John Wesley Hardin, la carriera di un “gunman”

A cura di Gualtiero Fabbri e Giuseppe Santini

Leggendo le pagine della sua autobiografia, ed anche quelle di altri scrittori che ne narrano le gesta, questo famoso personaggio, considerato da molti il più micidiale “gunman” del Far West, appare come lo stereotipo del classico pistolero, velatamente eroico, che tutti conosciamo attraverso l’iconografia consegnataci dalla trasposizione cinematografica di tale figura.
Però, ad un più approfondito esame, la personalità di Hardin risulta essere invece alquanto complessa, poiché è stato un personaggio impossibile da catalogare in un preciso schema tra le icone della vecchia frontiera americana, e senz’altro non fra quelle tramandateci da letteratura e filmografia, intrise di mitici aloni.
John Wesley Hardin (26 maggio 1853-19 agosto1895) nato a Bonham, contea di Fannin, secondo dei dieci figli di Joseph “Gip” Hardin e Mary Elizabeth Dixson, non era un fuorilegge, almeno non nel senso letterale, poiché non basava la sua esistenza su furti, rapine o delitti, (come Harvey Logan, per fare un esempio).
Sembra che, in questo campo, gli si possa addebitare solo qualche furto di bestiame, reato che comunque lo accomunerebbe a diversi famosi uomini del suo tempo divenuti poi operatori di legge. Gli piaceva il gioco d’azzardo senza essere un “gambler” (lo era invece un altro famoso “pistolero”, John “Doc” Holliday). Non era neppure un killer a pagamento (come William Longley o Tom Horn), e non ha nemmeno mai servito la legge, come invece fecero tanti altri protagonisti dell’epoca che, tra un ladrocinio e l’altro, venivano ingaggiati per mantenere l’ordine locale con una qualche parvenza di legalità (uno fra tanti, Wyatt Earp).
Il personaggio a lui forse più comparabile è William Bonney, meglio conosciuto come “Billy The Kid” che, stranezze del destino, iniziò la sua violenta carriera l’anno stesso in cui Hardin la concludeva.
Ambedue figli del loro tempo, condizionati dagli eventi e, molto probabilmente, da una qualche forma di psicopatologia che li rendeva estremamente pericolosi.
Hardin, divenuto famoso al di sopra delle sue gesta per il momento contingente in cui ha agito, in un Texas del primo dopoguerra ACW, dove soldati e agenti statali erano considerati truppe di occupazione. Un ragazzo del Sud che ogni tanto ammazzava qualcuno fra questi, restando sempre protetto dall’omertà della popolazione propensa a credere attendibile qualsiasi fatto più o meno eclatante, anche se moralmente o legalmente ingiustificabile, che lo riguardasse. Sorte equiparabile a quanto successo per Joaquin Murieta, anche lui passato improvvisamente da volgare ladro di strada con una carriera criminale molto breve, a simbolo della rivolta degli oppressi contro il potere, non solo nella California Messicana ma addirittura in Spagna e Cile.
Questo confronto alla ricerca di un parallelo usato come premessa, si è reso necessario per favorire la comprensione immediata di quanto nella realtà sia stata controversa e sfuggente la vera figura di Hardin.
Non si spiegherebbe altrimenti come e perché a storici e critici, che l’hanno studiata con perizia tecnica, sia diventato possibile assumere per buone le improbabili gesta che in seguito egli stesso si è attribuito nella sua autobiografia.


Wes Hardin

Tra questi perfino lo storico Joseph Rosa, che non nutre evidenti o particolari simpatie per il personaggio, gli accredita per sicuramente avvenuto il presunto scontro a fuoco avuto con i soldati presentatisi per arrestarlo dopo che, ancora quindicenne, avrebbe ucciso un nero.

Dice Jesse Wolf Hardin, scrittore e discendente di Wess Hardin:
…in diciotto scontri a fuoco che ha sostenuto è riuscito ad uccidere ben
undici persone, questa cifra può essere verificata in modo indipendente, il
numero delle sue vittime è probabilmente più vicino alle trenta- quaranta
vittime e supera lungamente quelle di tutti gli altri Shootists…

(cifra comunque non superiore a quella di alcuni altri semplici Killer a pagamento)

