Le armi corte dei mountain-men e dei primi pionieri

A cura di Marco Vecchioni

Esploratori, commercianti e montanari erano attratti dalle pistole per ragioni di maggior sicurezza, anche se spesso queste erano costose.
Di solito venivano vendute in coppia ma alcuni audaci individui ne possedevano anche di più ed avevano escogitato vari modi di portarle o nasconderle. Per quanto riguarda le dimensioni, si andava dai grossi tipi militari (50 e 70) di calibro alle pistole medie da portare alla cintura, ai tipi tascabili.
Le più eleganti erano le pistole Kentucky, generalmente da 40 a 54 di calibro, con canne da sei a dieci pollici, rigate o lisce. Leggi il resto

Il fucile Kentucky, un’arma micidiale

A cura di Gualtiero Fabbri

Il nome Kentucky, quindicesimo Stato dell’Unione, deriva dal termine indiano Ken-Tak-I, il cui significato parrebbe essere “regioni oscure”. Agli inizi del XVIII secolo, attorno al 1710-1720, diversi armaioli quasi tutti provenienti dal Centro Europa, Germania, Austria, Svizzera, Tirolo, emigrarono nel nuovo mondo e si stabilirono a Lancaster, in Pennsylvania, e laggiù ricominciarono a lavorare, ossia a costruire armi. Ovviamente, si basarono sulle armi dei loro luoghi di origine e l’arma principale dei cacciatori di grosse prede dell’Europa Centrale era lo Jaeger, un fucile a canna rigata, il vero progenitore del Kentucky americano. Leggi il resto

Popoli guerrieri

Guerrieri Brule
I continui spostamenti dei gruppi di indiani nomadi, specialmente dopo la “scoperta del cavallo” causavano frequenti scontri tra le diverse nazioni.
I Sioux, ad esempio, attraversavano spesso i territori di caccia dei Pawnee o dei Crow, e da ciò ne derivava una continua lotta. L’Indiano, di norma, non era ostile se non provocato.
Tra le varie nazioni però non esisteva un rapporto pacifico in quanto la condizione naturale era quella conflittuale. La guerra, come la caccia, era un mezzo per procurarsi onore e prestigio in seno alla tribù.
Le spedizioni venivano organizzate da una o più persone che ricercavano il successo, per acquistare o aumentare il loro valore. Leggi il resto

La battaglia dei cassoni dei carri

A cura di Sergio Mura

La disfatta di Fetterman (dicembre 1866) lasciò i militari annichiliti. Nessuno pensava che gli indiani potessero riuscire in un’operazione di tale portata, anche se non mancavano precedenti di maggiore rilevanza a danno dei civili. Il Colonnello Carrington, allora a capo di Fort Phil Kearny, venne destituito. Sul versante dei Nativi, la battaglia ebbe una vasta eco e la fama dei combattenti si diffuse rapidamente in tutte le pianure del nord-ovest, penetrando dentro ogni tenda e diventando argomento di discussione davanti ai fuochi di ogni campo nelle rigide notti invernali. Da ogni dove arrivavano bande pronte ad unirsi a Nuvola Rossa ed i suoi Sioux nella guerra all’uomo bianco. I forti sembravano fantasmi spersi in una frontiera dove nessuno osava più circolare liberamente. Le guarnigioni erano costrette a rimanere dove si trovavano, a volte senza neppure ricevere aiuti e rinforzi. Leggi il resto

Samuel Colt, l’armaiolo che “rese gli uomini uguali”

A cura di Antonio Pannullo

Samuel Colt e, alle sue spalle, le famose pistole da lui inventate
La data del 4 gennaio 1847 rappresenta qualcosa di molto più importante che un semplice contratto tra il War Department americano e l’azienda di Samuel Colt per la fornitura di mille revolver, le Colt Paterson con grilletto pieghevole, ai Rangers del Texas. Per la cronaca il prezzo era di 28 dollari a pistola Army Model. In realtà, con la diffusione di massa della Colt cambia tutto negli Stati Uniti e, di conseguenza anche nel mondo. E non sembri un’esagerazione. In precedenza, tutte le armi da fuoco leggere disponevano di un solo colpo, al massimo due, per cui le armi a pietra focaia e a colpo singolo necessitavano di un certo tempo per essere ricaricate. Leggi il resto

Il problema indiano


Alexis De Tocqueville e gli indiani
L’inattesa morte del famosissimo capo indiano Tecumseh, sul finire di una parte importante delle prime guerre indiane di frontiera, non lasciò tutti i bianchi indifferenti o felici. In quegli anni si trovava in America Alexis De Tocqueville, il famoso filosofo, storico e politico francese. L’osservazione diretta dei maltrattamenti che venivano riservati agli indiani e, in generale, la constatazione che a monte vi fosse una sorta di piano preordinato per spazzare via gli indigeni da quel continente, spinse De Tocqueville a scrivere pagine durissime. Leggi il resto

Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni


Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

Il fucile Springfield “Trapdoor”, l’immortale

A cura di Riccardo Rosso


Lo Springfield Trapdoor fu usato al Little Bighorn
Nell’ampio resoconto che dedichiamo in questo sito alla cosiddetta “battaglia dei cassoni dei carri”, nel corso della quale gli indiani si trovarono per la prima volta di fronte ad un volume di fuoco, da parte dei soldati americani, che stravolse completamente la loro tattica di assalto. Leggi il resto

I comancheros

A cura di Sergio Mura


I comancheros in un quadro di Joe Beeler

Alcuni storici e scrittori hanno detto che i “Comancheros” erano dei commercianti messicani. In realtà i commercianti provenienti dal Messico furono coinvolti solo occasionalmente nei traffici dei Comancheros, mentre è ampiamente dimostrato che la maggior parte di essi proveniva dal New Mexico, oppure erano ispanici o persone di etnia mista.
Qualunque fosse la loro provenienza, se mai c’è stata una figura veramente controversa agli occhi della gente della frontiera, ebbene questa figura è incarnata pienamente dai “Comancheros”. Leggi il resto

Alcune pillole sul vecchio west


Nel corso del tempo, gli appassionati o semplici curiosi di storia e storie del west hanno orientato le proprie ricerche verso questo o quel tema, in base ai propri gusti personali e, talvolta, in base agli stimoli forniti dalla lettura di un libro o di un fumetto, dalla visione di un film o da una chiacchierata con altri appassionati su un forum (come il nostro!). Le curiosità dimostrate sono tante e possono trovare ampia soddisfazione tra le moltissime pagine di questo sito.
Stavolta ne abbiamo raccolto alcune in questo piccolissimo approfondimento. Leggi il resto

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