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Doc Holliday: il prezzo di una reputazione

A cura di Omari Vicari

Doc Holliday
Nel 1878, in maggio, Doc Holliday in seguito all’uccisione di Ed Bailey lasciò Fort Griffin nel Texas per raggiungere Dodge City.
In città, Doc prese alloggio presso la Dodge House dove, nella camera n° 24, organizzò il proprio studio di odontoiatra.
A Dodge City, Doc ritrovò Wyatt Earp che aveva conosciuto qualche tempo prima a Fort Griffin.
Dodge era una delle peggiori città del west; solo un mese prima era stato ucciso Ed Masterson da due cowboys texani ubriachi. In città Doc preferì frequentare i vari saloons piuttosto che curare i denti di quei pochi clienti che si presentavano al suo studio. Allo stesso tempo però, a dispetto della reputazione che lo seguiva ovunque, cercò di tenersi lontano dai guai poiché questo poteva essere motivo d’imbarazzo per Wyatt Earp. Se Holliday, però, tentava di tenersi lontano dai guai, questi invece sembravano seguirlo come un’ombra.
Qualche mese più tardi, infatti, Doc fu accusato ingiustamente di furto ai danni di Robert W. Wright, uno dei più importanti uomini d’affari della città.


Dodge City, 1878


La Dodge House in cui si stabilì Holliday


Il biglietto da visita del Dott. John Henry Holliday

Questo spiacevole fatto provocò a sua volta il risentimento di Wyatt Earp nei confronti di Wright.


Robert M. Wright e il suo emporio a Dodge City

Onde evitare successivi guai, nel dicembre 1878 Doc lasciò Dodge assieme a Kate Fisher, forse anche per cercare una località più consona al suo stato di salute. L’aria del Kansas non gli si confaceva, ebbe a dire più tardi Bat Masterson. Il posto in questione, Montezuma Hot Springs, rintracciabile tutt’oggi sulla carta geografica del New Mexico, si trova nei pressi della città di Las Vegas. Presso le sorgenti del posto, Doc sembrò recuperare un po’ della sua salute e questo lo spinse a risiedere nella vicina Las Vegas dove, come sempre, iniziò a frequentare i vari saloons della città.


Las Vegas (New Mexico)

Pur preferendo i tavoli da gioco, Holliday, qualche volta si ricordava anche di essere un odontoiatra, per cui, vicino la “ Plaza”, nel cuore della città, Holliday aprì uno studio dentistico in un edificio nel quale alloggiava un giovane gioielliere, anch’egli affetto dalla tisi, di nome Bill Leonard. La conoscenza di quest’uomo, come vedremo, avrebbe avuto pesanti conseguenze nelle sue vicende qualche tempo dopo a Tombstone (Arizona).


