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La battaglia del Belly River

A cura di Paolo Brizzi

Il drammatico momento della battaglia di Belly River
Camminando lungo le rive dell’Oldman river a Lethbridge, Alberta, magari su una pista dell’Indian Battle Park, puoi sentire lo scorrere delle auto sulla Whoop-up Drive o l’occasionale fischio di un treno. Malgrado l’ambiente ormai urbanizzato, non è difficile immaginare un tempo ormai lontano di quell’area verde di Lethbridge quando la terra era percorsa solo da una pista carovaniera la Whoop-up Trail, i soli uomini bianchi presenti erano avventurieri e il fiume era conosciuto come Belly river da indiani e commercianti. Quello che è più difficile da immaginare è che quasi 150 anni or sono quell’area fu interessata da grida di guerra e spari di moschetto causati dall’ultima battaglia intertribale tra combattenti indiani. Quella serena vallata fu teatro della battaglia del Belly River.
Per secoli prima della conquista bianca, le praterie canadesi furono abitate dai componenti di due confederazioni, quella Blackfoot e la confederazione “di ferro”. Facevano parte della prima i Blackfoot settentrionali (Siksika) i Blood (Kainah) e i Piegan. I Blackfoot (Piedi Neri) controllavano un territorio che si estendeva tra le Montagne Rocciose a ovest e le Great Sandhill del Saskatchewan a est e tra il North Saskatchewan river dell’Alberta a nord e il fiume Yellowstone a sud.


Un ritratto fotografico di Piapot

La confederazione “di ferro” era un’alleanza di Plains Cree, Assiniboine, Stoney, Salteaux (Plains Ojibwa) e talora Metis. Questi indiani si erano spostati verso Ovest con l’Hudson Bay Company raggiungendo le terre blackfoot. Inizialmente in buoni rapporti coi vicini infine si erano trasformati in nemici acerrimi. Questa inimicizia, che durò fino al trattato del Red Deer river 1871, provocò raids reciproci, furti, scaramucce e vere battaglie come sul Belly River.
La battaglia ebbe luogo il 25 Ottobre 1870. Nel 1860-70 il vaiolo aveva colpito duramente tra i Blackfoot falcidiandone un gran numero. Il dottor George Allan Kennedy, di stanza a Fort McLeod, disse che tante erano le tende blackfoot che ospitavano i morti sparse nelle praterie canadesi. I capi nemici, cioè Piapot, Big Bear, Little Mountain e Little Pine, videro la possibilità di attaccare i Blackfoot indeboliti dal morbo, e di estendere i propri territori verso le Cypress Hills.


Fort Whoop-up è stato ricostruito in Indian Battle Park, a circa 6 miglia dalla sua localizzazione originaria

Così un esercito di diverse centinaia di guerrieri si riunì nelle Red Ochre Hills, vicino al corso del fiume South Saskatchewan vicino Medicine Hat. Piapot, un capo cree di larghe vedute, riteneva che l’espansione verso le terre dei loro nemici poteva garantire loro l’accesso alle mandrie di bisonti, ormai rari nelle loro terre. Fra i guerrieri della spedizione oltre ai Cree, vi erano Assiniboin delle Wood Montain e Salteaux ; il contingente si diresse verso ovest seguendo il corso del South Saskatchewan. Una notte a circa 18 miglia a nord-est dell’odierna Lethbridge, Piapot ebbe un sogno in cui un bisonte maschio con corna di ferro attaccava i Cree colpendoli con le corna e calpestandoli coi suoi zoccoli. Il capo interpretò il sogno come un avvertimento e ritenne prudente rinunciare all’impresa.
Un certo numero di guerrieri tornò indietro con lui, altri, ritenendo i Blackfoot indeboliti dalla malattia proseguirono. Questi ultimi posero il campo a circa 25 miglia a nord-est di Fort Whoop-up una postazione militare frequentata dai loro nemici e nota come luogo di approvvigionamento di whiskey, in un’area chiamata Coyote Flats.


Jerry Potts e la sua famiglia indiana

Sapendo che i loro nemici erano ormai vicini, i Cree inviarono gli scouts in avanscoperta. Questi scoprirono un campo blood localizzato non lontano da Fort Whoop-up e rubarono un certo numero di cavalli. Quando tornarono indietro riferirono della loro scoperta al resto dei guerrieri e i capi decisero per attaccare di notte. Non sapevano però che questo campo di Blood era solo uno di un certo numero di accampamenti che si estendevano per miglia nel bacino del Belly River fino a Fort Kipp che si trovava circa venti miglia a nord-ovest di Fort Whoop-up. Altri Blood erano accampati vicino ai primi, al comando dei capi Button Chief e Buffalo Back Fat. Altri Blackfoot vivevano non lontano. Tra questi una piccola banda di South Piegan guidata da Mountain Chief proveniente dal Montana da cui si era allontanata a seguito della spedizione del Maggiore Eugene Baker verso il fiume Marias dove il 23 Gennaio 1870 la cavalleria aveva attaccato il campo di Heavy Runner facendo circa 150 vittime. I guerrieri di Mountain Chief erano armati con fucili a ripetizione e revolver ottenute dai commercianti bianchi. Altre bande di North Piegan al comando di Crow Eagle gonfiavano il numero dei possibili combattenti tra i Blackfoot.
La notte tra il 24 e il 25 Ottobre il gruppo di guerra Cree/Assiniboin partì per attaccare il campo blood individuato dagli esploratori.


