I Broncos, Apache indomiti

Masai
In questo periodo, il numero di Apache nella Sierra Madre aumentò, con l’arrivo di Apache che fuggivano dalle riserve. Di volta in quando spariva qualche uomo da San Carlos, portandosi con sé qualche donna, e fuggiva a sud della frontiera con il Messico.
In alcuni casi si conosce l’identità di queste persone, come per esempio Masai che – nel 1886 nei pressi di San Louis (Missouri) – fuggì dal treno che portava il grosso dei Chiricahuas in Florida.
Un guerriero
Figlio di Nuvola Bianca e Piccola Stella, Masai nacque, in data ignota, nei pressi di Globe, luogo dove passò i primi nove anni della sua vita. Si narra che fosse di natura inquieta e che, una volta adulto, in compagnia di un amico Toncawa di nome Lucertola Grigia, intraprese un viaggio a cavallo fino al Golfo de California. Di ritorno nel loro territorio, nel sud-est dell’Arizona, i due compagni furono catturati insieme alla banda di Geronimo e internati nella riserva di San Carlos. Masai prese in sposa una donna Chiricahua dalla quale ebbe due figli, si arruolò come scout dell’esercito nella campagna contro Victorio del 1880 e, due anni dopo, mentre viaggiava sul treno con altri scouts verso l’Arizona, Massai seppe della fuga della banda di Loco da San Carlos, che si dirigeva verso il Messico. Decise quindi di abbandonare il treno e si incamminò verso la Sierra Madre, aggregandosi al gruppo di Geronimo e Naiche.
Tuttavia, non tardò a rientrare in riserva. Dopo la campagna di Crook del 1884 visse a Turkey Creek.
Nel 1885 Masai fuggì dalla riserva con Geronimo, ma presto si stancò e fece ritorno a Fort Apache, dove gli venne permesso di riunirsi con la sua famiglia. Secondo Eugene Chihuahua, per qualche motivo a Masai non piaceva restare con la gente di Geronimo.
A destra, guerrieri fin da piccoli
Reincorporato tra gli scouts Apache, partecipò alla battaglia nella quale perse la vita il capitano Crawford, per mano di forze messicane, nel gennaio del 1886. Tra gli ex scouts Chiricahuas, che nel 1886 vennero inviati come prigionieri in Florida, vi erano anche Masai e Lucertola Grigia. Secondo Jason Betzinez, che si trovava tra i prigionieri, Masai tentò di organizzare una rivolta, ma la maggioranza degli Apache non lo assecondò. Durante il viaggio verso est, Massai e Lucertola Grigia riuscirono a fuggire. Viaggiando a piedi ritornarono nel sud-ovest nell’autunno del 1887 e in breve tempo si separarono: Lucertola Grigia ritornò dalla sua famiglia, mentre Masai si diresse a sud della frontiera. Per alcuni anni Masai visse nelle montagne del Messico, attraversando la frontiera di volta in quando per commettere incursioni, a volte nelle stesse riserve: si dice che – ora – odiava quelli del suo popolo che avevano accettato la pace dell’uomo bianco. Tra il 1887 e il 1890, il suo nome apparve nei rapporti militari della riserva di San Carlos e, sulla base di scarse prove, fù accusato di numerosi crimini, incluso il rapimento di diverse donne, che poi avrebbe assassinato. Sherry Robinson mette in discussione la vericidità di molte di queste informazioni. Secondo questa investigatrice, la verità è che Masai rapì una donna Mescalero chiamata Zanagoliche, che portò con sé nella Sierra Madre, dove in presenza di altri Apache la sposò e dalla cui unione nacquero 5 o 6 figli. Tuttavia, il Bronco Masai venne ucciso nel 1911, mentre era a caccia di cavalli con il figlio maggiore, nei pressi di Warm Springs, nel Nuovo Messico: venne colpito da una fucilata sparata da gente rimasta ignota. Il suo figlio maggiore riuscì a fuggire avvertendo la madre, che tempo dopo ne recuperò le ossa.

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