Kate Fisher e il Montezuma Hotel

Nel marzo 1879 Doc tornò a Dodge City per assistere Bat Masterson nella guerra tra la “Santa Fe Railroad“ e la “Rio Grande Railroad“ per il diritto di passaggio della ferrovia verso Leadville (Colorado) attraverso il “Royal Gorge“. Nella squadra di Masterson spiccavano i nomi di Ben Thompson, Joshua Webb, lo stesso Holliday e addirittura un famigerato fuorilegge che rispondeva al nome di Dave Rudabaugh.
Il passo Royal Gorge
Il 21 aprile 1879, le varie corti dei tribunali sentenziarono che il diritto di passaggio per il valico spettava alla “ Rio Grande Railroad “, ragion per cui Masterson fece ritorno a Dodge City e Holliday nel New Mexico. A Las Vegas, come in tutte le altre città del west in cui Doc aveva messo piede, sembrava che i guai gli stessero incollati addosso come le mosche sulla carta moschicida. Doc e i guai effettivamente sembravano essere una cosa sola. La notte del 19 luglio 1879, Holliday si scontrò con Mike Gordon, un ex scout che godeva di una certa reputazione. Completamente ubriaco e furioso per il rifiuto della sua donna ad accompagnarlo in un saloon, Gordon giurò che avrebbe ucciso la prima persona incontrata per strada.
Dave Mather
Tirata fuori la pistola, Gordon sparò un primo colpo e poi un secondo e ancora un terzo, dopo di che gli spari cessarono. Appena un’ora dopo, un tale di nome Kennedy che stava rientrando casa, notò il corpo inerte di un uomo steso in terra. Era Mike Gordon colpito al torace. L’uomo, trasportato in casa di Ida May, la sua donna, cessò di vivere il giorno dopo.
Nel 1886 Bat Masterson, intervistato, diede il suo resoconto di ciò che avvenne quella notte. Bat affermò che Doc aveva avuto una questione con Gordon e che questi lasciò infuriato il saloon. Circa un’ora dopo Gordon tornò e sparò dal marciapiede di fronte verso il saloon dove stava Holliday. Il proiettile passò poco sopra la sua testa al che Doc, tirata fuori la sua pistola, uscì dal locale e, prima che Gordon potesse sparare un secondo colpo, spedì una pallottola con precisione nel corpo di Mike Gordon. Holliday non fu neanche chiamato a discolparsi, forse perché faceva parte del giro della cosiddetta “Dodge City Gang“, una sorta di associazione a delinquere composta da avventurieri che faceva capo a Hyman G. Neill, meglio noto come “Hoodoo Brown“.
Dave Rudabaugh
Di quel gruppo facevano parte anche Dave “Mysterious“ Mather, Dave Rudabaugh, Joe Carson, marshal della città e altri.
Sempre a detta di Bat Masterson, alcuni giorni dopo, Doc uccise un messicano amico di Gordon che si era presentato in città accusandolo in pubblico di aver ucciso Gordon. Ora la cosa non è che non fosse vera, solo che il messicano, di cui non si conosce il nome, probabilmente sbagliò l’approccio con Holliday.
Dopo questi fatti, Doc cominciò a riconsiderare la sua posizione in città. Subito dopo, infatti, avendo intenzione di lasciare Las Vegas, cedette il saloon in comproprietà con Joshua Webb a Thomas L. Preston.
Nel frattempo a Dodge City, il “ Globe “ usciva con l’annuncio che Wyatt Earp aveva rassegnato le dimissioni dal corpo di polizia della città e che aveva raggiunto Las Vegas nel New Mexico assieme a Mattie Blaylock e a suo fratello Jim.


A sinistra, l’edificio in cui alloggiò Doc a Prescott

Per uno strano gioco del destino, Doc Holliday invece, era partito per Dodge per riunirsi con Wyatt, il quale, all’oscuro di tutto, era ora in viaggio per la città del New Mexico. Wyatt, anni avanti, dichiarò che Doc si riunì con lui a Trail City vicino al confine col Colorado e che insieme arrivarono a Las Vegas prima del 23 settembre 1879. Nel frattempo Wyatt ricevette notizie da fratello Virgil che viveva a Prescott (Arizona) a proposito di un nuovo insediamento ricco d’argento vicino al confine col Messico denominato Tombstone.
Il saloon frequentato da Holliday a Tucson
Doc e Wyatt, assieme a Kate e Mattie, partirono da Las Vegas per Prescott in Arizona.
In città Wyatt si riunì con Virgil, assieme al quale partì alla volta di Tombstone a metà di novembre. Doc e Kate invece passarono l’inverno a Prescott.
Kate non aveva molto in simpatia gli Earp per cui disse a Doc che se avesse voluto seguirli avrebbe potuto farlo, ma che lei sarebbe partita per Globe.
Doc non raggiunse subito Tombstone; cambiò infatti idea e tornò a Las Vegas per sistemare alcune sue faccende.
Holliday rimase in città giusto il tempo per cacciare un proiettile in corpo a un certo Charlie Wright, dopo di che, sistemati i suoi affari, tornò a Prescott.
In città Doc prese alloggio in una casa in Montezuma Street assieme a Richard E. Elliott (un buon amico di Virgil Earp) e John J. Gosper, il vice governatore dell’Arizona. Holliday si fermò a Prescott solo pochi mesi. Nell’agosto del 1880 Doc lasciò Prescott, ma prima di raggiungere Tombstone, si fermò a Tucson.
E’ probabile che Holliday si fermò in città per la festa di San Augustin che richiamava in gran numero i giocatori ai tavoli da poker.
In quell’occasione Doc ebbe modo di rivedere John Shaughnessy, il suo vecchio amico di Fort Griffin.


