I più famosi rapinatori di treni della storia del west

A cura di Matteo Pastore

La rapina al treno
Quando si parla di forze dell’ordine negli Stati Uniti si pensa subito all’FBI ai dipartimenti di polizia locale o degli sceriffi ma esiste anche un’altra forza di polizia, meno conosciuta, ovvero la polizia ferroviaria.
Ogni anno circa 500 aspiranti agenti si recano in Mississippi per seguire i corsi presso la scuola del corpo di polizia in cui si apprendono le tecniche di polizia giudiziaria, investigative, come tenere al sicuro passeggero e i carichi che ogni giorno percorrono migliaia di chilometri della rete ferroviaria americana proteggendo così miliardi di dollari che sono parte vitale del commercio statunitense.
L’eredità della polizia ferroviaria risale alla metà degli anni Sessanta dell’Ottocento quando le linee ferroviarie iniziarono ad estendersi verso ovest della frontiera. Le ferrovie erano fondamentali per portare denaro, rifornimenti, manodopera, truppe e collegamenti dalla parte orientale ai nuovi territori statunitensi.
Tuttavia, i criminali più astuti ed intraprendenti, impararono che i vagoni ferroviari erano obiettivi facili e molto redditizi. Purtroppo vi furono moltissimi omicidi durante le rapine che si susseguirono nella storia della frontiera. Tra i tanti esempi si può citare quando nel 1878 la banda “Hole in the Wall” riuscì a rapinare, con successo, un treno della Union Pacific nei pressi della città di Carbon, Wyoming. Nel successivo scontro a fuoco morirono lo sceriffo e il suo vice.
Eventi come questi erano molto comuni e per questo motivo le varie compagnie ferroviarie decisero di assumere degli agenti di sicurezza per proteggere i loro convogli anche se non sempre riuscirono a sventare le rapine.
Tra i vari colpi perpetrati si possono ricordare quelli di Butch Cassidy con il Mucchio Selvaggio, Jasse James e la gang dei Dalton.

Butch Cassidy, Sundance Kid e il Mucchio Selvaggio
La carriera criminale di Butch Cassidy iniziò con una serie di rapine nelle banche del Colorado e dell’Idaho verso la fine dell’Ottocento guadagnandosi una reputazione, tra la gente comune, per la sua vita fuori dagli schemi. Cassidy era addirittura descritto come il migliore dai suo “colleghi” rapinatori.
Con a capo Butch Cassidy, Harry Longabaugh (conosciuto come Sundance Kid) e il resto del Mucchio Selvaggio riuscirono a compiere, con molto successo, numerose rapine ai treni.


Il Wild Bunch in azione contro un treno

La prima rapina fu commessa nel 1899 ad un treno della Union Pacific nei pressi di Wilcox, Wyoming. Seguendo le indicazioni della polizia ferroviaria, il carico composto da oro, titoli e contanti venne messo al sicuro in casseforti pesati di alta sicurezza. A conoscenza di questo fatto, il Mucchio Selvaggio, si preparò con della dinamite. Dopo aver fatto saltare due casseforti i rapinatori avevano già ottenuto un bottino di oltre 50.000$. Anche se non si sa se Butch Cassidy abbia partecipato si è a conoscenza che il piano era stato organizzato da lui.
Un anno dopo, sempre in Wyoming, fu ripetuto lo stesso crimine e le testimonianze dichiarano che solo Cassidy era presente. Si stima che queste due rapine fruttarono alla banda ben i tre milioni di dollari odierni.
Il Mucchio Selvaggio derubò anche un altro treno nel Montana ma non è chiaro se sia stato Cassidy ad organizzare il colpo o vi abbia soltanto partecipato.
Cassidy e Sundance Kid fuggirono in Sud America per evitare la cattura e la pena di morte. La loro latitanza durò per circa sei anni fino a quando la polizia della Bolivia riuscì a scovarli. Gli storici dichiarano che Cassidy abbia ucciso Sundance Kid prima di suicidarsi anche se questa versione non era ben accetta dalla sorella di Cassidy. La donna dichiarò fino alla morte che nel 1925 il fratello si recò da lei in visita e aveva cambiato nome. In molti sono concordi su questa versione e aggiunsero che l’uomo continuò a vagare, fino alla sua morte, per l’ovest in cerca di un lauto bottino nascosto in gioventù

Jesse James
Mentre Butch Cassidy è ricordato come un Robin Hood della frontiera, Jesse James è ben lontano da questa descrizione. Al culmine del suo potere la popolazione temeva l’uomo e la sua gang e per questo motivo gran parte rinunciavano a stabilirsi nel suo stato ovvero il Missouri.
Cassidy e il suo gruppo uccisero uomini di legge soltanto durante i vari scontri a fuoco e per autodifesa inoltre erano da considerarsi criminali di carriera. Discorso differente per Jesse James che durante la sua breve vita, morì a 34 anni, mise in atto numerosi atti di violenza.


