Quando Lincoln tentò di arruolare Garibaldi

A cura di Arrigo Petacco

Abraham Lincoln e Giuseppe Garibaldi
Lo chiamano in dialetto “er campo d’i genchi” quell’angolo dell’incantevole baia di Panigaglia situata nel golfo della Spezia, ma pochi sanno che genchi è semplicemente la deformazione dialettale di yankee e che in quella località, allora appartenente al Regno di Sardegna, aveva la sua base una Task Force della marina degli Stati Uniti cui il governo di Torino aveva concesso ospitalità. Leggi il resto

La battaglia e il massacro di Fort Pillow


Harper’s Week del 30-4-1864, dedicato al massacro – clicca per INGRANDIRE
Il massacro di Fort Pillow è la tragica conclusione della battaglia di Fort Pillow. Si svolse il 12 aprile 1864 a Fort Pillow sul fiume Mississippi nei pressi di Henning, nel Tennessee, durante la guerra civile americana. Dopo intensi combattimenti e altre vicende che vedremo in dettaglio, la battaglia si concluse con un massacro di soldati di colore dell’esercito dell’Unione, nonostante essi si fossero arresi alle truppe confederate che in quel caso erano comandate dal famosissimo generale Nathan Bedford Forrest. Leggi il resto

Perché il nord ha vinto la guerra civile e il sud l’ha persa

Intorno alle cause della guerra, ai motivi che ne decretarono l’esito e persino al suo stesso nome sono state fatte moltissime discussioni tra esperti e storici. Al termine del conflitto, gli stati del nord e dell’ovest videro aumentare la loro prosperità, mentre i ricchi stati del sud andarono incontro ad un periodo di recessione che perdurò per circa un secolo; il potere politico nazionale dei proprietari di schiavi e dei ricchi sudisti andò quindi a concludersi. Gli storici sono tuttavia meno certi circa i risultati della cosiddetta “Era della Ricostruzione” post-bellica, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza di seconda classe dei liberati e la loro povertà. Leggi il resto

Mascots, animali alla guerra (civile)

A cura di Renato Panizza


Quando Johnny Reb e Billy Yank partirono per la guerra portarono con sé delle bestiole… e gli eserciti si popolarono di animali. I più disparati: da cani e gatti (che erano la maggioranza) a procioni, tassi, scoiattoli, asini, pecore, capre e pennuti vari… ma anche orsi!
Alla fine di Ottobre del 1861 il rapporto dopo un’azione dell’Esercito nordista nel Kentucky includeva nella lista dei prigionieri “34 uomini, 52 cavalli, 10 muli e un grosso orso”! Leggi il resto

Dal grigio al blu: i Galvanized Yankee

A cura di Mario Raciti

Due “Galvanized Yankee”
Sembrerà strano, e forse anche un po’ tirato per i capelli, ma la chimica ha dato una mano nella storia del West e della Guerra Civile fornendo la definizione, entrata poi nell’uso corrente, per uno degli elementi che hanno reso mitico l’ottocento americano, e uno dei rari che collega pienamente la storia della Guerra Civile con quella del West, pure se semisconosciuto ai più.
Stiamo parlando della curiosa storia dei Galvanized Yankee, letteralmente “Yankee Galvanizzati”. È il termine con cui vennero invariabilmente nominati i prigionieri confederati che, per varie ragioni, scelsero di vestire la giubba unionista, e passare così dalla parte del nemico.
L’appellativo venne riportato per la prima volta dal giornalista Samuel Bowles del Republican di Springfield (Massachusetts), nel 1865. Leggi il resto

Gli Italiani nella guerra civile americana

A cura di Emanuele Cassani di Associazione Lupo della Steppa

Gli italiani parteciparono alla guerra civile americana in entrambi gli schieramenti. Entrambi si ispirarono a Garibaldi.
All’inizio della guerra civile americana, si calcola che circa 11.000 americani avevano dichiarato di essere nati in Italia.
La maggior parte erano sbarcati a New York per congiungersi con i numerosi connazionali. Lì avevano le loro scuole e i loro giornali. Leggi il resto

“Iron Brigade”, nordisti di ferro!

