Butch Cassidy e il Wild Bunch

A cura di El Gringo
Butch Cassidy
Robert Leroy Parker, meglio conosciuto come Butch Cassidy, capo indiscusso della banda criminale meglio organizzata di tutta la storia del west, tra tutti i fuorilegge del West è quello generalmente ricordato più affettuosamente. Considerato dalla gente il Robin Hood del West per i suoi colpi alle grandi società Ferroviarie e alle Banche e per il fatto che non derubò mai il singolo cittadino privato, suscitò ammirazione per la sua intelligenza e per il suo coraggio e il suo valore.
Butch nacque a Beaver nello Utah il 15 Aprile 1866. Era l’ultimo di 13 figli di una famiglia di mormoni.
Trascorse la sua adolescenza presso il ranch di Circleville nello Utah. Qui conobbe un navigato cowboy chiamato Mike Cassidy. Mike ebbe una notevole influenza sul ragazzo instradandolo all’arte della rapina.
Negli anni successivi Robert si allontanò da casa e lavorò in diversi ranch, seguì una strada tra un cowboy errante e un fuorilegge. Nel 1892 si fermò a Rock Spring nel Wyoming dove indossò il grembiale da garzone in una macelleria e proprio qui ottenne il soprannomi di “Butch” (Macellaio).
Da allora decise di cambiare nome; assunse il cognome Cassidy in memoria dell’ uomo che influenzò maggiormente la sua vita. In realtà Butch prese Cassidy come pseudonimo perché il nome era già conosciuto come quello di un fuorilegge e quindi era un buon “biglietto da visita” e soprattutto perché non voleva portare vergogna al nome dei suoi onesti genitori.
Il primo colpo della banda di Cassidy risale alla sera del 3 Novembre 1887 alla ferrovia Rio Grande di Denver nel Colorado. Ma questa andò male perché l’impiegato postale, nonostante fosse sotto la minaccia delle armi, si rifiutò di aprire la cassaforte. I componenti della banda avendo concordato di non spargere del sangue quindi si allontanarono a mani vuote.


L’interno della First National Bank

Ci riprovarono il 30 Marzo 1889 ma questa volta ai danni della First National Bank di Denver. La banda era composta da Butch Cassidy, e Tom McCarty. Cassidy informò il direttore che era a conoscenza di un complotto per rapinare la banca e al direttore pallido e concitato che chiedeva lumi in merito rispose: “Come sono venuto a saperlo? Semplice sono io l’organizzatore.” Poi estrasse una bottiglietta dicendo che era nitroglicerina e che sarebbe saltato tutto in aria e cosi’ gli venne subito erogato un assegno di 21.000 dollari. Butch Cassidy e Tom McCarty uscirono poi dalla banca e Butch gettò la bottiglietta che ovviamente conteneva solo acqua in un cestino.
Il primo crimine imputato alla banda fu la rapina alla banca San Miguel a Telluride, Colorado, il 24 Giugno 1889 compiuta insieme a Tom McCarty, Matt Warmer, e Bart Madden. Perfettamente riuscita, dopo aver immobilizzato il cassiere, prelevarono 10.000 Dollari. La banda ne uscì pulitamente senza spargimenti di sangue, trascorrendo l’inverno alla macchia.
Nella primavera, McCarty raggiunse l’Oregon e Cassidy si fermò nella Star Valley.
Nell’ estate seguente, alla banda si aggiunse Bill McCarty, il fratello di Tom, e il suo figlio 17enne Fred.
Tom McCarty
L’ 8 Ottobre 1891 Butch raggiunse il resto del gruppo ed insieme rapinarono la Wallowa National Bank a Enterprise in Oregon. Dopo questa rapina, la banda decise di far calmare le acque ed aspettarono 2 anni prima di riprendere le loro “attività”. Nel frattempo Butch, conosciuto ancora come Robert, si fermò a Rock Spring dove lavorò onestamente in una macelleria. Nell’ autunno del 1893 la banda si riunì. Il 3 Settembre colpirono una banca a Delta nel Colorado. Ma questa volta non se la cavarono tanto pulitamente: Bill e Fred furono raggiunti da un gruppo di cittadini ed uccisi, mentre Tom riuscì a scappare ma da allora di lui non si seppe più nulla
Nei periodi tra una rapina e l’ altra Butch lavorò come cowboy e manovale in diversi ranch del Wyoming e dello Utah. Riuscì così a mettere da parte abbastanza per comprarsi un ranch con Corral nel Wyoming, dove poter continua una vita “onestà”.
