La “Dodge City War”

A cura di Omar Vicari

Quando a Luke Short, giocatore e proprietario del “Long Branch“ saloon, venne imposto di lasciare Dodge City, egli se ne andò. Ma tornò presto e quando lo fece era accompagnato da amici come Wyatt Earp, Bat Masterson, Doc Holliday.
Dodge City, regina incontrastata delle città di frontiera, venne fondata nell’arco di una notte come posto di smercio di wisky.
All’inizio, il paese, se cosi si poteva chiamare, era composto da un’unica tenda piantata in mezzo alla prateria dove era possibile rifornirsi di alcool, dato che nel vicino forte, il colonnello Richard I. Dodge ne aveva vietato la vendita.
L’ordine riguardava i soldati, ma anche i cacciatori di bufali, avventurieri e quanti si fermavano a Fort Dodge nel loro viaggio verso l’ovest.
La ferrovia, che stava rapidamente avanzando verso Fort Dodge, portò assieme al treno anche migliaia di lavoratori addetti alla posa delle traversine e dei binari.
George M. Hoover, un giovane canadese di ventiquattro anni che vedeva al di là del proprio naso, piantò una tenda a cinque miglia dal vicino Fort Dodge, all’interno della quale cominciò a vendere wisky a quanti si trovassero nei paraggi. Era nata Dodge City e correva l’anno 1872.
Con l’arrivo dei binari, spuntarono qua e la le prime costruzioni in legno, ma il rango di città venne riconosciuto solo nel 1875.
La legge, nel primo anno di vita della città non esisteva, per cui il “Boot Hill“, ovvero il cimitero di quelli che morivano con gli stivali ai piedi, funzionava a pieno ritmo.
George M. Hoover
Dodge City col tempo divenne per i cacciatori di bufali il punto di riferimento per la vendita delle loro pelli. Nell’arco di tre anni, qualcosa come 850.000 pelli di bufalo furono spedite a est di Dodge e di queste, 754.000 solo nell’anno 1873.
Nello stesso anno, milioni di libbre di carne e 50 carri carichi di lingua di bufalo furono spediti verso i mercati dell’est. La caccia indiscriminata fece si che attorno al 1875 non si trovasse un solo bisonte in tutto il Kansas. Col tempo il bisonte venne sostituito da un altro tipo di animale, il “Long-horn“ del Texas e i cacciatori vennero soppiantati da cow-boys spesso rissosi e insofferenti delle leggi imposte dai marshal “nordisti“. Qualcuno di quei cacciatori divenne proprietario di saloon, altri divennero giocatori, altri ancora rappresentanti della legge.
Nel 1876, con una popolazione inferiore alle 1.000 anime, Dodge poteva vantare circa 16 saloon, alcune sale da ballo e diversi bordelli. L’amministrazione della città e le forze dell’ordine, nei primi anni, erano controllate dalla cosiddetta “Dodge City Gang“, un gruppo di mercanti, giocatori e proprietari di saloon che, per motivi economici, erano favorevoli a chiudere un occhio nei confronti dei cow-boys texani.


La prima casa di Dodge City

Il leader della compagnia era James H. Kelly, un ex soldato confederato nonché ex scout per il 7° cavalleria di George A. Custer a Fort Hays. Kelly, soprannominato “Dog“, per l’attaccamento verso i suoi cani, divenne anche sindaco di Dodge dal 1877 al 1881.
Alcuni dei più famosi “Law-men“ del vecchio west hanno prestato la loro opera sotto la gestione di George Hoover, il primo sindaco di Dodge e poi sotto Jim “Dog“ Kelly.
I fratelli Masterson per esempio, dopo aver lavorato per la ferrovia ed aver cacciato i bufali, arrivarono a Dodge, dove Bat fu dapprima vice sceriffo di Charlie Bassett e poi sceriffo dal novembre 1877. Ed Masterson fu nominato vice marshal nel 1877 e nel dicembre dello stesso anno venne nominato marshal della città. Jim Masterson, il più giovane, entrò nelle forze dell’ordine nel giugno del 1878 e fu vice sceriffo sotto il fratello Bat.
Il 4 novembre 1879 Jim venne nominato marshal.


