La danza del bisonte dei Mandan

La danza del bisonte
C’erano tempi in cui i bisonti ricoprivano letteralmente porzioni enormi delle grandi pianure americane, fornendo cibo, coperte e tanto altro agli indiani che dalla caccia dipendenvano per la propria sussistenza.
E finchè le mandrie dei bisonti erano libere di vagare senza essere disturbate nelle loro imperscrutabili migrazioni agli indiani non mancava nulla. Talvolta, però, per motivi inspiegabili, i bisonti si allontanavano dai loro percorsi tradizionali e lasciavano a “bocca asciutta” le tribù indiane. Quando i Mandan restavano senza cibo, con il rischio della carestia davanti le tende, ogni uomo, dopo averla controllata, tirava fuori dalla casa di terra la sua maschera (la pelle di una testa di bisonte con le corna e tutto) che era obbligato a tenere sempre pronta per questa cerimonia.
Poi cominciava la Danza del bisonte, che aveva lo scopo di far “arrivare” i bisonti, convincendo le mandrie a cambiare la direzione del loro vagabondare e a dirigersi versi i villaggi mandan, pascolando sulle colline e i piacevoli declivi nei loro paraggi, in modo che i mandan potessero ucciderli e cuocerli come cibo. Leggi il resto

L’utilità del bisonte

A cura di Gaetano Della Pepa

Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte

bisonte americanoUna volta un vecchio indiano disse che tutto ciò di cui il suo popolo necessitava per una vita felice era il bisonte: esso dava tutto agli indiani eccetto l’acqua ed i pali per le tende. Con il bisonte, il popolo rosso della prateria trovava appagamento a tutte le sue necessità. Era il dono che il Grande Spirito aveva dato agli indiani.
Dell’animale si utilizzava tutto. Gli etnologi e gli antropologi hanno rinvenuto e catalogato almeno ottanta oggetti derivanti dall’utilizzo della carcassa del bisonte. Si va dal vestiario, agli oggetti per la capanna, alle armi, ai giocattoli, agli strumenti di lavoro ed agli oggetti magici. Le donne erano velocissime ed espertissime nel loro lavoro. Leggi il resto

La caccia al bisonte riparte in Montana

A cura di Maurizio Molinari

Via libera, dunque, alla caccia del bisonte, sia pure in modi e tempi sottoposti ad alcuni vincoli. Ma una parte della popolazione sale sulle barricate e grida la sua rabbia: «Non basta»
Il Montana dà luce verde alla caccia dei bisonti e il numero degli animali uccisi aumenta ma la popolazione locale sale sulle barricate: contesta le nuove disposizioni perché le ritiene insufficienti, invocando un numero di uccisioni assai maggiore.
Nel 1985 in Montana si trovavano appena 2600 esemplari di bisonte nordamericano e se ne temeva la scomparsa dal Continente ma le politiche protezionistiche messe in essere a partire dal 2005 hanno portato il loro numero a balzare oltre quota 4000. Una parte vive dentro i confini del parco di Yellowstone ma ve ne sono migliaia che risiedono oramai fuori, con pesanti conseguenze per i proprietari di terreni che lamentano intrusioni, devastazioni di recinti e fienili nonché contagi di gravi malattie che colpiscono altri animali, con conseguenti danni economici ingenti. Senza contare i campi degli stadi obbligati a difendersi dalle intrusioni notturne. Da qui la decisione dello Stato di togliere molte restrizioni alla caccia ad un animale che non più protetto. Leggi il resto

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