La fuga di Apache Kid

A cura di Paolo Brizzi

Apache KidApache Kid
Tra i tanti fatti eccezionali accaduti durante le guerre Apache, uno dei più incredibili è costituito dalla fuga di Apache Kid e degli altri indiani prigionieri durante il loro trasferimento da Globe a Casa Grande, inteso a raggiungere la stazione ferroviaria per inviare i condannati alla prigione territoriale di Yuma.
Il Kid era salito alla ribalta delle cronache il 1 giugno 1887, dopo essere stato assente dal servizio come scout della Co. A di San Carlos.
In quell’occasione era rimasto coinvolto in una bisboccia a base di tizwin e aveva ucciso Rip, vecchio rivale di suo padre Targardechuz e presunto istigatore di Gonzizzie (che 6 mesi prima aveva ucciso proprio suo padre). Leggi il resto

La resa di Juh e Geronimo del 1879

A cura di Paolo Brizzi

Juh e Geronimo
Quando Geronimo si arrese a Miles il 4 Settembre 1886, disse: “Questa è la quarta volta che mi arrendo” e il Generale rispose: “Io sento che sarà anche l’ultima!”. Rispetto alle altre occasioni di resa (Giugno 1883 e Marzo 1886) quella del Dicembre 1879 è sicuramente la meno trattata, anche rispetto al primo episodio, la cattura da parte del coraggioso agente John P. Clum dell’Aprile 1877, avvenuto ad Ojo Caliente, New Mexico. Nel Luglio 1879 l’incarico di agente per la riserva di San Carlos fu preso temporaneamente dal Capitano Adna R. Chaffee, dopo le dimissioni dell’agente civile Henry L. Hart. Il Capitano Chaffee aveva l’incarico di provvedere a ben 4400 Apaches e Yavapai; tra i primi i White Mountain, ma anche i Chiricahua centrali di Naiche, i Mimbres di Loco e membri della banda di Victorio. Leggi il resto

Alsate, il mezzosangue nantan dei Chisos

A cura di Josephine Basile

Apache A lato: un guerriero Apache
“L’occasione in cui più si riconosce il valore, o temerarietà, di questi barbari (Apache) è quando giunge il momento in cui sono attaccati dai loro nemici. Giammai gli manca la serenità, quantunque siano sorpresi e non abbiano risorse di difesa. Combattono fino all’ultimo respiro e, correntemente, preferiscono morire che arrendersi.”
Diversi luoghi del Texas portano il suo nome; Pozza di Alsate, Volto di Alsate, Grotta di Alsate… ed altri ancora; ma, fra tutti, il più fantastico risulta essere il sito noto come le “Luci dello Spirito di Alsate”, su cui esiste tuttora una vecchia leggenda: durante le notti, dalle montagne Chisos nel parco nazionale del Big Bend, verso la Sierra del Carmen nel Coahuila, si vedono alcune strane luci in cielo, e si vuole che si tratti dello Spirito di Alsate, forse ancora in cerca di vendetta, per il vile tradimento subito dai Messicani. Leggi il resto

Kelvin Grade, 2 Novembre 1889

A cura di Paolo Brizzi

Apache Kid ricercato
Tra i tanti fatti eccezionali accaduti durante le guerre Apache, uno dei più incredibili è costituito dalla fuga di Apache Kid e degli altri indiani prigionieri durante il loro trasferimento da Globe a Casa Grande, inteso a raggiungere la stazione ferroviaria per inviare i condannati alla prigione territoriale di Yuma.
Il Kid era salito alla ribalta delle cronache il 1 Giugno 1887 quando, dopo essere stato assente dal servizio come scout della Compagnia A di San Carlos per rimanere coinvolto in una bisboccia a base di tizwin e avere ucciso Rip, vecchio rivale di suo padre Targardechuz e presunto istigatore di Gonzizzie (che 6 mesi prima aveva ucciso proprio suo padre), venne arrestato dal Capitano Pierce ma subito “liberato” da una improvvisa sparatoria che aveva ferito Al Sieber alla caviglia sinistra. Fuggito con altri Apaches, Kid si sarebbe arreso dopo 24 giorni, dopo aver ucciso alcuni uomini bianchi. Leggi il resto

