Meadow City

Meadow City di Bepi Vigna
“Non vi era nessuno nella main street: neppure un carro che scendesse verso il fiume o un ragazzo che andasse a scuola. Non c’erano neanche i vecchi seduti sotto la tettoia dell’emporio.La gente stava nelle proprie case e attendeva che accadesse qualcosa. Perché qualcosa sarebbe accaduto, questo era certo”.
C’era qualcuno che diceva che del west non si vede, non si sente e non si legge più nulla… Bene, questo periodo sembra fatto apposta per incoraggiare gli scoraggiati. Tra fumetti, libri e film possiamo dire che non mancano certo le novità. I tempi non sono facili, è vero, ma solo osando e insistendo si può fare breccia. Ed è esattamente ciò che fa il bravissimo Bepi Vigna, un autore che lavora con il noto Sergio Bonelli Editore e che da questa trentennale collaborazione ha tratto tanta fama, facendo dono a noi appassionati di tantissimo intrattenimento di qualità.
In questo caso ci troviamo di fronte ad un bel libro che tra storia e leggenda, ci porta sullo sfondo del selvaggio West a gustare “un asciutto dramma dal sapore shakespeariano”.
Meadow City, dunque. Ma cos’é? È null’altro che una delle tante piccole città nate sulla linea della frontiera americana, nel west puro e duro. Meadow City è un villaggio tanto dimenticato dal resto del mondo da non avere nemmeno una chiesa.
I suoi abitanti vivono una vita tranquilla, calcando sempre le stesse strade polverose, frequentando i soliti locali, conoscendosi l’un l’altro, presi dalle proprie abitudini. Anche le vecchie diatribe sembrano essere innocue.
Ma è proprio in questo contesto di difficile e rara normalità di frontiera che il fuoco cova sotto le ceneri, sempre pronto a ravvivarsi insieme ad eventi che cominciano a muoversi, silenziosi e pericolosi, sotto gli occhi dello sceriffo Dempsey, pronti a esplodere con la più piccola scintilla.
Il libro è ampiamente godibile, scritto con una prosa avvincente e scorrevole; è articolato e sa sorprendere e sembra effettivamente di ritrovare il classico Bepi Vigna che abbiamo imparato a stimare nel mondo dei fumetti. Per noi amanti della storia del west c’è anche un “di più” importante, ossia il radicamento in una storia vera che ci fa respirare effettivamente il vero west.

Gli avvenimenti narrati, i luoghi e i personaggi di questo racconto, sono in gran parte ispirati alle dettagliate annotazioni contenute in un manoscritto acquistato nel 1997 dall’amico Richard Beauregard, presso un rigattiere di Berkeley, in California.
All’interno di una copertina in cuoio, uniti da una rilegatura artigianale, vi erano una cinquantina di fogli ingialliti, che sulle due facciate riportavano una serie di appunti redatti di pugno, intorno al 1912, da un ingegnere americano di nome Clayton Boywer.
Nel periodo in cui si trovava a Panama per lavorare allo scavo del Canale, Boywer trascrisse quanto, a suo dire, gli era stato narrato da un medico di nome Utter.
I fatti riportati sarebbero realmente accaduti nella primavera del 1880 in una cittadina dell’ovest americano e potrebbero avere ispirato una dime novel intitolata “A star in the dust”, scritta da un certo M. J. Pittman, pubblicata dalla casa editrice Street & Smith di New York, nel 1893.
Richard ha tradotto in italiano il testo di Boywer e me lo ha affidato perché ne ricavassi un racconto. Io ho rielaborato il materiale, restando sostanzialmente fedele ai fatti riportati; mi sono preso solo la libertà di delineare alcuni caratteri, secondo quanto suggeriva la mia fantasia e di colmare alcuni passaggi temporali e logici. Ho aggiunto anche alcune annotazioni di contorno, che ho ritenuto necessarie per dare unità e coerenza alla vicenda e ho inserito le note a piè di pagina, utili per inquadrare il periodo storico in cui si sarebbero svolti i fatti.
Le ricerche per tentare di individuare i luoghi descritti – condotte da Richard, con il prezioso aiuto di Michael Salimbeni – non hanno portato a esiti certi. È possibile, però, che Meadow City, la cittadina dove si svolsero i fatti, possa essere identificata nei resti di un piccolo centro abitato che sorgeva in una valle al confine tra l’Arizona e la California del sud.
La vegetazione ha ormai ripreso possesso di quei luoghi e tra i pochi e scheletrici ruderi ancora visibili si fa fatica a identificare il tracciato di quella che un tempo doveva essere la main street. A meno di un miglio di distanza, però, è possibile individuare il letto di un fiume, oggi quasi completamente prosciugato a causa della costruzione di una diga, che potrebbe essere lo Stockton River di cui si parla nel manoscritto.
Purtroppo, il testo originale dell’ingegner Boywer è andato distrutto qualche anno fa nell’allagamento dello scantinato della casa di Richard, in Waller Street, a San Francisco.
Richard Beauregard è scomparso nel settembre del 2017. Questo libro è dedicato alla sua memoria.

