Bande di fuorilegge, pistoleri e assassini

A cura di Valentina Magagnin

Fuorilegge all’attacco
Se c’è stata una costante nella vita difficile, avventurosa e pericolosa della frontiera, ebbene quella è certamente la presenza dei fuorilegge. A volte lupi solitari, altre volte riuniti in pericolosissime e fameliche bande, i fuorilegge imperversavano nel west tutto sommato senza dover temere i rigori della legge. Non temevano perché spesso la legge ancora non aveva raggiunto le terre in cui i banditi si stabilivano per perseguire i loro illeciti traffici. Quando la legge arrivava, spesso i banditi si spostavano. Ma era sempre e comunque necessario lo sfoggio e l’uso della forza e della violenza. I banditi non avevano alcuno scrupolo e vivevano con lo scopo elementare di arricchirsi velocemente a danno dei deboli e degli indifesi.
Rapinavano le fattorie, rapinavano le banche, rapinavano le carovane, rapinavano le diligenze, rapinavano i cercatori di metalli preziosi. E in tutto questo rapinare era facilissimo che ci scappasse il morto! I dati sulla violenza nel west sono strani perché in senso assoluto fotografano una realtà che in media era meno pericolosa di certi luoghi del nostro vivere attuale. Ma dietro la media vi era un ribollire in cui la vita valeva meno di una pallottola e si poteva morire durante una rapina per pochi spiccioli.
Quando i fuorilegge si riunivano in bande diventavano non solo temutissimi, ma erano nei fatti capaci di esprimere una vera forza in grado di opporsi anche alla legge.
In questo articolo vogliamo parlarvi delle più famose bande di fuorilegge del west.

IL WILD BUNCH (IL MUCCHIO SELVAGGIO)
E’ stata la banda di fuorilegge più grande e avventurosa del West americano. Derivò dalla banda McCarty che negli anni 1983/1985 assaltò numerose banche e treni nel Colorado e nell’Oregon. Robert Le Roy Parker detto Butch Cassidy, Matt Warner ed Elza Lay fondarono il Wild Bunch nel 1893. Inizialmente questo era composto da dodici giovani, sotto il commando di Cassidy, che nel 1894 venne condannato a due anni di carcere. Nel 1896 venne rilasciato.


Il Mucchio Selvaggio

Il primo Dicembre 1897 Geroge Curry, i fratelli Logan, 75 banditi della banda Hole in the Wall si unirono al Wild Bunch di Cassidy creando il Train Robbers Syndacate. Questa banda era divisa in tante sottobande che, operando separatamente, commise numerosi assalti a banche e treni nello Wyoming, Utah, Colorado e New Mexico. Imperversavano dalla frontiera canadese a quella messicana, tanto che quei territori presero il nome di Strada dei Fuorilegge. Gli uomini dell’Agenzia Pinkerton causarono molte perdite al Wild Bunch, così Cassidy nel 1902 fuggì in Argentina con un suo fedele compagno, Kid. I due acquistarono un ranch e vi rimasero ad allevare animali fino al 1906, anno in cui vennero scoperti dagli investigatori americani. Abbandonarono il ranch e assalirono due banche, con un bottino di 20.000 dollari l’una. Lasciarono l’Argentina e ricomparvero in Bolivia nel 1907. Qui si susseguirono assalti a treni finché vennero fermati a San Vicente. Lo scontro provocò molte perdite di soldati. Nonostante avesse esaurito le munizioni, Cassidy non si arrese: uccise il compagno ferito e poi si suicidò. Il Wild Bunch ebbe, nel suo periodo migliore, una fama leggendaria, paragonabile a quella di Robin Hood (dovuta anche all’avversione che esisteva nel West per gli investigatori Pinkerton e per le compagnie ferroviarie e bancarie). Nella banda vigeva un codice morale, era generosa con i soldi rapinati e Cassidy aveva proibito l’inutile spargimento di sangue.

