Il Little Bighorn secondo Red Horse

A cura di Michele De Concilio

A lato, Red Horse
Quello che segue è il racconto della battaglia del Little Bighorn per quello che fu dato vedere al coraggioso guerriero Red Horse (Cavallo Rosso), un Sioux piuttosto in vista tra la sua gente.

Cinque primavere fa io, con molti nativi Sioux, prendemmo ed arrotolammo i nostri tepee e ci spostammo dal fiume Cheyenne al fiume Rosebud, dove eravamo accampati da pochi giorni; quindi muovemmo il nostro campo verso il fiume Little Bighorn e mettemmo le nostre tende presso il grande campo dei Sioux.
I Sioux erano accampati presso il Little Bighorn come segue: le tende degli Hunkpapa erano piantate sulla parte più alta del fiume sotto un costone di roccia.
I Santee erano accampati vicino. Poi venivano le tende degli Oglala, dei Brulè, seguivano poi gli accampamenti dei Minniconjou, dei Sans Arcs, dei Blackfeet e dei Cheyenne.
Tra i Sioux vi erano pochi nativi Arikara e Two-Kettles senza delle tende di loro proprietà.
Io ero alla tenda del consiglio come capo Sioux. La mia tenda era piantata al centro del campo. Il giorno dell’attacco io e quattro donne eravamo a breve distanza dal campo a scavare rape selvatiche.
Improvvisamente una delle donne attirò la mia attenzione su una nuvola di polvere alzatosi a corta distanza dal campo. Io subito vidi che i soldati stavano caricando l’accampamento. Corsi verso il campo insieme alle donne.
Quando arrivai, una persona mi disse di affrettarmi verso la tenda del consiglio. I soldati caricarono così velocemente che non potemmo tenere consiglio. Uscimmo fuori dalla tenda del consiglio e gridammo in tutte le direzioni. I Sioux montarono a cavallo, impugnarono le armi da fuoco e andarono a combattere i soldati. Donne e bambini montarono a cavallo e si allontanarono.
A destra, Capitano Thomas French
Tra i soldati c’era un ufficiale che cavalcava un cavallo con quattro zampe bianche. [Questo ufficiale era evidentemente il capitano Frech del Settimo Cavalleria]. I Sioux hanno combattuto a lungo molti uomini coraggiosi di popoli differenti, ma i Sioux dicono che questo ufficiale fu il più coraggioso che essi abbiano mai combattuto. Io non so se egli fosse il generale Custer oppure no. Molti dei guerrieri Sioux che io ho ascoltato dicono che lo fosse. Io vidi questo ufficiale molte volte durante il combattimento, ma non vidi il suo cadavere. Mi è stato detto che egli fu ucciso da un nativo Santee, che prese il suo cavallo.
Questo ufficiale indossava un cappello a larghe falde e una giacca di pelle di cervo. Egli salvò le vite di molti soldati rovesciando a terra il suo cavallo e coprendo la ritirata. I Sioux dicono che questo ufficiale fu l’uomo più coraggioso che essi abbiano mai combattuto. Io vidi due ufficiali che si rassomigliavano, avendo entrambi una lunga capigliatura bionda. Prima dell’attacco i Sioux erano accampati presso il fiume Rosebud. Essi discesero il fiume correndo verso il Little Bighorn, lo attraversarono e si accamparono sull’argine occidentale.
George A. Custer
Quel giorno [il giorno dell’attacco] un uomo Sioux partì per andare all’agenzia Nuvola Rossa, ma quando aveva percorso una breve distanza dal campo egli vide alzarsi una nuvola di polvere e tornò indietro dicendo che secondo lui una mandria di bisonti stava venendo verso il villaggio.
La giornata era calda. In poco tempo i soldati attaccarono il campo. [Questo era il battaglione del Settimo Cavalleria comandato dal maggiore Reno] i soldati arrivarono dalla pista tracciata dal campo Sioux in movimento, e attraversarono il Little Bighorn più a monte del posto dove lo avevano attraversato i Sioux, attaccarono le tende degli Hunkpapa, le più lontane dal fiume. Le donne e i bambini corsero giù per il fiume Little Bighorn per un breve tratto in un burrone. I soldati diedero fuoco alle tende.
Tutti i Sioux allora caricarono i soldati e li sospinsero in modo confuso verso il Little Bighorn, che era molto rapido e molti soldati vi furono sospinti dentro. I soldati si arrestarono su di una collina e i Sioux li circondarono. Un Sioux venne e disse che un’altra parte dei soldati aveva catturato tutte le donne e i bambini. Come un turbine la voce si diffuse e tutti i Sioux udirono e lasciarono i soldati sulla collina e andarono velocemente a salvare le donne e i bambini. Dalla collina sulla quale si trovavano i soldati al luogo dove erano stati visti gli altri soldati [con questo termine Cavallo Rosso intende sempre il battaglione direttamente guidato dal generale Custer, essendo il suo modo di distinguere basato sul fatto che questi costituivano un diverso reparto rispetto a quello che egli aveva incontrato per primo], c’era un terreno livellato con l’eccezione di un torrente. I Sioux pensarono che i soldati sulla collina [cioè il battaglione di Reno] li avrebbero caricati alle spalle, ma quando essi non lo fecero i Sioux pensarono che i soldati sulla collina erano a corto di munizioni.
Appena ebbero uccisi gli altri soldati, tutti i Sioux ritornarono ad uccidere i soldati sulla collina. Tutti i Sioux guardarono intorno alla collina sulla quale erano i soldati finché un uomo Sioux venne e disse che molti soldati a piedi si stavano avvicinando. L’arrivo dei fanti fu la salvezza dei soldati sulla collina. I Sioux non combattono contro i soldati a piedi [fanteria], avendo paura di essi, così i Sioux andarono via frettolosamente.
I soldati attaccarono il campo Sioux verso mezzogiorno. I soldati furono divisi, una parte caricò la destra del campo. Dopo aver spinto questi soldati ad attraversare il fiume, i Sioux spinsero verso il basso gli altri soldati [cioè quelli di Custer] provocando in loro il panico; questi soldati divennero stolti, molti buttarono via le loro armi e alzando le mani dicevano: “Sioux pietà di noi; fateci prigionieri.”