Alle origini di Dodge City

Anche Wyatt Earp nel 1876 entrò tra le forze di polizia di Dodge dopo una esperienza come vice marshal di Mike Meagher a Wichita. Questi uomini non domarono del tutto Dodge City, ma quantomeno posero un freno alle risse tra i cow-boys, agli omicidi e alle sparatorie che facevano di Dodge la città più violenta del mondo.
Nel 1878 il consiglio cittadino emanò una legge contro i giocatori d’azzardo e la prostituzione entro i limiti territoriali di Dodge. Molte persone coinvolte in quei loschi affari furono multate anche se a dire il vero nessuno si preoccupava più di tanto. Il denaro proveniente dalle multe serviva a pagare il salario dei rappresentanti della legge. Altro denaro proveniva dalle tasche dei cow-boys i quali spendevano gran parte della loro paga una volta arrivati a Dodge City. E ciò era quanto volevano quelli della “Dodge City gang“.
A partire dal 1879 però, venne costituito un gruppo di cittadini che si opponeva alla politica della “City gang“.


La prima chiesa

I Riformatori, come essi si facevano chiamare, erano stanchi di giornali che stampavano notizie quali: “La città di Dodge City è piena di prostitute ed ogni casa è un bordello“(Hays Sentinel); oppure: “Dodge City: una tana di ladri e tagliagole“ (Yates Center News).
Da lontano, il “New York Herald“ scrisse che sebbene in tutto il Kansas fossero in vigore leggi moralizzatrici, a Dodge invece, saloon, sale da gioco e sale da ballo venivano gestiti in tutta libertà ed i loro proprietari erano le figure preminenti in città. Il partito dei Riformatori era determinato a cambiare la situazione.
Nell’autunno del 1879, Bat Masterson, uno dei membri della cosiddetta “City gang“, fu sconfitto nella corsa alla carica di sceriffo per la contea di Ford. Il nuovo sceriffo, George T. Hinkle, seppure proprietario anch’egli di saloon, era considerato un avversario della “City gang“. La sua elezione fu appoggiata e annunziata dal partito dei Riformatori. Il sindaco Jim Kelly e tutto il consiglio ressero sino all’aprile del 1881, dopo di che furono tutti rimossi dalle loro cariche.
Il nuovo sindaco, Alonzo B. Webster, che aveva servito nell’esercito dalla parte dell’Unione, aveva aperto un negozio di tessuti a Dodge nel 1872. Nove anni più tardi, al tempo della sua elezione a sindaco, Webster era anche proprietario di due saloon.
Alonzo Webster
Ciò nonostante egli apparteneva al gruppo dei Riformatori e il suo obiettivo era quello di rendere la vita difficile al racket della “City gang“. Il 7 aprile 1881, Webster emanò una prima ordinanza contro il malcostume sostenuta dalla lega contro l’alcolismo. “Ladri, assassini e delatori prenderanno nota che l’ordinanza decretata sarà rigorosamente imposta a partire da dopodomani“. Egli quindi cacciò Jim Masterson dalla carica di “City marshal“ ed elesse al suo posto Fred Singer, gestore di uno dei suoi saloon.
Diversi mesi prima delle elezioni, Jim Masterson era divenuto socio di A. J. Peacock nella gestione del “Lady Gay“ saloon. Peacock aveva assunto come gestore del locale suo cognato Al Updegraff che però non era ben visto da Jim Masterson, pare per i continui ammanchi di cassa.
L’intenzione di Jim Masterson era quella di sparare a Updegraff, ma Peacock fece in modo che Masterson venisse arrestato. A quel punto qualcuno spedì un telegramma a Bat Masterson che in quel momento si trovava a Tombstone con Wyatt Earp. Bat partì subito per Dodge poiché non intendeva perdere un altro dei suoi fratelli. Bisogna ricordare che Ed Masterson, marshal di Dodge City, era stato ucciso nel 1878 da due cowboys ubriachi mentre tentava di disarmarli.
Bat Masterson arrivò a Dodge col treno il 16 aprile 1881. Fuori dalla stazione, i due cognati lo stavano aspettando e quando lo videro lo presero di mira con le loro pistole. I colpi dei due uomini andarono a vuoto mentre Bat Masterson con un proiettile centrò il polmone di Updegraff.
Jim Masterson
Alcuni minuti dopo, quando cessò il fuoco, Bat venne arrestato dal marshal Fred Singer e dal sindaco Webster in persona. L’ex sceriffo subì un processo per il quale pagò una multa di soli otto dollari, quindi lasciò nuovamente Dodge City.
Il saloon “Lady Gay“ venne in seguito acquistato dall’assistente marshal Tom Nixon e da Brick Bond, un cacciatore di bufali. La situazione in città comunque non cambiò, nel senso che quello che era stato fatto dall’amministrazione precedente, ora veniva fatto dal partito dei Riformatori con a capo il sindaco Webster. Il denaro raccolto dai vari saloon sommato alle multe delle prostitute e dei giocatori d’azzardo, veniva usato, come prima, per pagare le forze di polizia del sindaco.
Webster non si mostrò in tal senso né un riformatore, né un moralizzatore.
Luke Short arrivò a Dodge City nel 1882. Giocatore professionista, si era costruito una reputazione di “gunfighter“ per aver ucciso Charlie Storms a Tombstone. Aveva girovagato per tutte le città del west ed era divenuto amico di Wyatt Earp e Bat Masterson.