Un giorno lo misero in prigione con l’accusa di aver derubato un ubriaco ma Cassidy era innocente e non appena fu emessa la sentenza lasciò la città giurando di vendicarsi. Iniziò cosi la parte della sua vita che lo vede diventare ladro di cavalli. Era il migliore a rubarli e gli allevatori furono costretti ad assumerlo come cowboy piuttosto che vedersi soffiare via i migliori esemplari.
Ma di lui non si ricordano solo furti e rapine, qualcuno si ricorda anche di quando d’inverno cavalcava giorno e notte per assistere degli ammalati e portare le medicine alla signora Simpson l’unica donna bianca della zona.
Nel 1893 riuscì a rubare trenta cavalli, ma sfruttando le sue amicizie fu assolto.
Nel 1894 tentò una rapina a mano armata ma venne sorpreso dallo sceriffo Ward, e dopo uno scontro a fuoco, un colpo di striscio alla testa lo ferì costringendolo ad arrendersi. Questa fu l’ultima volta che la legge riuscì a mettere le mani su Cassidy.
Il processo si svolse a Lander dove Butch era conosciuto e benvoluto e se la cavò con due anni di carcere. Alla vigilia della partenza per il penitenziario statale di Laramie Cassidy chiese ed ottenne un permesso di dodici ore dando la sua parola che sarebbe tornato la mattina seguente e la parola nel West del 1894 era sacra.
Cassidy rientrò dal permesso e consegnò le sue pistole ed entrò nel penitenziario come matricola 187. Aveva ventisette anni.


Il “Mucchio Selvaggio”

In questi 2 anni nel penitenziario del Wyoming (dal 1894 al 1896) a Butch venne naturale progettare furti a i treni e rapine alle banche per quando sarebbe uscito.
Nel frattempo Cassidy tentava di ottenere il condono dal governatore del Wyoming che gli chiese la sua parola che avrebbe rigato dritto ma Butch si limitò a giurare che non avrebbe molestato quello stato. Dopo un anno e mezzo gli fu condonato il resto della pena con la promessa di non compiere più crimini nel Wyoming. Nel pomeriggio del 19 gennaio 1896 le porte del penitenziario di Laramie si apriranno davanti a lui.
Quello che accadde dopo è il mito che circonda Cassidy.
Butch, Sundance e compagni potevano essere Selvaggi, ma erano molto più di un Mucchio.
Sebbene fossero più di trenta i componenti della banda a partecipare ai crimini a loro imputati, ogni bandito non ebbe compiuto più di un paio di rapine.
Il loro primo lavoro fu una rapina alla banca di Montpelier nell’ Idaho. Questa rapina, avvenuta il 13 Agosto 1896, servì per pagare un avvocato che difendesse Matt Warner dall’ accusa di omicidio. Diedero l’ incarico all’avvocato Douglas V. Preston. Warner fu condannato ma ottene una pena relativamente leggera di 5 anni. L’ultimo fu il fatale assalto al treno nel Texas nel 1912 compiuto da Ben Kilpatrick.
La maggioranza dei crimini della banda, comunque avvenne tra il 1896 e il 1901. Durante quel periodo Butch e Sundance parteciparono attivamente compiendo non più di due assalti al treno e una rapina alla banca.
Quanti crimini furono imputati alla loro banda è ancora incerto.
Il Mucchio Selvaggio era composto da una trentina di persone ma quelle che parteciparono più attivamente furono: Harry Longbaugh conosciuto come Sundance Kid, soprannominato Sundance quando fu catturato per furto di cavalli e grande pistolero; Harvey Logan, conosciuto come Kid Curry; George Currie, capo delle banda prima dell’ arivvo di Butch; Ben Kirkpatrick, conosciuto come “The Tall Texan” per via della sua altezza; Sam Ketchum; Camila “Deaf Charlie” Hanks, parzialmente sordo da un orecchio; Elza Lay conosciuto come William McGinnis, un tempo studente di geologia; William Carven, pignolo collezionista di articoli che parlavano dei colpi effettuati dalla banda; Tom “Peep” O’Day, buffone di corte; Joe Chancellor, safecracker e giocatore di poker; Jim Lowe, cameriere; Jesse Lnsley, sarto; William “Bill” Cruzan, il piu grande ladro di cavalli; Dave Atkins; Walter “Wat the Watcher” Punteney, specializzato in tutti i mestieri; Willard E. Christiansen conosciuto come Matt Warner, componente della banda di McCarty; Bob Meeks, cowboy; Laura Bullion; Etta Place, la donna di Sundance Kid; Annie Rogers, la favorita di Kid Curry; Lillie Davis, una prostituta.