LA GANG DEI DALTON
Adeline Younger nel 1851 sposava Lewis Dalton. Dal loro matrimonio nacquero 15 figli: sei femmine e nove maschi. Uno di questi, Frank Dalton, coprì la carica di vice sceriffo sotto il mandato del giudice Isaac Parker, che cercava di applicare la Legge su un territorio dove imperava il disordine più assoluto. Nel 1877 Frank venne ucciso durante una sparatoria. Il fratello Grattan divenne il nuovo sceriffo e nominò il fratello Robert suo aiutante. I due fratelli presto si distinsero per la bravura nel catturare i banditi, tanto che il giudice Parker, nel 1888, li incaricò di istituire una Truppa di Polizia Indiana reclutata presso la tribù degli Osaga. Stabilirono a Pawhuska il loro quartier generale e nominarono vice sceriffo il fratello Emmett. Commisero furti di bestiame e durante un inseguimento Grat venne catturato. Bob ed Emmett fuggirono, si diressero in California e nel 1891, col fratello Bill, assalirono un treno della Southern Pacific. La società offrì 500 dollari per la cattura dei banditi: Grat e Bill vennero presi e processati, Bob ed Emmett fuggirono verso l’Oklahoma dove assalirono treni e diligenze. Grat e Bill vennero condannati a vent’anni di carcere, ma riuscirono a scappare.


La fine della Gang dei Dalton

Si diressero anch’essi in Oklahoma, dove si riunirono a Bob ed Emett, sempre ricercati. Qui, altri quattro uomini si unirono alla banda. Nel Maggio 1891 assaltarono il treno passeggeri della linea Santa Fe. Ci scappò il morto. Nonostante l’importo delle taglie emesse aumentassero, la polizia non riusciva a stanarli. La banda, dopo ogni colpo, si disperdeva grazie a cavalcate ininterrotte. Nei mesi seguenti continuarono gli assalti ai treni. Il cinque ottobre 1892, dividendosi in due gruppi, rapinarono due banche. Non riuscirono a portare a termine la rapina perché nella sparatoria vennero uccisi tutti: solo Emmett Dalton si salvò. Venne imprigionato e in carcere scrisse le memorie della banda Dalton.

LA BANDA DI BLACK JACK KETCHUM
Thomas E. Ketchum, detto Black Jack, era un cowboy del Texas che dopo una vita di lavoro era riuscito a possedere un piccolo ranch. Ben presto, l’arrivo della ferrovia aveva portato nel West nuove macchine, nuovi coloni, nuovi recinti, ponendo fine ai sogni di vita libera e nomade. Tom Ketchum, il fratello Sam e altri, esasperati da questa situazione, formarono una banda e iniziarono ad assalire la ferrovia. L’undici Luglio 1899 Black Jack con George Frank e William Lay assalirono per la quarta volta in poco più di tre mesi il treno numero uno della Colorado and Southern Railway. L’investigatore della compagnia, Reno, assieme a un gruppo di uomini arrestò i malviventi a Turkey Canyon. Durante lo scontro Black Jack uccise lo sceriffo Farr del Colorado.


L’impiccagione di Black Jack Ketchum

Venne arrestato, ma riuscì a fuggire. Nell’Aprile 1901 venne preso nella sua fattoria in Texas. Al processo che lo vedeva imputato, Black jack mostrò il taccuino su cui aveva annotato le entrate di dieci anni di vita criminale. Assieme al fratello Sam (che nel frattempo era morto per due ferite da arma da fuoco), aveva accumulato un bottino di 628.5 dollari. Finì sul patibolo e la sua esecuzione fu riportata dal New York Times il 25 Aprile 1901.

