I molti miti da sfatare sulla battaglia di Little Big Horn

Custer fu ucciso al fiume

Una delle più grandi mistificazioni sul Little Big Horn è che Custer fu colpito durante una carica in mezzo al fiume.
Questa idea venne da 2 fonti: una dal Lakota White Cow Bull e l’altra da 2 scout che non erano lì. Mentre altre testimonianze di Indiani che erano lì non ci dicono nulla del genere.
Two Moon raccontò che le sentinelle Cheyenne erano già sul lato est del fiume quando Custer scese giù. Inoltre molti Lakota erano già passati sul lato est. I guerrieri stavano attraversando il fiume, alcuni a valle e altri a monte, cercando di circondare i soldati. Yellow Nose disse che lui e i suoi compagni erano già sul lato est quando i soldati spararono verso di loro.
La discesa di Custer
Dal lato est del fiume White Shield vide che le truppe stavano venendo dritte verso di loro e pensò che avrebbero tentato di raggiungere l’altra sponda. Ma i “cavalli grigi” (la compagnia E) arrivarono vicino al fiume, smontarono e i 2 schieramenti iniziarono a sparare. Bobtail Horse raccontò che i soldati iniziarono a sparare quando si avvicinarono al guado. Disse: “Mettiamoci in linea dietro questo crinale e cerchiamo di fermarli. Se entreranno nel campo uccideranno molte donne e bambini“. Bobtail Horse affermò che il suo gruppo non era avanzato verso Custer, ma era dalla stessa parte di Custer. “I soldati si avvicinavano, ma i dieci indiani stavano sparando furiosamente e uccisero un soldato” spiegò Bobtail Horse che afferrò il cavallo dell’uomo morto. I soldati si fermarono. Tutto ciò avvenne sul lato est.
Red Hawk stava combattendo Reno, ma si diresse a nord in tempo per vedere un secondo gruppo di soldati che discendevano il crinale in 3 divisioni. Non lo fecero fino al fiume. Solo una divisione arrivò a un punto distante da mezzo miglio a tre quarti di miglio dalla riva.
Lone Bear disse che i soldati arrivarono vicino alla riva, smontarono e iniziarono a condurre i cavalli, ma non arrivarono al fiume. Lone Bear vide molti guerrieri attraversare il fiume e attaccare Custer prima che raggiungesse il fiume. Kill Eagle disse che “gli indiani attraversarono il fiume e il fuoco cominciò“.
Wooden Leg raccontò che i primi 3 Cheyenne ad attraversare il fiume furono Bobtail Horse, Roan Bear e Buffalo Calf e spararono a Custer mentre era lontano sul crinale. He Dog disse che 15-20 guerrieri combatterono a est, vicino al torrente in secca, ma non vicino al fiume. Standing Bear affermò che gli indiani attraversarono il fiume quando videro Custer. Presero posizione dietro un basso crinale. Non ci fu un combattimento nel fiume.


Wooden Leg

Due anni dopo la battaglia, Hump, Brave Wolf e Ice raccontarono al Tenente Owen Long che gli indiani attraversarono il fiume prima che Custer potesse guadare.
E’ chiaro, dalle spiegazioni degli indiani, che gli uomini di Custer non attraversarono mai il fiume, né sembra che ci entrarono.
Da dove viene l’idea che Custer fu ucciso nel fiume?
Soprattutto da White Cow Bull. La sua storia ha causato più confusione di tutte le altre circolate dopo la battaglia.
E’ solo White Cow Bull che disse che lui e Bobtail Horse colpirono nel fiume un soldato che indossava una giacca di pelle. Ma nè Bobtail Horse nè gli altri indiani menzionarono il fatto, nè che White Cow Bull fosse lì. Inoltre White Cow Bull affermò di aver fermato la carica della cavalleria in mezzo al fiume. Ma altri Lakota e Cheyenne non videro ciò.
Gli scout Crow Goes Ahead e White Man Runs Him raccontarono storie di Custer che morì in mezzo al fiume. Il racconto di Goes Ahead venne dalla moglie Pretty Shield che non era lì e che disse dell’altro… che Custer bevve molto, cadde nell’acqua e morì. White Man Runs Him non vide Custer, ma sentì dopo che Custer fu colpito al fianco e cadde nel fiume. Da racconti così crebbe il mito che Custer fu ucciso nel fiume. Ciò non avvenne.
Il guado di Mrdicine Tail Coulee (“coulee” erano chiamate quelle profonde spaccature o canaloni che dalle colline scendevano al fiume) è, con Deep Ravine, il luogo più misterioso del Little Big Horn. A far credere difficile la morte di Custer al fiume contribuiscono diversi motivi.
1) Le numerose testimonianze Indiane che affermano di aver combattuto Custer sul lato est del fiume. Inoltre non vi è neppure la certezza che Custer, quel giorno, vestisse con la giacca di pelle, che era abitualmente indossata anche da altri ufficiali del 7°. E’ possibile che il soldato ucciso sia stato il Tenente James Sturgis, il cui corpo non fu mai trovato o identificato. Il soldato Theodore Golden raccontò, in seguito, che a un’estremità del villaggio fu trovato un grosso fuoco e all’interno, tra le ceneri, 2 o 3 crani bruciati, e vicino un pezzo di una camicia blu di flanella con le iniziali JCS.
2) Non prendo neppure in considerazione l’ipotesi di Pretty Shield che sia svanito, mezzo ubriaco, nel fiume; Custer, infatti,era solito brindare a acqua e limonata, ma se anche fosse stato colpito, per esempio alla tempia, il corpo sarebbe caduto nell’acqua e sarebbe stato quasi impossibile recuperarlo sotto il fuoco nemico. Nel caso di una ferita, per esempio al fianco, allora non sarebbe morto al guado.
3) Le testimonianze dei bianchi che trovarono il suo cadavere sulla collina, vicino a quello dell’assistente di reggimento Cooke, del trombettiere-capo Henry Voss e del portatore del suo stendardo personale.
4) Se Custer fosse morto al guado, il comando sarebbe passato a Keogh. Ma il suo corpo fu ritrovato, insieme ai suoi uomini della compagnia I, più in basso rispetto alla Stand Hill, dove, evidentemente, l’aveva distaccato Custer.


