Kid Curry (Harvey Logan), la tigre del Mucchio Selvaggio

Saputo il fatto, al pari di un orso infuriato, Harvey riprese la strada per il nord in cerca dello sceriffo.
Il 26 maggio, presso Hill Creek (Utah), Logan localizzò Tyler assieme all’allevatore Sam Jenkins che era sulle tracce di alcuni animali rubati. Harvey Logan li uccise entrambi e sulle locandine dell’Agenzia Pinkerton apparve il laconico resoconto: “Harvey Logan accusato dell’omicidio di Tyler e Jenkins in quanto responsabili della morte di George Curry”.
Cinque morti ammazzati in due mesi erano troppi anche per il più incallito dei fuorilegge. Ma qualcosa stava cambiando, era spuntato il nuovo secolo e i vecchi tempi stavano per finire.
Un treno dopo la rapina del “Mucchio”
Alcuni big del “Mucchio Selvaggio” non c’erano più. Lonnie Logan, George Curry, Tom “Jack” Ketchum e suo fratello Sam erano morti, Elzy Lay era dietro le sbarre e sembrava proprio che un vento contrario tirasse dalle parti del “Buco nel Muro”. Nella testa di Butch Cassidy cominciava a maturare l’idea di trasferirsi verso altri lidi, forse il Sud America.
Ma prima di compiere il grande passo, a Butch venne l’idea di chiedere ai governatori dello Utah e del Wyoming il condono per i suoi crimini nel caso si fosse costituito. La faccenda, gestita da alcuni noti avvocati, andò per le lunghe a causa di cavilli giudiziari e la cosa fece perdere le speranze a Butch Cassidy. Il 29 agosto 1900, Butch con Harvey Logan, Harry Longbaugh, Ben Kilpatrick e qualche altro del gruppo presero di mira ancora la Union Pacific Railroad. Il treno venne fermato nei pressi di Tipton e come era già successo per la rapina di Wilcox, i banditi focalizzarono la loro attenzione sul vagone postale. Il custode, ironia della sorte, era lo stesso Woodcook della rapina precedente.
Come la prima volta Woodcook non volle saperne di aprire la porta, al che i banditi furono costretti a usare di nuovo la dinamite. Il bottino risultò poca cosa poiché, a dispetto delle informazioni, il denaro era stato spedito col treno successivo. Decisamente il Sud America continuava a essere solo un’idea nella mente di Butch. Con quel chiodo in testa, il 19 settembre 1900 Cassidy con Harvey Logan e Harry Longbaugh assaltarono in Nevada la First National Bank di Winnemucca, la cui rapina fruttò qualcosa come 30.000 dollari.
Inseguiti dagli sceriffi di tutto l’ovest, i componenti del “Mucchio Selvaggio” si diressero dopo il colpo a sud verso il Texas. A Fort Worth, nel dicembre 1900, i componenti di maggior spicco della banda si fecero riprendere presso lo studio fotografico John Swartz nella storica fotografia in cui si riconoscono in abiti impeccabili Bill Carver e Harvey Logan in piedi in seconda fila.
Seduti in prima fila, ci sono Harry Longbaugh (Sundance Kid), Ben Kilpatrick e Butch Cassidy.
Il 27 marzo 1901, Logan e Carver, che si trovavano presso il ranch di Kilpatrick a Paint Rock, stavano tranquillamente giocando con Ben e i suoi fratelli a una partita di “croquet”. Un loro vicino, Oliver C. Thornton, cominciò a un certo punto a discutere animosamente a causa di alcuni maiali appartenenti ai Kilpatrick. La discussione degenerò al punto che Logan, estratta la sua colt, freddò Thornton a sangue freddo. Compiuto l’ennesimo omicidio, Logan, Carver e i fratelli Kilpatrick si diressero verso Sonora con l’intenzione di rapinare la First National Bank.
Una volta in città i banditi sentirono i proiettili fischiare sopra le loro teste. Logan era stato riconosciuto visto che era ricercato per l’omicidio di Oliver Thornton. Bill Carver venne seriamente ferito e George Kilpatrick preso prigioniero. Questi negò di aver preso parte all’omicidio e accusò un tale che conosceva col generico nome di “Walker”. Guarda caso quello era uno dei tanti nomi che Harvey Logan usava come pseudonimo.