LA BANDA DI BILL DOOLIN
La banda di William “Bill” Doolin imperversò nell’Oklahoma negli anni 1895 – 1896. Bill nacque nel 1858 in Arkansas. Per un periodo lavorò come cowboy e con dei fuorilegge. In seguito fondò il Wild Bunch, una banda che rapinava banche, treni e diligenze in Arkansas, Oklahoma e Kansas. Successivamente si unì ai Dalton. Il 5 ottobre 1892 ( come detto in precedenza) i Dalton tentarono la rapina simultanea di due banche.


Il corpo di Bill Doolin crivellato di proiettili

Il piano fallì e nella sparatoria che ne seguì perirono quattro dei cinque membri della banda, l’unico sopravvissuto fu Emmett Dalton. Gli storici sono concordi nell’affermare che un altro uomo, a guardia dei cavalli in un vicolo vicino, si salvò. Quell’uomo potrebbe essere stato Bill Dalton.

LA BANDA DI MCCARTY
Il Dottor McCarty era medico militare dell’esercito Confederato tra il 1861 e il 1865. Ebbe cinque figli: Tom, George, Bill, Lew e Fred. Insieme formarono la banda che prendeva di mira treni e banche, tra il 1884 e il 1885 in Colorado e Oregon. Molte furono le rapine messe a segno in quei due anni, soprattutto a banche.


I corpi di Bill e Fred McCarthy

Bill MacCarty e suo figlio Fred vennero uccisi durante la rapina alla banca Delta, nel Settembre 1893. La banda passò sotto il comando di Butch Cassidy che, con Elza Lay, crearono il primo Wild Bunch.

LA BANDA DI HENRY PLUMMER
Il Montana era una regione di cercatori d’oro. Poco dopo la fondazione di Virginia City, un gruppo di banditi terrorizzò questi luoghi assalendo carrozze, trasporti d’oro e cercatori d’oro. Conoscevano le tratte percorse dalle carrozze Postali e delle imprese di trasporto sulle circa novanta miglia, da Bannack a Virginia City. La banda aveva più di quattro dozzine di uomini: operavano separatamente e spesso in luoghi diversi. I capi della banda imponevano una disciplina rigorosa, si facevano chiamare The Innocents (nessuno conosceva le loro identità). Non lasciavano testimoni. L’uccisione del vice sceriffo Dillingham, che aveva provato a informare tre conoscenti che sarebbero stati derubati sulla strada di Bannack, scoprì le carte.


La banda di Henry Plummer in azione

Infatti gli sceriffi di Bannack e Virginia City, Henry Plummer e i suoi vice Jack Gallagher, Buck Stinson e Ned Ray erano i capi della banda. Henry Plummer arrivò nel 1852 in California, nel 1856 venne condannato a dieci anni di carcere per aver ucciso un uomo; pochi mesi dopo il governatore gli concesse la Grazia. Nei successivi dieci anni uccise un altro uomo, venne arrestato ed evase di prigione. Nel 1862 venne eletto sceriffo e, con i suoi aiutanti creò una banda di banditi che prendeva di mira i cercatori d’oro. La banda finì linciata dai vigilanti di Virginia City; linciaggio che iniziò nel gennaio 1864 e finì nel marzo 1866 con l’impiccagione dell’ultimo membro della banda Plummer.

LA BANDA DI RUFUS BUCK
E’ stata la peggiore di tutte le bande di colore dell’Old West. La Banda era composta da Rufus Buck, un Euchee di sangue indiano, Lewis Davis, Sam Sampson e Maoma Julyerano Creecks e Luckey Davis era un miscuglio tra Creek e neri. Il sette Luglio 1895 la banda commise quattro assassini in sei giorni.


L’unica foto esistente della banda di Rufus Buck

Gli indiani violentarono le donne e le ragazze davanti ai padri e ai mariti. Il governatore incaricò la polizia Mustang di stanarli. I poliziotti indiani davano la caccia agli stessi compagni di tribù. Riuscirono a fermarli con una sparatoria durata tre ore. I prigionieri vennero portati davanti al giudice Parker che emise per tutti loro sentenza di morte. Morirono insieme il primo giugno 1896.

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