Benché nella sua autobiografia si incontrino numerose e fantasiose vanterie, ciò non toglie nulla all’impressionante scia di sangue e di omicidi che si è lasciato dietro. Perciò abbiamo provato, tramite la consultazione di fonti diverse, a verificare gli episodi più salienti della sua esistenza.
Nelle sue memorie Wess Hardin dichiara l’uccisione di quarantadue persone, però alla fine delle ricerche, facendo un computo delle risultanze, si potrebbe al massimo arrivare a trentotto.
Sarà facile notare che “soltanto” tredici vittime paiono in qualche modo confermate, mentre altre nove sono dubbie, o non vi sono prove che siano accadute. Altri sedici omicidi invece non sono mai avvenuti e, con tutta probabilità, sono solamente il frutto di discutibili vanterie tramandate ai posteri.
Quello che segue è l’elenco completo di tutti gli omicidi descritti nelle sue memorie (l’autobiografia di Hardin è stato pubblicata nel 1925, trent’anni dopo la sua morte) sommato a quelli enumerati in “Encyclopedia of Western Gunfighters” di Bill O’Neal:

Novembre 1868, compie il suo primo omicidio a soli quindici anni uccidendo a revolverate un nero di nome Major “Mage” Holzhausen. Sembra che Hardin fosse insieme ad un amico ed abbia sparato per legittima difesa
questo omicidio è confermato in tutte le fonti, il nero pare che volesse passare a vie di fatto contro Hardin impugnando un bastone.

Novembre 1868, A Sumpter, Texas, uccide tre soldati dell’Unione venuti ad arrestarlo per l’omicidio del nero.
Nelle sue memorie asserisce di avere ucciso tre soldati nello scontro del 1868 e uno in un secondo scontro nel 1869 a Richland Bottom. In quell’occasione un altro soldato fu ucciso dal cugino Simp Dixon.
Dai rapporti del Quinto Distretto Militare degli Stati Uniti -la zona interessata dai presunti scontri- risultano uccisi 2 soldati del 4° cavalleria tra Agosto 1867 e Settembre 1868. Nel 1869 quattro soldati del 6° Cavalleria uccisi e 4 feriti, un soldato ferito e un vice sceriffo ucciso nel Lee-Peacock Feud, quindi non risulta alcun decesso nelle date da lui riportate. Le morti furono dovute a scontri con le cosiddette “Lee’s Band”, e in nessuno di questi casi Wess Hardin venne allora nominato, neppure come semplice sospettato.

7 Maggio 1869, A Livingston, Texas, in uno scontro a fuoco viene ferito al torace il sergente J. F. Leonard della Compagnia B del 6° US Cavalleria
ferimento confermato nel Report del 5° Distretto Militare, probabilmente l’unica azione contro un militare che potrebbe veramente essere stata opera di Hardin
25 Dicembre 1869) Hardin, in un saloon di Towash, Hill County, Texas, uccide Jim Bradley durante una partita a carte
lo storico Metz conferma l’uccisione ma la indica come avvenuta il 04 Gennaio 1870.

Gennaio 1870, Hardin a Horn Hill, Limestone County, Texas, uccide un uomo in uno scontro dopo un litigio al Circo
non esistono prove che questo omicidio sia addebitabile a Hardin, non è riportato in alcun testo di altro autore.
Il “New York Clipper” del 12 Febbraio 1870, riporta l’episodio di una rissa al Orton Brothers Circus avvenuta il 21 Gennaio dello stesso anno tra gli addetti del circo ed alcuni attaccabrighe che pretendevano di entrare senza pagare il biglietto. Dopo lo spettacolo alcuni facinorosi, probabilmente gli stessi di prima, aprirono il fuoco contro i circensi che reagirono allo stesso modo. Nessuno uomo del circo fu colpito, mentre venne invece ferito gravemente uno degli aggressori che morì il giorno dopo. Non è possibile accertare se Hardin fu presente e, qualora lo fosse stato, se agì di conserva agli aggressori oppure si schierò dalla parte degli aggrediti. Potrebbe essere plausibile anche la seconda ipotesi, ma molto più probabilmente assistette semplicemente alla sparatoria. Anni dopo, a conoscenza dell’ omicidio e sicuro di non potere essere smentito, millantò una sua partecipazione al fatto accreditandosi l’uccisione.

28 gennaio, a Kosse, mentre a notte fonda accompagna a casa una signorina del Saloon, subisce un tentativo di rapina. Fingendo di sottostarvi getta a terra il denaro. Quando il rapinatore si china per raccoglierlo viene fulminato dalla sei colpi del pistolero
Episodio confermato dallo storico Smallwood in “The Feud that Wasn’t”.

