La strage di Massacre Canyon

Little WoundLa foto che inseriamo a fianco ritrae Little Wound, capo civile e militare dei Kiyuksa, la principale delle bande Lakota coinvolte nel massacro del Canyon. I Kiyuksa (letteralmente “tagliati, spezzati”) costituivano forse, nel decennio tra il 1860 e il 1870 la principale delle bande meridionali degli Oglala. La tradizione principale, riportata da George Hyde in Red Cloud’s Folk (“Nuvola Rossa e il suo Popolo”), vuole che il nome della banda si riferisca alla consuetudine dei suoi membri di sposarsi all’interno del proprio tiyospaye (famiglia allargata), “spezzando” così il codice non scritto dei Lakota che vietava il matrimonio tra consanguinei. La tradizione più recente, riportata sempre da Hyde, che vuole invece che il nome si riferisca alla “separazione” dei Kiyuksa dalle altre bande Lakota a seguito dell’omicidio di Bull Bear nel 1841 non sembra invece avere molto fondamento, specie considerando che anche tra i Mdewakanton Lakota esisteva una banda Kiyuksa (o Koxia), che prendeva il proprio nome dalla stessa violazione dei costumi descritta in precedenza. Un’altra spiegazione, riportata in “Lakota Society” di J. Walker riferisce lo “spezzare in due” implicito nel nome Kiyuksa a una prova di verginità a cui dovevano sottoporsi le spose Lakota.
La banda Oglala dei Kiyuksa, assieme a quella dei Tasnaheca (Mangia-scoiattoli) e a quella dei Minisha (Acqua Ross) era originariamente uno dei sottogruppi di una divisione maggiore detta Kuhinyan (Separati) che, a partire dagli anni intorno al 1830, apparentemente perché la grossa selvaggina cominciava a scarseggiare nei territori da essi abitati (la zona del White River e le Black Hills) concentrarono i propri territori di caccia nella zona meridionale del Northern Platte, dove nel 1834 era stato fondato Fort William, un trading post che sarebbe divenuto il primo nucleo del futuro Fort Laramie. Il capo più importante dei Kuhinyan, il già citato Bull Bear (Mato Tatanka, Orso Toro/Bisonte) aveva già avuto in passato rapporti amichevoli con trapper e commercianti bianchi;inoltre, la zona del Northern Platte era ricchissima di selvaggina; un altro punto a favore del territorio era poi la presenza, sul Loup Fork, dei grandi villaggi Pawnee che costituivano importanti centri di razzia di cavalli e muli. In molti winter count Oglala (American Horse, Cloud Shield e White Man Stands In Sight) si registra proprio a partire dagli anni Trenta del XIX secolo l’inizio di un'”offensiva bellica” verso i Pawnee; in particolare, nell’inverno 1836-37 (American Horse, White Man Stands In Sight) è registrata “una battaglia sul ghiaccio” (Caga akicin inpi “combatterono sul ghiaccio”) in cui Pawnee e Oglala si affrontarono sul Loup Fork, nelle acque ghiacciate del Platte. Come si vedrà in seguito, questo evento è registrato anche nei winter count Brulé di Baptiste Good e quello di Rosebud – la migrazione verso i territori del Platte infatti interessò negli stessi anni diverse bande Oglala e Sicangu, che quindi si ritrovarono spesso alleate in attacchi ai Pawnee, proprio come avvenne poi nell’episodio del Massacre Canyon
In seguito a una faida interna Oglala, tra i gruppi di Bull Bear e Smoke (Sota, “Fumo”), che culminò nell’uccisione, durante una rissa di ubriachi, dello stesso Bull Bear da parte del giovane nipote di Fumo Makhpiya Luta (Red Cloud, “Nuvola Rossa”), i seguaci Oglala di Smoke si staccarono dai Kuhinyan, fuggendo a nord presso un altro gruppo Oglala che si era avvicinato invece ai cugini settentrionali Minneconojou, gli Hunkpatila (Coloro-che-si-accampano-all’-estermità), riuniti in quel periodo in un grande accampamento sul Cheyenne River sotto il comando di Old-Man-Afraid of-His-Horse (Tasunka Kokipapi “Temono i Suoi Cavalli” sr.)
