I gradi “brevet”

A cura di Gian Carlo Benedetti

Il Generale Custer “Brevet Major General”
Leggendo libri sulla Guerra Civile americana e sulle campagne militari contro i nativi ad essa successive ci si imbatte spesso in Ufficiali dell’U.S. Army la cui designazione del grado è preceduta dalla parola “BREVET”. Il caso più noto è quello di George A. Custer che si fregiava del grado Brevet Major General mentre il suo effettivo (Regular) era Tenente Colonnello. Pochi sanno invece che il suo subordinato e detrattore Maggiore Marcus A. Reno aveva il grado Brevet Brigadier General.
Il sistema dei gradi “Brevet”, caratteristico dei paesi anglofoni, negli Stati Uniti fu portato all’inflazione. Sin dal 1700 nel Regno Unito significava che ad un Ufficiale veniva attribuito un grado superiore a quello effettivo per atti di valore o condotta meritevole ma senza che ad esso conseguisse un aumento di stipendio od un adeguato comando. Aveva un valenza onorifica e di precedenza nelle cerimonie avanti ai suoi pari grado, nulla di più. A seguito di litigi ed abusi di tale istituto dopo la guerra di Crimea l’esercito inglese lo limitò al “range” di Capitano e Tenente Colonnello. All’epoca il grado di Colonnello o Generale veniva sovente acquistato, nel senso di “comprato”, dagli appartenenti all’alta aristocrazia mediante la creazione, accollandosi le spese di equipaggiamento e paga, di un Reggimento o più raramente di una Brigata di cui assumevano il comando previo imprimatur della Corona. La carenza di preparazione militare, qualora disgraziatamente unita alla incapacità di giudizio o pecche nel carattere, di qualche Lord comandante poteva condurre a disastri come nel caso della suicida carica di Balaclava, tanto che il sistema fu modificato prescrivendo l’obbligo di frequentazione di Accademie Militari e la progressione graduale nell’avanzamento di carriera.
Negli altri eserciti europei assumeva altro significato. Nel nostro esercito “brevetto” significa che il militare ha superato con successo un corso di specializzazione, in Francia “Brevetè” indicava che l’ufficiale aveva frequentato la prestigiosa Ecole Superieur de Guerre, da noi espresso con TsG (titolo di Scuola di Guerra).
Il Brevet fu introdotto negli Stati Uniti dagli Articoli di Guerra del 1776 modificati leggermente nel 1806. Con questo ricoscimento su disposizione del Presidente l’ufficiale “breveted” poteva assumere un comando militare confacente ma si trattava di incarichi temporanei. Dal 16 aprile 1818 la nomina del Presidente doveva essere ratificata dal Senato degli S.U. Poteva quindi accadere che la concessione di un Brevet non fosse poi convalidata.
I più antichi Brevets nell’Esercito Continentale furono assegnati a 36 ufficiali soprattutto stranieri che erano accorsi in armi a supportare la Rivoluzione per poter loro attribuire comandi cui altrimenti non potevano accedere: il primo fu accordato il 20 luglio 1776 al francese Bvt. Lt. Colonel Jaques Antoine de Franchessin. Nel 1784 con la fine delle ostilità e la vittoria sulla madre patria inglese furono nominati altri 50 ufficiali Brevet per atti di valore.