9 Gennaio 1871, Hardin viene arrestato dal Connestabile E.T. Stokes nella Contea di Harrison, Texas, gli vengono contestati l’omicidio del Marshall L.J.Hoffman a Waco e un furto di cavalli, di questo omicidio però si dichiara innocente.

22 Gennaio 1871, durante il viaggio di trasferimento a Waco per il processo, riesce a liberarsi, uccide la guardia Jim Smalley, e fugge
omicidio confermato dal ODMP

1871 (data imprecisata), Hardin, a Bell County, uccide i tre Deputy Sceriff Smith, Jones e Davis, che lo braccavano
avvenimento mai successo, la morte di questi tre agenti federali non è mai avvenuta. Fonte Smallwood.

Primavera 1871, In quella primavera, insieme ad alcuni suoi parenti viene assunto per un trasferimento di bestiame da Gonzales in Texas ad Abilene, Kansas, lungo il Chisholm Trail. Quasi alla fine del viaggio nasce un diverbio con alcuni mandriani messicani che stanno conducendo un’altra mandria. Hardin dichiara di avere prima ucciso il loro boss e che, nella successiva sparatoria, vennero ammazzati altri sei messicani, cinque di questi da egli stesso
episodio solo parzialmente confermato da Metz che lo ricava dal “Saline Country Journal” del 08 Giugno 1871, nel quale i messicani uccisi risulterebbero essere stati tre in totale.

Maggio 1871, Nello stesso viaggio, attraversando l’Indian Territory uccide due nativi
episodio mai confermato, seppure in quei tempi l’assassinio di un nativo, senza conseguenze penali per l’esecutore, fosse senz’altro possibile e probabile.

Luglio 1871, A Bluff City, in Summer County, uccide Juan Bideno
uccisione confermata da Metz, il quale ascrive all’avvenimento la data del 06 Luglio, avendo tratto la notizia dal “Abilene Daily Chronicle” del 17 Agosto 1871. “Encyclopedia of Western Lawmen & Outlaws” lo accredita invece al giorno 07.

Agosto 1871, In un Saloon di Abilene, durante una sparatoria uccide un cow boy perché aveva parlato male del Texas.
Non è confermato in nessun report, anche questo episodio è così descritto solo nel suo libro, dove afferma di avere colpito l’uomo al volto.
Però, tempo dopo, un allevatore di nome George N. Steen lasciò scritto nelle sue memorie che una notte d’estate del 1871, ad Abilene, mentre stava bevendo al banco del saloon assieme ad altri avventori, improvvisamente uno di questi cadde ucciso poiché venne colpito in bocca da un proiettile sparato da uno sconosciuto attraverso la finestra.

6 Agosto 1871, ad Abilene, uccide Charles Cougar (o Couger), perché afferma di averlo sorpreso a rubare nella sua camera. Immediatamente dopo si sarebbe dato alla fuga per evitare guai con il Marshall della città Wild Bill Hickok
uccisione confermata da Metz, il quale però suggerisce che potrebbe invece trattarsi dell’uomo ucciso perché russava! Hardin, mentre dormiva all’House American Hotel, disturbato dal fastidioso rumore proveniente dalla camera del vicino sparò due colpi contro la parete divisoria in legno, uccidendo l’ignaro e incolpevole dormiente. Dovette fuggire all’istante e non tornò più in quella città. In quel periodo Hardin usava la falsa identità di Leslie Clemens.

Nell’intervallo tra queste due date (Agosto-Ottobre) Hardin nelle sue memorie racconta di avere ucciso, durante una partita a carte, un Gambler di nome Ben Hinds, ma non fornisce altre precisazioni
anche per questa uccisione non esiste conferma né altra citazione al di fuori della sua.

6 ottobre 1871, nella contea di Gonzales, due agenti dello Stato del Texas tentano di catturare Hardin, l’agente Green Paramore viene ucciso e l’altro, Lackey, ferito
omicidio confermato dal ODMP.

Ottobre 1871, per l’omicidio di Paramore viene inseguito da un drappello della
polizia di Stato del Texas partito da Austin e costituito da agenti neri. In uno scontro a fuoco uccide tre inseguitori prima di sganciarsi
questo scontro non è mai avvenuto. Fonte: ODMP.