Il gruppo di Bull Bear, dopo la morte improvvisa di quest’ultimo, si divise invece in vari sottogruppi, il più importante dei quali, i Kiyuksa appunto passarono sotto la leadership del figlio di Bull Bear, Bull Bear il giovane, che però rimase ucciso verso la fine degli anni Quaranta in un combattimento con gli Shoshone. La guida della tribù passò quindi al figlio più giovane di Bull Bear sr., Little Wound, nato intorno al 1828 (Taopi Cikala in italiano “Piccola Ferita”, anche se la traduzione più corretta dovrebbe essere “Piccolo Ferito”, dal momento che questo nome gli venne dato intorno al 1844 quando, giovanissimo, era rimasto ferito in un combattimento contro un guerriero Shoshone che però aveva sopraffatto). Intorno agli anni Cinquanta, Little Wound spostò ulteriormente a sud l’area di caccia dei Kiyuksa, presso il Republican River, dove rinnovarono l’alleanza con i Cheyenne meridionali e gli Arapaho, dedicandosi soprattutto a spedizioni contro gli Shoshone e appunto i Pawnee. In quegli stessi anni, i Kiyuksa si accampavano spesso con un gruppo legato alla banda eponima degli Oglala, i cosiddetti True Oglala o Oglala Proper (Veri Oglala), che si divideva tra i Kiyuksa e gli Hunkpatila/Bad Face (Ite Sica “Facce Cattive”) e una banda Oglala meridionale conosciuta come Spleen (Tapisleca), guidata da Whistler e suo fratello Two Lance. Un gruppo minore, legato ai True Oglala e agli Spleen, era poi quello degli škopa (Basin) il cui leader militare principale era Pawnee Killer. Quest’ultima banda, particolarmente bellicosa, fu uno dei gruppi meridionali che si unirono a Nuvola Rossa durante la guerra Bozeman, mentre invece il gruppo di Little Wound preferì trascorrere gli anni tra 1866 e il 1868 presso Fort Laramie “insieme ai vanagloriosi Bad Face” (con quest’espressione naturamente ci si riferiva ai Wagluhe/Fannulloni di Big Mouth [Grande Bocca], legati da parentela a Nuvola Rossa e non al gruppo ostile dello stesso Nuvola Rossa). La banda di Little Wound, contrariamente a quelle di Whistler e Pawnee Killer, non si unì nemmeno ai Cheyenne meridionali e non venne perciò coinvolta nello scontro di Summit Springs nel 1869. Little Wound, pur non avendo firmato il trattato di Fort Laramie, seguitava quindi apparentemente nella sua politica di non belligeranza contro i bianchi. Intorno al 1871 Little Wound acconsentì a portare la sua banda alla recentissima Red Cloud Agency (Agenzia di Nuvola Rossa), in seguito probabilmente a una sorta di tacito patto con cui Nuvola Rossa consentiva a riconoscerlo come uno dei leader autorizzati a trattare con i bianchi; non sorprende quindi che già nel 1872 Little Wound fosse tra i principali delegati a Washington. Gli Spleen di Two Lance (divenuto leader principale dopo l’uccisione di Whistler) e i Basin di Pawnee Killer gravitavano invece intorno all’agenzia di Whetstone, dove mantenevano rapporti con i Brulé di Spotted Tail (Coda Chiazzata), che furono probabilmente coinvolti da loro nella spedizione del Massacre Canyon.
Secondo quanto riporta Eli Ricker nelle sue interviste, all’inizio degli anni Sessanta la banda Kiyuksa di Little Wound, rispondendo a un appello fatto da alcuni trapper, rinunciò a muovere guerra alle tribù vicine, Pawnee compresi che però, secondo le sue parole “approffittarono, un giorno in cui i guerrieri erano a caccia, per attaccare l’accampamento principale, uccidendo oltre 100 tra donne, vecchi e bambini”. Poco tempo dopo, un capo Pawnee inviò una “pipa di pace” a Little Wound, offrendosi di risarcire le perdite umane con un’offerta di cavalli. Little Wound rifiutò l’offerta dicendo: “Approfittando dell’assenza degli uomini, avete ucciso donne e bambini. Ora io vi dico: state pronti e preparate tutte le frecce che potete, perché vi muoverò guerra, come voi avete fatto con me”. Secondo Ricker, fu questo il motivo scatenante della spedizione del Massacre Canyon; è interessante notare però come Little Wound, successivamente all’attacco, tenesse a sottolinare come la spedizione fosse stata implicitamente o esplicitamente autorizzata sia da Nick Janis che dal comandante di Fort Sidney. Va detto che l’agente Saville della Red Cloud Agency rifiutò di assumersi qualsiasi responsabilità, lasciando intendere che l’intera operazione era stata condotta a sua insaputa e di non aver autorizzato Janis a dare alcun ordine in questo senso.

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