Una rapina al treno di Jesse James e della sua banda

Jesse James e la sua banda furono i primi a rapinare un treno in movimento. La prima rapina si verificò attorno agli inizi degli anni Settanta dell’Ottocento. Il rapinatore e i suoi “colleghi” danneggiarono alcuni binari della ferrovia nei pressi di Adair (Iowa) e utilizzando le tuniche del KKK assaltarono il treno che era deragliato uccidendo il macchinista. La rapina fruttò ben 3000 dollari. Negli anni successivi James e la sua banda rapinarono altri treni.
Oltre ad ottenere il primato della prima rapina ad un treno, l’uomo, riuscì a sopravvivere a due sparatorie ed insieme alla sua gang rapinò una fiera di stato ottenendo un lauto bottino.
Ben dieci anni prima della rapina del 1873, Jesse James fu coinvolto in un brutale assalto ad un treno dell’Unione durante la Guerra Civile. James faceva parte dei guerriglieri confederati i cosiddetti bushwhackers. Questi guerriglieri erano conosciuti e temuti per la loro brutalità e i numerosi atti di violenza.
Un giorno, i soldati dell’Unione, si recarono presso la fattoria della famiglia James per ottenere informazioni sui guerriglieri e si dice che alcuni membri della famiglia vennero minacciati e picchiati dai soldati. Successivamente Jesse James venne ferito gravemente durante uno scontro a fuoco e nel 1864 prese parte, sicuramente con il desiderio di vendetta, al massacro di Centralia.
I guerriglieri confederati fermarono un treno che trasportava dei soldati dell’Unione e nelle ore successive dando vita a vari atti di violenza. Jesse James e gli altri guerriglieri guidati da Bloody Bill Anderson uccisero e mutilarono ben 123 militari. L’uomo, per tutta la vita, dichiarò di aver addirittura ucciso l’ufficiale in comando di quella compagnia il maggiore Johnston.
La vita di Jesse James giunse al termine nel 1882 quando fu ucciso da Robert Ford, dopo aver preso accordi segreti, su ordine del governatore del Missouri.

La Banda dei Dalton
Questa gang fu attiva brevemente tra il 1890 e il 1892. Oltre a rapinare i treni misero in atto varie rapine alle banche. La banda era capeggiata da Bob Dalton il quale si dice abbia ucciso un uomo perché aveva cercato di “rapire” la sua ragazza.
La rabbia e l’odio di Bob non erano limitate soltanto verso gli uomini che rappresentavano una minaccia per le sue relazioni romantiche ma anche verso la Southern Pacific. Nel 1890 gli agricoltori della contea dei Dalton si trovarono in aperta ostilità con la compagnia ferroviaria a causa di controversie sulla terra e così Bob si schierò con gli agricoltori. Non si sa bene se fosse un motivo vero o soltanto un espediente per dare inizio alla vita criminale dei Dalton.
Il 6 febbraio 1891 la gang cercò di rapinare un convoglio della Southern diretto a Los Angeles ma nonostante le minacce e l’uso delle armi da fuoco la rapina fallì clamorosamente. Nel successivo scontro a fuoco fu ucciso un membro dell’equipaggio del treno, tenuto in ostaggio dai Dalton, e per questo motivo decisero di fuggire lasciando indietro due membri della banda che furono arrestati.


La Banda dei Dalton in azione

Successivamente riuscirono, nel maggio 1891, a rapinare un treno ottenendo un bottino di oltre mille dollari. A settembre rapinarono con successo un altro treno che stava attraversando il Territorio Indiano. Sempre durante questo periodo uno dei fratelli Dalton fuggì di prigione e riuscì a ricongiungersi in Oklahoma con il resto della gang.
Nel giugno 1892 cercarono di rapinare un treno in Oklahoma ma quando si accorsero che le luci dei vagoni erano spente si insospettirono decidendo così di attendere il treno successivo. Tempo dopo vennero a sapere che quel convoglio scampato alla rapina era sorvegliato da numerosissime guardie armate poiché trasportava ben oltre 70.000 dollari.
Durante l’estate del 1892 rapinarono una stazione ferroviaria e dopo il colpo attesero, armi in pugno, il treno in arrivo. Gli uomini, inebriati dal successo, decisero di attenderlo in campo aperto senza nascondersi.
La rapina fu un successo, ottenendo un bottino di oltre 17.000 dollari, ma al costo della vita di due guardie e di un passante innocente. Oltre a ciò fu posta su ogni singolo membro della gang una taglia di circa 5000 dollari. I criminali, non avendo celato il volto, erano stati riconosciuti.
Tuttavia questo non impedì ai Dalton di rapinare, nell’autunno dello stesso anno, una banca ma che costò la vita di due membri della gang e l’arresto di un quinto membro ferito con oltre venti colpi di arma da fuoco.

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