La battaglia di Gettysburg (1-3 luglio 1863)

L’attacco di Longstreet avrebbe dovuto essere lanciato il prima possibile: tuttavia Longstreet ottenne il permesso da Lee per aspettare una delle sue brigate, e mentre marciava alla posizione assegnata, i suoi uomini videro una stazione di segnalazione dell’Unione su Little Round Top. Il giro necessario per passare senza essere visti sprecò molto tempo, e le divisioni di Hood e McLaws non lanciarono il loro attacco prima delle 16:00 e delle 17:00 rispettivamente.

Il Devil's Den
La zona di Devil’s Den
Mentre le Divisioni di Longstreet colpivano il III Corpo dell’Unione, Meade mandò come rinforzi l’intero V Corpo, le divisioni del II Corpo di Caldwell, gran parte del XII Corpo e piccoli gruppi del VI Corpo appena giunto. Un duro scontro ebbe luogo a Devil’s Den, Wheatfield, Little Round Top e al Peach Orchard. Il III Corpo fu distrutto come unità da combattimento in questa battaglia e una gamba di Sickles venne amputata dopo essere stata colpita da una cannonata. Le Divisioni di Caldwell furono schiacciate a Wheatfield. L’assalto delle divisioni di Anderson cominciato intorno alle 18:00 raggiunse la cresta di Cemetery Ridge, ma non poté tenere la posizione di fronte ai contrattacchi del II Corpo.
Intanto, il colonnello Strong Vincent del V Corpo stava tenendo, con la sua piccola Brigata, una collina importante nelle posizioni dell’Unione: il Little Round Top. Fu in grado di respingere ripetuti assalti da una Brigata della Divisione di Hood con solo i suoi cinque piccoli reggimenti. Il capo dei genieri di Meade, il brigadiere generale e governatore Kemble Warren, aveva capito l’importanza di quella posizione, e mandò la Brigata di Vincent, la batteria di artiglieria di Hazlett e la 140^ New York a occupare il Little Round Top pochi minuti prima che le truppe di Hood arrivassero sul posto. La difesa del Little Round Top con una carica alla baionetta da parte del 20º Reggimento di Fanteria Volontaria del Maine è uno degli episodi più raccontati della Guerra di secessione.
Joshua ChamberlainJoshua Chamberlain
Alle 19:00 avvenne l’attacco del Secondo Corpo portato avanti dalle divisioni di Johnson contro la Culp’s Hill. Gran parte dei difensori della collina, il XII Corpo dell’Unione, era stata mandata sulla sinistra a difendere le posizioni dall’attacco di Longstreet, e l’unica parte rimasta dei difensori era rappresentata da una brigata di Newyorkesi al comando del brigadiere generale George S. Greene. Grazie all’insistenza di Greene nell’erigere solide postazioni difensive, e grazie ai rinforzi del I e XI Corpo, gli uomini di Greene respinsero gli attaccanti confederati, anche se i Sudisti catturarono una parte delle fortificazioni abbandonate sulla parte inferiore della Culp’s Hill.
Appena fece buio, due delle brigate di Jubal Early attaccarono le posizioni dell’XI Corpo Unionista a est di East Cemetery Hill dove il colonnello Andrew L. Harris della 2ª Brigata, 1ª Divisione, venne preso in un attacco fulmineo perdendo metà dei propri uomini. Early però non riuscì a supportare le sue brigate nell’attacco, e le rimanenti divisioni di Ewell guidate dal maggiore generale Robert E. Rodes non poterono supportare l’attacco avanzando da ovest. Le linee interne dell’Unione permisero ai comandanti di muovere truppe rapidamente nelle zone critiche, e con i rinforzi del II Corpo le truppe federali mantennero il possesso della collina e le truppe di Early furono obbligate a ripiegare.
J.E.B. Stuart e la sua 4ª Brigata di cavalleria arrivarono a Gettysburg nel tardo pomeriggio e non ebbero ruolo nel secondo giorno di scontri. La brigata di Wade Hampton combatté uno scontro minore con la cavalleria del Michigan di George Armstrong Custer presso Hunterstown a nord-est di Gettysburg.
John GibbonJohn Gibbon
