La strage di Massacre Canyon

Two StrikesLe bande Sicangu [Brulé] che parteciparono allo scontro del Massacre Canyon appartenevano ai cosiddetti Brulé (Sicangu) Superiori, o, in Lakota Keyatawicasa (Popolo che si allontana [dal Missouri]) una denominazione comune per quelle bande che intorno agli anni Trenta, insieme alle bande Oglala citate in precedenza, abbandonò i territori intorno al fiume White per migrare verso le più ricche regioni del Platte River. L’altra divisione, i Kutawicasa o Brulé Inferiori, si spostarono dalla regione del White fino al Missouri, conducendo un’esistenza del tutto indipendente dai gruppi Brulé migrati verso il Platte.
Come accadeva per gli Oglala, anche l’economia delle bande Brulé dipendeva in gran parte dagli attacchi ai villaggi Pawnee.George Hyde, in Spotted Tail’s Folkdescrive molto bene le modalità di questi agguati: quelli a scopo di razzia avvenivano di notte, e comportavano semplicemente l’apertura dei “corral” e il furto dei cavalli. Altri, il cui scopo era probabilmente vendetta e furto di mais erano molto più cruenti: drappelli civetta di Sioux aggredivano e massacravano le donne Pawnee quando questi si recavano a coltivare i loro campi e, quando i guerrieri Pawnee si lanciavano al soccorso e provavano a inseguirli, li aspettavano in forze al di fuori del cerchio del villaggio. Un attacco particolarmente cruento si verificò al villaggio principale dei Pawnee sul Loup Fork nel 1843: degli ottocento abitanti del villaggio furono uccisi sessantasette, quasi il dieci per cento e molte capanne furono date alle fiamme, spesso con i loro occupanti all’interno. Anche i cavalli dei Pawnee, in numero di circa 200, furono portati via. Questo causò l’abbandono quasi totale dei villaggi del Loup Fork da parte dei Pawnee, che iniziarono a unirsi per le loro cacce agli Omaha, cercando di fare fronte comune contro l’aggressività dei Lakota.
Esaminando il winter count di Battiste Good (nome cristiano di un leader Sicangu di nome Brown Hat) si evince che questo attacco fu probabilmente organizzato per vendicare la morte dei cinque fratelli del capo della banda Ring (Choka-tunwan , il Villaggio di Mezzo) Little Thunder (Piccolo Tuono).
Questa banda si era stanziata nei territori a sud del Platte, che condivideva con gli Oglala meridionali (Kiyuksa,Tapisleca e True Oglala) e i Cheyenne. Non a caso, nel corso dell’attacco ai villaggi Pawnee descritto sopra, un evento degno di nota fu il recupero delle frecce sacre dei Cheyenne, cui erano state sottratte nell’inverno 1830 dai Pawnee e a cui vennero restituite dagli Oglala al prezzo di cento cavalli.
Altri capi importanti della Ring band, messosi in luce proprio nelle guerre contro i Pawnee che caratterizzarono gli anni Quaranta, erano Spotted Tail (Coda Chiazzata) e Two Strikes (Due Colpi), quest’ultimo figura di spicco dell’attacco del Massacre Canyon. La banda di Little Thunder,da un rapporto di J.Y.Nelson datato agosto 1843, nell’assalto al campo Pawnee fu affiancata dagli Oglala di Whistler e da un’altra banda tradizionalmente associata ai Brulé, i Wazhazha di Conquering Bear (Orso Vincitore, Mato Oyuhi).
I Wazhazha costituivano una peculiarità all’interno del cerchio dei Sicangu: lo stesso nome, “Osage” in Lakota, farebbe pensare a un’origine non Sioux e infatti la tradizione, raccolta da un trader di nome Nicollet nel 1839, vuole che i Wazhazha fossero un gruppo Ponca assorbito tramite matrimoni dai Brulé. Oltre al loro capo, Conquering Bear, figure preminenti di questo gruppo erano i suoi fratelli Red Leaf (Foglia Rossa) e Long Chin (Mento Lungo); i due gruppi erano anche legati da alleanze matrimoniali (Spotted Tail chiamava “cognato” Red Leaf) . La stretta connessione tra i due gruppi si rinsaldò poi dopo il primo trattato di Fort Laramie (1851): Wazhazha e Ring cacciavano nell’area del Platte, spingendo sempre più a sud i Pawnee e rinsaldando l’alleanza con gli Oglala.
Dopo il massacro di Grattan e il conseguente periodo di diffidenza e aperta ostilità tra le bande Brulé, fatta eccezione per la pacifica banda del Mais (Wagmeza-yuha) guidata da Swift Bear, i Ring e i Wazhazha spostarono la loro area d’interesse a nord del Platte, raggiungendo bande più ostili e isolate come gli Orphan (Wablenica) di Iron Shell. A seguito della battaglia di Ash Hollow (1855) e alla prigionia di Spotted Tail a Fort Leavenworth, la banda di Little Thunder, insieme a un piccolo gruppo di Wazhazha, abbracciò una politica di non belligeranza e cooperazione con le forze statunitensi, riprendendo a cacciare nelle zone a sud del Platte e nell’area del Republican, rinnovando l’alleanza con i Kiyuksa di Little Wound e i Cheyenne meridionali nei regolari raid ai villaggi Pawnee. In pratica, per i Brulé come per gli Oglala, la pace con i bianchi non comprendeva la non belligeranza con i Pawnee; d’altra parte, prima per lo scoppio della Civil War e poi con la guerra Bozeman (non si unirono a Nuvola Rosssa né i Brulé di Spotted Tail e Two Strike, né i gli Oglala Kiyuksa di Little Wound) anche il governo americano era più interessato a mantenere lo status quo con i Lakota “amici” che a difendere i Pawnee, un tipo di politica che fu anche quella che provocò la strage di Massacre Canyon.
La figura di Two Strike è in questo senso emblematica: insieme al suo gruppo di guerrieri (era infatti un blotahunka, un capo guerriero e non il leader di un intero accampameto) partecipò insieme ai Dog Soldier di Tall Bull e agli Spleen di Whistler agli attacchi ai coloni nell’area del Solomon River nel 1869, a cui seguì la battaglia di Summit Springs. Il fatto che Two Strikes abbia preferito evitare il confronto diretto con l’esercito in quel caso è anche indice del fatto che egli non considerasse le razzie come atto di palese ostilità, ma non volesse arrivare a uno scontro diretto e schierarsi apertamente tra gli ostili. Nel settembre del 1869 infatti Two Strikes è registrato tra i Brulé di Spotted Tail stanziati all’agenzia di Whetstone (frequentata anche Oglala non esattamente pacifici come Pawnee Killer e Whistler).
Per quanto riguarda le responsabilità del massacro dei Pawnee del 1873, a quanto pare il sub-agente dei Brulé Estes attribuì l’intera responsabilità dei fatti a Nick Janis, che “diede a Little Wound l’impressione che i Sioux fossero nel loro perfetto diritto di attaccare il gruppo Pawnee”. Little Wound, dopo aver avvistato i Pawnee, non faticò molto a portare dalla sua i Brulé di Two Strikes che Estes trovò poi “impossibile controllare”.

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