La battaglia di Little Bighorn, Custer contro i Sioux

144° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2020)
A cura di Sergio Mura


La battaglia del Little Bighorn — spesso identificata come “Custer’s Last Stand” o “Il massacro di Custer” o, ancora, secondo gli indiani, come la Battaglia di Greasy Grass — fu uno scontro molto duro tra una coalizione di Lakota e Cheyenne del nord e il 7° Cavalleria degli Stati Uniti. Lo scontro si svolse tra il 25 ed il 26 giugno del 1876 nei pressi del fiume Little Bighorn nella parte orientale del Territorio del Montana. Al Little Bighorn vinse la coalizione indiana e questo rese la battaglia l’episodio più noto tra tutti quelli che hanno caratterizzato le Guerre Indiane. Il distaccamento del 7° Cavalleria comandato dal Tenente Colonnello George A. Custer fu completamente annientato. Leggi il resto

La battaglia del Rosebud

A cura di Sergio Mura

Nel corso dei primi mesi del 1876 fu chiaro a tutti, ad eccezione degli indiani considerati ostili dal governo degli stati Uniti, che si stava muovendo la più grande forza militare contro gli ultimi resistenti delle pianure del nord-ovest.
L’ingiunzione a tutte le bande ancora fuori dagli stretti ambiti delle riserve, a farvi rientro (o ad entrarvi se era la prima volta) abbandonando la vita libera, fu la mossa decisiva.
Una pretesa che considerava solo l’esigenza della gente bianca e del governo americano, ma assai poco rispettosa delle usanze e delle necessità delle tribù indiane.
L’ordine, infatti, fu emanato intimando tempi molto ristretti e imponendo l’obbedienza degli indiani in pochissime settimane, cosa impossibile con l’inverno alle porte. Leggi il resto

Le armi all’origine della disfatta al Little Big Horn?

A cura di Gualtiero Fabbri
Ormai molti “miti” nati attorno alla famosa battaglia di Little Big Horn sono stati sfatati definitivamente e alcuni di questi riguardano le cause che portarono alla sconfitta del 7° Reggimento di Cavalleria degli Stati Uniti comandato dal tenente colonnello G.A.Custer.
Uno di questi “miti” riguarda la presunta concausa del disastro di Custer, individuata nell’inadeguatezza delle armi in dotazione ai cavalleggeri. Leggi il resto

La campagna militare di Kit Carson: l’ultima guerra dei Signori del New Mexico

A cura di Marco Aurilio

“I Mescaleros sono stati soggiogati; invierò l’intero reggimento del Colonnello Carson contro i Navajos che continuano a saccheggiare ed uccidere la popolazione”. Nella mente del Generale Carleton i piani di guerra contro “I Signori del Nuovo Messico” erano già chiari prima ancora che Carson avesse accettato e che la guerra ai Mescaleros fosse realmente conclusa. Per anni questa tribù di ceppo Athapaschan, stretti cugini dei popoli Apaches, aveva dominato una vasta area nel selvaggio sud-ovest. Gli spagnoli li chiamavano “Los Duenos del Mundo” “i Signori della Terra”, gli Americani “The Lords of New Mexico”. Leggi il resto

Il trattato di Fort Laramie del 1851


La pittura che ricorda il Trattato di Fort Laramie del 1851 – clicca per INGRANDIRE
Se Fort Laramie è diventato famoso in maniera imperitura nella storia del vecchio west, non è propriamente per l’avanzata dei bianchi nelle terre indiane in sé e per sé che quel forte in qualche modo provvedeva a garantire, ma specialmente per i due importantissimi trattati che in esso vennero discussi e firmati. Ci sarebbe moltissimo da discutere sul sistema dei trattati, su quell’orribile modalità che non accettava che gli indiani in cuor loro sapessero di non poter negoziare a nome di tutti e tantomeno intorno a questioni vitali come la cessione di diritti vantati sulle loro terre… Leggi il resto

La Guerra Civile Americana


La Guerra Civile Americana, chiamata anche Guerra di Secessione, è quel conflitto scoppiato in America settentrionale in seguito alla tentata secessione degli stati del sud dagli Stati Uniti. Venne combattuta con moltissime battaglie rimaste nella storia dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865 fra gli Stati Uniti d’America e gli Stati Confederati d’America (CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall’Unione (USA). Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 4

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4.

Il Washita – Mappa 22. La Marcia verso Camp Supply
«Non c’era stato nulla che potesse darci indizi sulla posizione degli Indiani finché avevamo percorso la valle del Beaver Creek per parecchi giorni, quando le nostre guide indiane scoprirono la pista di un gruppo di guerra che ammontava, secondo le loro stime, a circa 100 – 150 guerrieri, a cavallo e che si spostavano in direzione nord est. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 3

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3.

La Guerra di Sheridan – Mappa 16. Sheridan prende il comando
«Allo scoppio delle ostilità io avevo in tutto…una forza di truppe regolari ammontante a circa 2,600 uomini – 1.200 a cavallo e 1.400 di fanteria – Con queste poche truppe bisognava presidiare tutte le postazioni dello Smoky Hill e dell’Arkansas, scortare le carovane degli emigranti e proteggere gli insediamenti, le vie di comunicazione e i gruppi impegnati nella costruzione della ferrovia Kansas – Pacific. Poi, ancora, queste stesse truppe dovevano fornire piccole colonne mobili sul campo, sempre pronte all’azione. Si può agevolmente arguire che ogni uomo disponibile risultava occupato dalla metà di agosto fino a novembre; specialmente in questo lasso di tempo gli ostili attaccarono oltre 40 postazioni disperse in lungo e in largo, in quasi tutti i casi rubando cavalli, incendiando abitazioni e uccidendo coloni.»
— Maggiore Generale Phillip H. Sheridan Leggi il resto

Florida 1817, il massacro Scott sul fiume Apalachicola

A cura di Renato Ruggeri

Il massacro Scott del 30 novembre 1817 fu la prima sconfitta militare dell’esercito US nelle guerre Seminole. In una breve e sanguinosa battaglia sul corso superiore del fiume Apalachicola in quella che è, oggi, Gadsden County, Florida, ma che, a quel tempo, era la Spanish Florida, dodici miglia a sud di Fort Scott, una forza composta da guerrieri Seminole, Creek Red Sticks, Yuchi, e Africani, i Seminole Neri assalì un barcone comandato dal Lt Richard. W. Scott che portava a bordo una compagnia di soldati e 11 civili, 7 donne e 4 bambini. Leggi il resto

Gerarchie e organizzazione degli eserciti nella guerra civile

A cura di Mario Raciti e di Renato Panizza

Uno sguardo d’insieme
Agli albori della Guerra Civile Americana gli Stati Uniti, che avevano visto dichiarare la secessione e uscire dall’Unione ben 11 Stati, disponevano di un piccolo Esercito Regolare di appena sedicimila uomini, ripartiti in 10 Reggimenti di Fanteria, 5 di Cavalleria, 4 di Artiglieria, più Genio e Servizi, sparpagliati un po’ ovunque nella Nazione, specialmente all’Ovest.
La nascente Confederazione degli Stati d’America (C.S.A.)… non ne disponeva affatto! Leggi il resto

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