29 Febbraio 1872, nella Contea di Gonzales, Texas, sposa Jane Bowen.

26 luglio 1872, in uno scontro a fuoco nella contea di Hemphill, Texas, ferisce il vice Marshall Sonny Speights
Hardin nelle sue memorie chiama Speights con il cognome “Spites”, lo scontro è riportato in un articolo del “Daily Democratic Statesman” di Dallas, edito il 30 Luglio 1872.

Agosto 1872, Hardin, in Angelina County, Texas, ha un altro scontro con gli agenti dello Stato del Texas, ne uccide uno e fugge.
anche in questo caso il combattimento non è mai avvenuto. Fonte: ODMP.

Agosto 1872, Trinity City, Texas, Phil Soublett con due colpi di doppietta ferisce gravemente Hardin alla schiena lesionandogli un rene. Pare che il fatto sia avvenuto per un diverbio scaturito in seguito a motivi di gioco
Hardin è arrestato dallo sceriffo Richard Reagan della Contea di Cherokee. In Ottobre, appena guarito, evade.

Novembre 1872, è nuovamente in carcere sotto la custodia dello sceriffo della Contea di Gonzales, Texas
notizia ricavata da un articolo pubblicato nel “Daily Democratic Statesman” conservato nella Texas State Library.

19 Novembre 1872, riesce ad evadere ancora una volta. Sulla sua testa viene posta una taglia di 100$
il quotidiano di Austin “Daily Democratic Statesmen”, in quella data, riportò la notizia che, nonostante fosse sotto la sorveglianza di sei uomini, è misteriosamente sfuggito allo Sceriffo della Contea di Gonzales, Texas. Per la sua ri-cattura viene offerta una taglia di soli $100.
Fonti: “John Wesley Hardin”, Outlaw Wiki – “John Wesley Hardin: Dark Angel of Texas” di Leon C. Metz.
Il motivo di una taglia così bassa potrebbe essere inteso come una specie di omertà tra paesani, oppure indicare che ai suoi tempi, Hardin poteva essere stato considerato poco più di uno “scavezzacollo” (in fondo aveva solo 19 anni).

17 Dicembre 1872, Hardin assieme al cognato Joshua Bowern uccide Thomas Holderman
Hardin, stranamente, di questo omicidio non ne fa invece menzione, ma è stato accertato che sia da addebitare a lui. Fonte Daily Democratic Statesman-Texas State Library.

Aprile o Maggio 1873, Hardin uccide il poliziotto J.B. Morgan a Cuero, Texas, durante la faida Sutton-Taylor, omicidio confermato da Metz, che lo dichiara avvenuto in Maggio.

1 Agosto 1873, ad Albuquerque, mentre un piccolo gruppo di abitanti, tra i quali erano presenti lo sceriffo Helm e Wess Hardin, se ne stava tranquillamente sulla soglia di una bottega a chiacchierare, Jim Taylor, avvicinatosi di soppiatto, spara all’improvviso un colpo al petto dello sceriffo, ferendolo però in modo non grave. Al primo cenno di reazione da parte di Helm, interviene Hardin che fa fuoco con uno Shotgun colpendolo ad una spalla. Jim Taylor poi finisce lo sceriffo con altri cinque colpi.
Hardin consolida la sua già triste fama partecipando all’uccisione di Jack Helm, Sceriffo della Contea DeWitt. Il fatto è avvenuto all’interno della faida Sutton-Taylor, nella quale Hardin parteggiava per i Taylor, mentre lo Sceriffo, che oltretutto era un ex combattente nordista, per i Sutton.

26 maggio 1874, Comanche, Texas, all’entrata di un Saloon Hardin ha uno scontro a fuoco con il vice Sceriffo Charles Webb, che rimane ucciso. Alla sparatoria parteciparono anche altri amici di Hardin, oltre a Jim Taylor, che in questa occasione gli ricambiò il “favore” di Albuquerque
uccisione confermata dal ODMP.

1 Luglio 1874, Hardin sfugge ad una “posse” composta da diciassette Texas Rangers dopo averne ucciso uno.
Nei registri dei Texas Rangers, risultano due Rangers uccisi in combattimento contro alcuni nativi il 12 Luglio 1874. Altri due Texas Rangers muoiono nel prosieguo dell’anno, nessuno però risulta freddato da Wess Hardin.
In questo passaggio del suo libro vanta addirittura una battaglia contro 17 Texas Rangers!
A quei tempi diciassette Texas Rangers erano considerati una forza combattente capace di conquistare uno Stato di medie dimensioni! Esemplare prova ne è il fatto che, alla fine della sua carriera, bastò uno solo di questi rappresentanti della legge per arrestare lui e i tre “desperados” che lo accompagnavano!

