George W. Parsons, un “piedidolci” a Tombstone

A cura di Sergio Mura

George W. Parsons a Tombstone
Di George Whitwell Parsons (26 agosto 1850 – 5 gennaio 1933) in pochi sanno qualcosa. Eppure c’è una parte della sua vita che è per tutti noi, appassionati di storia del west, molto importante. Parliamo del lungo periodo che Parsons trascorse a Tombstone (Territorio dell’Arizona) dal 1879 al 1887, ossia nel periodo forse più turbolento per la cittadina della frontiera. Parsons era nei fatto una sorta di avventuriero, amante della frontiera, coraggioso e azzardato. Era stato anche avvocato e persino banchiere.
In tutto il tempo che trascorse a Tombstone, Parsons mantenne un accurato diario in cui annotava ogni cosa con una certa meticolosità che oggi è preziosissima perché ci sonsente di conoscere tante cose che altrimenti ci sfuggirebbero. Leggi il resto

Luke Short contro Charley Storms

A cura di Federico Boggio Merlo


Luke Short spara a Charley Storms – clicca per INGRANDIRE

Charley Storms aveva giocato a faraone tutta la notte… e aveva perso un sacco di soldi. Mentre il sole stava sorgendo su un altro torrido mattino dell’Arizona, uno Storms al verde e completamente ubriaco decise di dare sfogo alla sua frustrazione prendendosela con qualcuno dell’Oriental Saloon di Tombstone. Leggi il resto

Johnny Ringo, il pistolero che declamava Shakespeare

A cura di Gualtiero Fabbri


Nel tempo sono state diffuse molte informazioni poco precise o, peggio, false riguardanti Johnny Ringo. Una gran parte di queste provengono da scrittori come Stuart Lake (“Wyatt Earp: Frontier Marshal”), Walter Noble Burns (“Tombstone”) e William M. “Billy” Breakenridge (“Helldorado”). Questi autori parlano delle sue numerose uccisioni e di una mortale precisione con la pistola, contribuendo a restituirci l’impressione di un pistolero micidiale e impossibile da fronteggiare con speranza di sopravvivere…
A ciò dobbiamo sommare la gran messe di altre affermazioni più generali come quelle dell’ex vice-sceriffo della Cochise County, William M. “Billy” Breakenridge, il quale disse che Ringo era un uomo colto e aveva una vasta collezione di libri classici che leggeva in originale, in latino e greco. Leggi il resto

Quel vuoto (colmato) nella vita di Wyatt Earp

A cura di Gualtiero Fabbri

Nel west, come d’altronde in tutte le comunità, vi furono personaggi positivi, uomini di legge tutti d’un pezzo, che dettero la vita per farla rispettare, come vi furono quelli totalmente negativi, persone di indole malvagia che approfittarono della mancanza di legalità sulla frontiera per dare sfogo ai loro più bassi istinti.
Vi furono, inoltre, ed erano la maggioranza, uomini che alternativamente, a seconda delle circostanze o delle opportunità, passarono indifferentemente dall’una all’altra schiera, senza remore o rimorsi… potevano essere uomini di legge in uno stato e magari ricercati in un altro. Uno di questi fu senz’altro Wyatt Earp, uomo di legge, ma anche giocatore, cacciatore, si interessò di immobili e di miniere, ma fu anche ladro di cavalli, pugilatore, gestore di saloon, esattore delle tasse, ma anche omicida a sangue freddo, e forse anche altro…
Recentemente, nella sua biografia è stato colmato un vuoto. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 30

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36.

UN TUFFO NEL PASSATO

Mentre Costner si sta ancora godendo i suoi trionfi, qualcuno pensa che il western debba fare qualche passo indietro, tornando agli albori della Frontiera, quando il West vero e proprio – quello che si estende oltre la linea del Missouri-Mississippi – era ancora da scoprire e gli Europei (Francia e Inghilterra) cominciavano a prendere possesso, sulla scia dei conquistadores spagnoli, delle terre del Nuovo Mondo. Leggi il resto

Svaghi e vita notturna a Tombstone e dintorni

A cura di Sergio Mura


La vita di una qualsiasi cittadina del vecchio west era quella facilmente immaginabile pensando ad un paesino dei giorni nostri. Gente che va e gente che viene dal lavoro, gente che fa acquisti negli store, gente che sposta bestiame o altre merci, gente che si trastulla senza avere nulla di meglio da fare che guardare il passaggio sulla main street, gente che passava il tempo dentro i saloon. Leggi il resto