Lee voleva continuare l’attacco anche venerdì 3 luglio, usando lo stesso piano del giorno precedente: Longstreet avrebbe attaccato i Federali a sinistra, mentre Ewell avrebbe attaccato la Culp’s Hill. Tuttavia all’alba, prima che Longstreet fosse pronto, il XII Corpo Federale cominciò un bombardamento di artiglieria contro i Confederati della Culp’s Hill nel tentativo di riguadagnare una parte delle fortificazioni perse. I Confederati attaccarono e il secondo scontro per la Culp’s Hill terminò intorno alle 11:00, dopo circa sette ore di aspri combattimenti.
Lee si vide costretto a cambiare i propri piani. Basandosi ,erroneamente, sulla considerazione che i federali ,per rafforzare le ali ( ripetutamente attaccate nei giorni precedenti dalle sue truppe) avessero pericolosamente sguarnito il loro schieramento difensivo centrale, egli decise di concentrare una potente massa offensiva proprio in questo settore. Ora Longstreet avrebbe preso il comando diretto della forza principale per tentare un attacco frontale decisivo contro il II Corpo federale posizionato sulla cresta di Cemetery Ridge nel centro-destra federale. Prima dell’attacco, tutta l’artiglieria che i confederati fossero riusciti a schierare avrebbe bombardato le linee nemiche per indebolirle e fiaccarle in modo decisivo; quando il comandante operativo dell’artiglieria confederata colonnello Edward Porter Alexander (comandante dell’artiglieria del I corpo d’armata di Longstreet) avesse ritenuto che le linee federali fossero state così indebolite da rendere possibile l’attacco frontale,Longstreet avrebbe sferrato il colpo al centro dello schieramento federale. Lee confidava nell’impiego offensivo dell’intero I Corpo di Longstreet, ma a causa delle gravi perdite subite il secondo giorno, le due eccellenti divisioni di Lafayette McLaws , costituita di reggimenti della South Carolina,del Mississippi e della Georgia, e di John Bell Hood ( gravemente ferito e sostituito al comando dal generale Evander McIver Law),con i famosi reggimenti del Texas e della Georgia,non poterono più essere impiegati offensivamente.Pertanto Lee si risolse a rafforzare la sola divisione fresca di Longstreet ( la divisione del generale George Edward Pickett che era appena arrivata sul campo di battaglia ) con altre brigate prese alle divisioni del III Corpo di Ambrose Powell Hill.
La forza d’attacco principale sarebbe quindi stata costituita dalla divisione del generale Pickett (con tre brigate veterane,tutte della Virginia,al comando dei generali Lewis Armistead, James Kemper e Richard Garnett),che avrebbe sferrato l’attacco principale sulla destra dello schieramento confederato ,deviando progressivamente verso sinistra in diagonale per puntare sul riferimento geografico espressamente indicato da Lee (un piccolo gruppo di alberi dietro un basso muretto a secco di pietra occupato dai federali); sulla sinistra della divisione di Pickett sarebbe avanzata la divisione di Heth (III Corpo) ,ora al comando del generale Pettigrew (dopo il ferimento del comandante titolare) con quattro brigate ( colonnelli Fry,Marshall,Mayo,generale Davis) costituita di truppe della North Carolina,del Mississippi,del Tennessee e della Virginia. In seconda schiera dietro Pettigrew ,avrebbero seguito due brigate della divisione di Pender ( passata al comando dell’esperto generale Isaac Trimble dato che anche Pender era gravemente ferito) : brigate della North Carolina dei generali James Lane e Alfred Scales (comandata dal colonnello Lowrance).Infine ,in riserva tattica della colonna d’assalto principale ,sarebbero rimaste altre due brigate della divisione del generale Anderson ( III Corpo): quelle del generale Cadmus M. Wilcox ( reggimenti dell’Alabama) e del generale Perry (Florida).La forza d’attacco principale sarebbe stata quindi costituita da 11 brigate con 50 reggimenti ( 19 della Virginia,14 North Carolina,7 Alabama,4 Mississippi,3 Tennesseee,3 Florida),per un totale teorico di circa 15.000 uomini.Mentre le truppe virginiane di Pickett erano fresche e piuttosto riposate ( e con il morale altissimo, forse anche troppo) molti reggimenti delle divisioni di Pettigreww e di Trimble erano già state sanguinosamente impegnate il primo giorno e quindi erano molto meno fresche.