Sundance Kid e Etta Place

Nel 1896 Butch entrò nel Mucchio Selvaggio all’epoca capeggiato da George Currie.
Il loro primo covo era “hole in the wall”. Così lo chiamavano. Una valle desolata del Wyoming centrosettentrionale che prendeva il nome dalla fenditura nella rupe per la quale si entrava. Nascosta da un’ altissima muraglia di roccia rossa, raggiungibile tramite una impervia gola, piena di caverne e di stretti passeggi. Isolato, facile da difendere, il buco nel muro diventò presto un paradiso naturale per ladri di bestiame e ricercati.
Nel frattempo uno sceriffo fresco di nomina, William Deane tentò di andare a catturare i fratelli Logan nel “hole in the wall” ma rimase col piombo in corpo. Ciò iniziò a far meditare i banditi che era ora di lasciare quel nascondiglio
Era tempo di trovarne un altro altrettanto “invisibile”. E lo trovarono nel “brown’s hole”.
Sorgeva là dove si incontrano i confini dello Utah, del Colorado e del Wyoming, ed era una stretta vallata attraversata dal Green River.
Il terzo nascondiglio fu il Robber’s Roost, nella regione Sud-Orientale dello Utah, era un alto ed arido pianoro difficilissimo da raggiungere, tanto quanto lo è il nido dei rapaci (roost) da cui prende il nome
Cassidy, al suo arrivo nel “brown’s hole” ebbe una grande accoglienza dagli altri fuorilegge e non passò molto tempo prima che tornasse al lavoro.
In seguito si unirono al Gruppo altri uomini come Elza Lay “l’aristocratico” e Bob Meeks. Le file della banda si ingrossarono e Butch fu riconosciuto leader. La nuova dislocazione della banda fu collocata nelle Diamond Mountains ed oggi quel luogo porta il nome di Cassidy Point.
La banda incominciava ad essere conosciuta e temuta; oggi il gruppo è stato definitivamente chiamato “Wild Bunch”, ma i giornali dell’epoca preferirono nomi più elaborati come la “Hole-in-the-Wall Gang”, la “Robber’s Roost Gang” per via dei loro nascondigli oppure la “Powder Springs Gang”, la “Notorious Johnson County Gang”, e la “Train Robber’s Syndicate”.
Alla rapina alla banca di Montpelier nell’ Idaho del 1896 seguirono quella alla banca a Belle Fourche nel Sud Dakota.
Il 21 Aprile 1897 Cassidy ed Elza Lay si impadrorono degli stipendi dei minatori di Castle Gate nello Utah rubando 8.000 dollari con un colpo temeriaro in pieno giorno.
La rapina del 28 Giugno 1897 fruttò a Kid Curry, Sundance, O’Day, e Punteney solo 100 dollari. O’Day fu arrestato.
Il loro prossimo obiettivo fu il treno della Overland Flyer vicino a Wilcox, nel Wyoming. Eseguirono il lavoro il 2 Giugno 1899. Il bottino fu di 30.000 dollari.
Il successivo lavoro fu assalto al treno della Union Pacific a Tipton, nel Wyoming il 29 Agosto 1900. C’erano soltanto 50,40 dollari. Questa volta Butch, Sundance, Kid Curry, Tall Texan, and Bill Cruzan furono identificati dalle persone del treno. Butch decise di andare in Sud America per respirare aria migliore. Il 9 Settembre 1900 per finanziare il suo viaggio svaligiò la banca di Winnemucca nel Nevada. Questa rapina fruttò 32.640 dollari.


Butch Cassidy (a sinistra) e un gruppo di conoscenti

Questa doveva essere la loro ultima rapina, ma Butch sentì che non aveva ancora abbastanza soldi per fuggire in un altro stato. Cosi decisero di effettuarne un’ altra. Butch, Sundance, Kid Curry, and Camilla Hanks rapinarono il treno della Northern Pacific il 3 Luglio 1901. Lo assaltarono vicino Wagner nel Montana e ottennero 40.000 dollari.
