Wooden Leg e i Cheyenne

A cura di Maurizio Biagini

Il nome di questo guerriero ai non appassionati non dirà molto, eppure la sua testimonianza, raccolta in un libro del medico americano Thomas Marquis, è un documento di straordinaria importanza per la descrizione della vita dei popoli delle praterie. Leggi il resto

La vera storia del crocifisso di Toro Seduto

A cura di Matteo Pastore da un lavoro di Karl Van Den Broeck

Sul crocifisso di Toro Seduto si sono scritte e lette molte cose, ma la gran parte di queste è sbagliata. Chi possiede oggi l’autentico crocifisso di Toro Seduto? La famosissima immagine (qui sopra) del capo Lakota-Hunkpapa Toro Seduto che indossa un crocifisso è divenuta così tanto iconica da essere enigmatica. La storia afferma che il missionario Pierre-Jean De Smet abbia dato il crocifisso a Toro Seduto. Leggi il resto

Cedar Creek, 21 ottobre 1876

A cura di Sergio Mura

Dopo la grande battaglia di Little Bighorn erano cambiate molte cose per gli indiani liberi. L’uccisione di tanti soldati non poteva passare inosservata e, forse, qualcuno dei grandi capi dei bianchi era semplicemente in attesa di una buona scusa per abbandonare ogni remora e puntare decisamente alla violazione di tutti i trattati.
Subito dopo il 25 giugno 1876 si era scatenato un gran dibattito tra gli alti papaveri di Washington e volarono parole grosse tra i falchi (e le fazioni che ad essi poggiavano le speranze per grandi speculazioni nelle terre indiane) e le colombe (che ancora provavano a difendere i diritti degli indiani. Leggi il resto

Iron Shield


Iron Shield (Scudo di Ferro, inizio XIX secolo – 7 settembre 1876) è stato un valoroso e stimato guerriero Lakota Sioux durante il lungo periodo di guerra contro i bianchi che va dal 1860 al 1876, anno in cui morì. La sua cattura e la morte sono state parte di una lunga serie di sconfitte patite dai Sioux dopo la storica vittoria nella battaglia di Little Big Horn (25 giugno 1876). Leggi il resto

Woman Walks Ahead

A cura di Gian Mario Mollar

I due protagonisti principali del film
Woman Walks Ahead, “Donna che cammina Avanti”, è un film biografico della regista Susanna White, uscito nelle sale americane nel giugno 2018 e non ancora proiettato in Italia.
Il film racconta – con qualche licenza “poetica” – la vicenda realmente accaduta di Caroline Weldon, interpretata dall’affascinante Jessica Chastain. Rimasta vedova, questa donna anticonformista e determinata decide di abbandonare gli agi e la noia della vita newyorkese per realizzare un sogno: dipingere il ritratto di Toro Seduto. Leggi il resto

Il trading post di Jean Louis Légaré

A cura di Sergio Mura

Il trading post di Jean Louis Légaré
Il famoso Jean-Louis Légaré era un mercante franco-canadese e uno dei membri fondatori di Willow Bunch, una comunità della regione del Saskatchewan in Canada. Una parte della sua fama la si deve anche all’attività di scambi commerciali praticata presso il suo omonimo trading post di frontiera. E tra gli scambi del trading post una grandissima notorietà la conquistarono quelli sviluppatisi con i Sioux di Toro Seduto, a quei tempi in esilio nella “Terra della Nonna” (così gli indiani chiamavano il Canada con riferimento alla Regina inglese, ndr).
Légaré nacque a Saint-Jacques, in Quebec (Canada), il 25 ottobre 1841 e abbastanza giovane, nel 1866, partì alla ricerca di un lavoro redditizio. Leggi il resto

