Il fascino indiscreto del tavolo verde

A cura di Luca Barbieri


Un tavolo da gioco
Carte da gioco e pistole hanno attraversato a braccetto buona parte dei polverosi sentieri del “Selvaggio West” contribuendo a formare nella mente degli appassionati il cliché per cui non può esistere una partita a poker senza che la stessa si concluda con una feroce sparatoria.
La cosa, comunque, accadeva abbastanza spesso, dato che molti dei più famosi pistoleri erano anche accaniti giocatori d’azzardo: le carte infatti erano un modo migliore di tanti altri per far soldi in modo rapido e senza troppa fatica, mentre la pistola veniva sempre bene per tenere a bada chi proprio non sapeva perdere. Leggi il resto

Seth Kinman, trapper e cacciatore

A cura di Paolo Scanabucci


Seth Kinman era proprio un tipo singolare! Tra i primi coloni della Contea di Humboldt in California, si era stabilito come cacciatore nell’omonimo forte. Era anche un rinomato fabbricante di sedie ed un uomo di spettacolo riconosciuto a livello nazionale. Nato il 29 settembre del 1815, lasciò questo mondo il 24 febbraio del 1888. Alto circa 1 metro e 83 cm, era ben conosciuto per la sua abilità come cacciatore nonché per il modo brutale con cui trattava orsi ed Indiani indistintamente. Leggi il resto

Predicatori da saloon

A cura di Luca Barbieri

E’ ben noto quali disgustosi e nocivi intrugli venissero serviti ai banconi dei saloon della Frontiera, ma spesso non erano solo quelli a risultare indigesti; a volte era proprio il locale ad esserlo.
E’ questo che probabilmente si doveva pensare assistendo a una delle “prediche” del reverendo Haddock, che esternava tutto il proprio malumore nei confronti dell’alcool fracassando mobilia e teste con una spranga di ferro, oppure sgomberando il locale con una corda al cui capo estremo era fissata una rotella d’acciaio che poi faceva roteare vorticosamente intorno a sé.
La sua opera di redenzione, avviata nella città di Sheboygan venne interrotta a Sioux City, nel 1886, da un proiettile esploso da un capo reparto di una fabbrica di birra. Il reverendo finì a terra, nel fango di un vicolo, e lì rimase. Leggi il resto

L’ultimo scontro a fuoco di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli

Ad Abilene, Kansas, la stagione estiva del bestiame era ben lungi dal finire e Wild Bill Hickok, lo sceriffo in carica, era riuscito nel difficile compito di mantenere l’ordine in città. Il suo predecessore, il leggendario Thomas J. Smith, aveva invece perso la vita in servizio, compiendo il proprio dovere.
Abilene, il cui nome deriva dall’omonima regione ricca di pascoli e di terre fertili di cui si parla nella Bibbia, è stata la prima vera “città del bestiame”. Prima di diventarlo, era stata una fermata della diligenza ed in seguito un mero punto di sosta sui binari della Divisione Orientale della Ferrovia Union Pacific: tale rimase fino all’arrivo di Joseph McCoy, un commerciante di bestiame dell’Illinois desideroso di trovare un punto di partenza per il commercio delle vacche in cui non vigessero restrizioni di sorta. Leggi il resto

Henry Plummer, bandito e sceriffo

A cura di Mario Raciti

Henry Plummer
Henry Plummer, famoso durante l’epopea del West per aver prestato i suoi servigi ai due lati della legge, divenendo bandito e sceriffo al tempo stesso, nacque ad Addison (Maine) nel 1832, da William Jeremiah e Elizabeth Plummer, ultimo di sette fratelli. Suo padre, suo fratello maggiore e suo cognato erano stati capitani di Marina, e si pensò che Henry ne avrebbe seguito le orme. Ma non fu così, anche a causa del suo fisico magro e della sua tubercolosi.
Quando, ancora adolescente, morì suo padre, e la famiglia si ritrovò a lottare per non morire di fame, decise di aggregarsi anch’esso al già numerosissimo gruppo di cercatori d’oro che si stavano spostando in California, appena colpita dalla febbre dell’oro, per cercare un po’ di fortuna sufficiente a mantenere la famiglia.
Così, nell’Aprile del 1852, Henry si imbarcò su una nave postale in partenza da New York e diretta ad Aspinwall (Panama), da cui proseguì a dorso di mulo verso Panama City e, da lì, salì su un’altra nave per proseguire e terminare il suo viaggio verso la California. Dopo un totale di ventiquattro giorni di viaggio, arrivò a San Francisco. Leggi il resto