Masterson, alcuni anni dopo, a New York, quando buttò giù gli appunti per un libro sul vecchio west, descrisse Luke Short come un uomo piccolo di peso e statura, ma animato da una grande forza dinamica.
Luke short
Nel febbraio del 1883, Short comprò metà della proprietà del “Long Branch“ saloon assieme all’amico Bill Harris che era già proprietario di altri saloon a Dodge dal 1876. Harris aveva fatto affari col bestiame in passato ed aveva fondato a Dodge la prima banca. Nell’aprile del 1883 egli fu scelto dal gruppo della “City gang“ come candidato a sindaco contro Larry Deger, che era invece l’uomo del gruppo dei Riformatori. Deger non aveva in simpatia nessuno dei Masterson in quanto era stato battuto da Bat per la carica di sceriffo nel novembre 1877 e il mese successivo da Ed per la carica di marshal. I sostenitori di Webster e Deger incluso il “Dodge City Times“ fecero buon uso delle calunnie nella loro campagna contro Harris. Deger vinse facilmente le elezioni a sindaco visto l’appoggio che godeva da parte dei baroni delle ferrovie. La città era ormai uno snodo importante per la “Atchison, Topeka & Santa Fè Railroad“ e i padroni delle ferriere avevano interesse a che Dodge fosse una città tranquilla e priva degli scandali legati alla prostituzione.
Il 26 aprile 1883 vennero emanate dal sindaco due ordinanze. La prima, la n° 70, puniva l’immoralità e la prostituzione con ammende da 5 a 100 dollari. La seconda, la n° 71, puniva il vagabondaggio con ammende da 10 a 100 dollari.
Due giorni più tardi, il 28 aprile, le forze di polizia arrestarono tre ballerine del “Long Branch“ saloon. Lo stesso giorno, però, Bill Harris e Luke Short scoprirono che nessun’altra cantante o ballerina di altri saloon era stata arrestata. Con le pistole ai fianchi Luke si avviò verso la prigione, all’ingresso della quale non trovò di meglio che sparare all’agente di turno Louis C. Hartman.
Lawrence Deger
Il colpo andò a vuoto, ma Hartman cadde ugualmente per terra, probabilmente nel tentativo di sfuggire al fuoco di Luke Short. Convinto di averlo ucciso, Short tornò verso il suo locale con l’intenzione di chiudersi dentro e resistere a un eventuale arresto.
Il mattino seguente, il marshal Jack Bridges mandò a dire a Short che non aveva colpito il suo agente e che se si fosse arreso sarebbe stato rilasciato dietro pagamento di una multa per disturbo della quiete pubblica. Luke Short si lasciò arrestare, ma la multa che dovette pagare per il rilascio ammontò a duemila dollari. Webster e Deger desideravano sbarazzarsi di Short per molte ragioni.
Per prima cosa essi lo temevano in quanto Luke era un pistolero di tutto rispetto e per di più vantava amicizie con personaggi che rispondevano ai nomi di Doc Holliday o Wyatt Earp, tanto per citarne due. C’è da aggiungere poi che Webster vedeva costantemente calare il guadagno del proprio saloon a discapito del “Long Branch“ di Harris e Short e questa, forse, era la vera ragione dell’arresto delle tre ballerine. Infine, Larry Deger, sebbene avesse vinto le elezioni, provava avversione per Luke Short per il semplice fatto che tra la sua cerchia di amici figurava anche Bat Masterson. Un paio di giorni dopo essere stato rilasciato, però, Short venne di nuovo arrestato assieme ad altri cinque giocatori. Ai sei uomini non fu permesso di parlare con nessun avvocato, quindi i prigionieri vennero scortati verso la stazione e “invitati“ a lasciare la città.
Bat Masterson
Lasciata Dodge, Luke Short raggiunse Kansas City da dove spedì un telegramma all’amico Bat Masterson che si trovava a Denver. Bat rispose alla chiamata dell’amico suggerendogli di andare a Topeka e incontrare il governatore George W. Glick, un noto antiproibizionista.
Il “Kansas City Evening Star“ presa visione di ciò che stava accadendo, scrisse il 9 maggio 1883: “Il fatto che negli ultimi dieci giorni si sia instaurato un’allarmante stato di cose a Dodge City e che tutti i riferimenti del caso siano stati tenuti all’oscuro della stampa, è un eccellente esempio di cosa può fare l’illegalità in una di quelle città di frontiera“. L’articolo metteva poi in risalto il fatto che alcuni dei più importanti procuratori di Kansas City si erano recati dal governatore Glick per presentare una petizione affinché la città fosse messa sotto legge marziale.
Il “Kansas City Evening Star“ continuava dicendo: “Le difficoltà, iniziate poco più di un settimana fa, sono il risultato di una lunga guerra tra due contrapposti schieramenti. Appena prima delle ultime elezioni, il sindaco in carica era un uomo di nome Webster, proprietario di diversi saloon e sale da ballo. Il capo dell’altra fazione risponde al nome di William H. Harris, socio di Luke Short nella gestione del ‘Long Branch’ saloon.
Tra i due non corre buon sangue e alle ultime elezioni per la carica di sindaco, Harris è stato battuto da Larry Deger, l’uomo di Alonzo B. Webster. L’elezione di Deger comporterà certamente l’allontanamento dalla città di tutti gli amici di Bill Harris.