Toro Seduto il guerriero indomito

A cura di Giovanni Marino per Repubblica


Un colpo alla testa non è bastato. Toro Seduto (in realtà Bisonte seduto) non è mai morto. Da quando, nel 1890, la polizia locale della riserva dove lo avevano confinato cercò prima di arrestarlo insieme al figlio e poi lo assassinò per la fiera resistenza, la sua figura, già imponente nella Nazione indiana, divenne inesorabilmente una icona di orgoglio e libertà in ogni angolo del mondo.
Anche e soprattutto tra i “bianchi”. Nelle nuove generazioni che si sono succedute. E oggi è spesso citato e richiamato per la coerenza con cui si oppose all’esproprio del territorio, alle stragi, alle meschine furberie e alle vili angherie che in nome del governo americano furono commesse ai danni del “popolo degli uomini”. Leggi il resto

Gall (Pizi)

A cura di Carla Marchetti

Gall (c. 1840-1894) fu un grande capo Hunkpapa-Sioux ed ebbe un ruolo di primo piano nella lunga guerra dei Lakota contro gli Stati Uniti, ma quando il suo popolo fu infine confinato nelle riserve, egli lo incoraggiò ad accettare l’assimilazione.
Gall, che in inglese significa fiele, deve il suo insolito soprannome al fatto che, orfano e affamato, fu capace di cibarsi del fiele di un animale che un suo vicino aveva ucciso.
Egli conquistò fama come guerriero Lakota durante le campagne di Nuvola Rossa, ma, scontento del Trattato di Fort Laramie del 1868 che aveva posto fine alle ostilità, si alleò con Toro Seduto e altri indiani che si erano rifiutati di rimanere confinati nel territorio loro assegnato.
Gall divenne quindi il capo militare di Toro Seduto e condusse gli attacchi contro le truppe dell’esercito lungo il fiume Yellowstone nel 1872 e 1873.
Nella battaglia di Little Big Horn nel 1876, fu a capo dei guerrieri Hunkpapa che per primi respinsero il maggiore Marcus Reno dall’accampamento dei Lakota e poi si precipitarono a nord per unirsi a Cavallo Pazzo e alle sue truppe nell’attacco contro Custer. Leggi il resto

Battaglia a Pryor’s Creek

A cura di Cesare Bracchi

Mitch Bouyer
Fu un atto del Congresso a stabilire la nascita della Northern Pacific Railroad nel 1864, ma fu necessario attendere fino al 1870 quando finalmente furono raccolti 100.000 $ per dare il via alla costruzione della seconda ferrovia transcontinentale.
I lavori iniziarono simultaneamente nel Minnesota ad est e nell’attuale stato di Washington ad ovest e, nonostante difficoltà nei finanziamenti e voci di corruzione, nell’inverno 1871/72 i binari erano stati posati fino a Moorhead sul Red River.
Verso la fine dell’estate del 1871 fu condotta una doppia rilevazione, sia da est che da ovest, del tratto successivo. I tecnici condussero il sopralluogo scortati da diverse centinaia di soldati partiti da Fort Rice e Fort Ellis. L’operazione si concluse senza problemi prima dell’inverno e l’unica segnalazione di indiani ostili fu l’avvistamento di un piccolo gruppo di scout di Toro Seduto. Leggi il resto

Il Bufalo e il Corvo: Crazy Head e Toro Seduto

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Toro seduto nel 1885
Nell’agosto 1886 una notizia improvvisa sconvolse i responsabili dell’agenzia dei Crow: Toro Seduto, il vecchio nemico degli Apsalooka, si apprestava a “visitare” la zona del Little Big Horn accompagnato da un gruppo di 100 Lakota e sperava di trascorrere qualche giorno con i suoi “amici” Crow. L’agente dei Crow Henry Williamson si sentì raggelare a quella prospettiva, e non tanto per il timore che potesse riesplodere il vecchio rancore tra i suoi protetti e i Sioux, ma perché, con tutta probabilità, al termine della visita centinaia di Crow avrebbero richiesto il permesso di andare a loro volta a trovare i Sioux di Toro Seduto a Standing Rock.
Nonostante le suppliche di Williamson, Toro Seduto riuscì sorprendentemente a strappare all’agente McLaughlin il permesso di recarsi al Little Big Horn.
I primi giorni della due settimane di visita si recò al vecchio campo di battaglia dove dieci anni prima i suoi Lakota avevano sconfitto Custer “Lunghi Capelli” e dove ora sorgevano dei monumenti commemorativi eretti da poco. Leggi il resto

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