Gli Ottawa, sterminati dal vaiolo

A cura di Andrea Chiodi

In questo articolo vi raccontiamo di quando per fiaccare la resistenza delle tribù indiane alleate dei Francesi, il generale Amherst pianificò ed autorizzò il progetto di contaminare le tribù indiane ostili con il virus del vaiolo. Pochi anni prima della guerra di Secessione Americana e della nascita degli Stati Uniti, Sir Jeffrey Amherst fu il comandante delle forze anglo-americane nella “guerra Franco-Indiana”, capitolo nordamericano della guerra dei sette anni.
Le prime esplorazioni francesi nel nuovo mondo risalgono al 1523 ad opera del navigatore italiano Giovanni da Verrazzano. Dopo alcuni tentativi senza successo, i primi insediamenti stabili furono realizzati alla fine del 1500. Nel 1608 Samuel de Champlain, incaricato da Enrico IV di Francia, fondò Quebec.
Per sopravvivere nel nuovo mondo i francesi fin dall’inizio stabilirono forti legami con alcune tribù indiane (sopratutto gli Huroni) ed alcuni coloni (i “Coureurs de Bois”) presero a vivere con gli indiani imparandone lingua e costumi. Leggi il resto

Ombre Rosse sulla Nuova Olanda

A cura di Pietro Costantini

Fin dal 1606 gli Olandesi esplorarono il fiume San Lorenzo in cerca di pellicce, sfidando il monopolio francese; in quell’area la nave Witteleeuw catturò due vascelli francesi e saccheggiò olio di balena, fucili e altre ricchezze da navi portoghesi e spagnole. In seguito presero avvio in America imprese più legittime: il 26 luglio 1610 Arnout Vogels di Amsterdam inviò con brevetto la nave de Hoope in risposta alle scoperte di Henry di Hudson che, solo l’anno prima, era stato al soldo degli Olandesi. Vogels si occupava anche del commercio delle pellicce con la Russia, ma gli era stato negato l’accesso alla Nuova Francia. Tentò perciò di superare il monopolio francese commerciando con gli Indiani direttamente risalendo il fiume Hudson appena scoperto e tramite due mercanti francesi che potevano commerciare con la Nuova Francia. Così iniziò la concorrenza e la cooperazione franco-olandese in Nord America nel commercio delle pellicce. Leggi il resto

Nella Matagorda Bay

A cura di Armando Morganti

Indiani Karankawa
Le tribù della Matagorda Bay, con le quali il La Salle fu costantemente in lotta durante il suo soggiorno nel territorio, erano collettivamente note come Karankawa, anche se, sia gli spagnoli che i francesi, non facessero alcun riferimento a questo nome, ma soltanto a diverse varianti recuperate dagli storici. Secondo il Jean Baptiste Talon, che venne da loro catturato e che visse circa due anni e mezzo (1689-91) con la tribù Clamcoeh, probabilmente i veri e propri Karankawa, questi indiani vivevano quasi sempre nelle vicinanze delle baie e non si dedicavano ad alcun tipo di agricoltura. Anche se è accertato che cacciavano i bisonti quando si spingevano a sud, essi vivevano principalmente di caccia ad animali di media e piccola taglia – cervi, tacchini selvatici e uccelli acquatici -, ma anche di pesca, inclusi i delfini, e delle varie risorse acquatiche della zona, oltre a vari prodotti della flora locale – pecans, frutti di cactus, bacche e radici -. Leggi il resto

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