Dopo di che Butch scomparve dalla circolazione. Il 20 Febbraio Sundance ed Etta partirono per Buenos Aires. Tall Texan fu arrestato e condannato a 15 anni ad Atlanta. Fu ucciso più tardi nel 1912 mentre era su un treno in Texas. Deaf Charlie fu ucciso a San Antonio in Texas, il 17 Aprile 1902. Carver fu ucciso in Texas. Nel Novembre del 1902 Kid Curry fuggì dal penitenziario di Knoxville nel Tennessee. Fu ucciso successivamente in una sparatoria durante una rapina al treno nel 1904.
Quando Butch entrò per la prima volta nel memorandum della Pinkerton Detective Agency alla American Bankers Association era conosciuto come George “Butch” Cassidy e detenuto nel carcere del Wyoming per furto di cavalli.
Questo condusse la Pinkerton pensare che il suo nome di battesimo era George, piuttosto che Robert.
Invece la più prima referenza registrata alla banda con il nome di “Wild Bunch”, entrò nel Novembre 1902.Quando la Pinkertons Agency cominciò a mettersi sulle tracce del Gruppo Selvatico, molti dei suoi membri principali erano già stati arrestati o uccisi. Matt Warner nel 1900 andò in prigione per diversi anni. Ben Kilpatrick, William Ellsworth “Elzy” Lay, e Harvey Logan furono arrestati (sebbene Logan riuscì a scappare, fu ucciso dopo una rapina al treno nel 1904).
Will Carver, George Currie, Sam Ketchum, Lonnie Logan, Bill and Fred McCarty, and Joe Walker erano già morti e sepolti.
Comunque la banda riusci ad eludere più volte la legge con sucesso. Ma verso il 1901, quando le ferrovie ingaggiarono l’Agenzia di Pinkerton per scovare i banditi, Cassidy, Harry Longabaugh, ed Etta Place (che era probabilmente una ragazza del Browns Park chiamata Ann Bassett) ripiegarono a sud in Sud America dove acquistarono un ranch in Argentina.
La Pinkerton scoprì il loro nascondiglio in Argentina solamente l’ 8 Marzo 1906.
L’agente Frank Dimaio fu incaricato di trovarli.
Un famoso ritratto di Cassidy
Dopo 3 anni nel tentare di vivere come allevatori onesti, tornarono di nuovo a metodi più facili di ottenere soldi. Dopo essere arrivati a Buenos Aires, cercarono il consiglio del viceconsole Americano, George Newbery, che gli suggerì di rifugiarsi nella Patagonia, conosciuta come l’ Argentina meridionale. Comprò un’ estancia e cercò di reclutare altri NordAmericani per colonizzare un largo tratto delle terre governative a Nord della Cholila Valley nel Chubut Territory. Il trio accettò il suo consiglio e andarono a Cholila, dove si stabilirono su 625 ettari di terra statale e cominciarono ad allevare bestiame, pecore, e cavalli. Registrarono il loro marchio alle autorità territoriali e chiesero più terra al governatore. Dopo tutto, i 3 stettero fuori dai guai, a parte una volta in cui Butch fu accusato di aver facilitato la fuga di amico, Robert Evans, che era stato arrestato con l’accusa di avere rubato dei soldi al direttore dell’estancia. Nonostante quella volta Evans non cambiò e insieme ad un Texano chiamato William Wilson commise molti crimini nell’Est Argentina che furono attribuiti erroneamente a Butch e Sundance che effettivamente erano lontani dal luogo in cui avvennero. Evans e Wilson morirono in una sparatoria con la polizia nel 1911.
Mentre Butch e Sundance gestivano il loro ranch, la Pinkerton stava investigando. Attraverso informatori postali (che aprirono la posta indirizzata alle famiglie dei fuorilegge), scoprirono che i fuggitivi erano in Argentina. Dopo che Frank Dimaio ebbe chiuso un caso in Brasile, andò a Buenos Aires a vedere quello che poteva scoprire. Dimaio localizzò il loro banchiere e visitò il viceconsole Newbery che gli disse che il trio stava vivendo in Cholila.
