Gli italiani alla conquista del West

La bella copertina del libro di Grassia
Ancora west nelle nostre librerie! Un nuovo libro è appena sbarcato nei negozi e online nelle ormai consuete edizioni cartacea e digitale. Stavolta l’argomento è di quelli succulenti per noi abitanti dello stivale più famoso del mondo… Un argomento di cui noi di Farwest.it siamo particolarmente attenti promotori e divulgatori: gli italiani nel west.
Ma quanti erano? Che cosa facevano? Perché si trovavano lì? I quesiti intorno al nodo ben rappresentato dal titolo di questo libro possono essere tanti e il bravo Luigi Grassia, autore del volume, ha provato a fornire una risposta più precisa e attendibile possibile, oltre che un quadro storico veramente interessante e variegato.
D’altra parte l’incipit è ampiamente provocatorio: L’America? L’abbiamo inventata noi italiani, e non solo con Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.
Al momento giusto, in ogni parte del continente è sempre spuntato un Tex Willer italiano a fare da apripista alla Storia, dal Texas delle grandi mandrie fino alle terre dei Sioux e ai flutti dorati dei Caraibi. A creare il mito letterario del Far West è stato il cowboy siculo-texano Charlie Siringo, che ha dato la caccia a Billy the Kid e al Mucchio Selvaggio e poi ha reso nota al mondo quell’epopea pubblicando un libro da un milione di copie e lavorando da consulente a Hollywood per i primissimi film western. Un altro italiano, il bergamasco Giacomo Costantino Beltrami, ha esplorato le sorgenti del Mississippi andando alla ventura fra i Sioux e ha scritto il primo dizionario della lingua di Cavallo Pazzo. E a New Orleans, il grande porto del West sui Caraibi, ha fatto base il genovese Giuseppe Bavastro, capitano corsaro di Simón Bolívar. Le storie di questi Tex Willer italiani ci svelano com’è stata forgiata davvero l’America, e lo fanno con un sorprendente contributo femminile: di queste pagine sono protagoniste anche le cowgirl, le rapinatrici di treni e di banche, le detective e le donne pirata, oltre che le suore missionarie, le madri, le mogli e le amanti appassionate.

Luigi Grassia ha firmato reportage per “La Stampa” da 107 Paesi ed è autore di sette libri, soprattutto sull’America, fra cui Balla coi Sioux (2017). Ha pubblicato anche l’autobiografia professionale ironica In mongolfiera contro un albero (2013) con prefazione di Massimo Gramellini. Negli anni ha firmato diecimila articoli e ha intervistato Henry Kissinger, il segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger e i premi Nobel per l’Economia Paul Krugman e Amartya Sen. È cittadino onorario del Texas.

Autore: Luigi Grassia
Editore: Mimesis Edizioni
Titolo: Gli italiani alla conquista del West: Tex Willer in tricolore una storia di uomini (ma anche di donne)
Collana: Il caffè dei filosofi
Pagine: 206
Rilegatura: Brossura leggera
Prezzo: € 13,60

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