ebbe termine con l’avvento della Colt SAA del 1873 con la caratteristica, poi divenuta standard sui tutti i successivi modelli del tamburo scanalato (fluted cylinder) sia per motivi estetici che di alleggerimento.


Altra Colt Navy 1851 incisa, con guancette in avorio ed il cilindro con volute ed inserti dorati

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