Ancora Kid Curry
Bill Carver quella stessa notte morì in una stanza del tribunale dove era stato portato. Per i successivi tre mesi Harvey Logan e Ben Kilpatrick tentarono di tornare a nord verso il Montana nel ranch che Logan possedeva a Landusky. In città i due ritrovarono Charlie Hanks, un altro membro del “Mucchio Selvaggio” che era appena stato rilasciato dal penitenziario di stato a Deer Lodge (Montana). Nel frattempo Cassidy, sempre più convinto a cambiare aria e a partire per il Sud America, progettò quello che sarebbe stato l’ultimo colpo del “Mucchio selvaggio” negli Stati Uniti.
Il 3 luglio 1901 Butch Cassidy, Logan, Longbaugh e Charlie Hanks assalirono presso Wagner nel Montana il treno della Great Northern Railroad. Il bottino, sostanzioso, era composto di banconote da dieci e venti dollari non valide in quanto non recavano ancora la firma del presidente e del cassiere della banca a cui erano destinate. I fuorilegge, dopo la rapina scapparono attraverso il Milk River per raggiungere il loro nascondiglio vicino Landusky.
Ben Kilpatrick e Charlie Hanks lasciarono subito il Montana per il Texas mentre Harvey Logan si ricordò di avere ancora un conto da regolare prima di lasciare lo stato. Si recò dapprima alla fattoria di Jim Thornhill per donare del denaro alla moglie come ringraziamento dell’ospitalità ricevuta in varie occasioni. In passato la donna era stata la compagna di Johnny Logan, il fratello di Harvey, che nel 1896 era stato ucciso da Jim Winters per questioni legate alle loro terre.
La mattina del 26 luglio 1901 Harvey Logan, non visto, aspettò che Winters uscisse di casa dopo di che lo uccise a sangue freddo. Il laconico dossier dei Pinkerton diceva solamente: “Jim Winters ucciso da Logan a causa delle informazioni che lo stesso aveva fornito a riguardo della cattura del fuorilegge.
Annie Rogers, compagna del Curry
Anche il fratellastro di Winters, Abe Gill, potrebbe essere vittima del bandito vista la sua scomparsa”.
Dopo l’omicidio, Logan lasciò il Montana per tornare a Dodson nel Missouri, quindi girovagò un po’ nel Tennessee in compagnia di una prostituta di nome Annie Roger.
Nel dicembre 1901 Harvey Logan, in un saloon di Knoxville, diede una ulteriore prova del suo pessimo carattere. Venuto a diverbio con giocatore del locale, tirò fuori la sua “sei colpi” e cominciò a sparare senza pensarci un attimo. Nella confusione generale ferì due poliziotti prontamente intervenuti, ma alla fine finì per buscarsi una pallottola in corpo anche lui. La ferita era grave, ma Logan riuscì comunque a fuggire dal locale. Ferito, passò la notte all’addiaccio con la febbre che lo divorava. La mattina seguente, dopo aver vagato l’intera notte per le campagne circostanti, fu visto barcollare per le vie di Jefferson City. Riconosciuto, riuscì con la forza della disperazione a nascondersi di nuovo nella boscaglia, finché, ormai allo stremo, dovette arrendersi alle forze di polizia che avevano circondato la zona.
Al processo venne condannato a scontare il resto della sua vita nel penitenziario di stato di Columbus nell’Ohio. Attraverso i suoi avvocati Logan fece ricorso in appello, ma la pena venne confermata.
Nell’attesa di essere condotto a Columbus, Logan venne sistemato momentaneamente nella prigione di Knoxville. Il 27 giugno 1903, Harvey Logan riuscì in modo rocambolesco ad evadere dal carcere inseguito dagli sceriffi di tutti gli stati dell’ovest.
Gli Stati Uniti erano diventati ormai troppo stretti per il fuorilegge il quale probabilmente pensò di raggiungere gli amici Butch e Sundance che si trovavano ormai in Sud America. A corto di quattrini pensò di pagarsi il viaggio assalendo un treno il 7 luglio 1903 nei pressi di Parachute nel Colorado.
La cassaforte era vuota e a Logan rimase soltanto la via della fuga. Intrappolato in un canyon dalle forze di polizia, si difese sino allo stremo tenendo fede alle parole che aveva sempre detto e cioè che avrebbe preferito morire piuttosto che marcire in galera. Tenne per sé l’ultimo colpo e con quello si piantò una pallottola in testa. Moriva così la tigre del “Mucchio Selvaggio” e con lui se ne andava un’epoca.
Il suo corpo venne inumato nel cimitero di Glenwood Springs (Colorado), lo stesso dove riposano i resti di Doc Holliday.

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