Colt e Winchester alla conquista del west

A cura di Sergio Mura
Colt e Winchester, le armi che conquistarono il west
Nel corso del periodo di massima spinta verso ovest, verso la “frontiera”, quello della seconda metà del XIX secolo, tra i molti produttori di armi – artigianali o industriali – che hanno inventato e prodotto armi da fuoco a cartuccia, certamente due nomi spiccano su tutti e sono rimasti ben impressi nella memoria collettiva e fanno parte integrante della leggenda: Colt e Winchester. Colt, come sappiamo benissimo tutti, ha prodotto revolver leggendari, mentre Winchester ha realizzato e diffuso i leggendari fucili a ripetizione a leva.
Si tratta, in entrambi i casi, di marchi e prodotti talmente leggendari e importanti nella storia americana che ancor oggi è assai difficile stabilire se l’arma che ha conquistato il west sia stata la pistola Colt o sia stato il fucile Winchester. È abbastanza certo che ad un certo punto della loro storia industriale i due marchi – probabilmente stufi delle beghe legate ad una forte concorrenza – stipularono una sorta di “gentlemen’s agreement” secondo cui Colt avrebbe continuato a produrre revolver e Winchester a produrre fucili a ripetizione a leva, senza pestarsi eccessivamente i piedi reciprocamente.
Eppure, nella storia precedente agli anni in cui Colt e Winchester si affermarono in maniera incontrovertibile, Colt aveva anche realizzato e venduto fucili a ripetizione e fucili da caccia durante il periodo delle armi ad avancarica con accensione a percussione (cap-and-ball) degli anni ’50 e ’60.

E Smith & Wesson e la Volcanic Arms Co. avevano a loro volta realizzato una serie di ottime pistole a cartuccia, a leva e a ripetizione, ben prima che il geniaccio di Oliver Winchester trasformasse i loro meccanismi prima nel fucile Henry del 1860 e poi nel fucile Winchester “modello 1866”.


Il fucile Winchester “modello 1866”

A Winchester bastò davvero poco tempo e già nei primi anni del decennio 1870 il suo fucile “modello 1866” calibro .44 era diventato il fucile a ripetizione più popolare in tutte le vastissime terre della frontiera.

Ma molto diversamente andavano le cose nel mercato delle pistole. Dopo che il periodo delle armi ad avancarica con accensione a percussione (cap-and-ball) terminò – intorno alla fine degli anni 1860 – alla Colt erano ancora lì, impegnati nell’infinita lotta per il dominio del mercato dei revolver… Nulla era certo e perciò Colt riteneva fondamentale tentare lo sviluppo di un revolver a cartuccia di grosso calibro in grado di competere con le nuove sei-colpi a cartuccia della rivale Smith & Wesson.
Anche Oliver Winchester ben comprese che c’era ancora un mercato redditizio e ancora non sfruttato per revolver a cartuccia di grosso calibro! Così nel giugno 1872 assunse due ex dipendenti di Smith & Wesson, i fabbri William W. Wetmore e Charles W. Wells, per lavorare alacremente allo sviluppo di una rivoltella da marchiare Winchester.


La Colt Model 1873 Single Action

E oggi è importante notare che nel momento in cui Winchester riuscì a creare il suo bel progetto di revolver, nel 1872, mancava ancora un anno prima che Colt iniziasse a produrre la più popolare e leggendaria arma di tutto il vecchio west, la Colt Model 1873 Single Action Army calibro .45.

Nel 1876, però, i prototipi di revolver che Wetmore e Wells avevano progettato per Winchester avevano ancora problemi funzionali che impedivano alla fabbrica di farli uscire dallo stadio di semplice progetto e di metterli in produzione, anche se alcuni prototipi funzionanti furono esposti alla famosa “Philadelphia Centennial Exhibition” del 1876.
In quello stesso luglio 1876 un altro armaiolo, Stephen W. Wood, venne imbarcato da Winchester per aiutare a definire il progetto del revolver ideato da Wetmore e Wells. A questo punto nacque un revolver a cartucce a sei colpi, calibro 44-40, a singola azione con un cilindro basculante che era più di un decennio in anticipo sui tempi.
Winchester, felicissimo e orgoglioso, inviò campioni di questo nuovo revolver Winchester-Wetmore-Wood all’US Navy Ordnance Bureau e al governo turco. Sorprendentemente la US Navy ignorò completamente il revolver Winchester. Ma nel giugno del 1877 il sultano della Turchia ne ordinò la bellezza di 30.000 pezzi e fu allora che Winchester decise di battezzare la pistola ufficialmente come revolver “modello 1877”.