Cemetery Hill
L’arrivo del Generale Winfield Scott Hancock a Cemetery Hill
Intorno alle 13:00, 170 cannoni confederati cominciarono un bombardamento di artiglieria che fu probabilmente il più grande di tutta la guerra. Per risparmiare preziose munizioni per l’attacco di fanteria che sapevano sarebbe seguito, l’Armata del Potomac inizialmente non rispose al fuoco. Solo dopo circa 15 minuti, circa 80 cannoni risposero al fuoco. L’Armata della Virginia Settentrionale era drammaticamente a corto di munizioni di artiglieria e le cannonate non colpirono in modo apprezzabile le posizioni unioniste. Intorno alle 15:00, il fuoco dei cannoni scemò, e 12.500 soldati sudisti avanzarono dal crinale per 1200 m fino a Cemetery Ridge in quella che è nota come la “Carica di Pickett”. A causa di un intenso fuoco di artiglieria laterale proveniente dalle posizioni dell’Unione su Cemetery Hill e da nord del Little Round Top, e per i colpi di carabina e moschetto da parte del II Corpo durante l’avanzata confederata, circa metà degli attaccanti non fu in grado di tornare alle proprie linee. Sebbene le linee federali fossero scosse e cedessero temporaneamente presso una rientranza in un basso recinto di pietra, chiamato “l’Angolo”, appena a nord di una zona di vegetazione, i rinforzi accorsero sulla breccia e l’attacco confederato venne respinto.


L’High Water Mark di Cemetery Ridge come appare oggi
George Edward Pickett,il generale virginiano che guidò la disperata carica frontale del 3 luglio.
Vi furono due importanti scontri di cavalleria nella giornata del 3 luglio. Stuart fu mandato a presidiare il lato sinistro dei Confederati, per prepararsi a sfruttare l’eventuale successo della fanteria su Cemetery Hill circondando la destra dei Federali e colpendo i loro carri di rifornimento e linee di comunicazione. A 5 km a est di Gettysburg, in quello che è oggi chiamato “East Cavalry Field” (non mostrato sulla mappa, ma posto tra York e Hanover Roads), le forze di Stuart ingaggiarono lo scontro con le divisioni dei brigadieri generali David McM. Gregg e George A. Custer della cavalleria federale. Seguì una lunga battaglia di cavalleria, che arrivò fino allo scontro alla sciabola in corpo a corpo; La carica di Custer e del 1º Cavalleria del Michigan smorzò l’attacco della Brigata di Wade Hampton, impedendo a Stuart di raggiungere le sue posizioni sul retro dei nemici. Dopo la carica di Pickett, Meade ordinò al brigadiere generale Judson Kilpatrick di lanciare un attacco di cavalleria contro le posizioni di fanteria tenute da Longstreet a sudovest del Big Round Top. Il brigadiere generale Elon J. Farnsworth protestò contro l’inutilità di questa mossa, ma obbedì agli ordini; Farnsworth fu ucciso nell’attacco, e le sue forze subirono gravi perdite.
Il 4 luglio gli eserciti erano schierati alle due parti dei campi insanguinati, lo stesso giorno la guarnigione di Vicksburg si arrese al generale Ulysses S. Grant. Lee modificò le sue linee in posizione difensiva, pensando ad un attacco di Meade. Il cauto comandante dell’Unione, tuttavia, decise di non assumersene il rischio: una decisione in seguito criticata.


