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Agguato a Stinking Springs

A cura di Omar Vicari

Billy The Kid, Pat Garrett
Dopo il fallito incontro del Marzo 1879 tra Billy The Kid e il governatore del New Mexico Lew Wallace circa la resa del giovane desperado, Billy continuò a vivere la sua vita disordinata fatta di razzie e omicidi.
Nel Gennaio 1880 uccise un uomo, Joe Grant, durante una partita a poker, un fanfarone che si era vantato di poter uccidere Billy con facilità, non sospettando neanche lontanamente che l’uomo col quale stava giocando era niente di meno che lo stesso Billy The Kid.
Nel Novembre 1880 Billy e altri della banda furono sorpresi in una fattoria presso una sperduta località chiamata White Oaks (New Mexico).
Uno dei volontari dello sceriffo, James Carlysle, ci rimise la pelle e i fuorilegge riuscirono a fuggire. Nel frattempo, nello stesso mese di quell’anno, una vecchia conoscenza di Billy, Patrick F. Garrett, fu nominato sceriffo della contea di Lincoln (New Mexico).
Con l’idea di ripulire la contea, il 19 Dicembre 1880 Garrett riuscì a sorprendere la banda del Kid al vecchio Fort Sumner (New Mexico). Nello scontro che ne seguì, perse la vita Tom O’Folliard.


Il rifugio del Kid a Stinking Springs (New Mexico)

Il resto della banda riuscì a prendere il largo e nella fuga tra la neve alta, il cavallo di Dave Rudabaugh collassò essendo stato colpito nella sparatoria a Fort Sumner.
Rudabaugh saltò sul cavallo di Billy Wilson e insieme cavalcarono verso il ranch Wilcox-Brazil dove già erano arrivati il Kid e Charlie Bowdrie.


La piana di White Oaks e la tomba di Joe Grant ucciso dal Kid

Tom Pickett, un altro componente della banda non si fece vedere. Agguantato un po’ di cibo, i fuorilegge passarono una notte angosciosa all’aperto nel timore di una imboscata da parte degli uomini di Garrett. Nel frattempo anche Tom Pickett riuscì a riunirsi alla banda.
Il giorno successivo i fuorilegge tennero sotto controllo con i loro binocoli il ranch. Di Garrett e la sua squadra nessuna traccia.


Tom O’Folliard e Dave Rudabaugh

Col buio della sera, Billy e gli altri strisciarono verso il retro della casa e non avendo ancora visto per tutto il giorno sia Wilcox che Brazil, cominciarono a temere che i due li avessero traditi.
Quando i due furono di ritorno, il Kid chiese a Brazil di raggiungere l’indomani Fort Sumner per verificare la situazione. Arrivato al forte, Manuel Brazil riferisce a Garrett le condizioni penose in cui si trovava la banda.


Billy Wilson e Tom Pickett in tarda età

Il 22 Dicembre Brazil parte per tornare al ranch con la raccomandazione di Garrett di rimanerci se la banda fosse ancora lì, ma di tornare immediatamente a riferirglielo nel caso contrario. Garrett disse ancora a Brazil che se non fosse tornato entro le due di quella stessa notte, egli sarebbe partito alla volta del ranch.
Attorno alla mezzanotte, a cavallo tra il 22 e il 23 Dicembre, Brazil tornò a Fort Sumner con la notizia che il Kid con la banda era partito per raggiungere una casa diroccata in località Stinking Springs.


Ranch Wilcox-Brazil

Appena raggiunto il posto, ancora in piena notte, la casa fu circondata dalla squadra di Garrett composta da Barney Mason, Lee Hall, Frank Stewart, Poker Tom e James East.
Garrett divise la squadra mandando Frank Stewart con metà degli uomini a coprire un lato della baracca, mentre coi rimanenti strisciò verso l’ingresso.
Garrett si accorse che tre cavalli erano legati fuori della casa e questo lasciava pensare che i rimanenti fossero all’interno. Garrett vide anche che quella casa diroccata non aveva la porta, per cui propose a Frank Stewart di fare un’irruzione.
Stewart invece propose di aspettare la luce del giorno per attaccare la casa. Al momento quindi c’era poco da fare se non aspettare l’alba e battere i denti per il freddo pungente della notte.
Pat Garrett era l’unico della squadra in grado di identificare il Kid. Gli altri non avevano mai visto il giovane fuorilegge e Garrett temeva che nell’incerta luce dell’alba non sarebbe stato facile identificare il Kid. Egli conosceva Billy e sapeva che usava portare un sombrero come copricapo.


