La Colt Dragoon

A cura di Gian Carlo Benedetti

Una trattazione sulla Colt Dragoon deve necessariamente partire dalla antecedente Colt Walker. Il Capitano dei Rangers Sam Walker (1817-1847) eroico combattente nella guerra contro il Messico del 1846/48, ove perse la vita, durante il servizio nella frontiera contro Comanches e bandidos aveva apprezzato la Colt Paterson nr, 5 “Holster” ma ne aveva compreso i limiti e suggerito le possibili migliorie a Samuel Colt. Consistevano in una canna di 9 pollici, un tamburo a sei colpi più lungo per contenere una maggior carica di polvere, un grilletto fisso (non a scomparsa) con guardia squadrata ed il calibro .44.
Colt ne comprese le potenzialità ma non avendo più una sua fabbrica a causa del pregresso fallimento si rivolse all’ottimo industriale ed inventore Ely Whitney di Whitneyville che iniziò la produzione dei primi 1000 esemplari per l’esercito (First Model) su modello approntato dalla Orison Blunt & Simms, seguita da altri 100 per il mercato civile.
Pure la mastodontica e potente Colt Walker aveva dei problemi, rilevati sia dai militari che civili, dovuti all’eccessivo peso che la rendeva un arma da sella, alla tendenza all’esplosione del tamburo a causa della troppa capacità delle camere unita alla non eccelsa qualità dell’acciaio ed alla debolezza del fermo della leva calcatoio che si sganciava a causa del rinculo bloccando la rotazione del cilindro.
Sam Colt, sensibile alle doglianze e suggerimenti, nella sua nuova fabbrica di Hartford, cercò di ovviare ai difetti senza dover troppo modificare i costosi macchinari di produzione, magari usando pezzi di surplus. Accorciò il cilindro a 2 e 3/16 di pollice, portò la canna a 7 pollici e mezzo, ridusse a 2 pollici e 3/8 il barrel- lug (incastro canna castello) e non ultimo adottò un acciaio di miglior tenore ma sempre poco adatto alle forti pressioni data la tecnologia dell’epoca.
Dopo un modello di transizione (Transition Walker) prodotto in 240 esemplari nel 1847 nell’anno successivo iniziò la produzione, articolata in tre varianti (Models) migliorative, della Colt DRAGOON denominata “Improved Model Holster Revolver”, una “Walker dimagrita” ma che pesava ancora 4 libbre e 2 once: non certo un perso piuma ma più maneggevole. Il fermo della leva calcatoio fu reso più affidabile simile a quello montato sugli ultimi esemplari civili della Walker.
La differenza a prima vista tra Walker e la Dragoon, salvo la dimensione e la canna, sta nel raccordo tra il calcio monopezzo ed il castello che nella prima è rotondo e nell’altra è squadrato.


Colt Walker 1847


Colt Dragoon 1848. Si nota il diverso raccordo calcio/castello ed il fermo della leva calcatoio sito sotto la volata.

Dal 1848 al 1850 fu prodotto ad Hartford (CT) il Primo Modello di Dragoon in circa 7 mila esemplari. Nel 1849 dei primi 1111 pezzi prodotti solo 30 tamburi e 10 canne erano esplosi, notevole miglioramento rispetto al modello precedente. Ciò grazie alla minor capacità di polvere nera delle camere dovuta alla riduzione della lunghezza del tamburo. La sua potenza era ancora ragguardevole tanto che rappresentò la vera magnum dell’epoca sino alla nascita del 45 Colt nel 1873. Alcune di queste furono impiegate nella guerra messicana, insieme alle Walker, in uso ai Texas Rangers, ai Dragoni (da cui mutuano il nome) ed ai Mounted Rifles,
Sul tamburo era rullata l’incisione dello scontro a cavallo di Bandera Pass (1842) tra i Rangers di Jack Hays e razziatori Comanche. Possono notarsi minime variazioni nella scena, sui caratteri identificativi del costruttore e due tipi di marcature.


I due tipi di marchio depositato sui cilindri racchiusi in elaborati cartigli: Dragoni e Fucilieri a Cavallo (USMR).


La scena della battaglia di W. L. Ormsby rullata sul tamburo della Walker fu copiata sulla Dragoon.

Gli “U.S. Mounted Rifles” (colore reggimentale verde) erano cavalleggeri armati di fucile a differenza dei Dragoni (colore arancio) che avevano pistola e sciabola. Entrambi i corpi montati, a differenza della Cavalleria (banda gialla), si spostavano a cavallo ma combattevano di massima appiedati.
In questo primo modello si pongono quelle che i collezionisti definiscono le “Fluck Model” da uno studio del 1956 su 300 di questi revolves che John J. Fluck individuò erroneamente come appartenenti ad una partita di Dragoon che avrebbe rimpiazzato altrettante Walker andate distrutte nelle azioni belliche. Successivi studi nel 1998 le hanno invece riconosciute come appartenenti al Secondo Contratto Militare del Primo Modello) consistente in mille revolvers distribuiti ai Mounted Rifles.
Il Primo Modello con 7 mila esemplari prodotti è riconoscibile dalla guardia del grilletto squadrata e dalle gole di blocco del tamburo ovali.
Nel 1850 entrò in produzione il Secondo Modello sempre con guardia squadrata ma con le gole di fermo rettangolari e con migliorie della molla principale (main spring) ed un “roller” alla base del cane per addolcirne la rotazione.


La molla a V del Primo Modello e quella lineare avvitata del Secondo.


Colt Dragoon Primo Modello con guardia squadrata e “cylinder stop” ovali meno funzionali di quelli rettangolari che li sostituirono intorno al numero di matricola 8 mila.