20 Gennaio 1875, Viene messa una taglia di 4.000 dollari sulla testa di Wess Hardin per l’omicidio del vicesceriffo Webb.

Data imprecisata del 1876, Hardin, in compagnia di un ex poliziotto di Jacksonville, un certo Kennedy, al confine Florida-Georgia ingaggia uno scontro con gli agenti di Pinkerton uccidendone due
La Pinkerton Detective Agency non ha mai perseguito, quindi mai tentato di rintracciare, John Wesley Hardin (archivio PNDA).

2 Novembre 1876, Hardin, ancora insieme a Kennedy, ingaggia una sparatoria con la polizia di Mobile, Alabama, uccidendo un agente. Nello stesso giorno a Mobile si tennero delle elezioni. Secondo Hardin loro due furono fermati ma poi rilasciati.
Dai rapporti di polizia e dai giornali negli archivi della biblioteca di Mobile non risulta avvenuto alcun omicidio in quella giornata.
In una notizia tratta da un articolo del “Mobile Daily Register” del 12 novembre 1876 intitolato “A Brace of Swindlers” -una coppia di truffatori- si legge di Hardin (in quel frangente usò lo pseudonimo di J. W. Swain) e Kennedy quando vennero arrestati per truffa poiché sorpresi a barare al gioco. Furono in seguito rilasciati e cacciati dalla città.

23 Agosto 1877, a Pensacola, Florida, viene arrestato da Bill Chipley in un treno sul quale viaggia con documenti intestati a James W. Swain. Scoperta e accertata la sua vera identità, lo sceriffo William Hutkinson insieme ad una ventina di vice- sceriffi, circondarono il treno.
Il Texas Ranger John B. Armstrong, con un altro agente del posto, salì sul vagone per procedere all’arresto, uno degli accompagnatori di Hardin tentò una reazione ma fu ucciso dal Ranger. Hardin e altri due uomini furono arrestati. Sembra che ad Hardin si fosse impigliata nelle bretelle la pistola che portava abitualmente sotto l’ascella, e perciò non abbia potuto reagire.
Hardin viene condannato a 25 anni di carcere
Con questo ultimo arresto terminò praticamente la “carriera” di Wess Hardin

Nel Gennaio 1892, Hardin fu inviato a Cuero, Texas, dove patteggiò una condanna a due anni per complicità nell’omicidio di J.B. Morgan avvenuta nel 1873.


Un ritratto di Wes Hardin

Certamente la cronistoria degli episodi esposti è incompleta ed ormai, salvo il ritrovamento di altri documenti dell’epoca, risulta difficile scindere i fatti realmente accaduti al giovane texano, dalle sue vanterie. Resta comunque uno dei più pericolosi personaggi di quei tempi.
Hardin fu rilasciato dal carcere il 17 Febbraio 1894. La notte del 19 Agosto 1895 fu assassinato a tradimento in un Saloon di El Paso da John Selman, un altro famoso “pistolero”.
L’anno dopo anche Selman venne ucciso in una sparatoria contro l’U.S. Marshall George Scarborough, che vendicò così la morte dell’amico Bass Outlaw, un Texas Ranger ucciso tempo prima da Selman. George Scarborough a sua volta morì in seguito ad una sparatoria contro James Brooks, un altro Texas Ranger.
Questo piccolo stralcio aneddotico è stato inserito per dimostrare efficacemente quanto, nel Far West, fosse labile e confuso il confine tra legalità e illegalità e come fosse assai difficile morire di vecchiaia…

Fonti bibliografiche
Leon Claire Metz, storico, divulgatore e scrittore
James Smallwood, storico, accademico, scrittore
ODMP: Officer Down Memorial Page
PNDA: Pinkerton National Detective Agency
Encyclopedia of Western Gunfighters di Bill O’Neal
The Life of John Wesley Hardin As Written by Himself di John Wesley Hardin
John Wesley Hardin & The Shootist Archetype art. di Jesse Wolf Hardin in Legend of America