Tombstone: il Crystal Palace e il Grand Hotel in Allen Street

E’ probabile che Holliday possa aver visto a Tucson Wyatt, fatto sta che egli finalmente si decise ad accettare il suo invito per raggiungerlo a Tombstone. Da Tucson Doc prese il treno per Benson e da li proseguì in diligenza sino a Tombstone.
In città Doc prese alloggio presso il Cosmopolitan Hotel all’angolo tra Allen Street e la Fourth Street.


Virgil, Wyatt e Morgan Earp

Nel frattempo, il 27 luglio 1880, Wyatt Earp era stato nominato Deputy Sheriff della Contea di Pima. Assieme ai suoi fratelli, Wyatt cercò subito di mettersi in affari e a tale scopo pianificò di creare una linea di diligenze. L’operazione non andò a buon fine poiché sul posto esistevano già un paio di agenzie tra cui la Kinnear & Company. Non potendo operare in tal senso, Wyatt, nell’attesa di migliori prospettive, si impiegò anche come guardia per la Wells & Fargo Company.
Allo stesso tempo gli Earp iniziarono a investire il loro denaro in campo minerario, ma gli scarsi successi li obbligarono a tornare sui loro passi, a vestire ancora i panni dei difensori della legge.
Verso la fine di settembre 1880, al suo arrivo a Tombstone, Doc si trovò nel mezzo di una guerra vera e proprio tra due fazioni rivali, gli “ Easterners “ e gli “ Slopers “ cui facevano capo tutti i giocatori della città.
Il termine Easterners si riferiva a quei giocatori che provenivano in genere dalla California, mentre gli Slopers comprendevano giocatori provenienti dal Texas. Al centro del conflitto c’era l’Oriental saloon situato all’angolo tra Allen Street e la Fifth Street.
La proprietà era di Jim Vizina e Benjamin Cook, ma i locali del bar e del ristorante erano gestiti da Milt E. Joyce mentre quello della sala da gioco era in mano a Lou Rickabaugh.
Richard Clark, un noto giocatore, e Bill H. Harris, già socio di Chalk Beeson nel Long Branch saloon a Dodge City, completavano la partnership.
Johnny Tyler
L’insieme degli Easterners e degli Slopers si poteva identificare come la “ gambling establishment “ in Tombstone.
Nell’agosto 1880 alcuni di questi giocatori cercarono di alterare l’equilibrio esistente tra le due fazioni. Uno di questi era Johnny E. Tyler, un giocatore proveniente dalla Jackson County nel Missouri, una testa matta che aveva già ucciso un uomo in California prima di approdare a Tombstone.
Il 23 settembre 1880, un solo giorno dopo l’arrivo di Doc a Tombstone, Johnny Tyler ebbe un diverbio con Tony Kraker all’interno del Vogan & Flynn’s saloon. Spuntarono le pistole, ma i due furono prontamente divisi dai presenti.
Meno di tre settimane più tardi lo stesso Holliday avrebbe avuto a che fare con Johnny Tyler.