Nebbie misteriose avvolgono le Chisos Mountains

A cura di Armando Morganti

Alsate tra le Chisos Mountains
Nelle terre del Big Bend, e nelle vicinanze del Rio Grande e della Sierra del Carmen, si ergono le montagne conosciute come “Los Chisos”, il cui nome, da almeno duecento anni, sembra significare “the ghosts” (i fantasmi).
Le prime notizie di queste montagne sono del capitano Juan Bautista Elguézabel, il quale stilò un Rapporto a Jacobo Ugarte (Presidio del Norte, 1 aprile 1787). Ufficialmente queste montagne vennero chiamate “Los Chisos” nell’anno 1852. In un Rapporto di Robert T. Hill, risalente al 1899, si legge che, seguendo il corso del Rio Grande con le sue imbarcazioni, si entrava nei canyons del Big Bend fino a Langtry.
Dal fiume poteva vedere le Chisos Mountains, le quali “davano l’impressione di essere avvolte da spiriti avvolti di nebbia”; questi spiriti “vestiti di bianco” erano “avvolti dalla grigia vegetazione nebbiosa”. Leggi il resto

La ribellione di Esh Kin Ya e la chiusura della riserva Chiricahua

A cura di Gian Maria Tolu

Cochise
Nel 1872, nel famoso incontro tra il generale Howard e il capo Chiricahua Cochise, era stata istituita la riserva destinata agli Apache Chiricahua, che comprendeva il territorio della banda di Cochise, i Chiricahua Chokonen (le montagne Chiricahua, Dos Cabezas e Dragoon). Tuttavia, nel periodo immediatamente successivo alla stipulazione del trattato, i Chiricahua si erano impegnati in un’intensa attività di saccheggio nei confronti degli stati messicani del Sonora e del Chihuahua. I Chiricahua non pensavano di violare il trattato, perché esso riguardava i loro rapporti con gli Americani, non avevano fatto pace con i loro storici nemici, i Nakayè (messicani). Cochise, sebbene non incoraggiasse queste incursioni, non vi si opponeva, ma , in seguito alle proteste messicane e americane, capendo che le cose potevano mettersi male per la sua gente, si decise a proibire le incursioni. Leggi il resto

Nantan Juh del popolo Apache e Porfirio Diaz

A cura di Gian Maria Tolu

Al centro, forse, c’è Juh
Dopo che la riserva Chiricahua venne soppressa nel 1876, la maggior parte degli Apache decise di non recarsi a San Carlos con Tazah, ma di seguire Juh in Messico. Ecco cosa raccontò Daklugie su suo padre e i meeting che ebbe con Porfirio Diaz: “Ogni uomo decise di restare con Juh. Erano buoni guerrieri, costretti dalla disperazione a fare quel passo. I messicani avevano invaso la loro terra, ucciso i loro cervi, e li avevano sccciati dai loro vecchi territori. Come avrebbero potuto procurarsi cibo? I loro nemici non avevano grandi mandrie di cavalli e bestiame? Perché avrebbero dovuto vagare affamati con quell’abbondanza di cibo nella loro stessa terra?” Leggi il resto

Zebina Nathaniel Streeter tra gli Apache

A cura di Paolo Brizzi

Un guerriero Apache
Streeter è un personaggio misconosciuto, misterioso e anche per questo, intrigante. Fu un avventuriero che nella vita ricoprì i ruoli di marinaio, soldato, scout, eroe in Messico ma, soprattutto, visse con gli Apache di Juh e Geronimo e partecipò alle loro razzie.
Nato a Genoa, New York, nel 1838, da William A. Streeter e da sua cugina Hannah C. Day, Zebina cominciò da bambino la sua vita errabonda, fuggendo da scuola a 8 anni, per tornare a casa dopo 6 lunghissimi mesi. A 11 anni si imbarcò, viaggiando per i mari come marinaio; una volta a Panama tentò di abbandonare la nave, ma fu inseguito coi segugi, fu ferito da uno sparo e ricatturato. Leggi il resto

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