L’autore
Bepi Vigna è nato A Baunei (Ogliastra), ma vive e lavora a Cagliari. Dopo varie esperienze in campo pubblicitario (come copywriter) e televisivo (come autore di testi e regista), si è laureato in Giurisprudenza con una tesi sulla pubblicità commerciale e ha conseguito il titolo di avvocato, specializzandosi nel Diritto d’Autore.
A partire dagli anni Novanta ha abbandonato la professione legale e si è affermato come scrittore, muovendosi tra letteratura, cinema, teatro e fumetto. Collabora da oltre trent’anni con la Sergio Bonelli Editore (Zagor, Dylan Dog, Nick Raider, Martin Mystére, Zona X), ha lavorato anche per la Disney Italia (Topolino) e collaborato con Comic Art, Edizioni d’Arte Lo Scarabeo e altri editori. È uno degli autori delle serie di fantascienza Nathan Never e Legs Weaver, Asteroide Argo, edite dalla Sergio Bonelli Editore S.p.a., la prima con edizioni in numerosi paesi europei (Francia, Spagna, Croazia, Polonia, Grecia, Turchia), in Brasile e USA. Giornalista pubblicista ha collaborato per circa vent’anni alla pagina della cultura del quotidiano L’Unione Sarda e scritto per riviste e quotidiani nazionali. Ha pubblicato racconti, romanzi, graphic-novel e numerosi testi saggistici sui comics, sul cinema, la televisione e sulle tradizioni popolari. Curatore di mostre sul fumetto e l’illustrazione in Italia e all’estero, ha collaborato con la RAI come autore radiofonico e televisivo (Rai Gulp); ha realizzato sceneggiature cinematografiche e scritto diversi testi teatrali. Come regista ha diretto video pubblicitari, documentari e cortometraggi premiati in diversi festival. Il suo cortometraggio di animazione Nausicaa l’altra Odissea, nel 2017 è stato selezionato come “Evento speciale di apertura della Settimana Internazionale della Critica” alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. È il direttore artistico del Festival Internazionale NUES, fumetti e cartoni nel Mediterraneo e dirige la rivista di cinema Teorema. Ha fondato a Cagliari la prima scuola di fumetto della Sardegna che opera presso il Centro Internazionale del Fumetto di cui è direttore. Insegna Teoria e Analisi del cinema e dell’audiovisivo presso l’Istituto Europeo di Design di Cagliari.

Titolo: Meadow City
Autore: Bepi Vigna
Editore: RESH STORIES
Rilegatura: Brossura leggera
Pagine: 119
Prezzo: € 10,48 (versione cartacea); € 4,90 (versione digitale)
Link per l’acquisto: VERSIONE DIGITALE
Link per l’acquisto: VERSIONE CARTACEA

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