La Deep Ravine come appare oggi

5) C’è da chiedersi anche se, nel caso di morte di Custer al fiume, i soldati non si sarebbero ritirati verso Weir point, dove avrebbe dovuto essere Benteen, piuttosto che proseguire verso la fatidica collina. E più probabile che Custer si sia diretto a nord alla ricerca di un secondo guado, con lo scopo intercettare i non combattenti che stavano fuggendo dal villaggio e che l’azione della compagnia E sia stata un tentativo sia di rendere sicuro il guado, in attesa dell’arrivo di Benteen, sia di alleggerire la pressione su Reno.

Cavallo Pazzo cavalcò a nord

Una storia usuale sulla battaglia è la leggendaria cavalcata di Cavallo Pazzo. La storia racconta che Cavallo Pazzo, con le sue capacità tattiche, comprese la situazione rapidamente, raccolse centinaia di guerrieri, andò a nord, lungo la vallata, attraversò il fiume, girò a est e sorprese Custer da nord, travolgendo lo stupefatto comandante.
Molti storici e romanzieri hanno seguito questo scenario: George Hyde, Mari Sandoz, Stephen Ambrose, James Welch, Robert Utley e tanti altri.
Una piccola variazione viene da Richard Fox, secondo cui Cavallo Pazzo si avvicinò da Deep Ravine.
Se tutti questi racconti furono concordi nel corso degli anni, la storia acquisisce credibilità. Ma pare che le cose non siao andate così.
Cosa accadde veramente? I guerrieri che erano là ci dicono da dove venne Cavallo Pazzo. Dopo aver combattuto Reno, Cavallo Pazzo e Falco Volante tornarono al villaggio per portare alcuni guerrieri feriti. Subito dopo andarono al guado di Medicine Tail, dove Short Bull e Pretty White Buffalo videro Cavallo Pazzo attraversare il fiume. Fu poi localizzato nell’area di Calhoun Hill da numerosi indiani che combatterono con lui quel giorno. Foolish Elk, Lone Bear, He Dog, Piuma Rossa e Falco Volante.


