I cow-boys, tra storia e leggenda


Il termine cow-boy è composto da due parole inglesi (cow = vacca e boy= ragazzo) e significa letteralmente “ragazzo delle vacche”, ossia mandriano. Detto così, però, parrebbe voler togliere quell’alone di avventura che da sempre ammanta questa umile figura che ha scritto o contribuito a scrivere pagine epiche della storia del west americano. Leggi il resto

Vita da cowboy

A cura di Luciano Guglielmi

Non c’è nulla al mondo di più inseparabile di un Cowboy dal Cavallo, poi naturalmente, anche dall’oggetto del suo lavoro cioè i bovini, ma anche dai suoi cani, aiutanti fedeli.
Così era nel mito quando si è formata questa professione, così è ancora oggi nelle grandi e alte praterie di Wyoming, Montana, Idaho, Utah e Colorado, i cosiddetti Stati delle Rocky Mountain.
Al tempo del mito, lo stato dei Cowboys è il Texas che assieme al New Messico, dopo la Civil War, detiene il primato della produzione di bovini. Seguito a ruota dall’unione di Nevada, Oregon e California, dove operano i Buckaroos, i primi grandi allevatori di bovini del Nord America.
Il ventennio che va dal 1865 al 1885, vede le figure del Cowboy e del Buckaroo, divenire un mito, soprattutto per i grandi Cattle Drive, gli spostamenti delle mandrie, dalle pianure d’allevamento ai centri mercantili delle grandi aree di consumo. Leggi il resto

Medici di frontiera

A cura di Mario Raciti

Per parecchi anni, i medici del West dovettero lavorare in luoghi e condizioni che spesso erano tutt’altro che idonei alla loro attività.
L’equipaggiamento che utilizzavano era sempre limitato e, a volte, persino primitivo. Solitamente utilizzavano forbici, cateteri, tubi e pompe per svuotare lo stomaco, siringhe, bende e assi per immobilizzare le ossa rotte. I termometri non furono disponibili fino al 1850.
Non possedevano siringhe ipodermiche, quindi strofinavano oppio o morfina sulle ferite. Ascoltavano il cuore poggiando l’orecchio sul torace del paziente, e dovevano spesso essere molto fantasiosi e inventivi.
Il dottor Ira C. Smith di Virginia City (Montana), costruì un rudimentale stetoscopio utilizzando due ricevitori telegrafici. Nel Sudovest, il dottor Henry Holt usò fango di adobe indurito per ingessare ossa rotte. Leggi il resto

Tascosa gunfight

A cura di Antonio Briola


La sparatoria al saloon – clicca per INGRANDIRE
La cittadina del Texas che oggi si chiama Desdemona ed è praticamente disabitata, al tempo della sua fondazione – avvenuta nel 1857 – veniva chiamata Hogtown per la sua vicinanza al fiume Hog. All’inizio era solo un semplice fortino eretto a difesa degli attacchi degli Comanche, ma dopo pochi anni si espanse, finché – nel 1877 – prese il suo nome attuale dalla figlia del giudice di pace. Leggi il resto

Le mogli per corrispondenza

A cura di Mauser

Indubbiamente quello di sposarsi dopo aver creato un minimo di relazione con la futura sposa è un aspetto della vita normale, per cui il fenomeno di cui parliamo in questo articolo era spesso collegato alla fascia medio-bassa della popolazione.
Privi delle doti necessarie a intrattenere una signora o per mancanza di queste, alcuni uomini iniziarono a ordinare le spose ad amici e conoscenti in trasferta fuori città come noi ordiniamo cartoline e souvenirs agli amici in vacanza. «Trovami una moglie disponibile ed io me la sposo!» era pressappoco la richiesta.
Questi amici fuori sede, chiamiamoli così, intrallazzavano presso le loro conoscenze della città di destinazione, si informavano se una qualche fanciulla fosse stata disponibile, dopodichè prendevano accordi con la di lei famiglia circa il mantenimento, la dote e la forma legale del matrimonio. Leggi il resto

