Le cittadine della frontiera

Vale la pena ricordare un’altra sparatoria verificatasi quel anno a Newton, se non altro per la caratura del personaggio coinvolto.


Mike Meagher (a destra), Marshal di Wichita

“Rowdy Joe” Lowe tenutario di saloon e pistolero di professione venne affrontato da Jim Sweet in un duello che si risolse con la morte di quest’ultimo.
La ferrovia intanto si spostava sempre più verso ovest e anche l’epoca di Newton come città del bestiame volgeva al termine.
Il nuovo capolinea al quale portare le mandrie texane si chiamava Ellsworth e in questa città che crebbe nell’arco di pochi giorni, ritroviamo gli stessi cowboy, bari, assassini e pistoleri di Abilene e Newton.
Rowdy Joe Lowe, noto pistolero
Ben Thompson e suo fratello Billy, tra i primi ad arrivare a Ellsworth, non ci misero molto a procurare guai seri allo sceriffo Chauncey B. Whitney.
La mattina del 15 agosto 1873, per una questione di soldi, scoppiò una lite tra Ben Thompson e “Happy” John Morco, un funzionario di polizia locale.
Billy Thompson, in quel momento completamente ubriaco, volle comunque venire in aiuto al fratello, ma ciò che gli riuscì di fare fu solo quello di accoppare accidentalmente lo sceriffo Whitney.
Costui era molto popolare visto che era uno dei sopravvissuti alla battaglia della Beecher Island del 1868 contro i cheyenne di Naso Aquilino. Nessuno dei funzionari di polizia ebbe il coraggio di fermare Ben Thompson che, per coprire la fuga del fratello, aveva preso il controllo della città con altri texani.
Il sindaco Jim Miller sentiva la situazione sfuggirgli di mano, quando un giovane sconosciuto gli chiese la stella e una pistola per affrontare Thompson. Fu cosi che Wyatt Earp, il giovane in questione, divenne marshal di Ellsworth per una sola ora.
Ben Thompson
Ben Thompson era un pistolero molto temuto, ma anche Wyatt Earp , seppure ancora sconosciuto, era un uomo fuori del comune e una volta di fronte a Thompson accadde l’imprevedibile.
Ben preferì non accettare lo scontro e a Bat Masterson che gli chiedeva qualche anno dopo il perché di quel comportamento, Ben rispose che un presentimento strano lo aveva consigliato di comportarsi in quella maniera.
Il regno di Ellsworth come capitale del bestiame durò poco. L’anno successivo, il 1874, fu la volta di Wichita i cui recinti già ospitavano le migliaia di capi di bestiame in partenza per i mercati dell’est. Wichita nel 1874 somigliava in tutto e per tutto alle altre città che l’avevano preceduta.
In città c’erano i soliti cowboy, i soliti pistoleri e c’era anche Wyatt Earp che cominciava a farsi una certa reputazione dopo l’arresto di Thompson a Ellswoth.
Il sindaco Jim Hope lo convocò quindi per affidargli la carica di aiuto marshal di Mike Meagher.


Brown e Waite, compagni di Billy The Kid

Nei due anni della sua permanenza a Wichita, Wyatt Earp dovette vedersela con tipi come Mannen Clements, cugino di John Wesley Hardin nonché con Shangai Pierce, uno dei più grandi allevatori texani. In città c’era anche “Rowdy Joe” Lowe che in un regolare duello uccise Red Redfern, proprietario di un saloon che faceva concorrenza a quello di Lowe.
A Wichita, Earp dovette affrontare un altro pazzo furioso che rispondeva al nome di Melvin A. King, sergente dell’esercito dell’unione. Costui, in barba al divieto di portare armi in città, aveva sfidato Earp a prendergliele di persona. Alla vista del marshal, il sergente gli puntava le sue colt, ma Earp, una volta vicino, gliele stappava letteralmente di mano. Il giudice Ed Jewett, presente alla scena, qualche anno dopo avrebbe detto che non aveva mai assistito a nulla di più temerario.
La stagione del 1876 volgeva al termine e Wichita cedeva il passo a una nuova regina del bestiame : Dodge City. Al giungere dei primi mandriani cominciarono le grane e allora George Hoover, neo sindaco della città, telegrafò a Wichita chiedendo a Wyatt Earp di raggiungerlo a Dodge.


Caldwell, tra il 1880 ed il 1885

Tra tutte le città del bestiame, Dodge City merita un discorso a parte per l’importanza che ha avuto nella storia della frontiera. Cinque anni prima non era una città, bensì una lurida tenda piantata da George Hoover e Jack Mc Donald in mezzo al deserto per rifornire di wiskey la truppa del vicino Fort Dodge. Col tempo si impiantò una seconda tenda e poi una casa di adobe. Quindi si edificarono magazzini, case, alberghi, una scuola, una chiesa, dei saloon e poi ancora saloon.
Quando arrivò la ferrovia, arrivarono anche le mandrie dal Texas e con esse arrivarono i guai.
La montagna di dollari ricavata dalla vendita del bestiame richiamò una schiera di avventurieri e assassini che mai si era vista sulla frontiera. Il disordine regnava sovrano e le risse e le sparatorie erano all’ordine del giorno. Il “Boot Hill”, il cimitero locale costruito appositamente per chi moriva con “gli stivali ai piedi”, riusciva a stento a ospitare i nuovi inquilini.

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