Colt Dragoon Secondo Modello con guardia squadrata e “cylinder stops” rettangolari. Prodotta nel 1850/51 in 2700 esemplari. La più rara.


Colt Dragoon Terzo Modello con guardia del grilletto rotonda e “cylinder stops” rettangolari. La guardia del grilletto rotonda compare verso la matricola 10500. Prodotto dal 1851 al 1861 in circa 10.500 esemplari è dei tre il modello più diffuso anche tra le militari.

L’U.S Army nel complesso acquistò 8.428 Dragoons dei vari modelli tramite undici diversi contratti. La produzione complessiva delle Dragoon è di circa 18 mila pezzi compreso il mercato civile e le milizie statali. Circa 1500 esemplari militari del Terzo Modello montavano tre diversi tipi di calciolo (shoulder stock) che poteva contenere una borraccia metallica. Più funzionale fu il calciolo terzo modello ma l’attrezzo era malvisto dai soldati poichè veniva facilmente perso. I modelli marziali sono sempre riconoscibili per i marchi degli ispettori accettanti, per la guardia del grilletto e costola dell’impugnatura in ottone e calcio in noce rifinito ad olio mentre le civili hanno le parti in ottone placcate in argento ed i legni in noce verniciato.
Esemplari del Secondo (marcati “MS”) e del Terzo Modello (marcati “C.L. Dragoons”) furono acquistati dalla Milizia del New Hampshire.
Le matricole delle Dragoons sono consecutive a quelle delle Walker e delle “Transition” ma all’inizio della produzione vi fu un salto nella numerazione colmato “a posteriori”. Tra gli ultimi esemplari, pare solo 50, hanno la canna di otto pollici. Le difficoltà nello studio su tutte Colt più antiche è da ascriversi all’incendio che il 4 febbraio 1864 distrusse buona parte della fabbrica di Hartford, compresi molti registri, ritenuto da qualcuno un sabotaggio dei confederati.
Solo al Terzo Modello appartengono le c.d. “London Model” oppure “Hartford English Dragoon”, ben rifinite e con fi ornimenti di ottone placcati in argento e calcio in noce verniciato, la cui matricole partono da 1 sino a 700. Prodotte tra 1853 e 1857 ad Hartford furono commercializzate in Gran Bretagna tramite l’agente Colt di Londra. Presentano i marchi del banco prova inglese e poche la guardia del grilletto squadrata dei vecchi modelli. Se accettate dall’esercito di Sua Maestà dovrebbero presentare il marchio militare a freccia ampia definito “Broad Arrow”.


Sopra: le scritte sulla canna ed i marchi delle London od English Dragoon.
La Dragoon fu estromessa dalla produzione e dal mercato dalla più maneggevole e moderna Colt .44 Army mod. 1860 molto usata nella Guerra Civile frontiera che però non eguagliò mai la proverbiale potenza di quella.


Una Colt Dragoon Terzo Modello destinata al mercato inglese ed incisa con fini motivi floreali “scroll engraving” direttamente dalla fabbrica. Non sembra però appartenere alle “Hartford English” propriamente dette prodotte dal 1853 con le matricole da 1 a 700.


Splendido Terzo Modello matricola 13972, nickelato, calcio in avorio ed inciso verosimilmente da Louis Daniel Nimsche (o dalla sua scuola), rinomato artista che teneva una bottega a New York.


Sopra: le scritte identificative del costruttore con l’indirizzo sopra la canna.


Dragoon del Terzo Modello matricola 12405, argentata, incisa in stile “donut scroll” con calcio in noce scelto verniciato, sopra la sua cassetta di mogano stile inglese. Prodotta nel 1852 fu donata da Sam Colt ad Ely Whitney Jr. La matricola la pone nel range delle c.d. “Fluck Model”. La finitura è simile (ma priva delle preziose rimesse in oro) a quella dei coevi esemplari donati nella intelligente politica di promozione da Sam Colt al Sultano turco ed allo Czar delle Russie.


Una rara Dragoon Terzo Modello con canna lunga otto pollici (solo 50 prodotte) matricola 18784, convertita a retrocarica nel calibro .44 CF Colt (percussione centrale).

Le potenti cal. 44 erano una specifica delle truppe montate USA poiché il loro potere di arresto doveva essere tale da abbattere non solo il nemico ma eventualmente anche la sua cavalcatura. La suddivisione dei revolver dell’epoca in base al peso decrescente era: Saddle (fondine da sella in cal. .44), Belt od Holster (da cintura o fondina in .36) e Pocket (da tasca in .31). La Dragoon veniva pubblicizzata quale “Improved Belt Model” ma essendo una “four pounder” (quasi due kg.) molti le preferivano la maneggevole e bilanciata Navy 1851 cal. 36. Soltanto poco prima dell’inizio dell Guerra Civile la Colt produsse una .44 portabile. (Army 1860). La Dragoon fu poco copiata dalla povera industria bellica confederata che a causa dell’acciaio di bassa qualità e “twisted iron” preferiva i modelli in calibro 36.
Si conosce la “Mormon Dragoon” vuolsi fabbricata in Utah (forse su licenza di Sam Colt che era ammiratore di Brigham Young) dalla “Temple Foundation” ma secondo altri invece prodotta dalla ditta confederata del Texas “Tucker & Sherrad”.


Copia di Dragoon Secondo Modello della “Tucker & Sherrad” (poi “Tucker & Clark”), notare la bassa cresta del cane


Copia della Dragoon della texana “Dance & Brothers” sempre priva dello scudo del tamburo.


L’anziano Geronimo posa con una obsoleta “Dance & Bros Dragoon”.

Le copie sudiste delle Colt nella C.W. erano poco apprezzate ma oggi sono rare ed hanno un valore di collezione sovente dieci volte l’originale: la nemesi della Storia.

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