I soldati di Reno in prossimità della Reno Hill (a destra)

I Sioux non presero un singolo soldato prigioniero, ma li uccisero tutti; nessuno fu lasciato vivo nel giro di pochi minuti. Questi soldati spararono pochi colpi con le loro armi. Io presi un fucile e due cinturoni a due soldati morti; da un cinturone vennero via due cartucce, dall’altro cinque.
I Sioux presero le armi e le cartucce dai soldati morti e andarono alla collina sulla quale c’erano i soldati, li circondarono e li combatterono con le armi e le munizioni dei soldati morti. Se i soldati non si fossero divisi, penso che essi avrebbero ucciso molti Sioux.
Gli altri soldati [cioè il battaglione di Custer] che i Sioux uccisero, formarono cinque coraggiosi quadrati. Quando i Sioux caricarono direttamente nel mezzo degli altri soldati, li dispersero tutti, combattendo tra i soldati a corpo a corpo. Un reparto di soldati era alle spalle dei Sioux. Quando questo gruppo di soldati attaccò, i Sioux indietreggiarono e Sioux e cavalleggeri si trovarono di fronte. Allora tutti i Sioux divennero coraggiosi e attaccarono i soldati. I Sioux percorsero una breve distanza prima di dividere e circondare i soldati. Io potei vedere gli ufficiali cavalcare davanti ai soldati e li sentii sparare. Allora i Sioux ebbero molte perdite. I soldati uccisero 136 Sioux e ne ferirono 160. I Sioux uccisero tutti questi soldati nel burrone.


L’attacco dei soldati in una pittura di Red Horse

I soldati attaccarono il campo Sioux più lontano dal fiume. Poco tempo dopo i soldati attaccarono il villaggio in basso. Mentre gli altri soldati e i Sioux stavano combattendo, il capo Sioux disse: “Uomini Sioux andate a vedere i soldati sulla collina ed impedite che si uniscano con gli altri soldati.” i Sioux tolsero gli abiti ai morti e li indossarono.
I Sioux vestiti degli abiti dei soldati e dei bianchi combatterono i soldati sulla collina.
Gli argini del Little Bighorn erano alti, e i Sioux uccisero molti soldati mentre lo attraversavano. I soldati sulla collina scavarono il terreno [cioè fecero delle trincee]. E i soldati e i Sioux combatterono a lunga distanza, talvolta i Sioux attaccavano da vicino. La battaglia continuò a lunga distanza finché i Sioux videro i soldati a piedi che sopraggiungevano.
Quando i fanti si avvicinarono i Sioux si spaventarono e corsero via.

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Commenti

2 Risposte a “Il Little Bighorn secondo Red Horse”

  1. marklloyd, il 24 ottobre 2007 10:37

    è forse l’articolo o la testimonianza più interessante ed importante riguardo alla battaglia di Little Big Horn,anche perchè arriva direttamente dalla voce di un indiano…
    bell’articolo,complimenti davvero!!!

  2. West71, il 14 novembre 2007 10:44

    Peccato, non averne altre di testimonianze indiane, ad ogni modo credo che sia l’ennessima prova che il piano d’attacco di Custer era si audace e altamente rischioso ma non certo quello di un pazzo. Purtroppo per lui, tutto quello che poteva andar male, si verificò.
    Complimenti per il sito!

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