La festa del Ringraziamento (Thanksgiving)

A cura di Sergio Mura



La festa del Ringraziamento (Thanksgiving) è un appuntamento fondamentale nello scorrere dell’anno degli statunitensi. Lo è da secoli! Nel tempo è chiaramente cambiato il modo di celebrare questa festa, ci sono state evoluzioni, ma il nocciolo di tutto, quel che da il senso alla ricorrenza è il bisogno che gli americani avvertono forte di ringraziare Dio per tutte le cose, per il raccolto autunnale, la buona sorte e chiedere le necessarie benedizioni.
All’origine troviamo una modalità di festeggiare la vendemmia che risale ai padri pellegrini, ma con origini riconducibili a egiziani, greci e romani. In verità, anche i nativi americani festeggiavano annualmente il loro raccolto già molto prima che gli europei o gli spagnoli arrivassero nel continente nordamericano.
In America, anche se tutti dicono che la festa dei tre giorni dei Pellegrini, svoltasi a Plymouth nell’ottobre del 1621, sia stata la prima celebrazione del Ringraziamento nel nuovo mondo, ci sono riscontri di qualcosa di simile risalente al 1500.
Infatti, nel maggio del 1541 lo spagnolo Francisco Vasquez de Coronado ed i suoi 1.500 uomini celebrarono il Ringraziamento nel Palo Duro Canyon, appena a sud di Amarillo nel Texas Panhandle.
Nel 1959 la ” Texas Society Daughters of the American Colonists” commemorò quell’evento come il primo, vero “Ringraziamento”.
Un’altra celebrazione del Ringraziamento si è svolta in quella che ora è Jacksonville Florida nel giugno del 1564.


Il primo “Thanksgiving” nel 1621

Vengono anche ricordate altre occasioni: nell’agosto del 1607 i coloni inglesi si unirono agli indiani Abenaki nel Maine per una festa del raccolto e per un incontro di preghiera; nella primavera del 1610 i coloni di Jamestown celebrarono l’arrivo dei rifornimenti di cibo dopo un duro inverno durante il quale la carestia decimò i coloni.
Pur conoscendo assai poco dell’evento dell’ottobre del 1621, sappiamo che il leader puritano William Bradford della colonia di Plymouth avrebbe invitato la tribù Wampanoag Massasoit a unirsi ai coloni in una festa di tre giorni, quella che sarebbe poi stata chiamata del “Ringraziamento”. Altri storici sostengono che le tribù di indiani non siano state invitate, ma che abbiano partecipato comunque, in maniera prepotente, quasi a dimostrare la loro forza. Ciò che sappiamo è che novanta membri della tribù si unirono ai 50 pellegrini in una celebrazione che comprendeva sfide in alcuni giochi, una sorta di parata militare condotta da Miles Standish e una festa a base di tacchini selvatici, anatre, oche, selvaggina varia, aragoste, vongole, spigole, verdura e frutta secca.
Quella celebrazione del “Ringraziamento” era molto diversa da quella religiosa che i Puritani facevano prima di venire in America. Infatti, in precedenza digiunavano invece di banchettare, trascorrendo diversi giorni in chiesa a lodare il Signore.


Una cartolina d’auguri

Nel 1777, George Washington, allora comandante in capo delle forze continentali, emanò un ordine generale in cui raccomandava a tutte le 13 colonie di osservare un giorno di “Solenne ringraziamento e lode” al Signore il 18 dicembre. Questo per ricordare la vittoria degli Stati Uniti sulle forze britanniche nella Battaglia di Saratoga del precedente ottobre. La tradizione del Congresso Continentale che indicava il giorno del Ringraziamento continuò fino al 1784.
Nel 1789, quando Washington, ormai primo presidente degli Stati Uniti, proclamò per il 26 novembre un giorno di ringraziamento e preghiera nazionale. Tuttavia non si trattava ancora di una tradizione nazionale annuale e consolidata, ma di un’iniziativa che si confermava di anno in anno… Tra l’altro i successivi presidenti, Thomas Jefferson e John Quincy Adams, considerarono la pratica un’infrazione alla separazione tra chiesa e stato.
Nel 1820 venne ritrovata una copia di “Mourt’s Relation”, una pubblicazione dei tempi delle colonie, in cui vi era il resoconto di prima mano di un tale Edward Winslow della festa di Plymouth del 1621. Si tratta di un documento preziosissimo, l’unico racconto scritto esistente su quell’evento. E nel 1856 venne ritrovato e ristampato un manoscritto intitolato “Of Plimoth Plantation”, scritto dal leader puritano William Bradford e che era dato per perso da decenni. Il documento menzionava solo brevemente la famosa celebrazione del raccolto con gli indiani.
Sono questi, in buona sostanza, i documenti che in qualche maniera raccontano della nascita della Festa del Ringraziamento all’originaria colonia puritana.


Lincoln e Sarah Hale

La Festa del Ringraziamento riprese vigore dopo il 1846, quando Sarah Hale, redattrice del magazine femminile “Godey’s Lady’s Book”, iniziò una campagna volta a fissare l’ultimo giovedì di novembre come Giorno del Ringraziamento nazionale. Hale aveva già scritto articoli sulla necessità di una celebrazione nazionale fin dal 1827, ma nel 1846 iniziò una campagna di 17 anni indirizzando direttamente petizioni a funzionari statali e federali e ricevendo numerose risposte da parte di governatori e altri politici.
Nel settembre del 1863 Hale scrisse al presidente Abraham Lincoln, spiegando tra l’altro che un “il sentimento nazionale verso un Giorno del Ringraziamento” avrebbe avvantaggiato il paese nel mezzo della Guerra Civile. La lettera di Sarah Hale condusse il presidente Lincoln, 3 ottobre 1863, alla proclamazione per l’ultimo giovedì di novembre del Giorno del Ringraziamento.
La lettera a Lincoln
Lincoln emise anche un proclama nel 1864. Successivamente il presidente Andrew Johnson scelse il primo giovedì di dicembre e il presidente Ulysses S. Grant il terzo giovedì di dicembre, ma tutti gli altri presidenti degli Stati Uniti hanno continuato a mantenere il Giorno del Ringraziamento nell’ultimo giovedì di novembre, fino al 1939.
Fu proprio quell’anno che il Presidente Franklin Delano Roosevelt, su richiesta della “National Retail Dry Goods Association”, dichiarò il 23 novembre Giorno del Ringraziamento. Sebbene la proclamazione si applicasse direttamente al solo District of Columbia e ai dipendenti federali, i governatori degli stati di solito seguivano le indicazioni del Presidente. Tuttavia, la proclamazione di Roosevelt del 1939 fu seguita solo da 23 stati. Altri 23 mantennero la celebrazione il 30 novembre, mentre Texas e Colorado dichiararono entrambi i giovedì come festività! Ciò causò non poca confusione…
Dopo due anni di confusione, il Congresso ha introdotto una legislazione, firmata dal Presidente Roosevelt, che stabilì che Giorno del Ringraziamento sarebbe stato il quarto giovedì di novembre.
La legislazione entrò in vigore nel 1942 e garantì che ulteriori proclami presidenziali non avrebbero creato problemi alla programmazione.

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