I Brevet ebbero grande impulso a seguito delle Guerre contro il Messico. Se il sistema fosse stato solo onorifico come l’inglese i problemi creati sarebbero stati minimi ma nel caso di incarico presidenziale ratificato agevolava la carriera e lo scavalco a scapito dei colleghi che non se ne potevano fregiare. L’ufficiale designato al comando di Forti nella vasta frontiera, in altre unità composite oppure nelle Corti Marziali, fruiva dell’effettivo comando e dello stipendio superiori. Poteva così accadere che un giovane Tenente Brevet Major avesse come sottoposto un anziano Capitano. Questo fatto creava grande malumore e caos nell’esercito ove l’avanzamento era subordinato a valutazioni clientelari e raccomandazioni, tanto che sin dal 1851 trovò un grande oppositore nel senatore Jefferson Davis il quale evidenziava che molti bravi e coraggiosi ufficiali erano stati ingiustamente scavalcati. L’uomo politico se ne ricordò quando, divenuto Presidente della Confederazione, vietò l’uso di tale sistema nell’esercito sudista.
Ulteriore complicazione era che non tutti gli Ufficiali provenivano da West Point od altre prestigiose Accademie Militari in quanto assunti direttamente dalla vita civile sovente tramite raccomandazioni dei soliti notabili: purtroppo lo stesso Jefferson Davis per ragioni elettorali e ricompensa per propri sostenitori fu costretto, prima della guerra civile, a sottostare a tale pratica.
Nei quattro nuovi Reggimenti creati nel 1855 si stima che almeno la metà degli ufficiali non provenisse dalle Accademie. Nei registri militari del 1856/57 sui 982 ufficiali dell’U.S. Army 116 provenivano direttamente dalla vita civile, tramite il c. d. “Civil Appointment”, specialmente nei gradi di ingresso di Primo e Secondo Tenente ma che con un eventuale Brevet potevano scavalcare gli altri.
Nel corso della Guerra Civile quasi tutti gli Ufficiali unionisti ricevettero dei Brevets per atti di valore. Questo non solo per quelli del R.A. (Regular Army cioè di carriera) ma, grazie alla legge 3 marzo 1863, pure quelli appartenenti al Corpo dei Volontari (U.S.V.). Il numero delle forze in campo nella guerra fratricida era enorme e grande era la necessità di formare validi ufficiali. Vi era forte richiesta di professionalità di comando soprattutto nelle milizie statali e corpi volontari. Molti intraprendenti ufficiali subalterni del R.A. fecero a gara per transitare nei costituendi U.S.V. divenendo colonnelli o persino generali Brevet in poco tempo, grazie alle numerose battaglie che permettevano acquisire i meriti per il valore, tanto che l’Alto Comando fu costretto a vietare od almeno rendere più difficili tali passaggi per non perdere elementi di carriera. La duplicità dei rami dell’esercito nordista generava che una stessa persona potesse conseguire diversi contemporanei gradi. Ad esempio il famoso e sfortunato Ranald “bad hand” McKenzie durante la CW era Brevet Major General dei Volontari e semplice Capitano del Regular Army. Questo largheggiare nella concessione dei Brevets generò enorme malcontento, risentimenti e gelosìe anche perchè un certo numero di questi riconoscimenti venne attribuito in maniera retroattiva dopo la fine del conflitto.
Al termine della Guerra l’esercito fu notevolmente ridimensionato e si pose il problema di riorganizzarne la confusa gerarchia e l’inquadramento. Molti militari che erano stati promossi Maggiore o Brigadiere Generale furono retrocessi a Tenenti Colonnelli, Maggiori o Capitani secondo criteri a volte discutibili. Chi aveva conseguito un grado Brevet poteva comunque continuare a fregiarsene ma solo nel modo onorifico.
Va rilevato che non esiste alcun criterio visivo per distinguere se il grado ostentato sia Regular o Brevet non essendovi differenza alcuna nelle insegne. Nell’esercito nordista il grado di Generale era ripartito in tre qualifiche crescenti: Brigadier General (una stella bordata oro sulla spallina) comandava una Brigata, il Major General (due stelle) una Divisone o un più vasto raggruppamento poichè il grado massimo di Tenente Generale (tre stelle) era appannaggio del solo Comandante in Capo dell’Esercito.