La Pinkerton cercò fondi tra le banche della contea e le ferrovie per continuare le indagini ma queste declinarono.
Ottenero solo di coprire la citta di Buenos Aires di manifesti di “Wanted” mettendo in allarme la polizia Argentina con il seguente messaggio: “Siamo sicuri che è solo questione di tempo prima che compiano una sanguinosa rapina nella Repubblica Argentina. Loro sono degli abili razziatori, possono cavalcare per 600-1000 miglia dopo una rapina. Se avverranno furti, rapine alle banche o assalti ai treni o qualsiasi altro crimine simile, sicuramente saranno compiuti da questi uomini.”
Nel Febbraio del 1905, una banca fu rapinata, in Río Gallegos, a 700 miglia sud di Cholila da due yankee. La polizia attribuì subito la responsabilità del colpo a Butch e Sundance solo per il fatto che loro vivessero a Cholila al tempo del furto, sebbene le descrizioni dei ladri non corrispondesse molto.
Quando incominciarono a cadere accuse su di loro, i banditi venderono la maggior parte delle loro partecipazioni azionaria e fuggirono nel Cile nel Maggio del 1905.
Quel anno, tutti i tre ritornarono brevemente in Argentina e, con un complice non identificato, rapinarono la banca a Villa Mercedes de San Luis. Poi scapparono verso ovest, seguiti da molte contee armate e galopparono oltre il confine cileno. Si sa molto poco sulle attività di Butch e Sundance in Cile, ma loro passarono molto tempo nel porto settentrionale di Antofagasta tra il 1905 e il 1906.
Agenti della Pinkerton
Da un altro informatore postale, il Pinkerton seppe che Sundance, che all’ epoca usava lo pseudonimo Frank Boyd, si era scontrato con le autorità cilene, ma la questione fu ristabilita con l’aiuto di Frank Aller, il viceconsole Americano in Antofagasta. Dopo la rapina di Villa Mercedes, Etta Place tornò indietro negli Stati Uniti per una appendicectomia. L’ultimo rapporto noto su di lei la videro a San Francisco al 1906 Marzo, usando il nome Ethel Matthews.
Più tardi quell’anno, Butch (alias James “Santiago” Maxwell) e Sundance (alias H.A. Brown) ripiegarono in Bolivia e trovarono lavoro alla Miniera di Concordia Tin come manovali e guardie del libro paga. Il direttore degli scavi Percy Seibert seppe che loro erano stati banditi, ma non se ne fece mai un problema, invitandoli spesso a cenare alla sua casa.
Nel 1907, i banditi fecero un’escursione a Santa Cruz, una città della frontiera nella savana orientale della Bolivia. In una lettera agli amici a Concordia, Butch disse che era andato lì solo per vedere il posto e aveva detto: “Se non mi ammazzano io vivrò qui a lungo”.
Nell’ Agosto del 1908, Cassidy e Sundance, una volta aver finito di lavorare a Concordia, si diressero su Tupiza, una città nella Bolivia meridionale. Butch ora si faceva chiamare James “Santiago” Lowe (un pseudonimo gia usato nel New Messico), e Sundance stava usando il nome Frank Smith o H. A. Brown.
Mentre progettavano una rapina, evidentemente per finanziare la loro permanenza a Santa Cruz, loro si accamparono con l’ingegnere inglese A.G. Francis che stava dragando oro nel vicino Río San Juan.
I banditi intendevano inizialmente rubare una banca in Tupiza, ma l’arrivo di un eventuale di soldati della cavalleria li condusse a ripiegare sull’Aramayo, Compagnia mineraria di Francke, che spedì per via terra libri paga indifesi da Tupiza alla sua sede centrale in Quechisla. Quando Carlos Peró, direttore dell’ Aramayo, raccolse il libro paga settimanale la mattina del 3 Novembre 1908 indirizzandolo a Nord a Quechisla, Butch e Sundance non erano tanto distanti.
Alle ore 9:30, i banditi si trovarono davanti agli uomini di Però sull’ Huaca Huañusca (Dead Cow Hill), alleggerendoli del libro paga e di un mulo della compagnia. Rilasciati incolumi, gli uomini di Peró avvertirono gli ufficiali di Aramayo e le contee vicine. Questi si misero subito sulle tracce di due gringos armati e con un mulo che portava il marchio Q distintivo della compagnia. Nel frattempo, Butch e Sundance aveva preso la via verso Sud che portava al campo di Francis, il quale lo ingaggiarono come giuda. Misero una serie dei montagna tra loro e la maggior parte delle autorità.