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Commenti

2 Risposte a “John Wesley Hardin, la carriera di un “gunman””

  1. Omar, il 14 dicembre 2012 12:17

    Ottimo lavoro del duo Gualtiero e Giuseppe, due persone veramente speciali. Caro Gualtiero, la tua scarsa simpatia per Hardin, non mi impedisce comunque di riconoscere la vostra imparzialità nello sciorinare le sue gesta, supportate per altro dalle fonti bibliogafice di cui prendo atto. Vi scrivo solo per verificare eventualmente due cose. La prima è che a me non risulta che George Scarborough abbia ucciso Selman per vendicare l’amico Bass Outlaw.
    La verità va ricercata nell’omicidio di Martin M’Rose, il marito della donna che Hardin voleva a tutti i costi. Hardin promise molti soldi per sbarazzarsi dell’uomo a Jeff Milton, George Scarborough, Il texas Ranger Frank Mc Mahan e allo stesso Selman. Martin M’Rose fu ucciso, ma i soldi non furono spartiti in egual misura. Selman se ne ebbe a male e chiese spiegazioni a Scarborough che invece lo uccise nel vicolo dietro il WigWam saloon. La seconda cosa che a me non risulta è l’uccisione di Scarborough da parte di Jim Brooks. A me risulta che Scarborough fu ucciso nel 1900 da Kid Curry, alias Harvey Logan.

  2. ..., il 16 dicembre 2012 11:04

    Grazie per l’apprezzamento
    La breve citazione finale non voleva essere altro che un piccolo esempio.. comunque:
    Solo Scarborough e Selman avrebbero potuto rivelare il vero motivo della sparatoria, vi sono varie congetture, forse non fu una sola causa a scatenarla, ma… questa avvenne il 5 aprile 1896, e il 5 aprile del 1894 Selman aveva ucciso Bass Outlaw,e guarda il destino, il 5 aprile 1900 è anche la data in cui generalmente si colloca la morte si Scarborough, se la vendetta non fu la vera causa scatenante è comunque la più suggestiva!
    In un articolo apparso sull’El Paso Herald del 5 aprile 1896, il motivo dello scontro viene fatto risalire ad una vecchia lite di gioco avvenuta tre mesi prima.
    L’unico a sostenere il movente dell’omicidio a pagamento fu solo Hardin, che in seguito ritrattò l’accusa.

    Martin MonRose ( o M’Rose ) era un fuorilegge ricercato negli Stati Uniti e latitante in Messico, fu ucciso dai due rappresentanti delle forze dell’ordine, George Scarborough e Il texas Ranger Frank Mc Mahan mentre tentava di rientrare negli USA
    La donna di MonRose, Buelah (Helen) MonRose e la gelosia di Martin verso Hardin, a mio parere furono solamente l’esca usata dagli agenti per stanare il fuggitivo.

    Io stesso nella scheda ho inserito di Harwey Logan tra i probabili uccisori di Scarborough, ma senza certezze
    http://www.farwest.it/new/index.php?topic=4755.msg88299#msg88299
    Alcuni invece attribuiscono il ferimento di Scarborough a Will Carver (Legend of America)
    l’uccisione di Scarborough da parte di Jim Brooks è (forse) un errore, e viene da qui (Wikipedia):
    On April 1, 1900 Scarborough was involved in a shootout with George Stevenson and James Brooks. He killed one of the men, but during the shootout he was shot in the leg and was taken back to Deming where he had his leg amputated. He died four days later
    Quindi secondo loro lo scontro in cui Scarborough fu colpito avvenne il giorno 1 aprile e lui morì il giorno 5 a seguito dell’amputazione della gamba ferita.

    Anche “Spartacus Educational” dice più o meno lo stesso cambiando però la data dello scontro:
    “On 5th April, 1900 Scarborough was involved in a shoot-out with George Stevenson and James Brooks. He was shot in the leg and he had to be taken back to Deming where he had his leg amputated. He died the following day”.

    “Encyclopedia of Western Lawmen & Outlaw” di R. Nash dice che:
    Scarborough ed un ranchman di nome Walter Birchfield erano in caccia di alcuni elementi del “Wild Bunch”, il giorno 5 aprile li agganciarono in un canyon, nella sparatoria che seguì venne ucciso il cavallo di Scarborough e lui stesso fu ferito ad una gamba, Birchfield si procurò un carro e trasportò il ferito a San Simon dove gli fu amputato l’arto, morì il giorno dopo,
    Ovvero morì il 6 aprile e non il 5. Il canyon si trova nei pressi di Alma, nel gruppo dei fuggiaschi erano presenti, Butch Cassidy, Harvey Logan, Will Craver, Elza Lay

    Caro Omar, beato chi ha certezze ……

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