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La banda dei “fannulloni” del Colorado

A cura di Matteo Pastore

La banda di fuorilegge durante una rapina
La banda criminale Bummers operò tra il 1855 e il 1860 ad Auraria (ad ovest dell’odierna Denver), la loro carriera criminale iniziò ufficialmente con le razzie all’omonima città.
A differenza delle altre gang del selvaggio West che rapinavano treni, banche e uccidevano persone questo gruppo di criminali erano un insieme di pigri fannulloni che si erano macchiati, tempo addietro, di crimini minori e poco importanti. Ecco spiegato il nome di “Bummers” che in italiano “gergale” ha molteplici significati da fannullone a vagabondo fino al termine improprio di “barbone” o straccione.
Denver fu fondata vicino alle Montagne Rocciose durante la Corsa all’Oro. In poco tempo la città si popolò di cercatori, persone in cerca di fortuna o di una nuova vita ma anche di vagabondi e piccoli criminali che iniziarono a commettere furti di poco conto.
I ladri rubavano i vestiti, spostavano i carri (i famosi carri coperti Conestoga) o rubavano le merci e le provviste dei contadini che si recavano nei nuovi territori.
Alla fine del gennaio 1860 venne emesse delle leggi per tutelare i cittadini dopo che un carro appartenente ad un contadino venne rubato del suo prezioso contenuto di tacchini.
I sospetti ricaddero subito verso un gruppo di duri e poco raccomandabili fannulloni (Bummers) che bighellonavano nelle strade della città.
Questo periodo venne soprannominato la “Guerra del tacchino”; un comitato di cittadini giudicò colpevoli i seguenti soggetti Thomas Clemo, William Todd alias Chuck, William Harvey e William Karl alias “Buckskin” (pelle di daino).


Una vista di Denver, nel Colorado

Questi uomini erano decisi a combattere le accuse, decisero di dotarsi di armi da fuoco e di girovagare nuovamente per le strade della città per soddisfare la loro sete di vendetta.
Una sera a fermarono dei cittadini i quali erano i loro accusatori, essi vennero minacciati con le armi e cercarono di ferirli. Durante la serata in ostaggio gli uomini ascoltarono le minacce di bruciare la città fatte dai Bummers, successivamente furono rilasciati incolumi.
Nei mesi successivi in città giunse un piccolo gruppo di militari incaricati di difendere la città in caso i criminali decidevano di passare dalle parole ai fatti.
Terminata la paura di vedere Auraria rasa al suolo dai Bummers venne deciso di incontrarsi pacificamente per trattare. Durante l’incontro fu deciso che i membri della gang dovevano abbandonare pena l’impiccagione. I fannulloni saranno stati disorganizzati ed inclini al rubare ma ci tenevano alle proprie vite, così decisero di scappare e darsi alla macchia.
Fu così che i furti terminarono e quel periodo passò alla storia locale come la “Guerra del Tacchino”.

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