La misteriosa morte del famoso pistolero Johnny Ringo

A cura di Gualtiero Fabbri


Ogni tanto la misteriosa morte del famoso pistolero Johnny Ringo riaffiora con tutti i suoi lati oscuri e le sue incognite che forse sono destinate a rimanere tali, ma che stuzzicano la nostra curiosità e quella degli storici. Perciò proviamo a riportare in evidenza i fatti certi che si conoscono sulla vicenda e le considerazioni del notissimo storico americano Steve Gatto. Leggi il resto

Doc Holliday

A cura di Omar Vicari

Doc Holliday
John Henry Holliday, conosciuto in tutto l’ovest col nomignolo di “Doc”, fu una delle figure più emblematiche di tutta la frontiera. Vissuto in una società feroce di fine ottocento, fu il simbolo di quella violenza che si portò dietro in tutte le città che testimoniarono la sua presenza.
Doc Holliday nacque a Griffin (Georgia) il 14 Agosto 1851 da famiglia aristocratica. Suo padre, Henry Burroughs Holliday fu proprietario di piantagioni e durante la guerra civile un maggiore della Confederazione. La madre, Alice Jane McKey, morì precocemente di tisi, una malattia che avrebbe più tardi colpito anche il giovane John. Una trisavola di Holliday, Alice Hardin, era guarda caso anche la trisavola di John Wesley Hardin, quindi i due erano cugini di quarto grado.
Evidentemente buon sangue non mente. Dopo la morte della madre avvenuta nel 1866, il padre si risposò molto presto e con la famiglia andò a stabilirsi a Valdosta (Georgia).
Alla nascita, John presentò un piccolo difetto al labbro superiore. Suo zio John McKey, da cui Holliday prese il nome, era un ottimo chirurgo che riuscì in qualche modo a rimediare all’imperfezione. Leggi il resto

La sfida all’OK Corral

135° anniversario della sparatoria: 26-10-1881, 26-10-2016

A cura di Rino Di Stefano

Ve l’immaginate il candidato democratico del momento vestito da cowboy sfidare a duello il candidato repubblicano del momento, suo avversario alle elezioni presidenziali? La scena fa un po’ sorridere e ricorda quelle vignette che di tanto in tanto appaiono sulle riviste per prendere in giro il presidente degli Stati Uniti.
Satira a parte, in America c’è stato un tempo in cui il conflitto di interessi tra democratici e repubblicani spesso si risolveva davvero con la pistola alla mano. L’esempio più famoso di questo “stile politico” è quello passato alla storia come “la sfida all’O.K. Corral”.
Hollywood ci ha tramandato l’epica sparatoria in ben sedici film, il primo dei quali fu “Sfida infernale” di John Ford, nel 1946, interpretato da un magistrale Henry Fonda. Leggi il resto

O.K. Corral 1881

A cura di Sergio Mura

Ci sono argomenti ed eventi sui quali non si è scritto abbastanza e non si letto a sufficienza. La famosissima sparatoria all’OK Corral, accaduta il 26 ottobre del 1881, poco dopo le 14.30, a Tomstone in Arizona, è certamente uno di quei fatti storici per i quali ogni nuovo libro aggiunge un nuovo tassello che aiuta a comprendere cosa realmente accadde.
Quando poi la penna è quella ben ispirata del nostro Domenico Rizzi, allora la festa è doppia!
La sfida all’O.K. Corral – in una stretta striscia di terreno non ancora assegnata nota come “lotto 2”, nel 17° blocco, non molto distante dall’ingresso posteriore del corral di Tombstone – è passata alla storia come uno dei più sbrigativi regolamenti di conti fra gli uomini che rappresentavano la legge e una banda che spadroneggiava in una contea dell’Arizona e nei territori del Messico.
A sostenerla furono da un lato i tre fratelli Virgil, Wyatt e Morgan Earp, ai quali era stata formalmente conferita l’autorità per mantenere l’ordine cittadino, coadiuvati dal gambler Doc Holliday; dall’altro, il gruppo formato da Ike e Billy Clanton, dai loro amici Frank e Tom Mc Lowry e dal gregario Billy Claiborne, che miravano a conservare la propria supremazia nel turbolento centro di Tombstone. Leggi il resto

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