Sceriffo James East e Charlie Bowdre che esce dalla casa

Appena dopo l’alba, all’interno della baracca si sentirono dei rumori e Garrett pensò che i fuorilegge stessero per tentare una sortita. Uno di essi, ignaro della presenza degli uomini di legge, si affacciò fuori con in mano un sacchetto con la biada per i cavalli.
Garrett sollevò il suo winchester dando così il segnale di aprire il fuoco perché il capello del fuorilegge sembrava essere proprio quello del Kid.
Charlie Bowdre con la moglie
Gli uomini della squadra di Garrett spararono all’unisono, ma l’uomo colpito risultò essere Charlie Bowdre e non Billy. I colpi che centrarono Bowdre furono così potenti che il corpo del bandito fu letteralmente rigettato all’interno della casa. Un attimo dopo Billy Wilson gridò a Garrett che Bowdre stava morendo e che voleva arrendersi.
Billy allora sollevò Bowdre da terra, gli mise in mano una pistola e, visto che stava morendo, lo esortò a uscire dalla casa e a vender cara la pelle. Col sangue alla bocca e traballante, Bowdre fece solo pochi passi per cadere infine tra le braccia di Garrett al quale disse le sue ultime parole “I wish…I wish…I wish” di cui si ignora il significato.
Garrett posò delicatamente il corpo di Bowdre per terra. Era dispiaciuto per la sua morte perché lo conosceva e lo considerava come l’unica persona della banda con un po’ di buon senso.
La loro ultima conversazione insieme era avvenuta non più tardi di qualche giorno prima sulla strada per Fort Sumner. Ed ora Charlie Bowdre era morto.
Intanto dall’interno della casa qualcuno provò a spingere dentro uno dei cavalli rimasti fuori. Un colpo del winchester di Garrett uccise il cavallo che, cadendo, ostruì l’entrata della casa.
A quel punto Garrett chiamo il Kid ad alta voce e tra i due iniziò uno scambio di parole che sembrava più che altro una discussione tra vecchi amici:
“Come va Kid?”
“Molto bene Pat, ma non abbiamo legna sufficiente per prepararci qualcosa da mettere sotto i denti”
“Vieni Billy, te la servo io la colazione”
“Portamela tu Pat”
“Hai dimenticato il tuo programma di ieri, Kid?” chiese Garrett riferendosi alla volontà dei fuorilegge di affogare gli uomini di Garrett nel fiume Pecos.


Garrett e i suoi uomini dopo la cattura del Kid (ultimo a destra) a Stinking Springs

Il tempo passava e la faccenda del cibo si stava facendo seria per Billy e i suoi compagni.
Garrett era naturalmente avvantaggiato in quella situazione. Egli prese la metà degli uomini e con quelli cavalcò sino al ranch di Wilcox per mangiare qualcosa. Al ritorno mandò l’altra metà degli uomini raccomandando loro di portare altra carne per il pranzo.
Nel frattempo l’assedio continuava senza che tra i fuorilegge e gli uomini di Garrett si venisse ad un accordo. Verso l’ora di pranzo il profumo accattivante della carne arrostita al fuoco arrivò anche alla baracca dove erano asserragliati i fuorilegge.
Preso dai morsi della fame, Billy disse a Dave Rudabaugh di sventolare un fazzoletto attraverso una finestra e di intavolare i termini della resa. Fuori dall’uscio Rudabaugh gridò che avrebbero deposto le armi se loro non avessero sparato. Garrett fece cenno ai suoi di non aprire il fuoco e i fuorilegge consegnarono le armi. Billy e i gli altri furono rifocillati e poi portati a Fort Sumner.
Una volta al forte, Garrett consegnò il corpo di Bowdre alla moglie alla quale disse di comperare a sue spese un abito nuovo per il funerale.
Billy e i suoi compagni furono ammanettati mani e piedi con catene di acciaio dal fabbro del forte.


Las Vegas (New Mexico)

Nel pomeriggio Pete Maxwell, amico del Kid, pregò Garrett di concedere il permesso a sua figlia Paulita di salutare Billy col quale aveva una storia d’amore. Lo sceriffo acconsentì a malavoglia. Billy si trascinò in catene alla casa di Pete Maxwell e la madre della ragazza pregò gli agenti di levare i ceppi al Kid in modo che potesse stare in libertà con la ragazza. Il permesso fu rifiutato.
Nel frattempo Garrett e i suoi uomini decisero di trasferire i fuorilegge a Las Vegas (New Mexico). Tutti gli agenti con i banditi al seguito arrivarono a Puerto de Luna nel pomeriggio di Natale, quindi con un treno raggiunsero Las Vegas.
Due ali di folla accolsero i prigionieri alla stazione e Rudabaugh in quel momento temette per la sua vita. La gente della città non aveva dimenticato l’omicidio di un secondino nell’Aprile 1880. Quella folla chiedeva ora la sua impiccagione.
Garrett non si curò minimamente di quella gente inferocita e nel giro di pochi minuti scortò i prigionieri alla prigione locale.


L’edificio a Mesilla in cui fu processato il Kid (nella foto, Omar Vicari)

Le vicende del Kid avrebbero avuto un seguito. Sarebbe stato processato a Mesilla (New Mexico)
e condannato alla forca per l’assassinio dello sceriffo Brady.
Dopo il processo, Billy fu trasferito a Lincoln dove da una finestra del tribunale uccise i due agenti Bob Olinger e J.W. Bell.
La notte del 14 luglio 1881, Pat Garrett lo sorprese, come è arcinoto a tutti, nella casa di Pete Maxwell a Fort Sumner. Quella notte Garrett non dette al Kid la minima possibilità di difesa.


Lo sceriffo Brady

Lo uccise, protetto dal buio, senza che il Kid si accorgesse della sua presenza.
Il Kid moriva e nasceva la sua leggenda.

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