La main street

La contrapposizione tra le due fazioni ha creato a Dodge una situazione pronta a esplodere al minimo appiglio. Ed è ciò che è successo circa dieci giorni fa.
Il signor Short, socio di Bill Harris, esasperato per l’arresto ingiustificato di alcune ballerine del suo locale, ha sparato alcuni colpi di pistola contro un agente di polizia locale. Nessuno dei due uomini ha riportato ferite ed è stato provato che Short ha sparato per primo. Per questo fatto, il signor Short è stato condotto nella locale prigione il giorno successivo dal marshal Jack Bridges. Il signor Short è stato rilasciato dietro pagamento di una multa, ma alcuni giorni dopo è stato di nuovo arrestato assieme ad altri cinque giocatori. A capo del comitato di vigilanza preposto alla sorveglianza dei prigionieri spicca il nome dell’assistente marshal Tom Nixon, proprietario di uno tra i più malfamati locali da ballo della città. Costoro hanno intimato ai sei uomini di lasciare Dodge City, con la sola scelta di poter prendere un treno in direzione est oppure un altro in direzione ovest.
Il corrispondente del “Chicago Times” e quelli di altri importanti giornali, hanno fatto sapere di aver ricevuto l’invito a non propagandare tramite stampa la situazione creatasi a Dodge. Inoltre, i giornali in questione riferiscono che un corpo di guardie armate è stato allertato allo scopo di evitare interferenze da parte di estranei. Un avvocato proveniente da Larned, arrivato a Dodge per tutelare gli interessi di uno dei sei uomini, è stato fermato da un vigilante e con un fucile puntato alla testa è stato invitato a proseguire oltre.
Attualmente il signor Short si trova a Kansas City, ma la faccenda pare non finisca qui in quanto il sindaco sembra avere una nuova lista di persone da espellere dalla città. Dodge City sembra essere nelle mani di gente senza scrupoli e la vita dei cittadini è ben lungi dall’essere sicura. Per tali ragioni è stato chiesto al governatore di applicare la legge marziale alla città”.
Tom Nixon
Intanto a Topeka Luke Short presentò la sua petizione al governatore Glick dichiarando che “una banda di uomini armati” l’aveva costretto a lasciare Dodge City a causa di divergenze politiche e concorrenza sleale in affari. Egli aggiunse che, se fosse rimasto, sarebbe stato certamente ucciso.
W. F. Petillon, cancelliere del tribunale della contea, convocato dal governatore, avvalorò le parole di Luke Short.
Il governatore Glick telegrafò allo sceriffo Hinkle per accertarsi della situazione a Dodge City.
Hinkle rispose sostenendo che gli uomini in questione erano stati espulsi per evitare ulteriori guai in città. La risposta dello sceriffo non convinse il governatore che di conseguenza spedì un nuovo telegramma nel quale si leggeva: “Il resoconto dei fatti accaduti nella vostra città è semplicemente mostruoso e ciò richiede che la situazione creatasi a Dodge non possa più essere tollerata. Il dispaccio che mi avete inviato mi descrive uno stato di cose deplorevole. Voi mi dite che il vostro sindaco ha costretto diverse persone a lasciare la città con l’obiettivo di non complicare una situazione di per se esplosiva. Se un tale stato di cose rispondesse a verità, bisognerebbe credere che il signor Larry Deger occupi un posto a lui non congeniale.” Nel frattempo Luke Short si ricordò di avere degli amici particolari in alcune di quelle sperdute città di frontiera, amici che rispondevano ai nomi di Wyatt Earp, Doc Holliday, Shotgun Collins, Rowdy Joe Lowe e altri ancora. Egli chiamò tutti e tutti vennero dandosi appuntamento a Kansas City. Bat Masterson e Charlie Bassett erano già li da qualche giorno.