La galoppata di Cavallo Pazzo

White Bull cavalcò dalla collina dove si era ritirato Reno direttamente a nord sul lato est del fiume. Si avvicinò a Calhoun Hill da Deep Coulee e raggiunse Cavallo Pazzo e i suoi uomini che già combattevano. Se Cavallo Pazzo avesse fatto il mitico giro a nord non avrebbe potuto trovarsi a Calhoun Hill in questa fase della battaglia. Cavallo Pazzo fu molto reticente a parlare coi bianchi. Il suo portavoce, Horned Horn, disse che l’assalto fu una sorpresa. Cavallo pazzo credeva che Custer avesse scambiato le donne e i bambini che fuggivano a nord, lungo la valle, per il corpo principale degli indiani. I guerrieri si divisero in due gruppi, uno si frappose fra Custer e i non combattenti, l’altro circondò la retroguardia.
Solo dopo il collasso delle posizioni di Calhoun e Keogh, Cavallo Pazzo cavalcò a nord dove potrebbe aver combattuto gli ultimi uomini di Custer. O forse no.
Falco Volante raccontò che durante la fase finale dello scontro Cavallo Pazzo saltò sul suo pony e inseguì uno degli ultimi fuggitivi. Probabilmente non ebbe nulla a che fare con il combattimento finale sulla Last Stand Hill.
La maggior parte di questa storia errata viene da Gall. Edward Goffrey raccontò che Gall gli disse: “Cavallo Pazzo venne dall’estremo nord del campo, girò a destra, salì un canalone molto profondo e giunse molto vicino ai soldati dal lato nord.” Si ricordi che il lato nord del campo era a Medicine Tail Coulee, non 3 miglia più lontano, come molti storici credevano e nord, per molti Indiani, equivaleva a est per i bianchi.
Perchè questo sbaglio? Dipende da molti fattori. Opposta percezione del terreno tra nativi e bianchi, esagerazioni dei bianchi sulle reali dimensioni del villaggio, esame povero dei resoconti e riluttanza nello spendere tempo a riesaminare le fonti primarie. Una premessa non corretta fu accettata e perpetuata e Cavallo Pazzo cavalcò diritto dal regno della storia alla terra della fantasia.

Non ci fu l’Ultima Resistenza

Di recente ci sono stati studi archeologici che hanno portato nuova luce su alcuni momenti della battaglia. Uno di questi, fatto da Richard Fox, ha stabilito che durante la battaglia non ci fu la famosa “Ultima Resistenza” e che la Last stand è un mito determinato, principalmente, da oggetti trovati raggruppati e dal fatto che alcuni uomini corsero verso il fiume alla fine dello scontro.
Certamente non vi fu una Last Stand come quella del film del 1941 “They died with their boots on”, ma ci fu una resistenza.
Good Voiced Elk disse: “Non ci fu resistenza fino a quando i soldati giunsero alla fine del crinale“.
Lone Bear affermò che il combattimento su Custer Hill fu a distanza ravvicinata e “fu fatta una buona resistenza“.


Una rappresentazione della Last Stand, l’ultima resistenza

Gall si avvicinò al crinale dove gli ultimi soldati stavano resistendo e in seguito disse: “Stavano combattendo bene“.
Lights affermò che la resistenza fatta a Custer Hill fu più lunga di qualsiasi altra sul campo di battaglia. Two Eagles disse che la resistenza più ostinata dei soldati fu a Custer Hill. Iron Hawk vide 20 uomini a cavallo e circa 30 a piedi sulla Last Stand Hill. “Gli Indiani premevano e li circondavano, ma non erano ancora pronti a morire. Resistettero a lungo“.
He Dog partecipò all’inseguimento che infranse la linea dei soldati e aiutò a ricacciare le truppe lungo il crinale. All’estremità gli uomini di Custer combattevano valorosamente.
Red Hawk disse che solo dopo un combattimento disperato su Custer Hill gli ultimi soldati si ritirarono più in basso.
Falco Volante raccontò che incalzarono i soldati che fuggivano finchè giunsero dove Custer stava combattendo. Lì i sopravvissuti furono circondati.
Sebbene le impressioni sulla lunghezza e sul grado di intensità siano differenti tra gli osservatori, il fatto che avvenne non può essere cancellato. I soldati difesero la porzione più settentrionale del crinale, infliggendo agli indiani la maggior parte delle perdite da loro registrate. La difesa migliore non fu fatta a Calhoun Hill. La durata del combattimento e l’intensità della sparatoria sono le evidenze di cui abbiamo bisogno per dimostrare che difesero il terreno tenacemente. L’interpretazione secondo cui furono trovate poche cartucce dell’esercito su Custer Hill non può cancellare il fatto.
Anche se alcuni dei soldati fuggirono, essi difesero la posizione e combatterono il più a lungo possibile. I guerrieri che vi parteciparono, la chiamarono la Last Stand.
Gli scout del Tenente James Bradley e i superstiti della battaglia che arrivarono sulla Last Stand Hill, raccontarono di aver trovato in cima alla collina 36 cavalli uccisi. Dietro di loro vi erano circa 40 soldati, tra cui George e Tom Custer, Yates e Cooke. L’ipotesi che non vi sia stata un’”Ultima Resistenza”, basata sulla mancanza di reperti recenti, non pare valida.


La ritirata verso la Last Stand

Oltre alle testimonianze oculari, furono costruite negli anni, sulla collina, una strada, un parcheggio e una grossa cisterna d’acqua. Molti reperti possono essere andati perduti durante le costruzioni e moltissimi altri saranno stati raccolti dai milioni di visitatori che nel corso dei decenni si sono recati sul luogo della battaglia.
I principali quesiti riguardano la durata e l’intensità dello scontro e su questi punti gli storici hanno dato diverse interpretazioni.

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