L’avanzata dei Sioux a ovest del Missouri

Con la distruzione dei villaggi Arikara la strada era ormai aperta e i Teton avanzarono verso ovest. Gli Oglala, che guidavano il movimento, posero il loro campo sotto il Great Bend, nelle vicinanze del Crow Creek e del Sioux Pass. La data di questo evento non ci è nota ma, stando al Riggs, avvenne nella seconda metà del XVIII secolo. Gli Arikara avrebbero evacuato le terre del Great Bend intorno al 1775 e, probabilmente, gli Oglala avrebbero attraversato il fiume proprio in quel periodo. E’ accertato che alcuni attacchi Teton si sarebbero verificati nell’anno 1775, o 1776, portati nelle terre del Missouri, erano guidati dal capo Standing Bull, il cui intento era anche quello di visitare le Black Hills. I Brulé avrebbero seguito gli Oglala nell’attraversamento del fiume, stanziandosi sulla riva occidentale del Missouri, tra la foce del White River e sotto il Cheyenne River; questo territorio rappresentava la punta occidentale della migrazione Teton. Gli Oglala stavano muovendosi seguendo il corso del fiume Bad per raggiungere le Black Hills, mentre i Brulé si spostavano più a sud fino al White River. Molti di questi indiani non avevano ancora cavalli, “marciavano a piedi e vivevano in piccoli tepee trasportati dai cani”. Gli Cheyenne, che allora occupavano “buona parte del distretto delle Black Hills”, affermavano che i primi Sioux giunsero in “piccoli gruppi appiedati”; inoltre, ricordavano che organizzavano spesso grandi spedizioni di guerra per recuperare cavalcature poi, “quando ritornavano” il loro numero aumentava in modo consistente, erano evidentemente altri Sioux provenienti dal Minnesota.

Le fonti di questo periodo sono abbastanza chiare e “quando ritornavano” erano sempre ben riforniti di armi da fuoco, munizioni e mercanzie. Comunque, nei primi anni, i Sioux occidentali attraversavano il Missouri per cacciare bisonti e attaccare le tribù nemiche, poi, durante l’inverno, riattraversavano il Missouri per ritirarsi a est. Quando il Truteau, nell’autunno 1794, raggiunse il Great Bend, si accorse che non tutti i Teton avevano intenzione di passare l’inverno sul grande fiume; durante l’inverno 1795-96, il James Mackay li avrebbe incontrati presso la foce del James e diceva che alcuni capi portavano medaglie e avevano bandiere spagnole, alcune delle quali sarebbero poi state ritrovate da Lewis e Clark presso i Brulé. Anche il Truteau affermava che i Sioux del Missouri commerciavano con i loro parenti nelle vicinanze della sorgente del Minnesota ma, ricordava che ora organizzavano fiere commerciali sul James River. Quando i primi Oglala attraversarono il Missouri erano, evidentemente, dei piccoli gruppi aventi poche logge; nella loro organizzazione tribale includevano però indiani appartenenti a varie bande, ciò viene indicato nell’appellativo loro affibbiato, “village Divided into Many Small Bands”. Le loro continue scorrerie avrebbero poi incrementato il numero della popolazione, molti Sioux dell’est, attratti dalle Pianure, si sarebbero uniti agli Oglala e ai Brulé. Grossi gruppi si stabilirono sul Bad River (“Shicha Wakpa”), proprio a est delle Black Hills, ma cacciavano spesso anche più a nord, lungo il corso del Cheyenne, il “Good River” degli indiani, ma anche sul Lowland Folk (“Kutawichasha”), la cui designazione indicava in particolare i Lower Brulé. Gli Oglala stazionavano principalmente a sud del Bad River, in un vasto territorio ricco di selvaggina, mentre altri gruppi Brulé occupavano le zone del White River, spesso con gli stessi Oglala. Non abbiamo molte informazioni su questi due gruppi nei 20 anni successivi alla loro apparizione a ovest del Missouri, possono però venirci in aiuto alcuni “Winter Count Sioux”, i quali vennero redatti principalmente nelle grandi Pianure. Secondo l’Hyde, molti di questi furono in parte copiati da altri, ma sembra che soltanto uno sia stato anteriore all’anno 1775. Pur non soffermandoci troppo, dobbiamo ricordare quelli di “American Horse”, di “Cloud Shield” e di “White Cow Killer”, gli ultimi due appartenenti ad una divisione nota come “Smoke People”, la quale si sarebbe unita agli Oglala dopo il 1825. Comunque, i Sioux organizzarono una spedizione di guerra nelle Black Hills guidata dagli Oglala di “Standing Bull” (1775-76); però, lo stesso evento riportato dal Cloud Shield, parlava dell’anno successivo. Questi “Winter Count” non menzionano però gli attacchi ai Kiowa, i quali ben ricordavano le spedizioni di guerra Sioux, che li obbligarono ad avvicinarsi ai villaggi degli Arikara. Nel 1795, lo stesso Truteau ricordava che i Kiowa si spostarono sul Cheyenne River e successivamente sul Missouri per evitare gli attacchi dei Sioux. Gli Omaha e i Ponca, da tempo in guerra con i Sioux, preferirono allora spostarsi nel Nebraska nord-orientale dove, poterono rifornirsi di cavalcature e, soprattutto, di armi da fuoco, e munizioni, rifornite loro dai Sauk e dai Fox, i quali annualmente raggiungevano i loro insediamenti per commerciare. American Horse ricordava che i Ponca, intorno al 1778, chiesero ed ottennero la pace ma poi, a tradimento, attaccarono un villaggio Oglala, subendo però una rovinosa sconfitta con la perdita di circa 60 guerrieri.

