Monete, banconote e prezzi nel vecchio west

A cura di Mario Raciti

Nel West l’uso di carta moneta, monete, oro o argento era poco pratico per coloro che non avevano un salario e dovevano acquistare in città, o procurarsi ciò che gli serviva. In questi casi si praticava il baratto.
Per i trapper era un metodo comodo, specie per quelli che lavoravano in proprio, e quindi non prendevano salari dalle compagnie. Barattavano le pelli di castoro durante i rendezvous o nei posti di scambio delle compagnie in cambio di tabacco, cibo, munizioni o vestiti.
I coloni, in prevalenza gli agricoltori, scambiavano il loro surplus di uova, latte, verdure e carne con oggetti che non potevano produrre da sé, sia con i vicini che negli empori dei villaggi: in quest’ultimo caso l’impiegato teneva un registro dove venivano annotati i crediti che il colono usava per comprare quello che gli serviva.
Anche la carne di maiale o di pollo, il burro e i capi di bestiame erano merce di scambio ampiamente utilizzata in tutto il West.
I dottori spesso accettavano vacche e manzi come pagamento per il loro aiuto in caso di parti o ferite o malattie gravi (negli altri casi si risolveva tutto con vari rimedi casalinghi). I pionieri del resto erano famiglie molto povere che spesso non riuscivano a tirare su nemmeno il necessario per sfamarsi.
Un dime
I minatori erano quelli che, nel caso di lavoro in proprio, pagavano in “contanti”: trasportavano l’oro o l’argento – in pepite o in polvere – in piccoli sacchi di cuoio, e i venditori da cui acquistavano tenevano una bilancia per pesare la quantità di minerale sufficiente come pagamento.
I minatori che invece lavoravano per una compagnia mineraria erano spesso costretti ad acquistare negli empori di proprietà della compagnia stessa: il loro salario era sottoforma di credito, dal quale i commercianti trattenevano l’ammontare dei loro acquisti. Ciò non permetteva ai minatori di acqui-stare merci oltre i bisogni propri o della propria famiglia.

Monete e banconote nel West

La questione dei contanti nel West è confusa, quindi proviamo a sciogliere un po’ la matassa. Circo-lavano molti tipi di denaro, sia in tempi diversi che addirittura di nazioni diverse. Tra le monete di-sponibili c’erano i reales Spagnoli: il real, una piccola moneta d’argento coniata in Messico nel 1805, era l’unità del vecchio sistema monetario spagnolo e aveva un valore di 12 centesimi e mezzo di dollaro.


Reale spagnolo, vista frontale


Reale spagnolo, vista posteriore

Gli americani lo chiamavano “bit” (“bits” al plurale). “Two-bits”, due bit, quindi, erano un quarto di dollaro (25 centesimi), “Four-bits”, quattro bit, mezzo dollaro. Otto reales formavano un “piece of eight”, cioè un pezzo da otto, equivalente quindi a un dollaro americano. Le unità di misura più piccole dei reales erano gli “half-bits”, cioè un mezzo real, equivalente a 6 centesimi e un quarto di dollaro americano; venivano chiamati medio, fip o picayune ed erano diffusissimi in Louisiana. In generale i reales erano molto diffusi in tutto il West, ma nel 1857 il governo americano li vietò, come tutte le altre valute straniere.


Double Eagle

Di matrice americana, per tutto il West e il periodo (1840-1900) era comune l’“eagle” (“aquila”), una moneta d’oro dal valore di 10 dollari coniata a partire dal 1795 che aveva la testa di Liberty (dea della libertà) coronata sul fronte e un’aquila sul verso. La “double eagle” (“doppia aquila”), coniata dal 1849, aveva un valore di 20 dollari e anch’essa scolpite la testa di Liberty sul fronte e l’aquila sul verso.


La half eagle

La “half eagle” (“mezza aquila”), prodotta dal 1795 al 1929, valeva 5 dollari e aveva la testa coronata di una dea greca sul fronte dal 1839 al 1866, e un’aquila dal 1866 al 1908. La “quarter eagle” (“quarto d’aquila”), coniata dal 1792, dal valore di 2 dollari e mezzo, era una moneta d’oro con la testa coronata di Liberty.


