Le cittadine della frontiera

Hickok era un maledetto nordista per tutti i texani e Phil Coe era texano. I due, pur rispettandosi a vicenda, non erano affatto amici.


Main Street a Hays City

Una sera Coe infranse l’unica regola che Wild Bill aveva imposto ad Abilene, quella del divieto di sparare anche per futili motivi a cose o a persone. Quella sera Hickok stava tranquillamente cenando quando un colpo d’arma da fuoco risuonò in Texas street.
Di colpo Wild Bill raggiunse l’Alamo saloon da dove pare venisse lo sparo.
Entrò con le pistole in pugno, chiese il perché dello sparo e di nuovo uscì dal locale. Nell’uscire individuò Phil Coe e quando i due si trovarono di fronte, Coe si giustificò dicendo di aver sparato accidentalmente a un cane.
Poi, all’improvviso, invece di riporre la pistola nella fondina, il texano fece partire un secondo colpo all’indirizzo di Hickok. Il proiettile sfiorò il fianco del marshal che rispose al fuoco.


Il riposo dei cow-boys

Un secondo dopo Coe cadeva a terra colpito allo stomaco da un proiettile di Hickok. Nello stesso istante in cui il marshal colpiva Coe, Wild Bill si accorse di un’ombra alle sue spalle e istintivamente con la velocità di un serpente a sonagli esplose un secondo colpo all’indirizzo di quello che poteva essere un potenziale pericolo.
Quella ombra purtroppo era il suo aiutante Mike Williams accorso in suo aiuto e che Hickok aveva centrato in pieno.


Wichita, città del bestiame

Nel 1871, ad Abilene, Hickok incontrò l’unico uomo forse in grado di fronteggiarlo: John Wesley Hardin. Ben Thompson, in contrasto con Hickok, tentò di usare il giovane texano contro il marshal, ma Hardin fece orecchie da mercante.
Hardin promise a Hickok di starsene tranquillo, ma poi trovò il tempo di accoppare un tizio che non aveva in simpatia i texani. Wes Hardin lasciò Abilene, ma tornò una seconda volta qualche mese dopo. In quel frangente accadde un fatto che non è chiaro quanto appartenga alla realtà e quanto alla leggenda.


Vista su Abilene

Hickok, deciso ad arrestare il giovane texano, pare gli chiedesse le pistole.
Wes Hardin gliele pose tenendole per la canna, ma quando il marshal distese le mani per prenderle, Hardin le fece ruotare sul guardiamano: un secondo dopo Hickok guardava le bocche delle colt di Hardin che lo tenevano sotto tiro.
Sorge spontanea la domanda su chi dei due fosse più veloce. Non lo sapremo mai!
Tra di loro non ci fu mai uno scontro diretto, anche perché di certo si temevano a vicenda.


Bestiame nei recinti prima di partire per l’est

Per l’uccisione di Mike Williams, Hickok venne licenziato perché, come dissero i cittadini di Abilene, “spara troppo e non sempre nella direzione giusta”.
Il 1871 fu l’ultimo anno di gloria di Abilene. Il sindaco infatti, con una ordinanza del 1872, proibì l’ingresso in città delle mandrie e questo fece si che un’altra città lungo la ferrovia, assumesse il nuovo ruolo di regina del bestiame.
La nuova città, Newton, aveva l’ulteriore vantaggio di trovarsi a sud di Abilene e questo per gli allevatori voleva dire meno giorni di viaggio. Newton non fu diversa da Abilene per ciò che riguardava il comportamento dei cowboy in città.


Ellsworth nel 1872

Stesse risse e stesse sparatorie. Newton è rimasta famosa nella storia della frontiera per la terribile sparatoria nella quale cinque persone persero la vita nello spazio di pochi minuti.
Le cronache del tempo registrarono nell’agosto del 1872 l’uccisione da parte dello sceriffo Mike Mc Cluskie di un certo Baily che, ubriaco, pare ostacolasse le regolari operazioni di voto in città.
La sera del 19 agosto, alcuni amici di Baily sorpresero lo sceriffo a un tavolo da gioco del saloon di Perry Tuttle e uno di questi, Hugh Anderson, senza tanti complimenti colpì con un proiettile il collo di Mc Cluskie che crollò in terra senza poter rispondere al fuoco. Nello stesso istante in cui Mc Cluskie cadeva in terra, all’ingresso del saloon apparve la figura esile di un giovane con due grosse colt in mano.


Dal Texas al Kansas

Jim Riley, un ragazzo taciturno amico dello sceriffo, fece partire dalle grosse colt un uragano di fuoco che spazzò via in pochi secondi Bill Garrett, Henry Karnes e Jim Wilkerson.
Venne colpito anche Hugh Anderson che non si riprese mai dalle ferite e per le quali morirà qualche anno dopo. Nella confusione del momento venne colpito anche un quinto uomo, “Happy Jack” Martin, la cui sola colpa era stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

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