Pugni proibiti

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Una rissa
La scazzottata è un tema classico del cinema western. Tipica quella da saloon, dove i clienti al minimo pretesto scatenano una colossale rissa che manda in pezzi il locale.
Ma nella storia del west questa specie di sfogo collettivo era davvero abituale?
Il racconto The Blue Hotel del grande scrittore Stephen Crane (1871-1900) farebbe pensare il contrario: lì, due tipi focosi che decidono di vedersela a pugni, sono invitati a farlo fuori dal locale (in pieno inverno, tra la neve e il gelo).
È più che ovvio che i proprietari dei saloon, esattamente come quelli delle nostre discoteche, provvedessero a buttare fuori chi minacciava la rissa, anche e soprattutto per tutelare l’integrità delle sedie, dei tavoli e dei costosissimi specchi.
Pur con questo limite, nell’Ottocento (anche europeo) la sfida a pugni era molto praticata ed era un mezzo di risoluzione delle vertenze sicuramente più innocuo del duello.
Dopo essersi scambiati cazzotti, i contendenti il più delle volte finivano a bere insieme. Nei casi in cui lo scontro diventava troppo violento, Leggi il resto

Dave “Mysterious” Mather

A cura di Omar Vicari

Dave “Mysterious” Mather
Nato il 10 agosto 1851 da Ulysses e Lycia Mather, Dave veniva da una famiglia di marinai di origine inglese. Nel Massachusetts dove passò l’adolescenza, il giovane Dave crebbe col desiderio di essere un giorno un poliziotto, di stare insomma dalla parte della legge.
Descritto come un uomo alto, snello, con folti baffi alla moda del tempo, Dave era un uomo di poche parole, una caratteristica che gli valse il soprannome di “Misterious Dave“.
Sebbene Mather avesse aspirazione a essere un uomo di legge, egli, come altri lawmen del suo tempo, si trovò talvolta a legare le proprie vicende con quelle di noti fuorilegge.
A sedici anni, assieme al fratello Josiah, si spostò nel west. Nel 1873, Mather si trovò coinvolto in un furto di bestiame in Arkansas e un anno più tardi fece la sua prima comparsa a Dodge City dove in seguito sarebbe tornato frequentemente sia come rappresentante della legge, sia come fuorilegge. Leggi il resto

Il Giudice Roy Bean

A cura di Marco Chiornio

Di tutti i personaggi divenuti leggende del West Roy Bean, “the Hanging judge” che teneva udienza nel suo saloon sulle sponde del Rio Grande, è uno dei più affascinanti.
Secondo il mito Roy Bean scelse il nome del suo saloon in onore di Lillie Langtry, un attrice inglese di cui era pazzamente innamorato.
In quanto giudice, si faceva chiamare “la legge ad ovest del Pecos” e si dice che tenesse un orso addomesticato in aula.
Si racconta che condannò molti alla forca dicendo “Prima impiccateli, poi faremo il processo!”
Roy nacque in Kentucky nel 1825. A quindici anni lasciò la casa natale con i suoi due fratelli in cerca di avventura. Prima si unì, col fratello Sam, ad una carovana che attraversava il New Mexico.
Poi si stabilì in Chihuahua, per trovarsi costretto, dopo aver ucciso un hombre del posto, a fuggire in California, dove abitava suo fratello Joshua, il sindaco di San Diego.
In California, nonostante la fama di attaccabrighe, Roy divenne luogotenente della milizia locale e barista in un saloon. Leggi il resto

La musica, anima del west

A cura di Domenico Rizzi

Musica nel west
La cultura western passa attraverso tre secoli di storia della colonizzazione del continente nordamericano, la letteratura e il fumetto che ad essa si ispirarono – da “L’ultimo dei Mohicani” di James Fenimore Cooper alle opere di Owen Wister, Zane Grey e Louis L’Amour, fino al più recente “Balla Coi Lupi” di Michael Blake – e soprattutto il cinema, che nonostante l’evidente flessione degli ultimi decenni continua imperterrito a sfornare nuove trame, da “Django Unchained” di Quentin Tarantino (vincitore di 2 Oscar nel 2013) a “The Lone Ranger”, diretto da Gore Verbinski.
Oltre a ciò, vi è un’altra componente che ha mantenuto sempre elevato l’interesse verso il genere ed è la musica che va sotto il nome di “country western”, oggi riproposta sempre più frequentemente nell’ambito di feste e raduni di appassionati, che ospitano sovente conferenze e dibattiti di autori e proiezioni di film sullo stesso tema. Leggi il resto

Spari a Ingalls

A cura di Giacomo Ferrari

Il terribile Bill Doolin
Ingalls era una cittadina che sorgeva nelle “Unassigned Lands” (“Terre non Assegnate”) tra la Nazione Chickasaw a sud e il Cherokee Outlet a nord. Negli anni ‘90 era una fiorente comunità di 150 persone.
Attualmente alcuni edifici abbandonati e alcune fondamenta in pietra, posti nella parte occidentale della contea di Payne, Oklahoma, stanno a indicare dove sorgeva Ingalls. Come molte altre piccole città, di quel tempo, avrebbe dovuto sparire nell’oscurità se non vi fosse stata l’1 settembre 1893 una tragica sparatoria. Alla fine del XIX secolo piccole bande di fuorilegge infestavano il Territorio dell’Oklahoma.
Al Marshal E. D. Nix venne dato l’incarico di assicurare alla giustizia questi criminali. Leggi il resto

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