Terra insanguinata

A cura di Lino De Rosa


Dall’Oklahoma al Colorado, la storia delle guerre indiane del 1868 nelle pianure del sud è tragica da raccontare.
Due mesi separarono le due battaglie del 1868 tra esercito statunitense e indiani, la prima a Beecher Island e la successiva presso il fiume Washita.
Una di queste è conosciuta per l’eroismo mostrato da entrambe le fazioni. L’altra è conosciuta come una battaglia “a senso unico”, in parole povere, un massacro. Leggi il resto

Il sanguinoso assedio di Milk Creek

A cura di Sergio Mura

Mentre la maggior parte degli storici del Colorado si concentrava sul “Massacro Meeker”, questa importante battaglia, svoltasi al Milk Creek, è passata quasi inosservata.
Tutto ebbe inizio quel martedì 16 settembre del 1879, quando il telegrafista di Fort F. Steele consegnò con una certa premura un dispaccio al suo comandante, il Maggiore Thomas Thornburgh.
Thornburgh diede un’occhiata attenta al testo e subito si girò verso il suo aiutante di campo, il capitano William Henry Bisbee, per comunicargli quanto c’era scritto. Leggi il resto

La sanguinosa rapina di Bisbee

A cura di Gian Carlo Benedetti


Cinque banditi contro un’intera cittadina
L’episodio cruento di cui vogliamo parlarvi in questo articolo è una rapina finita nel sangue che causò la morte di numerosi innocenti e poi l’impiccagione dei responsabili. Si tratta di quello che alle cronache è noto come “Il massacro di Bisbee” o “Il raid di Bisbee” e che si concluse con dieci vite stroncate tra fuorilegge (cinque più uno) e vittime (quattro), compresa quella di una donna incinta. Leggi il resto

L’odissea della carovana Utter

A cura di Denis Giotta


L’attacco alla carovana Utter

La carovana di Elijah Utter si era formata a Geneva, nel Wisconsin, nel 1860 e contava 38 persone, di cui 21 bambini, appartenenti a quattro famiglie, alle quali si aggiungevano alcuni uomini non sposati.
Con Elijah c’era la moglie Abegal, sposata un anno prima, e la loro neonata, Susan. Viaggiavano col loro i tre figli della donna, Elizabeth, Christopher ed Emeline Trimble, e i suoi precedenti sei figli, Mary, Charles, Henry, Wesley, Emma e Abby.
Joseph Myers era in compagnia della moglie, Mary, e dei loro cinque figli, Isabella, Margaret, Eugene, Harriet e Carolyn. Leggi il resto

Il massacro di Spirit Lake

A cura di Cristiano Sacco e Isabella Squillari

Dentro la piccola capanna lo scoppio del fucile doveva essere stato assordante. Colpito alla schiena, Rowland Gardner cadde e morì senza lottare. Nell’arco di pochi minuti, sua moglie, sua figlia, suo figlio e due nipoti furono picchiati a morte con il calcio dei fucili e con ceppi di legna da ardere. La tredicenne Abbie Gardner vide tutto quel che era accaduto. Seduta su una sedia, con in braccio il bimbo di sua sorella, assistette alla scena in silenzio, come quando sua madre e sua sorella erano state trascinate fuori, come quando la capanna era stata saccheggiata , come quando il suo fratellino e i suoi due nipotini le erano stati strappati dalle braccia uno a uno. “Per tutto il tempo rimasi muta e senza lacrime,” scrisse in seguito, “ma quando rimasi sola li supplicai di uccidermi.” Leggi il resto

Il massacro di Mountain Meadows

A cura di Marco Chiornio

Il primo maggio del 1857 una carovana composta di oltre quaranta carri – con mille capi di bestiame e diverse centinaia di cavalli e in cui viaggiavano 142 pionieri con le loro famiglie – lasciò l’Arkansas, per dirigersi in California.
Era un periodo difficile quello, visto il progressivo aumentare della tensione tra le varie famiglie di Mormoni, dovuto alla crescente paura nei confronti del Governo Federale. Il Presidente James Buchanan, avendo ricevuto rapporti di attività sospette nel territorio dello Utah, decise di inviare in loco un nuovo governatore, Brigham Young, affinché prendesse il posto dell’attuale governatore Mormone.
I Mormoni, però, temevano che l’instaurazione di un più forte Governo Federale in Utah avrebbe portato alla distruzione delle loro tradizioni. Leggi il resto

Il massacro Dade

A cura di Sergio Mura


La Seconda Guerra Seminole – che durò fino al 1842 – ebbe un notevole impulso con il cosiddetto “Massacro Dade”, un tragico e terribile evento del 1835 che segnò anche una gravissima sconfitta per l’esercito degli Stati Uniti. L’episodio non è unico nella storia delle guerre indiane, ma ha una sua rilevanza anche per via del numero dei soldati che furono coinvolti nel massacro. Leggi il resto

Osages all’attacco nel Territorio dell’Arkansas

A cura di Renato Ruggeri

Un war party degli Osage
Il “massacro” del Blue River avvenne nel 1823 nel Territorio dell’Arkansas (odierno Oklahoma meridionale) che ospitava a quel tempo gruppi di indiani del luogo, Cherokees venuti dall’est e “canaglie” bianche che cercavano di trarre vantaggio dalla rivalità che esisteva tra le diverse tribù sul controllo dei territori di caccia.
Alcuni di questi “ruffians” si erano uniti ai Cherokees in una serie di razzie dirette contro i villaggi Osage. Una, nel 1817, era stata particolarmente cruenta. I Cherokees avevano assalito il villaggio del capo Claremont mentre la maggior parte dei guerrieri era a caccia e avevano ucciso 14 uomini e 69 donne e bambini. Leggi il resto

La strage di Marias River

A cura di Cesare Bartoccioni


Quello che è passato alla Storia come “Massacro del fiume Marias” (23 Gennaio 1870) fu causato da una spedizione punitiva indirizzata contro una banda di Indiani ribelli.
Nell’autunno precedente, Malcolm Clarke, un influente ranchero del Montana, accusò un guerriero Piedi Neri, Owl Child, di avere rubato alcuni dei suoi cavalli.
Aveva quindi punito l’Indiano frustandolo brutalmente.
Ferito più nell’orgoglio che nel corpo, per vendicarsi Owl Child ordinò una rappresaglia e alcuni suoi compagni massacrarono Clarke e ferirono gravemente suo figlio nella loro casa vicino a Helena. Leggi il resto

Il massacro Kidder in Kansas

A cura di Sergio Mura


Il 1 giugno 1867 l’allora tenente colonnello George A. Custer lasciò Fort Hays, nel Kansas, con circa 1.100 uomini del 7° cavalleria con l’ordine di provvedere a sedare l’insurrezione delle tribù indiane che stava minacciando l’intera area.
Dopo aver pattugliato a nord verso Fort McPherson lungo il fiume Platte – vicino all’attuale North Platte, nel Nebraska – Custer ed i suoi uomini presero a dirigersi a sud verso le forche del fiume Republican, nei dintorni di Benkleman, nel Nebraska. Leggi il resto

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