La sera di domenica del 10 ottobre 1880, Holliday ebbe per l’appunto un litigio con Tyler, ma il pronto intervento di Fred White, il marshal, scongiurò una sparatoria tra i due. White sequestrò ai due le pistole che furono consegnate a Milt Joyce, il barista dell’Oriental.
Joyce intimò a Tyler di uscire dal locale e lo stesso fece con Holliday. Doc, con la mente annebbiata dall’alcool, reagì all’ordine di Joyce il quale, a sua volta, lo scaraventò senza mezzi termini fuori dal locale.
Milt E. Joyce
Da un punto di vista fisico tra i due uomini non poteva esserci un confronto. Holliday era esile e per di più tubercolotico, mentre Milt Joyce aveva una corporatura massiccia. Umiliato, Holliday lasciò il locale, ma subito dopo tornò all’Oriental con un’altra pistola. Temendo il peggio, Joyce prontamente gli si avventò contro e col calcio della sua pistola gli assestò un colpo sulla testa. Fuori di se Doc sparò un colpo che ferì un dito del piede sinistro di Joyce.
La ferita del barista guarì presto e Doc fu multato di 20 dollari con l’aggiunta di altri 11 per spese processuali.
Johnny Tyler, che lavorava al tavolo di faraone presso lo Smith & Winders saloon, naturalmente gioì per il trambusto causato all’Oriental.
Lou Rickabaugh dal canto suo, vista la situazione, chiamò a protezione del locale Luke Short.
Appena venti giorni dopo, la mattina del 28 ottobre, un gruppo di cowboys nullafacenti sostava presso l’Alhambra saloon. Tra di essi, Curly Bill Brocious, Frank Patterson, Ed Collins e Dick Lloyd stavano discutendo di bestiame con Jerry Ackerson, un allevatore della zona. Poco dopo il gruppo dei cowboys s’imbatté in alcuni minatori con i quali fuori dal saloon iniziarono per divertimento a sparare per aria. L’eco degli spari richiamò il marshal Fred White e Wyatt Earp fresco di nomina come Deputy Sheriff.
Curly Bill Brocious
Wyatt arrivò sul posto giusto in tempo per vedere Fred White che ordinava a Curly Bill di consegnargli la pistola. White allungò la mano per afferrare l’arma, ma in quell’istante Curly Bill lasciò
partire un colpo che raggiunse l’inguine del marshal. Lo stesso giorno della sparatoria, il 28 ottobre, Virgil Earp fu nominato Assistent Marshal. Due giorni dopo, il 30 ottobre 1880, Fred White morì e Virgil divenne temporaneamente Marshal sino alla data delle nuove elezioni. Sul letto di morte il Marshal scagionò Curly Bill dicendo che il colpo di pistola era stato solo una fatalità. L’uccisione di Fred White portò temporaneamente a un incremento delle forze dell’ordine a Tombstone. Il consiglio cittadino con lo scopo di nominare un nuovo gruppo di rappresentanti della legge, fissò per il 12 di novembre 1880 una speciale elezione per la carica di Marshal. In quell’occasione Ben Sippy sconfisse Virgil Earp, mentre nelle precedenti elezioni del 2 di novembre per la carica di sceriffo della Contea di Pima, Charlie Shibell sconfisse Bob Paul.

