Buffalo Bill e il cinema

A cura di Daniele Cazzola


Buffalo Bill al lavoro per il film Indian War Pictures – clicca per INGRANDIRE

L’intenzione di Cody di creare e disseminare ricordi di guerra prese una svolta sorprendente sul finale della sua vita. Nel 1913 egli produsse un ambizioso film, Indian War Pictures, che ripropose battaglie dalle tre campagne di guerra indiane, il tutto nei luoghi originali e con la partecipazione di molti sopravvissuti. Questa impresa trasportò l’impulso del Wild West di Buffalo Bill nell’era del cinema. Leggi il resto

Buffalo Bill in Italia (e, in gondola, a Venezia)

A cura di Luciano Guglielmi

Buffalo Bill a VeneziaIl Wild West Show di Buffalo Bill, Cody, venne in italia 2 volte, rispettivamente nella seconda tournèe Europea, del 1890, e nella terza tournèe, del 1906.
In quest’ultima approdò a Torino all’inizio d’Aprile e vi rimase per tutto il mese.
L’accampamento era situato in piazza d’armi del tempo, tra corso Siccardi e via Montevecchio, in un area di 40.000 metri quadrati.
La troupe arrivò trasportata da cinque treni speciali, i giornali cittadini ne parlarono tutti i giorni, al tempo il giornale cittadino più importante era “La Gazzetta del Popolo”, venivano dopo “La Gazzetta Piemontese” e “La Stampa”.

GDP del 5 aprile 1906
“Il Colonnello Cody, non ha risparmiato nulla per far conoscere ai torinesi che l’arrivo della sua troupe e le operazioni di attendamento costituivano per se stesse uno spettacolo interessante”.
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Foto del Wild West Show di Buffalo Bill

Un grazie a Hin Tamaheca e a Wikipedia

La storia del Wild West Show nasce nel 1873. Si dice che quell’anno Ned Buntline, un famoso scrittore che aveva dedicato a Buffalo Bill diversi racconti che narravano le sue – anche improbabili – gesta, gli chiese di interpretare una versione teatrale delle sue storie. Buffalo Bill non si fece pregare e accettò di fare l’attore per undici stagioni consecutive. Nel 1883 creò il Buffalo Bill Wild West Show, uno spettacolo circense in cui venivano ricreate rappresentazioni western, fra cui la battaglia di Little Bighorn, dove perse la vita il Generale Custer. Fra i protagonisti dello spettacolo, a cui partecipavano veri cowboy e pellerossa, ci furono il leggendario capo Sioux Toro Seduto, Calamity Jane e Wild Bill Hickock. Fu un successo negli Stati Uniti ed in Europa per più di vent’anni e fu una delle attrazioni principali a Londra durante il Giubileo d’Oro della Regina Vittoria nel 1889 e all’Esposizione Mondiale di Chicago del 1893. Leggi il resto

Buffalo Bill a Parma

A cura di Emanuele Marazzini

È il 5 aprile 1906 (giovedì) quando il convoglio del Wild West Show, giunto nella città emiliana va ad attendarsi nel cosiddetto Campo di Marte, area non più esistente tra la Cittadella e il torrente Parma.
La programmazione della seconda tourneè italiana (la prima risale al 1890) prevede sempre due esibizioni: una pomeridiana alle 14 ed una serale alle 21.
Infatti, con il nuovo impresario, James Bailey, subentrato allo storico Nate Salsbury, vige la ferrea, ma più remunerativa regola del “One day, one town”. Alla conclusione della trasferta, si conteranno, perciò, ben 119 spettacoli in 35 città, tutti nell’arco di soli 64 giorni! Un, però, tutto sommato, spossante tour de force, se si tiene in considerazione che Buffalo Bill ha già raggiunto la sessantina e l’organizzazione tende sempre più a gravare sulle sue ormai fragili spalle di alcolizzato. Leggi il resto

3 marzo 1890, Buffalo Bill incontra Papa Leone XIII

A cura di Matteo D’Arcangeli, Paola Volpe, Stefano Gelsomini

Papa Leone XIII ricevette due lettere dai nativi nordamericani.
La prima fu scritta il 13 marzo 1885: il capo di una tribù di indiani del Nord America, di nome Meshkiassang, scriveva al Sommo Pontefice da Fort William, Lake Superior, Ontario: “Nostro Padre, nostro Papa, anche se noi indiani siamo molto poveri e miserevoli, tuttavia il nostro Creatore ha avuto grande compassione di noi e ci ha dato la religione cattolica. Oltre a ciò Egli ha avuto pietà di noi e ci ha dato Caterina Tekakwita. Questa santa vergine, una indiana come noi, essendo stata favorita da Gesù Cristo con molta grazia, crebbe molto buona e santa, e ora – come noi ne siamo persuasi – è gloriosa nel cielo e prega per noi tutti. Questa vergine, noi crediamo, ci è stata data da Dio come un gran favore, perché è la nostra piccola sorella. Leggi il resto

Il west di Emilio Salgari

A cura di Domenico Rizzi

Emilio Salgari
Anno di ricorrenze importanti, il 2011, quali il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia e l’inizio della Guerra Civile Americana, due eventi che ebbero anche qualche personaggio in comune: Giuseppe Garibaldi, il conte Palma di Cesnola e Carlo De Rudio. Ma è anche il centenario della scomparsa di un grande narratore italiano di fama mondiale, che si tolse la vita il 25 aprile 1911. Dalla sua penna erano scaturiti personaggi come Sandokan, Tremal Naik, Kammamuri, la “Perla di Labuan” Lady Marianna, il Corsaro Nero, la sua amata Honorata Van Gould… Si chiamava Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri ed era nato a Verona il 21 agosto 1862 da padre veronese e madre veneziana. Con il tempo diventò celebre soltanto come Emilio Sàlgari, con questa alterazione di pronuncia nel cognome che pare fosse dovuta ad un errore del re Umberto I, il quale, concedendogli il titolo di Cavaliere della Corona d’Italia, lo salutò “Caro Sàlgari”, con l’accento sulla prima vocale anziché sulla seconda come sarebbe stato corretto. Leggi il resto

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