I giornali di tutto il Kansas già uscivano con dozzine di articoli su quella che definivano la “Guerra di Dodge City.” Il 15 maggio, il “Kansas City Evening Star”, dichiaratamente dalla parte di Luke Short, pubblicò una lista di uomini che stavano arrivando a Dodge, i cui nomi erano conosciuti in ogni angolo della frontiera. Il giornale proseguiva dicendo che quegli uomini arrivavano a Dodge con l’intenzione di consentire a Short di tornare a gestire i suoi affari in città.
Charlie Bassett
“E’ anche molto probabile che altri pistoleri possano aggiungersi ai nomi già citati nella lista” concludeva l’articolo. A quella minaccia, lo sceriffo Hinkle organizzò una squadra in grado di contrastare quella mezza dozzina di pistoleri.
Commonwealth”: “Luke Short si trova momentaneamente a Caldwell, ma incontrerà presto i suoi amici a Cimarron, diciotto miglia ad ovest di Dodge. I cavalli saranno presi sul posto e l’intera squadra si darà appuntamento in un posto a circa due miglia dalla città. Wyatt Earp ha già raggiunto Dodge e sta studiando il da farsi. Quando sarà arrivato il momento di agire, un telegramma raggiungerà il resto della squadra con queste parole: I vostri attrezzi (pistole e fucili) si trovano là, nei posti che sapete. Il piano è quello di spazzare via da Dodge i nemici di Luke Short.”
Wyatt Earp, negli ultimi anni della sua vita, raccontò allo scrittore Stuart N. Lake la sua versione di ciò che accadde quando egli arrivò a Dodge City.
Doc Holliday non era con lui quel giorno e i quattro uomini che lo accompagnavano erano Dan Tipton, Johnny Green, Texas Jack Vermillion e Johnny Millsap.
Appena sceso dal treno, Wyatt incontrò “Prairie Dog” Dave Morrow, un ex cacciatore di bufali amico di Bat Masterson. Dopo che Wyatt ebbe spiegato la ragione della sua presenza in città, Morrow si disse d’accordo sul fatto che Short era stato trattato malamente. Morrow portava sul petto un distintivo delle forze dell’ordine e allora Wyatt gli chiese se c’erano problemi al fatto che la sua squadra portasse armi in città. Morrow squadrò per un attimo uno per uno gli uomini di Wyatt e subito dopo appuntò sulle loro giacche cinque distintivi di rappresentanti della legge.


La Commissione di Pace di Dodge City
In alto (da sinistra): W. H. Harris, Luke Short, W. B. Bat Masterson, W. F. Petillon.
In basso (da sinistra): Charles E. Basset, Wyatt S. Earp, Frank
McLain, Neil Brown.

Nel frattempo, disse Wyatt, stavano arrivando in città Charlie Bassett, Frank Mc Laine e Shotgun Collins.
Proprio il giorno dell’arrivo di Wyatt Earp, lo sceriffo Hinkle telegrafò al governatore chiedendo di mandare delle truppe perché, disse, la città è piena di pistoleri. Lo sceriffo terminava dicendo che non poteva garantire la sicurezza dei cittadini di Dodge.
Invece di spedire uno squadrone di cavalleria, il governatore Glick mandò a Dodge l’aiutante generale Thomas Moonlight a verificare quanto di vero dicesse lo sceriffo Hinkle. Bat Masterson più tardi scrisse: “Quando a Dodge si venne a sapere che il governatore aveva respinto la richiesta dei soldati, i seguaci di Webster furono presi dal panico. Quelli che recentemente erano stati i più accaniti accusatori di Short, ora invece erano per la pace ad ogni costo. Webster fu lasciato solo, per cui, l’unica cosa che gli rimase da fare, fu quella di arrivare a un compromesso evitando il ricorso alle armi.”
Wyatt Earp ricevette l’assicurazione che Short avrebbe potuto tornare a Dodge per continuare i suoi affari senza molestie. Earp avrebbe dovuto garantire da parte sua che non ci sarebbero stati conflitti.