Dopo solo una settimana, il 9 di novembre, Wyatt Earp diede le dimissioni da Deputy Sheriff. La ragione stava nel fatto che, avendo appoggiato Bob Paul, Wyatt provava imbarazzo a lavorare sotto Shibel.
Charlie Shibell
Johnny Behan fu chiamato a sostituire Wyatt Earp come Deputy Sheriff. In quell’occasione Behan promise a Wyatt di nominarlo suo vice se non avesse presentato la sua candidatura alle prossime elezioni per la carica di sceriffo.
Nel frattempo, nel mese di novembre, Doc Holliday aveva lasciato la città, forse per giocare a Tucson o Prescott oppure solo per fare una visita a Kate a Globe. Fece ritorno a Tombstone in dicembre giusto in tempo per assistere allo scontro tra Shotgun Collins e un tale di nome Scott.
Con l’inizio del nuovo anno, il 4 gennaio 1881, John P. Clum, l’editore del Tombstone Epitaph ed ex agente indiano, fu eletto sindaco della città. L’altra notizia fresca era quella che Curly Bill era stato assolto dall’accusa di omicidio nei confronti del Marshal Fred White. Dieci giorni dopo, il 14 gennaio, si verificò un grave fatto di sangue a Charleston. Durante una partita di carte, un tale di nome Mike O’Rourke, noto come “Johnny behind the Deuce“, sparò e uccise Richard Schneider, un ingegnere minerario.
John P. Clum, Diablo e Eskiminzim
Temendo un linciaggio, George McKelvey, il locale conestabile, prese con sé Mike O’Rourke e partì alla volta di Tombstone con la precisa idea di potare il prigioniero all’ufficio della Wells- Fargo dove si trovava Wyatt Earp. Questi, pur non ricoprendo più nessuna carica ufficiale, prese un fucile a canne mozze e chiamò con sé Doc Holliday, il fratello Morgan e Fred Dodge.
Anche Virgil Earp e Ben Sippy raggiunsero il gruppo e quando la folla di Charleston guidata da Johhny Ringo e accoliti arrivò a Tombstone, Wyatt gridò a tutti che il prigioniero sarebbe stato portato a Tucson per il processo.
“Johnny behind the Deuce“ fu salvato dal linciaggio e qualcuno più tardi arrivò a dire che per restituire il “favore“ a Wyatt Earp, fu lui a uccidere Ringo al Turkey Creek Canyon.
Il 2 febbraio 1881 Tombstone fu proclamata sede della nuova contea di Cochise e, come era prevedibile, Johhny Behan fu nominato sceriffo di contea. A nomina avvenuta, Wyatt sperò ancora nella promessa di Behan di nominarlo vice sceriffo.
Luke Short
Nel frattempo, l’8 febbraio 1881, Bat Masterson, il vecchio amico di Wyatt Earp lasciò Dodge City per Tombstone. Lou Rickabaugh pensava che la sua presenza, assieme a quella di Luke Short, potesse certamente contribuire a mantenere calme le acque all’Oriental.
La situazione precipitò il 25 febbraio quando Charlie Storms, un giocatore con una certa reputazione alle spalle, ubriaco, cominciò a infastidire le persone presenti all’Oriental.
Luke Short intervenne prontamente e Storm si risentì. Bat Masterson, che lo conosceva, lo convinse a uscire dal locale. La calma sembrava essere tornata nel locale, ma circa a mezzogiorno Storms si rifece vivo e con aria di sfida domandò a Luke Short se aveva ancora il coraggio dimostrato quella stessa mattina. Certo, rispose Short e senza aggiungere altro gli ficcò una pallottola in corpo.
Al che rivolto a Masterson, Luke gridò: Ehi Bat, è possibile che tu ti scelga gli amici peggiori?