La mappa della battaglia

I primi guerrieri si imbatterono in due tipi eretti ai piedi di Temple Hill. Secondo Francis Red Crow nipote del capo blood Red Crow i Cree uccisero le famiglie ospitate nei tipi, con l’eccezione di un bambino che fuggì ed avverti gli altri campi blood. Gli sfortunati Blood che furono uccisi erano in viaggio per raggiungere il campo blood lungo il fiume St.Mary proprio quello dove si recò il bambino scampato all’eccidio. Durante la notte i guerrieri Cree raggiunsero il campo blood dove fecero diverse vittime soprattutto donne e bambini. Alcune donne blood riuscirono ad affrontare ed uccidere quattro guerrieri cree. Gli spari, le urla, l’abbaiare dei cani destarono i campi blackfoot vicini e presto molti guerrieri accorsero sul posto.


La fuga dei guerrieri cree in un disegno di Gary Zaboly

L’arrivo di molti nemici costrinse i Cree a ritirarsi gradualmente verso il Belly River trovando posizione in un coulee (canalone poco profondo scavato dalle acque generalmente in secca). I Piegan meridionali di Mountain Chief andarono ad occupare un canalone posto a sud mentre il grosso dei Blood, Blackfoot e North Piegan si posizionò in una depressione a nord-ovest. Lo scontro continuò tra Cree e South Piegan per almeno quattro ore con raffiche sparate a distanza variabile tra i dieci e i sessanta metri. I combattenti si esponevano solo il tempo necessario per prendere la mira e tirare il grilletto; poi due guerrieri piegan montarono a cavallo per stimare la forza e la posizione dei nemici, ma uno fu ucciso e l’altro gravemente ferito. In questa parte della battaglia si stima che furono uccisi dodici Blackfoot e un numero superiore furono feriti, mentre il numero delle perdite cree è sconosciuto. I Blackfoot erano meglio armati, mentre i Cree occupavano una posizione migliore. Durante la battaglia i Blood Blackfoot e North Piegan cominciarono a giungere a sud per ingaggiare i nemici.


Anche il capo cree Big Bear , qui ritratto a Fort Pitt nel 1884 (è il quarto da sx in piedi) partecipò con la sua banda alla battaglia del Belly River il 25 Ottobre 1870

Di fronte ad una crescente inferiorità numerica i Cree cominciarono a lasciare le loro posizioni e a sgattaiolare verso il fiume. In quel mentre Jerry Potts cacciatore e scout meticcio di origini Piegan e Scozzesi, avvertì i North Piegan della ritirata dei Cree e li invitò a caricare.
Questi attaccarono il canalone dei Cree e furono presto seguiti da decine e decine di guerrieri blackfoot. Presto venne raggiunto l’argine e gli assalitori scesero nel canalone. I Cree che non furono uccisi uscirono dal coulee e raggiunsero una collinetta che sull’altro versante scendeva al fiume con un’argine scosceso di alcuni metri. I Cree in fuga discesero la collinetta in una disperata ricerca del fiume. Alcuni Cree scelsero di resistere sulla riva del fiume altri di gettarsi a nuoto nelle sue acque; ma a questo punto la battaglia si trasformò in un massacro.
I Cree in ritirata erano ammassati e fornivano un facile bersaglio ai tiratori nemici. Jerry Potts affermò : “Potevi sparare con gli occhi chiusi ed eri sicuro di colpire un Cree!”. Non ci fu sollievo nemmeno per i Cree che riuscirono a passare sulla riva est del Belly River perché vennero presto raggiunti dai nemici blackfoot e decisero per un’ultima resistenza. Circa cinquanta Cree furono uccisi. Alcuni trovarono riparo in un boschetto. Al tramonto i Blackfoot decisero che ne avevano abbastanza e si ritirarono permettendo ai Cree superstiti di allontanarsi e tornare a casa.
I Cree avevano subito una sconfitta devastante, forse con 200-300 perdite. I Blackfoot avevano subito circa 40 morti e 50 feriti. Entro un anno i Cree offrirono la pace ai Blackfoot che venne sancita sulle rive del Red Deer creek. Altre piccole scaramucce non mancarono in seguito, ma la battaglia del Belly river fu decisiva. E fu l’ultima grande battaglia intertribale dell’ovest americano.

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