Il “Winter Count” di Cloud Shield, ricordava una donna Omaha, che risiedeva in un campo Oglala, uccisa durante l’inverno 1784-85, così, “Black Bird”, il grande e potente leader degli Omaha, avrebbe attaccato gli Oglala e i Brulé; la guerra si sarebbe protratta fino al 1791-92. In quel periodo gli Oglala e i Brulé stavano combattendo gli Arikara, gli Omaha e i Ponca. Inoltre, erano impegnati in continue schermaglie contro i Crow e i Kiowa delle Black Hills. La situazione era caratterizzata dalle continue spedizioni portate avanti da ambo le parti, periodi di pace erano ormai intervallati da continue guerre. Le guerre con i Crow sarebbero scoppiate negli anni 1785-86 quando, Bear Ears, un Brulé in visita ad un campo degli Oglala, e Broken-Leg-Duck, un guerriero Oglala, vennero uccisi mentre stavano cercando di razziare cavalli in un accampamento Crow. In quel periodo i Crow occupavano le Black Hills settentrionali dove, probabilmente, erano localizzati nelle zone del Little Missouri; la continue spedizioni di guerra dei Sioux li avrebbero però obbligati a spostarsi più a ovest, lungo il corso del Powder River. Gli Cheyenne ebbero seri problemi con i Brulé, i quali, guidati da “Owner-of-Flute”, li attaccarono duramente, ma ebbero pesanti perdite. Gli Oglala e i Brulé organizzarono allora una grande spedizione di guerra, entrarono nelle terre a sud delle Black Hills e sorpresero un accampamento, il campo venne distrutto e gli Cheyenne subirono una durissima sconfitta. Il “Truteau’s Journal” confermerebbe la data del 1795, ed anche il successivo stato di guerra tra i Teton e gli Cheyenne. Questa situazione avrebbe obbligato i Crow e i Kiowa ad evacuare le loro terre, con gli Cheyenne che preferirono allearsi con i vincitori Sioux per poter occupare stabilmente le Black Hills. Il rapporto con gli Arikara fu comunque altalenante, spesso e volentieri gli Oglala venivano localizzati nelle vicinanze dei villaggi per commerciare prodotti agricoli; dopo il 1785, sembra che gli Oglala abbiano smesso di ritirarsi a est del Minnesota River per passare l’inverno, da allora si sarebbero stabiliti permanentemente sul Missouri, spesso nelle zone limitrofe ai villaggi Arikara. Nel frattempo, gli Arikara erano stati terribilmente ridimensionati dalle epidemie di vaiolo, ma spesso furono impegnati, al fianco dei Mandan, ad attaccare i villaggi dei Teton; American Horse ricordava che, nel 1783-84, gli Arikara e i Mandan assalivano un villaggio Teton, ma subirono la perdita di 25 guerrieri. Qualche anno dopo, nel 1786-87, un importante leader dei Saone venne ucciso in uno scontro, il capo portava un elmo di ferro e viene ricordato nel “Flame’s count”; nell’inverno 1788-89, American Horse ricordava un guerriero Oglala, “Last Badger”, ucciso in uno scontro con gli Arikara. Gli inverni 1789-09 e 1790-91 furono molto freddi, la neve cadde copiosamente e gli Oglala non potevano cacciare nel territorio, rischiarono veramente di “morire di fame”.

Nel 1792-93 i Teton e gli Arikara erano in pace e si accampavano insieme, il che potrebbe significare che le due popolazioni cacciavano i bisonti nelle vicinanze degli insediamenti Arikara. Nello stesso periodo, Jacques d’Eglise, un trader bianco, entrava in contatto con gli Arikara e i Teton, mentre altri francesi stavano risalendo il fiume da St. Louis per commerciare nei villaggi permanenti.

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