I gradi sulle spalline dei Generali dell’Unione

Rispettivamente dall’alto al basso: Lieutenant, Major e Brigadier General.
Salvo che l’apicale Tenente Generale tutti gli altri gradi potevano essere “Brevet”, compreso il più basso Secondo Tenente (Sottotenente) a volte attribuito ai cadetti anziani. Esiste anche il caso del soldato semplice Frederick W. Stowe nominato Brevet Second Lieutenant per atti di valore.

Sopra, G.A. Custer in divisa da Major General. Spallina con due stelle bordate oro e 18 bottoni raggruppati per tre.

Qui sopra, Custer ha la divisa fuori ordinanza da Brigadier General. con giacca della Marina e gradi sulla manica “Austrian Knob” stile confederato. La stella è sul bavero. Si nota la bottoniera: il Major General con due file di nove bottoni ciascuna raggruppati per tre mentre il Brigadier General ha due file da otto bottoni ciascuna raggruppati a due a due.

Sopra vediamo “il miglior Indian Fighter” – secondo il Presidente Grant -, prima della malattia mentale, Ranald Slidell McKenzie, meno estroverso ed esibizionista del collega Custer, ha la corretta divisa da Brigadiere Generale. I risvolti delle maniche color grigio scuro, per alcuni nero.


Thomas Ward Custer

Thomas Ward Custer, fratello minore di George A. Custer, con cui condivise la prematura fine a Little Big Horn. Era un Brevet Tenente Colonnello ma Capitano effettivo. Qui ha divisa da Capitano evidenziata dalle doppie strisce sui polsini. Sulla spalle ha le “Epaulettes”, senza le frange, con il numero 7 (Settimo RGT Cavalleria). Le spalline metalliche erano previste solo con l’alta uniforme quali residuo dei tempi passati in cui assumevano la reale funzione di proteggere la spalla dai fendenti di sciabola.

Sopra i gradi degli ufficiali di Cavalleria (fondo giallo) e della Fanteria (fondo celeste) durante la Guerra Civile, Quelli di Artiglieria avevano il sottofondo rosso.

Il sottofondo delle spalline degli ufficiali di Cavalleria nel 1872 e poi nel 1887 variò nella tonalità del giallo. Nel 1885 la Fanteria invece passò dal sottofondo celeste a quello bianco. Solo l’Artiglieria mantenne sempre quello rosso.
I gradi degli Ufficiali Generali e quelli subalterni del loro Staff durante la CW avevano il sottofondo nero.

Sopra. Le Spalline metalliche (Epaulettes) con il grado riportato. In quelle da Colonnello in giù di solito vi era anche il numero del Reggimento di appartenenza.

opra. Spalline con aggiunte le frange dorate (fringes). Le frange hanno tre grandezze (Ufficiale Generale e Superiore; Capitano; Tenente e Sottotenente) con il diametro decrescente come da regolamento.

Sopra. Alta uniforme da Brigadiere Generale dell’Unione con le “Epaulettes”. Una stella sulle spalline, 16 bottoni in due file da 8 raggruppati per due, sciarpa di seta color rosa, colletto e risvolti maniche in stoffa nera.

La sciarpa di seta, indossata con doppio giri attorno alla vita, degli Ufficiali del Nord (di lana per i sottufficiali) era prevista solo con l’alta uniforme ed aveva i seguenti colori indicativi del reparto:
-color rosa o camoscio chiaro i Generali;
-colore giallo la Cavalleria;
-colore arancione i Dragoni che prima della C.W erano stati inquadrati nella Cavalleria ma avevano la facoltà di conservare il loro storico glorioso colore; -colore rosso la Fanteria, Artiglieria, Corpo Ingegneri e Topografi, Giustizia Militare;
-colore verde smeraldo i Medici;
-colore nero per i Cappellani e Milizie Territoriali, tollerato ma non previsto nel Regolamento.

Ulysses S. Grant, Comandante in Capo dell’Esercito dell’Unione e poi 18.mo Presidente. E’ l’unico generale che al termine della C.W. aveva le tre stelle sulla spallina (Lieutenant General). La bottoniera da 18 su due file da 9, raggruppata per tre, è identica a quella dei Major Generals.

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