Una gold eagle

Per tutto il periodo fu in uso anche il dollaro d’argento, che aveva un’aquila in volo sul verso e Liberty seduta sul fronte. Le parole “In God We Trust” (“Crediamo in Dio”) furono aggiunte nel 1872. C’erano anche il mezzo dollaro e il quarto di dollaro.
Lo “slug” (“pepita”) era un pezzo d’oro di 50 dollari di valore, usato maggiormente in California ma disponibile in tutti gli Stati Uniti.


Lo “slug”, un pezzo d’oro di gran valore

Durante gli anni 50 il dollaro d’oro divenne disponibile: aveva la testa di Liberty sul fronte e il numero “1” circondato da una ghirlanda sul verso. Durante il periodo 1854-1856 Liberty venne sostituita dalla testa di un indiano con un copricapo di piume, e negli anni 1856-1889 da una testa d’indiano più grande, sempre comunque mantenendo il numero 1 con la ghirlanda sull’altro lato.
Nell’Est circolavano molti centesimi, che erano spiccioli privati dei tipi più diversi, distribuiti da mercanti, artigiani e affaristi. Erano grandi quanto un moderno cent, di bronzo, e valevano un centesimo. I vecchi centesimi di rame, coniazione che cessò solo a metà degli anni 50, erano i centesimi governativi che ancora circolavano, ed erano grandi quasi quanto mezzo dollaro.


Il famoso “greenback”

Per quanto riguarda la carta moneta, negli anni 60 e 70 era ancora abbastanza diffusa. Il Congresso aveva creato il “greenback” (= dal dorso verde, carta moneta così chiamata per via del colore) a corso legale, e aveva provveduto a frazionarlo in banconote più piccole, le “shin plaster”, nei valori di 3, 5, 10, 25 e 50 cents. Nel 1875, sia i greenback che le shin plaster vennero convertiti in monete.
Prima del 1861 erano stati emessi biglietti di banca (State Bank Notes) che potevano essere scambiati solo nelle banche che li avevano emessi. Successivamente divennero National per renderli carta moneta diffusa a livello nazionale, emessi da banche autorizzate dal Governo.


Una banconota del South Carolina

Come si può vedere, quindi, c’è una leggera confusione. Monete e banconote nascevano, morivano e si sovrapponevano nel corso degli anni, con le ultime che alla fine scomparvero del tutto.

Per chiarire ulteriormente e riassumere, proviamo a fare uno schema. Ecco le valute che bene o male raggiunsero il West e vi si diffusero (chi più, chi meno):

Double Eagle (1849-1933), $20
Gold Eagle (1795-1933), $10
Half Eagle (1795-1929), $5
Quarter Eagle (1796-1929), $2.5
Silver Dollar (dal 1796), $1
Gold Dollar (1849-1889), $1
Slug (1851), $50
Half Dollar, 50 cents
Quarter Dollar, 25 cents
Dime, 10 cents
Half Dime (1800-1873), 5 cents
Nickel, 5 cents
Copper Cent
Half cent (Mezzo cent), non più in coniazione dal 1857, ma si poteva trovare in circolazione
Real (“bit”), 12 centesimi e mezzo di dollaro
“Half bit”, 6 centesimi e ¼ di dollaro
“Two bits”, 25 centesimi di dollaro
“Piece of eight”, $1
Greenback, tagli da 5 a 100 dollari e oltre
Shin Plaster, tagli da 3, 5, 10, 25 e 50 centesimi


Una banconota della Louisiana

I prezzi nel West

Per quanto riguarda i prezzi, pasti completi variavano da un dime in su. Nelle grandi città lungo la frontiera orientale – Chicago, Saint Louis, Kansas City, New Orleans – un pranzo, pezzo d’agnello con pane, burro e una bevanda, o una ciotola di stufato, o pasticcio di carne lessa, costava 5 centesimi; bistecca con cipolla da 10 a 20 cents; una cena completa, manzo o maiale arrosto, patate, due tipi di verdure, pane, burro, te, caffè o latte e un pezzo di dolce, per non più di dieci centesimi!


