La decapitazione di Black Jack

A cura di Andrea Carlucci

Black Jack Tom Ketchum
Era il 26 aprile 1901 a Clayton, New Mexico quando Black Jack al secolo Tom Ketchum veniva condotto al patibolo. La gente era arrivata da lontano ed i Lawmen avevano venduto i biglietti per assistere all’evento, così come avevano fatto gli ambulanti proponendo bambole di pezza appese (per il collo) ad un bastone, per la gioia di grandi e piccini.
Non che simili spettacoli fossero infrequenti, ma se è vero che nel Crepuscolo del West si passava all’aldilà spesso in maniera poco eroica, l’esecuzione di uno dei banditi più celebri del momento, certamente fu una fine più ingloriosa e granguignolesca, o come si direbbe oggi splatter, che si potesse involontariamente allestire.
Ma torniamo a quegli ultimi momenti.
Black Jack era di ottimo umore e salito sul patibolo disse: “Sarò all’inferno prima di colazione!”
Poi il cappuccio ne coprì la testa ed il cappio fu posto sopra di esso a cingerne il collo. Ma quando il boia inesperto strinse quella cravatta di canapa intorno al collo di Tom nessuno poteva immaginare cosa di lì a poco sarebbe successo.


Sul patibolo

Poi si aprì la botola sotto i piedi del disgraziato, ma la corda nell’imprimere lo strappo per la caduta dal patibolo, letteralmente strappò via la testa incappucciata dal corpo del disgraziato.

Ma cosa era successo e perché? Il segreto era nella lunghezza della corda insaponata: troppo corta avrebbe strangolato lentamente il condannato torturandolo. Troppo lunga, ma non tanto da toccare terra, avrebbe dato quello strappo energico capace di decapitare un uomo. Per questo i britannici del XIX secolo, avevano studiato una tecnica veloce e meno dolorosa regolando la lunghezza della corda in base al peso del corpo.
Con il metodo ad alta caduta l’impiccato veniva e viene ancora oggi, posto sopra una botola che si apre a scatto sotto i suoi piedi facendolo precipitare nel vuoto, con un salto di 1,5-2,5 metri, abbastanza forte da procurare l’immediata rottura delle vertebre che fanno perdere conoscenza al condannato uccidendolo con minor strazio possibile.


Si avvolge il collo

Ma i calcoli di allora non dovevano essere spesso ne giusti, ne troppo facili, se è vero che nella sola Gran Bretagna de fin de siecle, si contarono almeno due casi di impiccagioni finite male con decapitazione più o meno completa. E fu proprio negli USA, visto il numero rilevante della casistica, che lo Stato di New York nel 1890 decise di passare alla non meno violenta sedia elettrica, invenzione attribuita secondo il mito popolare ad Edison, nonostante che questi fosse contro la pena capitale.
Ma l’impiccagione nell’Ovest rimase in vigore ancora a lungo.


Black Jack con la testa chiusa in un cappuccio

Così quando il bandito fu condannato a morte nella contea di Clayton, sembra che laggiù in materia di impiccagioni regolari, cioè pubbliche, non ne sapessero poi molto, visto non erano mai state allestite prima. Ma non potendo rinunciare ad un’occasione redditizia e di eco sulla stampa… fu allestito uno spettacolo di grande richiamo e di qualche profitto per la comunità civica.
La conseguenza fu che l’esecuzione fu più orribile e clamorosa del previsto.
Però come spettacolo non deluse certamente la folla morbosa, soprattutto quando la testa incappucciata, catapultata dalla corda, volò sopra gli astanti, colpendo il suolo per poi rotolare lungo una strada polverosa.

E tutto questo accadde sotto l’impietosa lente di un fotografo di passaggio che ne immortalò prontamente la sequenza per poi farne almeno una cartolina diventata celebre, mentre la testa si dice subisse ben altra sorte… ma questo è il solo fatto dell’intera vicenda che non corrisponde a realtà!

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