La Guerra Indiana del Nord Ovest

A cura di Pietro Costantini
ANTEFATTI – LA POTENZA IROCHESE

Occorre premettere che qui il Nord Ovest non è la regione classica etno-geografica che si intende di solito parlando di Nativi americani, e cioè quella compresa fra le Montagne Rocciose e il nord Pacifico. Questo è il Nord Ovest della giovane America uscita dalla Rivoluzione. Per le 13 ex colonie, infatti, era la regione compresa tra i fiumi Ohio e Mississippi, più o meno comprendente gli attuali stati di Ohio, Indiana, Illinois, Michigan e Wisconsin, cui i coloni bianchi guardavano avidamente per impadronirsi di terre che apparivano fertili e facilmente coltivabili. Leggi il resto

I Comanche (galleria di immagini)

A cura di Jonathan Holmes

I Comanche sono stati un popolo fiero e guerriero fino all’inverosimile. I guerrieri di questa tribù, divisi in bande, sono stati temutissimi dagli indiani tradizionalmente nemici, ma anche da tutti i bianchi che si sono trovati faccia a faccia con loro nel periodo della colonizzazione dell’ovest.
Tutti i Comanche, una volta conosciuto il cavallo, divennero degli abili cavalieri, talmente abili da sembrare facilmente un tutt’uno con il loro animale, riuscendo a mantenersi in sella, armarsi e combattere con una velocità ed un’efficacia impressionanti. Leggi il resto

Il popolo Dinè Ana’ì, i Navajos “nemici”

A cura di Marco Aurilio


Cercatori di tracce Navajo

Cebolleta Navajos, Mt.Taylor Navajos, Sandoval Band, To’ Hajiilee, Platero Band of Navajo Indians, Canoncito Navajos; i Navajos di Dinètha li chiamarono semplicemente Dinè Ana’ì: I Navajos nemici.
Nonostante Il termine “Ana’ì “andrebbe più correttamente tradotto con “alienati”, nella traduzione in inglese è prevalso il termine “nemico”. Gli altri Navajos erano e sono a loro noti come Navajos di Dinètah, quasi come a prenderne le distanze anche geograficamente. Questi andavano e venivano nell’area del monte Taylor, mentre i Dinè Ana’ì vivevano li stabilmente. Leggi il resto

Gli Osage

A cura di Sergio Mura


Degli Osage e del loro destino ingrato si è sempre parlato abbastanza poco. Forse perchè non furono sufficientemente ostili nei confronti dei bianchi che avanzavano e che li tiravano all’interno di un vortice di relazioni pericolose; o forse perchè non furono protagonisti dei duri decenni della resistenza indiana nelle pianure. Attualmente gli Osage si trovano prevalentemente nella Osage County dell’Oklahoma, anche se è possibile incontrare piccoli insediamenti anche in altre parti del grande continente americano. Leggi il resto

Gli indiani Choctaw

A cura di Armando Morganti

Pitchlynn, un capo dei Choctaw
“La sconfitta dei Natchez avrebbe potuto essere completa se non fosse stato per i negri che hanno impedito ai Choctaw di portar via la polvere da sparo… e con la loro resistenza hanno dato ai Natchez il tempo di entrare nei due forti” (French Governor Etienne De Périer). La storia della tribù iniziò quando gli antenati vennero formati da uno spirito dalla terra umida di “Naih Waiyah”, un grande tumulo. Dopo essere usciti dal tumulo, i Chahta appena creati erano “bagnati e umidi”, ed allora il Grande Spirito “li appese su una corda per panni”, in modo che il sole potesse asciugarli. Leggi il resto

Cabezas

A cura di Gianni Albertoli

Il don Santiago Alonso nacque nei primi decenni del XVII secolo, nel territorio dove negli anni ‘30 venne fondata la missione gesuita di El Tizonazo, sarebbe poi deceduto nella missione francescana delle Cuatro Ciénegas. Il capo venne battezzato in data sconosciuta, “poiché i nomi con cui era conosciuto erano tutti cristiani”, comunque era anche chiamato “Santiaguillo”, un diminutivo che indicava “grande disprezzo, molto usato per denominare gli indigeni”. Oltre alla sua lingua madre, aveva imparato a parlare spagnolo e “messicano” (Nahuatl), essendo stato in contatto con i missionari che ne diffusero l’uso negli insediamenti nativi della Nuova Spagna settentrionale, o avendo avuto contatti con i Tlaxcalans nella regione del Parras. Leggi il resto

Il popolo degli Osage

A cura di Gianni Albertoli

Un guerriero Osage
La maggior parte dei “coureurs de bois” viventi tra gli Osage, sembravano interessati solo alle pellicce e alle miniere e al commercio con gli spagnoli. L’unico interesse che avevano per gli Osage riguardava le loro donne. Tutti “hanno preso le vedove o sposato le ragazze … e alcuni hanno semplicemente condiviso le loro vesti con vedove native” (John Joseph Mathews). All’inizio “non vi erano esseri umani in questo mondo”. Un giorno, Wah’Kon-Tah, il Creatore dell’universo, “separò la terra, il cielo, l’aria e l’acqua dalle acque di mezzo e creò le cose sulla terra”. Leggi il resto

Gli Skidi Pawnee

A cura di Franco Nunzi
Un guerriero Pawnee
La tribù dei Skidi Pawnee o Wolf Pawnee è una delle quattro che, confederate, popolano la Nazione Pawnee e che, una volta, era composta da diciannove villaggi lungo il fiume Loup, nel Nebraska.
Essi vissero lì sino a quando si unirono alle altre tre tribù Pawnee nel 1858, disponendosi nel sud del Nebraska e spostandosi poi, parecchi anni dopo, in Oklahoma. Le tribù Pawnee si somigliano tutte, ma la Skidi si contraddistingueva dalle altre per la sua organizzazione sociale. Leggi il resto

Gli Oneida

A cura di Armando Morganti

La tribù Oneida, appartenente alla grande Lega Irochese, prendeva il nome da una corruzione inglese del loro etimo originario “tiion?ñ’iote”, significante “là dove si erge la roccia” o “la gente della pietra diritta”, una grande roccia di sienite sita nelle vicinanze di uno dei loro insediamenti principali; la tribù era anche conosciuta come “Onayotekaono”, “Onneyut” o “Onyotaaka”. Gli Oneida occupavano la parte meridionale dell’odierna Oneida County, nello Stato di New York, a sud dell’omonimo Oneida Lake. Leggi il resto

Gli Havasupai, la tribù nel canyon


Si può vivere nelle viscere più profonde di un canyon dell’Arizona ed essere felici? Verrebbe da rispondere “no!”. Invece, strano ma vero, questo accade.
Accade alla tribù degli Havasupai, il popolo che vive nel posto delle acque verdi-azzurre. Questo posto si trova nella zona di Coconino (vedi la mappa) a 150 metri di profondità in uno dei rami del Grand Canyon, in Arizona ed è in una delle zone più aride e siccitose degli Stati Uniti, ma ha una particolarità climatica e naturale che lo preserva parzialmente e che consente di mantenere una vegetazione rigogliosa in un contesto che ha pochi uguali. Leggi il resto

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