I morti dell’Unione sul campo di Gettysburg, Pennsylvania, fotografati il 5 e 6 luglio 1863
Il 5 luglio, sotto una pioggia battente, l’Armata della Virginia Settentrionale lasciò Gettysburg lungo la Hagerstown Road. La Battaglia di Gettysburg era conclusa, e i Confederati ritornarono in Virginia. L’Armata del Potomac di Meade li seguì, sebbene l’inseguimento fosse quanto meno fiacco. Il Potomac, gonfio per la pioggia, intrappolò l’esercito di Lee sulla riva nord del fiume, ma nel momento in cui i Federali arrivarono al fiume i Confederati erano già tornati verso la Virginia. Le azioni di retrovia a Falling Waters il 14 luglio conclusero la campagna di Gettysburg e aggiunsero alcuni nomi alla lunga lista di vittime, tra cui il generale Pettigrew, ferito a morte.
Attraverso tutta la Campagna, Lee sembrava aver maturato la convinzione di essere invincibile, le sue molte esperienze, tra cui la grande vittoria di Chancellorsville agli inizi di maggio e la rotta dei Federali a Gettysburg il 1 luglio, lo avevano convinto di ciò.
Agli effetti dannosi di questa fede cieca si aggiunsero il fatto che l’Armata della Virginia Settentrionale aveva molti comandanti nuovi e inesperti. Né Hill né Ewell, per esempio, sebbene fossero capaci comandanti di divisione avevano mai comandato un corpo prima. Inoltre, l’abitudine di Lee di dare ordini ai generali e di lasciare il compito di definire i dettagli ai propri luogotenenti contribuì alla sua successiva sconfitta. Sebbene questo metodo avesse funzionato con Stonewall Jackson, si dimostrò inadeguato con comandanti meno abituati allo stile di comando permissivo di Lee. Infine, dopo il 1º luglio, i Confederati furono semplicemente incapaci di coordinare i loro attacchi. Lee affrontò un nuovo e più pericoloso avversario, il maggior generale George G. Meade, e l’Armata del Potomac resistette e combatté bene nel proprio territorio. Mentre Gettysburg è spesso citata come il punto di svolta della guerra, non veniva vista così nel 1863.
La battaglia di Gettysburg, sebbene non definitiva ai fini della conclusione della guerra, segnò un chiaro momento di svolta. Le reazioni furono diverse sui due fronti. L’opinione pubblica del Nord fu inizialmente entusiasta delle vittoria e del crollo del mito dell’invincibilità di Lee, anche se presto ci si dovette accorgere che l’esercito confederato non era in rotta e che Meade non era in grado di inseguire ed annientare i sudisti. A Sud, maturò l’idea di una sconfitta non decisiva e lo stesso Lee ritenne che l’invasione della Pennsylvania aveva dato alla Virginia ed alle sue fattorie il tempo di rifiatare e che la sconfitta fosse stata determinata da carenze organizzative dei suoi subalterni, incapaci di eseguire gli ordini stabiliti.
Gli eserciti si spostarono, ma a Gettysburg rimase molto lavoro di pulizia da fare. I due eserciti avevano subito perdite incredibili (si stimano tra 46.000 e 51.000 vittime tra morti, feriti e dispersi). Più di 7.000 soldati erano stati uccisi in campo aperto. Questi corpi, abbandonati al caldo sole estivo, dovevano essere sepolti in fretta. 5.000 carcasse di cavallo furono bruciate in un rogo a sud della città; la gente soffrì di violente nausee per l’odore.


Mappa della Battaglia, 3 luglio
I segni della guerra rimasero evidenti a Gettysburg per diversi mesi, anche quando quattro mesi dopo il 19 novembre venne inaugurato il Soldiers’ National Cemetery. Durante la cerimonia, il Presidente Abraham Lincoln con il suo “Discorso di Gettysburg” riportò il pensiero della nazione allo sforzo della guerra, e all’ideale che a Gettysburg nessun soldato, del nord o del sud, era morto invano.
Oggi, il Gettysburg National Cemetery e il Gettysburg National Military Park sono mantenuti dall’U.S. National Park Service come due dei più importanti centri di interesse nazionale.
Gettysburg fu la battaglia con il maggior numero di vittime nella guerra civile. La battaglia di Antietam, il culmine della prima invasione di Lee nel Nord, ebbe il maggior numero di vittime in un singolo giorno. Va notato, però, che ad Antietam vi furono 23.000 vittime in scontri che durarono dall’alba alla notte. Nel secondo giorno di Gettysburg vi furono circa 20.000 vittime in uno scontro di sole poche ore, dalle 16:00 fino a poco dopo il tramonto. Il tasso di mortalità al centro degli scontri nel secondo giorno nelle aree di Wheatfield, Little Round Top e Devil’s Den è stato estremamente più alto: più di una vittima al secondo.

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Commenti

Una risposta a “La battaglia di Gettysburg (1-3 luglio 1863)”

  1. Tweets that mention La battaglia di Gettysburg : www.farwest.it -- Topsy.com, il 10 Agosto 2010 23:03

    […] This post was mentioned on Twitter by http://WWW.FARWEST.IT, Sergio Mura. Sergio Mura said: Gettysburg, the most tragic battle of american civil war. On Farwest.it – today! http://www.farwest.it/?p=112 […]

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