Le strade di Laredo

A cura di Gian Mario Mollar
La bella copertina del libro
Le strade di Laredo è il secondo capitolo di una saga western scritta dal prolifico autore americano Larry McMurtry, nato nel 1936 e tutt’ora vivente. I fatti narrati nel libro avvengono dopo quelli di Lonesome Dove, un meraviglioso romanzo che nel 1986 valse il premio Pulitzer allo scrittore. Nella saga, inoltre, sono presenti altri due volumi, Luna Comanche e La camminata del morto, che narrano fatti antecedenti a quelli di Lonesome Dove, ma che non sono ancora stati tradotti in Italiano.
È difficile parlare de Le strade di Laredo senza fare riferimento al romanzo che lo precede, ma ci proveremo comunque, cercando di non guastare il piacere della lettura a chi per la prima volta si accosta alla produzione di McMurtry. Il lettore deve comunque essere avvisato che, nelle prime pagine dell’opera, troverà molti riferimenti alle vicende di Lonesome Dove: a parte questo inconveniente, la vicenda narrata può essere letta in modo indipendente da quella precedente.
Chi invece ha già affrontato le 950 pagine di Lonesome Dove proverà una sensazione di sollievo nell’incontrare nuovamente il Capitano Call, Pea Eye, Lorena e molti altri personaggi dai quali si era separato a malincuore. La sensazione è pari a quella che si prova nel ritrovare dei vecchi amici e ciò, di per sé, basta già a dare un’idea della qualità e della profondità della scrittura di McMurtry.
La storia narrata nel romanzo è una caccia all’uomo che si svolge in un gelido inverno lungo il confine tra il Messico e gli Stati Uniti. Joey Garza è un bandito messicano biondo, freddo e spietato: rapina i treni da solo, sparando da lontano con un fucile telescopico tedesco, e si lascia dietro una scia di morte e terrore. Da ragazzo è stato venduto agli Apache, che lo hanno trasformato in un’efficiente e spietata macchina per uccidere. Tra una rapina e l’altra si rifugia a Crow Town, una città spettrale infestata dai corvi e dai peggiori tagliagole della frontiera.
La ferrovia americana, per mettere fine alle rapine, decide di mettere alle costole del ragazzo messicano una leggenda della frontiera: il capitano Woodrow Call. Dopo le sue avventure per guidare una mandria sin nel Montana (questa, in estrema sintesi, la trama di Lonesome Dove) il Capitano ha ripreso a battere le terre del confine, come ai vecchi tempi in cui era un Texas Ranger e combatteva contro i Comanche.
Call è vecchio e stanco, con le nocche gonfie per l’artrite e il passo qualche volta incerto, ma per vivere continua a fare quella che da sempre è la sua specialità: uccidere.
La ferrovia gli impone di portare con sé un contabile di Brooklyn, il Sig. Brookshire: è un uomo di numeri, un dipendente, non fatto per vivere nel pericolo, e negli spazi sconfinati ha la costante paura che il vento lo faccia volare via, ma il Capitano imparerà a conoscerlo e apprezzarlo.
La trama del romanzo è dunque questa: da un lato un glaciale serial killer, dall’altro una posse raffazzonata, guidata dal Capitano Call. Eppure, il libro di McMurtry è molto di più, perché intorno alla vicenda principale fioriscono personaggi e storie indimenticabili, tratteggiate con leggerezza e maestria dalla penna dell’autore. Seguendo le tracce di Garza, vi imbatterete nella guida indiana Famous Shoes, che è capace di comprendere il volo delle aquile e decifrare qualsiasi traccia, tranne quelle racchiuse nei libri dell’uomo bianco. Abilmente inseriti nella fiction, incontrerete anche personaggi realmente esistiti, come il Giudice Roy Bean, la legge a ovest del Pecos con un debole per i capestri, oppure il feroce pistolero John Wesley Hardin, che, ormai vecchio e deturpato dalla scabbia, si rifugia a Crow Town.
Molti dei personaggi più riusciti di McMurtry sono donne, cosa che rappresenta quasi un paradosso in un genere a netta prevalenza maschile come quello western. È proprio per questa caratteristica che è stato definito “il Flubert delle praterie”.


Larry McMurtry

Le donne di McMurtry, tuttavia, vivono esistenze piuttosto diverse da quelle delle loro controparti flaubertiane: non frequentano salotti borghesi come Madame Bovary, ma vivono esistenze pericolose, in cui sono spesso vittime della violenza degli uomini. È il caso di Maria, la madre di Joey Garza, vedova di quattro mariti, che affronta una vita di sofferenze senza perdere la speranza e il sorriso, o di Lorena, la prostituta di Lonesome Dove, che è diventata maestra ed è riuscita a costruire una famiglia, malgrado tutti i traumi ricevuti. La scrittura di McMurtry è capace di evidenziare tanto gli aspetti violenti della relazione tra uomini e donne, quanto quelli più intimi e affettuosi della vita coniugale: all’interno di Le strade di Laredo ci sono molte coppie, le cui abitudini e dinamiche vengono analizzate in dettaglio, denotando una profonda conoscenza dell’animo umano e delle relazioni.
Insomma: tra le pagine del volume troverete senz’altro azione e violenza, con scene veramente memorabili, ma al contempo anche momenti più lirici e riflessivi, alternati in un ritmo narrativo che non dà tregua e mantiene il lettore costantemente coinvolto.
Einaudi, con una scelta editoriale coraggiosa, ha messo a disposizione dei lettori italiani un’opera davvero indimenticabile. Ora non ci resta che sperare che completi l’opera, con i rimanenti due volumi della saga.
Buona lettura!

Titolo: Le strade di Laredo
Autore: Larry McMurtry
Anno: 1993
Prima edizione italiana: novembre 2018
Editore: Einaudi
Pagine: 496
Prezzo: € 18,70 (versione cartacea); € 9,99 (versione Kindle)

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