Un esemplare di dollaro d’oro


Ed uno di dollaro d’argento

Un grosso bicchiere di bourbon o whisky di segale – bruciabudella, ovviamente, ma forte – per un nickel. Un quarto di gallone di eccellente whisky di malto, di segale o bourbon, per 1 dollaro. Varietà più economiche venivano un dollaro e mezzo a gallone.
Più a ovest si andava più i prezzi aumentavano. Nelle praterie meridionali, con due bits solitamente si comprava un sorso di whisky da qualche venditore ambulante – pessimo liquore ovviamente, rozzo “red eye”, preparato con pepe, tabasco, succo di tabacco e persino teste di serpente a sonagli per aumentarne la piccantezza!
Nelle fermate della diligenza, un piatto del solito orribile maiale fritto con granturco poteva costare 4 bits o persino un dollaro!
Anche per il resto i prezzi variavano. Molti cose potevano essere richieste dall’Est tramite i catalo-ghi, come vestiti e armi, ma bisognava calcolare pure le spedizioni.
Fare un elenco di prezzi per merce sarebbe una cosa futile, poiché i prezzi non erano fissi, e ne verrebbe una lista lunga e noiosa per il lettore. Vogliamo tuttavia rimandare, a chiunque volesse saperne di più, al capitolo 18 “Coins, money and how much the things cost” del bellissimo libro Everyday Life in the Wild West, from 1840-1900 di Candy Moulton, che offre una serie di prezzi indicativi divisi per categorie.
Per evitare però di lasciarvi con la curiosità in attesa che il libro della Moulton vi arrivi, vi segnaliamo prima di tutto un link utilissimo dove potrete calcolare il valore dei dollari durante la loro storia al 2010:

http://www.westegg.com/inflation/

basta inserire il valore in dollari e l’anno per visualizzare il relativo valore al 2010.
Poi vi forniamo, nonostante avessimo detto essere una cosa futile, un breve elenco di prezzi indicativi di oggetti e merci più diffusi nel West, e più conosciuti tramite film e romanzi.


Un mezzo dollaro

Taglie
$25,000 – Jesse James
$15,000 – Frank James
$15,000 – Younger Gang
$15,000 – Dalton Gang
$10,000 – Sam Bass
$10,000 – Sam e Belle Starr
$6,500 – Sundance Kid
$5,000 – Butch Cassidy
$5,000 – Billy the Kid
$5,000 – Johnny Ringo
$1,000 – Oliver Curtis Perry
$1,000 – Black Bart
$500 – Sconosciuto rapinatore di diligenze
$300 – Richard Perkins
$50,000 – John Wilkes Booth
$25,000 ognuno – complici di Booth
$1,000 – Quantrill
Record – $100,000, per Jefferson Davis, Presidente degli Stati Confederati

Alimenti a Topeka, 1872
Burro per pound – 15 cents
Uova per dozzina – 15 cents
Zucchero per 14 pounds – $1
Caffè per 8 pounds – $1
Prugne per 18 pounds – $1


Un quarto di dollaro

Immobili
Terra – $5/acro
Casa – 16’x22′ (2 stanze) = $300
Baracca – 8’x10′ (1 stanza/pavimento in terra battuta) = $25
Stalla e pozzo – $150

Paghe
prostituta – $200/mese; $1-$5 per cliente
impiegato di banca – $150/mese
ballerina – 5-25 cents/ballo
minatore – $20/settimana
operaio – $100/mese
insegnante di scuola – $30/mese (in una piccola scuola)
pilota di battelli – $600-$700/mese
presidente compagnia d’assicurazione – $1000/mese
giornalista – $20/settimana
tipografo – $8/settimana
cowboy – da $20 a $40 al mese
sopraintendente – $100/mese