Sundance Kid
Il giorno dopo, i banditi lasciarono Francis e decisero di andare avanti da soli. Cambiarono idea e si diressero verso Nord, probabilmente con l’intenzione di arrivare a Oruro, l’ultimo indirizzo noto di Sundance.
Al tramonto del 6 Novembre, entrarono nella città mineraria di San Vicente e cercarono alloggio per loro e per il loro mulo. I corregidor locali gli trovarono una sistemazione e poi andarono ad avvertire a 4 uomini della contea vicina (un capitano dell’esercito, due soldati, e un poliziotto) che quel pomeriggio erano arrivati i banditi di Aramayo. Il capitano non andò, forse perché stava dormendo o altrimenti indisposto, ma i due soldati e il poliziotto andarono immediatamente ad accertarsi della veridicità della notizia. Come entrarono nel Barrio avvicinandosi alla stanza dei banditi, Butch apparve sulla porta e sparò su uno dei 2 soldati che rispose con un colpo del fucile colpendolo prima di potesse ritirarsi nella casa. L’altro soldato e il poliziotto spararono e si ritirarono; si sistemarono fuori del Barrio cominciando sparare sulla casa dei banditi. Solo allora arrivò il capitano e chiese di raggruppare gli abitanti del villaggio e di circondare la casa per prevenire che i banditi possano scappare. La sparatoria riprese. Si sentirono tre grida di disperazione dentro la stanza dei banditi. Poi gli spari cessarono.
La mattina successiva, il corpo di Butch fu trovato steso sul pavimento, con una pallottola nella tempia e un’ altra nel braccio. Il cadavere di Sundance era su una panca della casa dietro alla porta. Lui era stato raggiunto da una pallottola alla fronte e da altre nel braccio. Un testimone afferma che Butch aveva messo Sundance al riparo e poi si era puntato l’arma da fuoco contro se stesso. Contrari furono invece i rapporti in cui si dichiarava che il fucile di Sundance fu trovato accanto al suo corpo, ed entrambi gli uomini avevano molte munizioni. Fra gli effetti dei banditi fu trovato il libro paga di Aramayo e una mappa della Bolivia con annotazioni che coincidevano con i movimenti di Butch e Sundance in quella zona. Gli uomini di Carlos Peró identificarono più tardi i cadaveri come quelli degli uomini che l’avevano derubati. Fu aperta un’inchiesta, ma gli ufficiali non identificarono mai il nome dei banditi.
Corse presto la notizia della morte di Butch e di Sundance avvenuta in Bolivia a San Vicente. L’ultimo rapporto dei loro spostamenti in quel paese era una sosta a Tupiza, dove El Chorolque segnalò che Santiago Lowe fu un ospite all’Albergo Términus all’inizio di Novembre. Un rapporto redatto da James D. Horan asseriva che il Reverendo Wenberg si era incontrato con Butch in un albergo di Tupiza e l’aveva salutato come Sig. Maxwell, nome che Butch aveva usato durante i suoi giorni di Concordia, e che Butch abbia risposto: “Sto bene, ma il mio nome è Lowe”.
Nel 1909, quando la posta spedita a Sundance tornò senza risposta, le dicerie sulla sua morte arrivarono fino al Cile, dove Frank Aller scrisse alla Legazione americana a La Paz per la conferma e per la certificazione della morte per di due americani, uno noto come Frank Boyd o H.A. Brown e l’altro come Maxwell. Essa riportava che essi furono uccisi a San Vicente vicino Tupiza da nativi e polizia locale e seppellìti come ‘desconocidos’ (sconosciuti). Aller disse che lui aveva bisogno di prove della morte di Boyd/Brown per stabilire la proprietà dell’ appezzamento di terreno in Cile. La legazione spedì la richiesta al ministero straniero e boliviano che successivamente spedì un sommario del rapporto dell’inchiesta e certificati della morte per i due uomini i cui nomi sono rimasti ignoti.
Molti accettarono l’idea che i due “americanos” morirono nella sparatoria di San Vicente, ma la leggenda vuole che i due si lasciarono credere morti e che passarono la loro vecchiaia nel West sotto falso nome.

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