A cura di Renato Panizza


Nell’esercito dell’Unione che combattè contro il generale Robert E. Lee nei teatri di guerra della Virginia, del Maryland e della Pennsylvania, diverse unità a livello di brigata si distinsero per il valore dimostrato in battaglia, ma una sola acquistò fama a tal punto da potersi forgiare del titolo di “Brigata di ferro”. Una brigata che fra tutte riportò la più alta percentuale di caduti.
Quando si udivano le note di “Hell on the wabash” intonate dalla banda del Reggimento, arrivavano loro: i famosi “cappelli neri” della “Iron Brigade of the West”! Erano rudi uomini del Mid-West, provenienti dal lontano Wisconsin, dal Michigan e dall’Indiana.
L’elemento distintivo della loro uniforme era un cappello alto e nero, cui venivano spesso applicati una piuma scura e un fermaglio che ne teneva sollevato un lembo: si chiamava “Hardee Black Hat”, dal nome del generale William Joseph Hardee, comandante dei cadetti di West Point prima dello scoppio della guerra, e in seguito generale dell’esercito confederato. Leggi il resto

Il più grande conflitto americano

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Domenico Rizzi

Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d’Italia, di cui si celebra quest’anno il 150° anniversario. Meno di un mese dopo, il 12 aprile, dall’altra parte dell’Atlantico iniziava la guerra fra gli Stati Uniti d’America e i “ribelli” della Confederazione degli Stati del Sud, dopo che l’unione federale si era spaccata irrimediabilmente in febbraio. La secessione era incominciata quando Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, South Carolina e Texas avevano costituito una nuova repubblica sotto la presidenza del piantatore kentuckyano Jefferson Davis. A maggio vi avevano aderito Virginia, Tennessee, North Carolina e Arkansas, portando a 11 gli Stati membri della Confederazione, che si sarebbe chiamata C.S.A. (Confederate States of America). La nuova bandiera, formata da una croce di sant’Andrea blu contenente 13 stelle bianche su fondo rosso – si contrappose a quella tradizionale degli U.S.A. (United States of America). Il motivo per cui le stelle che vi figuravano erano 13 anziché 11 era che il Missouri e il Kentucky avrebbero dovuto far parte della Confederazione, mentre nei fatti rimasero schierati con l’Unione. Leggi il resto

La guerra civile in pillole e curiosità

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura. Basato su un lavoro di Kathy Weiser

La Guerra Civile Americana è stata una delle ferite più profonde della storia degli Stati Uniti. Il suo incredibile costo di vite umane, unito alla divisione che certificò tra gli stati del Nord e quelli del Sud, emerse con prepotenza durante la guerra stessa. Un’intera generazione di giovani andò perduta per sempre e ci furono singole battaglie che pagarono un pegno di vite di soldati altissimo, quasi incredibile.
Nella Guerra Civile si confrontarono due modi diversi di vedere il futuro della Nazione e vennero schierate le migliori forze morali, militari e tecnologiche.
Il verdetto emesso dai campi di battaglia ha scritto la parola fine, dichiarando il Nord vincitore e il Sud perdente. Ma è davvero tutto così chiaro e limpido? Leggi il resto

Truppe italiane nella Guerra Civile Americana

A cura di Pietro Costantini

L’origine della presenza di numerosi soldati del disciolto Esercito delle Due Sicilie nelle file confederate è riconducibile alla relazione tra Chatham Roberdeau Wheat e Giuseppe Garibaldi.
Il primo, un ex-capitano dello US Army e avventuriero, originario della Virginia, aveva conosciuto Garibaldi a New York nel 1850. Dieci anni dopo aveva partecipato alla campagna per l’unificazione italiana, con azioni militari come le battaglie del Volturno e del Garigliano, e l’assedio di Capua, col grado di generale conferitogli da Garibaldi; qui era stato raggiunto dalle notizie riguardanti l’imminente conflitto civile nella madrepatria. Il reclutamento iniziò con l’arrivo a Napoli di Roberdeau Wheat il 14 ottobre 1860 a bordo della nave “Emperor”, assieme ai 650 uomini della legione britannica.
Nell’esercito confederato.
Il Gen. Wheat aveva come aiutante il Capitano Bradford Smith Hoskiss, veterano dell’esercito britannico. Alla notizia dell’elezione di Lincoln a presidente negli Stati Uniti, Wheat, come sostenitore dell’altro candidato Breckinridge, era cosciente che se fosse avvenuta la secessione degli Stati del Sud, come preannunziata, la guerra civile sarebbe divenuta una concreta possibilità. Leggi il resto

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