L’interno dell’Oriental saloon

Storm era appena stato accoppato eppure il 27 febbraio un altro incidente accadde all’Oriental e questa volta, il diverbio, dovuto a qualche malinteso, scoppiò tra Wyatt Earp e un certo Dublin socio di Storms. La cosa fu risolta con l’allontanamento di Dublin da Tombstone.
La stessa settimana anche Lou Rickabaugh ebbe a che dire con un uomo il cui nome non è rimasto nelle cronache.
Il 1° marzo, neanche sette giorni dopo l’uccisione di Storms, all’Oriental, un certo Mc Allister sparò a un giocatore di nome Kelly. George Parson, sul suo giornale scrisse che l’Oriental era diventata una regolare casa da macello.
L’Oriental e, sotto, la sua tomba
Doc Holliday, nel frattempo, pur appartenendo al gruppo di Rickabaugh e degli Earp, si era tenuto lontano dai guai dell’Oriental. Kate Fisher aveva tentato di dissuaderlo dal rimanere in città ma Doc non ne aveva voluto saperne di lasciare Wyatt Earp e i suoi fratelli. Una delle qualità di Holliday era di considerare l’amicizia una cosa sacra anche nei confronti di persone che non lo ricambiavano in egual maniera. Uno di tali “amici“ era Bill Leonard, il gioielliere malato anch’egli di tisi conosciuto a Las Vegas. Simile a Holliday nel fisico, Leonard era anche un tossicomane ed era evidente che Doc lo considerava alla stregua di un amico per il semplice fatto della malattia in comune. Holliday, in seguito, avrebbe pagato amaramente l’amicizia con Leonard.
Il 15 marzo 1881, Doc prese a nolo un cavallo presso la stalla di Dunbar e lasciò la città. Voleva recarsi a Charleston per un giro di poker, ma, come avrebbe affermato in seguito, non vi partecipò poiché la partita era finita al momento del suo arrivo.
Old Man Fuller, padre dei Clanton
Di ritorno a Tombstone, incontrò per la strada Old Man Fuller, il padre dei Clanton.
Holliday attaccò il cavallo al carretto del vecchio Clanton e assieme tornarono in città.
Doc riportò il cavallo alla stalla, cenò e poi andò all’Alhambra per gestire, come ogni sera, il tavolo di faraone.
Attorno agli anni venti del nuovo secolo, Wyatt Earp confermò allo scrittore Walter Noble Burns la stessa storia. Disse che Holliday, dopo esser tornato a Tombstone e dopo aver cenato, si era recato all’Alhambra e che stava ancora giocando quando, improvvisa, arrivò la notizia di una rapina. Wyatt insistette nel dire che Doc era lì da diverso tempo e poteva testimoniarlo poiché stavano giocando insieme.
La rapina cui faceva riferimento Wyatt era quella avvenuta ai danni della diligenza della Kinnear & Company’s che faceva servizio tra Benson e Tombstone.
La diligenza, come ogni sera, era partita in perfetto orario per Benson con Eli “Bud“ Philpott alla guida e con Bob Paul come guardia di scorta per la Wells Fargo. La diligenza fece una fermata a Watervale, due miglia appena fuori Tombstone e per l’occasione furono fatti salire due nuovi passeggeri. Uno di essi, Peter Roerig, fu fatto salire sul tetto della carrozza poiché l’interno era sovraffollato. Circa alle dieci di sera, nei pressi della Drew’s Station, i cavalli rallentarono in vista di un ripido pendio.


