I rangers, diavoli texani

A cura di Luca Barbieri

Rangers del Texas
I Rangers del Texas sono una creazione particolare di quel lembo di terra al confine col Messico che pare appartenere più al mito che alla realtà storica; rappresentano nell’immaginario collettivo lo stereotipo dell’uomo di legge duro e spietato ma anche dotato di un innato senso del dovere e della giustizia, stereotipo incarnato di volta in volta da icone leggendarie come quella di Tex Willer o, più recentemente, del granitico (nel senso dell’espressività dell’attore) Walker. Leggi il resto

La saga di “Buckskin” Frank Leslie, pistolero di Tombstone

A cura di Omar Vicari

Un giovane “Buckskin” Frank Leslie
La città di Tombstone e i pittoreschi personaggi che calcarono le sue strade negli anni ’80 di fine ottocento, hanno evocato più libri di quanti ne siano stati scritti su tutte le città dell’intero west.
Uomini come gli Earp, i McLowery, i Clanton, Holliday e Ringo, sono familiari a tutti gli americani come pure alle centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Una ragione di ciò è che la città, già nel 1879 aveva un giornale, l’Epitaph, che preservò la storia di Tombstone e che le confezionò lo slogan “The Town too Tough to Die”, cioè la città troppo dura per morire. Leggi il resto

Felipe Espinosa, il serial killer del Colorado

A cura di Giampaolo Galli

Colorado Territory, 1863. Jim Harkins era giunto da poco nel Territorio del Colorado e aveva iniziato a lavorare in una segheria della South Park County, alle pendici delle Rocky Mountains, i cui picchi svettavano a oltre 4000 metri di altezza a una decina di miglia a ovest di lì. Jim si era trovato bene fin da subito in quella sparuta comunità di immigrati, giunti come lui da ogni angolo d’America e pagati una miseria per costruire il Grande Paese. Si lavorava duro a quei tempi, e in condizioni difficili, sferzati dalla furia degli elementi, lontani dal più piccolo centro abitato e frequentemente esposti agli attacchi degli indiani. Leggi il resto

La ballata di Soapy Smith, il re dei truffatori

A cura di Gian Mario Mollar

Un uomo calca a grandi falcate il molo Juneau, che si affaccia sul mare gelido e tumultuoso della baia di Skagway, in Alaska. L’uomo è alto e dinoccolato, una corta barba, nera e folta, gli mangia il viso fin quasi all’altezza degli occhi, che sono iniettati di sangue per il troppo whisky bevuto e per la rabbia. Un cappello chiaro, a tesa larga, gli sta appollaiato su un ciuffo di capelli scuri e unti. Stringe un Winchester Modello 1892 tra le mani, come se volesse stritolarlo, e la sua bocca vomita imprecazioni che si confondono con il ruggito delle onde.
All’altra estremità del molo lo attende un uomo con una pistola. Sono le nove di sera, ed è soltanto una sagoma scura nella luce incerta. Leggi il resto

La costituzione di Mr. Colt: legge e ordine nel Far West

A cura di Luca Barbieri

Per affrontare correttamente questo tipo di argomento, bisogna partire da un dato imprescindibile: gli USA dell’800 erano un paese spaccato in due, da un lato l’Est civile e disciplinato, non dissimile da un qualunque paese europeo, dall’altro l’Ovest, dove era comunemente accettato che i cittadini girassero armati e risolvessero fra loro le questioni di diritto a colpi di pistola. Leggi il resto

L’agenzia Pinkerton

A cura di Luca Barbieri


Fondata negli USA dallo scozzese Allan Pinkerton nel 1850 è, indipendentemente dal suo reale valore, la più celebre delle agenzie investigative, perché immortalata da dozzine di pellicole cinematografiche e romanzi.
Per rendersi conto della sua notorietà, basti pensare che il famoso termine gergale “private eye” in riferimento al detective privato prende spunto proprio dal logo della Pinkerton, e cioè un occhio aperto sotto il quale campeggia il motto “Non dormiamo mai”. Leggi il resto

I fuorilegge nel west


Trovare una persona che non rispettasse pienamente le disposizioni di legge, scritte o meno, non era un’impresa ai tempi della conquista del west. Il susseguirsi delle crisi finanziarie che gettavano continuamente sul lastrico moltitudini di risparmiatori, il costante assalto degli speculatori, la difficoltà a fronteggiare una natura implacabile, la delusione ricevuta dalla “terra promessa” in nome della quale molti avevano abbandonato l’Europa o gli stati orientali degli U.S.A. erano elementi importanti che spingevano molti ai margini della legge, alla ricerca disperata della semplice sopravvivenza o, talvolta, del sogno della ricchezza facile.
Le ingiustizie sociali erano tante e tali che nel delinquere si stava persino alla larga da scrupoli morali e, in tal senso, la stessa vita umana perdeva quel valore intrinseco che universalmente le viene riconosciuto. Leggi il resto

La banda dei Dalton

A cura di Paolo Santoni
La Dalton Gang
Credo sia di gusto romantico affermare che i fratelli Dalton furono indirizzati verso una vita all’insegna del crimine. Il fatto è che crebbero in un luogo selvaggio in tempi selvaggi: sul confine dei Territori Indiani, nelle vicinanze di Coffeyville, Kansas. Per un breve periodo servirono la legge in qualità di Marshall. Il fratello maggiore, Frank Dalton, ricevette l’incarico di Marshall di corte federale a Forte Smith. Il 27 novembre 1887, durante una sparatoria con la Banda Smith-Dixon, venne colpito ed ucciso. Grat Dalton, che insieme al fratello Bill si era trasferito in California, tornò nei Territori Indiani e continuò laddove il fratello maggiore aveva dovuto lasciare. Leggi il resto

La banda di Rufus Buck

A cura di Matteo Pastore

Naomi July, Sam Sampson, Rufus Buck, Lucky Davis e Louie Davis
Rufus Buck, il giovane Yuchi, non era per nulla un “Robin Hood” e nella sua carriera criminale è stato violento come Cherokee Bill. Insieme erano una depravazione rara anche tra i fuorilegge indiani.
Egli nacque e crebbe vicino a Okmulgee, nella Nazione Creek. Fu lì che commise le prime rapine, crimini minori ma di grande successo che attirarono a sé tre giovani Creek: Sam Sampson, Meome July e Lewis Davis. Un quarto uomo, Luke Davis di origine afroamericana, si unì a Rufus Buck. Leggi il resto

La banda di fuorilegge delle Black Hills

A cura di Gianluca Pozzi

La banda di fuorilegge delle Black Hills (1876-1877) era composta da Sam Bass, Joel Collins, Jack Davis, Tom Nixon, Bill Heffridge, Jim Berry e si rese artefice di ben sette assalti ad altrettante diligenze nei dintorni di Deadwood, in Sud Dakota. Quattro di questi assalti furono diretti verso la medesima compagnia, ossia la Deadwood Stage. Durante il quinto assalto, il 25 Marzo del 1877, i banditi uccisero il conducente della diligenza, Johnny Slaughter. Al suono degli spari, i cavalli scapparono per almeno due miglia in direzione di Deadwood. Leggi il resto

« Pagina precedentePagina successiva »