Uno “shin plaster” del 1837

Salari di uomini di legge
Il salario variava sulla base della grandezza del villaggio e sui problemi che ci si aspettava
1870 – Abilene, marshal Tom Smith, inizialmente $150 dollari al mese, poi aumentata a $225.
1876 – marshal Wyatt Earp $250/mese a Dodge City
1878 – Dodge City marshal $100 al mese, vice marshal e poliziotti $75 al mese
Cacciatori di taglie
Da $100 a $150 al mese, ma si poteva arrivare a $250 al mese

Pistole
Set di Colt Peacemaker con calcio in madreperla e fondina – $100
Classica Peacemaker – $17 via posta
Cartucce – 50 cent a scatola

Cavalli e accessori
Cavallo da lavoro – $150
Buon cavallo da sella – $200+
Carro – $65
Sella – $30, sella da cowboy – $60
Finimenti – $40 – $60
Buggy (piccola carrozza) – $65 – $85

Vari
Sigari – 5 – 10 centesimi ognuno
Stoffa calico – 7 centesimi/yard
Bretelle da uomo – 25 cents
Chiodi – 2 centesimi/pound
Libro – con copertina rigida, in media 50 cents
Dizionario Webster, 1,840 pagine – $12
New York Tribune Almanac – 25 cents

Bestiame
giovenca – $18.75
mucca – $26
toro – $75-105
manzo di 3 anni – $62
manzo di 2 anni – $22.50
vitello – $2.50


Un “quarter eagle”

Bibliografia e sitografia utile

Ecco una breve lista di titoli e siti dove trovare ulteriori notizie più sulle paghe e sui prezzi che sulla storia del dollaro nel West, argomento trattato (in linea generale) solo nei libri di Foster-Harris e della Moulton.

Jeremy Agnew, Life of a Soldier on the Western Frontier, Mountain Press, 2008
David Dary, Seeking Pleasure in the Old West, University Press of Kansas, 2007
William Foster-Harris, The Look of the Old West, Skyhorse Publishing, 2010
Candy Moulton, Everyday Life in the Wild West, 1840-1900, Writer’s Digest Books, 1999
Joseph G. Rosa, I Pistoleri. Armi e uomini sulla Frontiera, 1840-1900, Idealibri, 1995
Edwin Tunis, Frontier Living, Lyons Press, 2000

http://www.drquinnmd.com/bank.html Pagina web con liste varie di prezzi (da cui ho tratto e tradot-to gli esempi riportati nell’articolo) e un cambio dei valori del dollaro (diverso dal sito che abbiamo indicato sopra, che probabilmente tiene conto di inflazioni, interessi e altre variabili economiche)

http://www.westegg.com/inflation/ Il sito già indicato nel corso dell’articolo, dove calcolare quanto varrebbe oggi il dollaro di trenta, cinquanta, cento, duecento anni fa (basta inserire l’anno)

http://en.wikipedia.org Wikipedia, dove trovare ampie storie dei vari tipi di dollaro della storia americana

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Commenti

2 Risposte a “Monete, banconote e prezzi nel vecchio west”

  1. nordkapp, il 18 maggio 2013 16:54

    ciao a tutti mi chiamo francesco e sono un appassionato del west in particolare di monete e banconote che circolavano in quel periodo
    come monete in oro ho completato dopo svariati anni la serie ” indian head type” ovvero con la testa di indiano
    le monete in oro sono da 1- 2 e mezzo -3- 5- 10 dollari poi negli ultimi anni è stato coniato il 50 dollari buffalo che ricorda il 5 cent ma si tratta di una moneta per collezionisti in oro 9999 dal peso di un oncia e non ha mai circolato

    sarei interessato a conoscere persone che condividano questa mia passione ciao a tutti

  2. Sergio Mura, il 19 maggio 2013 09:29

    Dovresti iscriverti al nostro forum (www.farwest.it/new) e scambiare opinioni al riguardo della tua passione con altri collezionisti.
    Prova!

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