Ciò che rimane oggi del muro di adobe della Drew’s Station

Ansimando, i cavalli affrontarono la salita e quando furono in cima al passo, si sentì ferma una voce che intimava l’alt e gridava “in alto le mani“.
“Dannazione“, rispose Bob Paul, “Io non alzo le mani per nessuno“. Bob Paul fece fuoco col suo fucile e i fuorilegge risposero colpendo a morte Bud Philpott e il giovane Peter Roerig.
Appresa la notizia dell’assalto alla diligenza, a Tombstone, una squadra composta dall’agente della Wells Fargo Marshall Williams, lo sceriffo John Behan, Virgil Earp con Morgan e Wyatt partì per la Drew’s Station. Bat Masterson, che si trovava sulla diligenza, si unì alla squadra dietro insistenza di Wyatt Earp. La squadra inseguì i fuorilegge per circa tre giorni prima di arrivare al ranch di Len Redfield, un simpatizzante del gruppo dei cowboys. Al ranch Wyatt arrestò Luther King, il quale, sotto interrogatorio, confessò di aver custodito i cavalli per la rapina. A quel punto John Behan tornò a Tombstone col prigioniero mentre Wyatt, Bat Masterson e Bob Paul continuarono a seguire le tracce dei fuggitivi. La ricerca, vana, costrinse i tre a tornare indietro a Tombstone dopo alcuni giorni, per l’esattezza la notte del 23 di marzo. Una volta in città, seppure stanco, Wyatt cercò Doc Holliday poiché giravano strane voci sul suo conto.
John Behan
Il giorno successivo, il 24 di marzo, Il “Tucson Star“ fece i nomi di tre uomini, Bill Leonard, Jim Crane e Harry Head quali autori dell’assalto alla diligenza.
Si vociferava di una quarta persona il cui nome non era accennato. Questa persona era sospettata poiché nel pomeriggio dell’attacco si diceva che avesse preso a nolo un cavallo ed era partito con un fucile e una sei colpi alla volta di Charleston.
La quarta persona alla quale il giornale di Tucson faceva riferimento era con tutta probabilità Doc Holliday, anche se molte altre persone a Tombstone potevano essere annoverate tra i sospettabili. Doc Holliday stava pagando la sua amicizia con Leonard e, appunto, il prezzo della sua reputazione.
La Wells Fargo, nella persona del capo detective James B. Hume, offrì una taglia di 3,600 dollari per la cattura dei tre ricercati. Nessun accenno fu fatto a Doc Holliday.
James Hume era convinto che la chiave dell’intera faccenda fosse da ricercare nella persona di Luther King. Questi, per tutta risposta riuscì a scappare semplicemente dalla porta posteriore della prigione rimasta aperta per incuria.
Una settimana più tardi, il “Tucson Star“ riportava che i cowboy, temendo una soffiata da parte di King alle forze dell’ordine, lo avevano aiutato a evadere per poi impiccarlo. Intanto Doc Holliday, il 13 aprile 1881 fu ancora una volta portato in tribunale di fronte al giudice A. O. Wallace.
Giorni prima, entrando all’Oriental, Milt Joyce, che non lo sopportava, lo apostrofò dicendo “ecco l’uomo che ha assaltato la diligenza“. Prima che Holliday potesse reagire, Johnny Behan, presente nel locale, lo arrestò con l’accusa di minacce nei confronti di Joyce. Doc fu rilasciato su cauzione.
Nei primi giorni di giugno Wyatt Earp avvicinò Ike Clanton, leader del gruppo dei cowboys. Anni dopo, Wyatt disse allo scrittore Stuart N. Lake che, volendo divenire sceriffo di contea, avvicinò a tale scopo Ike Clanton, il leader dei cowboys. Wyatt voleva che Ike gli rivelasse qualcosa che potesse aiutarlo ad acciuffare i tre fuggitivi in cambio dei 3,660 dollari messi a disposizione dalla Wells Fargo. La cattura dei tre latitanti lo avrebbe certamente aiutato a diventare sceriffo alle prossime elezioni e in più avrebbe potuto provare l’estraneità di Holliday nella faccenda.
Ike Clanton, naturalmente si guardò bene dal fornire particolari sui tre uomini. Egli rispose a Wyatt Earp che di sicuro avrebbe pagato con la vita certe confidenze.
James. B. Hume
Improvvisamente, il 10 di giugno, a Tombstone, si sparse la notizia che due dei fuggitivi, Leonard e Head erano stati uccisi dai fratelli Ike e Bill Haslett. Pochi giorni dopo,
Crane e alcuni cowboys si presentarono al ranch degli Haslett e li crivellarono di colpi. La morte di Leonard e Head fece svanire i piani di Wyatt Earp e in ultima analisi non cancellò i dubbi sulla eventuale partecipazione di Holliday alla rapina alla diligenza. Nel frattempo, Johnny Tyler, l’11 di giugno, con l’intento di provocare ancora guai all’Oriental, si presentò nel locale seguito da alcuni amici e affrontò Lou Rickabaugh al tavolo di faraone.