Orlando “Brick” Bond, cacciatore di bisonti

Bat Masterson, che ricordava bene l’episodio, più tardi scrisse: “Immediatamente Wyatt ed io notificammo la cosa a Luke dicendogli che i suoi nemici avevano fatto un completo dietrofront.”
L’arrivo di Short in città fu descritto quattro giorni dopo dall’”Evening Star”: “L’entrata in città di Luke Short e dei suoi amici fu uno spettacolo. Luke portava ai fianchi due grosse pistole e in mano teneva un fucile a canne mozze. Procedeva verso il “Long Branch” tenendosi in mezzo alla strada e guardando di tanto in tanto verso gli angoli delle strade che confluivano verso Front Street. La stessa cosa fu per Wyatt Earp, Bat Masterson, Charlie Bassett e gli altri amici di Luke Short.”
A quel tempo quegli uomini erano probabilmente tra i migliori tiratori della frontiera e mai prima nella storia del west era stata radunata una tale forza da combattimento.
Dopo l’arrivo a Dodge dell’aiutante generale Moonlight, comunque, ogni cosa venne sistemata.
Un compromesso infatti era stato raggiunto. I giocatori avrebbero potuto continuare a giocare in aree separate e le donne sarebbero state accettate nei saloon, ma avrebbero dovuto tenere un comportamento più discreto. Short e i suoi amici promisero di aiutare a sbarazzarsi dei giocatori disonesti, cosa che infatti fecero. L’incruenta guerra di Dodge City era finita senza che un solo colpo fosse stato sparato. In una lettera al “Daily Kansas State Journal” stampato il 9 giugno 1883, circa i fatti riguardanti il caso “Short”, Bat Masterson scrisse: “Io credo che quanto si dice sulla violenza della città di Dodge e dei suoi abitanti sia più che altro il frutto di fantasie. A dire il vero, nella mia vita, non ho mai incontrato gente così ben disposta. Essi sembravano tutti favorevolmente disposti al ritorno di Luke Short. Sono stato incapace di trovare un solo individuo tra la folla che desiderasse la cacciata di Luke.”
Jim Courtwright
Ma forse Masterson dimenticava di considerare che in tutta Dodge non c’era uno sconsiderato al punto tale che potesse affrontare uno solo di quei pistoleri senza correre il rischio di essere seppellito nella vicina “Boot-Hill.”
Per assicurare una pace duratura a Dodge City, Moonlight istituì un gruppo armato che chiamò le guardie di Glick. La squadra era composta da uomini del gruppo di Webster e da alcuni del gruppo di Short. Alcuni dei pistoleri amici di Short, prima di lasciare la città, si riunirono insieme per una foto di gruppo. La fotografia è nota nella storia della frontiera come la “Commissione di pace di Dodge City.”
Nel gruppo si riconoscono in prima fila Charlie Bassett, Wyatt Earp, Frank Mc Laine e Neil Brown. In seconda fila si riconoscono Bill Harris, Luke Short, Bat Masterson e W. F. Petillon.
La pace fu mantenuta. Il 19 novembre 1883, Harris e Short vendettero le quote del “Long Branch” saloon. Luke Short si trasferì a Fort Worth (Texas) dove prese in gestione un altro saloon.
A quanto si dice, Short si arricchì molto ai tavoli da gioco e questo gli permise di entrare nel giro della buona società di Fort Worth. Una disputa per questioni di gioco lo portò allo scontro l’8 febbraio 1887 con Jim “Long Hair” Courtright, un altro noto personaggio della frontiera.
Qualche tempo dopo Luke Short tornò nel Kansas a causa della sua salute malferma. Tentò di curarsi alle terme di Geuda Springs, ma l’8 settembre 1893 morì di edema di natura non determinata.
La moglie trasportò il corpo di Short a Fort Worth dove venne sepolto. Aveva 39 anni.

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