“Clay” Allison, è il Far West

A cura di Gualtiero Fabbri

Clay Allison
Agricoltore, soldato nelle file Sudiste, scout, spia, cow-boy, buckaroo, allevatore, ladro di bestiame, vigilante, sensale… in varie epoche fu tutto questo, ma chi gli chiese quale fosse la sua attività rispose “I am a shootist!”
Con quindici omicidi accreditati, Robert Andrew “Clay” Allison non è forse nell’olimpo dei grandi pistoleri, ma leggendo con attenzione la sua storia si ha l’impressione, a differenza di molti altri presunti “uccisori”, che il numero dei suoi “centri” sia molto attendibile.
Clay Allison aveva un carattere focoso e molto irruento e quando beveva poteva diventare veramente un folle. A sostegno di questa tesi c’è il suo congedo dall’esercito confederato, avvenuto a causa dei suoi frequenti scatti d’ira durante i quali arrivava a minacciare i superiori accusandoli di tiepidezza, se non di codardia nel perseguire il nemico.
Sembra che dopo l’uccisione di F. Grieco si sia messo a ballare nudo nel saloon con un fiocco rosso legato alle intimità! Leggi il resto

Il duro lavoro del cow-boy

A cura di Sergio Mura

Un cow-boyUn cow-boy in una foto del 1887
Dopo la metà del XIX secolo il cow-boy americano ha saputo conquistarsi una fetta piuttosto rilevante dell’attenzione del grande pubblico per via della considerevole importanza del
suo lavoro. Il suo lavoro è unico: nello svolgimento delle sue mansioni sta sempre in groppa al suo cavallo. Il suo ruolo all’interno del business del bestiame lo porta talvolta a spostarsi dietro i capi che si sono spostati troppo dal limite assegnato alla mandria.
Altre volte contribuisce alla conduzione delle mandrie da una località ad un’altra. Ancora, talvolta si occupa di radunare i capi dispersi (round-up) allo scopo di marchiare i vitelli o di selezionare i buoi da macello che in seguito vengono condotti alla ferrovia ed imbarcati sui treni diretti ai mercati del bestiame. Leggi il resto

Il trasporto del bestiame

A cura di Sergio Mura

Il trasporto del bestiame, intorno al quale è ruotata una parte dell’epopea del vecchio west, è stato un vero perno dell’economia dei giovani Stati Uniti, specialmente a cavallo di una ventina d’anni, tra il 1866 ed il 1886, anni in cui perlomeno 20 milioni di capi di bestiame furono trasferiti dal Texas verso il capolinea nel Kansas per essere poi avviati verso i recinti di Chicago e altri mercati a Est. La necessità costante punti di ristoro per i cow-boys, di erba per i cavalli e per il bestiame, unita alle lunghe distanze percorse, favorirono facilmente la nascita impetuosa delle cosiddette cow-towns, le città del bestiame, attraverso una buona parte del west.
L’uso che è stato fatto nel cinema di episodi legati al trasporto del bestiame, hanno indotto a fama imperitura i cow-boys e tutto il mondo che intorno a loro ruotava. Leggi il resto

In vacanza nel west. In Italia!

A cura di Martina Uras

Cari amici di Farwest.it, ho pensato di proporvi il West! Voglio dedicarlo a tutte quelle persone che nutrono un amore sconsiderato per la natura e gli animali. Dopo queste prime righe, penserete alla proposta e direte “Si, ma questa è pazza! Con la crisi che c’è… il West chi se lo può permettere?”
Vi consiglio di continuare a leggere per scoprire che il West è a portata di tasca!
Da decenni il mito del Far West affascina intere generazioni, chi di voi non ha mai visto un film western o anche di semplice ambientazione come lo spaghetti western di Bud Spencer & Terence Hill? Ma come mai il West non passa mai di moda? Perché è la terra dei pascoli e delle mandrie, l’ ambientazione di storie con pistoleri solitari, sceriffi corrotti e bande criminali senza scrupoli, un territorio lasciato allo stato naturale, vasto e incontaminato, fatto per essere attraversato, esplorato in lungo ed in largo. Leggi il resto

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