Prese il denaro e, puntando sulla regina, minacciò di gettare le carte in aria se non avesse vinto.
Prima che Tyler potesse fare un’azione del genere, Wyatt Earp, che era presente, lo prese per il lobo dell’orecchio e lo trascinò via dalla propria sedia. Doc Holliday, anch’egli presente nel locale, tenne a bada gli amici di Tyler con le pistole, accompagnando l’uscita di Tyler dall’Oriental con sarcasmo e compiacimento.
Alcuni giorni dopo, in seguito al disastroso incendio del 22 di giugno 1881 che distrusse quasi del tutto l’Oriental, Tyler lasciò definitivamente Tombstone per trasferirsi a Leadville in Colorado.
Kate Fisher, nel frattempo, aveva lasciato Globe ed era tornata momentaneamente a Tombstone con l’intento di convincere Doc Holliday a lasciare la città. Doc, che aveva più a cuore l’amicizia con gli Earp, fece orecchie da mercante. Le discussioni, pesanti, tra i due iniziarono di nuovo e la donna, com’era sua abitudine, cominciò a bere pesantemente.
Ike Clanton
Milt Joyce, col quale era entrata in confidenza, in un momento di sbronza più pesante del solito, ne approfittò per farle firmare un atto di accusa nei confronti di Holliday per la rapina alla diligenza alla Drew’s Station. In poche parole, Holliday, a sentire Kate Elder, sarebbe stato il quarto uomo della rapina.
Il 5 di luglio 1881, a seguito della confessione della donna, Johnny Behan arrestò Holliday.
Doc fu portato davanti al giudice Wells Spicer e subito rilasciato dietro cauzione di 5,000 dollari garantiti da Wyatt Earp. L’udienza in tribunale fu fissata per il 9 di luglio. Nel frattempo, il pomeriggio del 5 luglio, Virgil Earp, che, dopo la defezione di Ben Sippy, era stato nominato Marshal, aveva arrestato Kate Fisher per ubriachezza e disturbo della quiete pubblica. La mattina successiva, la donna fu multata di 12,50 dollari e rilasciata. Più tardi Kate Fisher dichiarò che gli Earp fecero pressione su di lei affinché ritrattasse la sua deposizione. Ella aggiunse che l’accusa nei confronti di Holliday non era stata firmata giacché ubriaca, ma solo dettata dal desiderio di sottrarre Holliday dalla sfera degli Earp. Kate Fisher non spiegò mai come, accusando Doc di rapina e omicidio, poteva pensare di poterlo aiutare in qualche maniera.
Wells Spicer
In un’altra versione della storia, Kate affermò che Doc, quel pomeriggio, tornò di corsa alla loro stanza e si cambiò d’abito. Alla domanda di Kate sul perché avesse così fretta, Doc rispose che andava via per affari e che non poteva portarla a cena quella sera. Più tardi, continuò la donna, Warren Earp venne da me per prendere il fucile di Doc. Warren disse di non sapere perché gli servisse. Kate affermò anche che Doc, quella sera, tornò molto tardi in città e senza avere il fucile con se.
Il fucile ricomparve attorno al 20 di marzo, cinque giorni dopo la rapina alla diligenza per Benson. Nelle varie versioni fornite a più riprese, Kate Fisher gettò alcune ombre anche sul clan degli Earp. A suo dire, oltre a Doc, anche Wyatt e Warren Earp erano in qualche modo implicati in quella faccenda.
Kate confessò che a confidarle quei particolari era stata Mattie Blaylock, la seconda moglie di Wyatt. Sia come sia, il 9 di luglio 1881, Doc comparve dinanzi al giudice Spicer.
Mattie Blaylock
Il pubblico ministero, rivolgendosi alla corte, disse che aveva esaminato tutti i testimoni e che dalle loro dichiarazioni si sentiva soddisfatto poiché mancavano le prove per incolpare l’imputato. Il giudice Spicer di conseguenza licenziò il caso con le parole “ Si chiude un caso che prometteva di essere importante “. Wyatt Earp parlando anni dopo con lo scrittore Walter Noble Burns, fece la migliore delle osservazioni affermando che Doc viveva spesso al limite della legalità, che sotto l’influenza dell’alcool diventava un uomo ingovernabile, ma che niente nella sua vita poteva far pensare a Holliday come a un volgare rapinatore di diligenze.
Una volta chiuso il caso, Doc pensò anche di lasciare Tombstone ma Wyatt lo trattenne dicendogli che l’unica cosa sensata che avrebbe potuto fare era quella di allontanare definitivamente quella donna. L’osservazione di Wyatt Earp era naturalmente riferita a Kate Fisher.
L’autunno intanto si stava avvicinando e le nubi, non solo quelle atmosferiche, si stavano addensando sulla città.
Ancora due mesi e Tombstone sarebbe stata testimone all’OK Corral della più famosa sparatoria avvenuta sulla frontiera.