Il winchester revolver model 1877

Winchester era realmente ben equipaggiato per la produzione dei suoi revolver. E si sa con certezza che un lotto di pistole è stato veramente spedito in Turchia, anche se la quantità esatta non è chiara né sappiamo se quella quantità fosse prossima al numero ordinato. Non sappiamo neppure se le revolver Model 1877 di Winchester siano mai state prodotte per il mercato civile degli Stati Uniti. Nonostante ciò, alla Colt erano preoccupati per la concorrenza del revolver Winchester, al punto che nel 1877 decisero di di iniziare a vendere il loro già popolare modello Single Action Army anche nel calibro .44-40 che Winchester aveva sviluppato per il suo fucile Modello 1873 e che voleva utilizzare nel revolver modello 1877.
Samuel Colt morì il 10 gennaio 1862. Oliver Winchester morì il 10 dicembre 1880.


Samuel Colt

William W. Converse, cognato del figlio di Oliver, William Wirt, divenne presidente di Winchester nel 1881 e il genero, Thomas G. Bennett, divenne vice presidente nel 1882. Nel 1880 Colt e Winchester si erano ficcati dentro ad una sorta di piccola guerra commerciale intorno ai loro loro fucili a doppia canna (shotgun). Come spiega Herbert G. Houze, ex curatore del museo di Winchester nel suo libro Winchester Repeating Arms Company, “Per contrastare in modo efficace la concorrenza di Winchester, la società Colt si decise a iniziare lo sviluppo di un fucile a leva basato sui disegni di Andrew Burgess e di R.L. Brewer. In risposta, la Winchester acquistò 600 pistole a doppia azione calibro .44 Bull Dog da Webley & Sons nel mercato di New York. Colpiti dall’incursione di Colt nel proprio mercato principale attraverso lo sviluppo di un fucile a leva, Thomas G Bennett e la Winchester si misero in moto che non si limitasse a impedire a Colt di entrare nel mercato degli shotgun, ma anche di organizzarsi per proporre nuove armi lunghe”.
Nel 1883 Colt fece uscire il suo fucile a leva, che introduceva un miglioramento di un meccanismo a leva che l’inventore Andrew Burgess aveva precedentemente venduto a Eli Whitney Jr., nel 1878, e a John Marlin nel 1880. Il Colt Burgess si presentò come un fucile a 15 colpi o 12 colpi con canna rotonda o ottagonale. Non a caso, esso venne reso disponibile solo nella cartuccia calibro .44-40 di Winchester.
E nel 1884 Colt uscì anche con una ulteriore linea fucili.
Nel maggio del 1882, Bennett (della Winchester) aveva ingaggiato William T. Mason, che era stato uno degli armaioli più geniali e inventivi dell’azienda Colt. E alla fine del 1882, Bennett aveva ordinato a Mason di progettare un nuovo revolver a singola azione e un nuovo fucile per Winchester.


Il prototipo del 1883 del revolver della Winchester

Queste mosse, secondo Houze, erano chiaramente parte del piano a lunga scadenza di Bennett volto a contrastare la produzione del fucile a leva di Colt. Il 1° giugno 1884, con due prototipi del nuovo revolver Winchester realizzato da Mason portati in modo ben evidente, Bennett volle incontrare il presidente di Colt, William B. Franklin, per discutere i prossimi piani di Winchester sul mercato dei fucili e delle rivoltelle. Bastò questo gesto di chiarimento per far capire a entrambi i contendenti che rischiavano di dissipare ingenti risorse in una lotta infinita di cui non vi era certezza per nessuno della vittoria. Perciò, come Bennett ha successivamente annotato succintamente nel suo diario, i due leader hanno concordato “di non interferire nei reciproci mercati”.
E così, Houze ha potuto confermare che il supposto accordo di non concorrenza tra Colt e Winchester c’è effettivamente stato.


Il fucile a leva Colt Burgess modello 1883

Come conseguenza dell’accordo commerciale, Colt interruppe la produzione del suo fucile a leva Burgess già nel 1885 e non produsse mai più un fucile a leva. Piuttosto continuò a produrre altre tipologie di fucili che non interferivano con lo sviluppo della Winchester. Winchester, a sua volta, non immise mai una rivoltella nella propria produzione regolare. Solo 6.403 fucili a leva Colt Burgess furono prodotti durante i due anni 1883-85. Quindi ci sono poche informazioni sulla loro reale efficacia nell’uso alla frontiera. Il più famoso è quello che riporta un’incisione fin dalla fabbrica con scritto: “HON. WM. F. CODY, JULY 26, 1883, WITH COMPLIMENTS OF COLT’S CO” che si trova presso l’Autry Western Heritage Centre di Los Angeles. Ci sono poi alcune foto di persone con un fucile Colt Burgess e tra queste la più nota è del 1887 e ritrae un Ranger del Texas che ne tiene uno tra le mani.
Nulla si sa dei revolver prodotti da Winchester, se non che nessuno di essi ha mai raggiunto la frontiera e così oggi i revolver Winchester sono la più rara tra tutte le armi da fuoco Winchester, il “Santo Graal” per i collezionisti di Winchester.

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