Liver-Eating Johnson, il “mangia-fegato”

A cura di Sergio Mura
Quando dalle nebbie della storia del west si va a pescare qualcosa, è molto difficile riuscire a distinguere la realtà dalla leggenda. E’ sempre stato così, persino quando la storia del west era ancora cronaca. Fin da allora, infatti, torme di scribacchini e piccoli imbroglioni, raccontavano alla gente dell’est storie che difficilmente si reggevano in piedi da sole, tanto erano improbabili, ma che avevano il pregio di essere dannatamente affascinanti.
La storia di John Johnson è una storia maledetta che risponde perfettamente a quanto appena detto, ma che ha sempre affascinato perchè in essa vi è tutto quello che si richiede ad una storia che viene dal vecchio west. Leggi il resto

Victorio, il grande capo Apache

A cura di Josephine Basile
Victorio
Victorio ebbe fama tra i suoi contemporanei, amici e nemici, come valoroso capo degli Apache Mimbres, appartenenti alla famiglia dei Chiricahua. Nacque nel 1825 in tempi in cui ancora la vita degli Apache scorreva lungo binari certamente difficili, ma ancora accettabili, tra lotte con altre tribù indiane e Messicani. I tempi, però mutarono molto presto e già dagli anni ’50 del secolo XIX gli Apache furono impegnati sul fronte della dura sopravvivenza, stretti tra l’invasione incontrollabile dei coloni bianchi e la voglia di rivalsa dei Messicani, sempre in caccia di scalpi e ben disposti a pagarli pur di avere la conferma della morte di più Apache possibile. Leggi il resto

George Weightman “Red Buck” il pericoloso fuorilegge

A cura di Paolo Brizzi da un articolo di Kathy Weiser

George “Red Buck” Weightman nacque intorno alla seconda metà del XIX secolo in una data sconosciuta e fu uno dei più spietati fuorilegge dell’Oklahoma, un vero “oklahombre” le cui gesta sono rimaste impresse per lungo tempo nella memoria della gente dei luoghi in cui imperversò, fino alla sua morte, nel 1896, giunta per molti come una vera e propria liberazione. Si pensa provenisse dal Texas e meritò il suo soprannome per via dei suoi capelli rossi. Leggi il resto

Il Generale Robert Lee

Lee
Non vi è soldato che sia stato più amato e osannato di lui in tutti gli stati del sud degli Stati Uniti: Robert Edward Lee (nato a Stratford Hall Plantation il 19 gennaio 1807 e deceduto a Lexington il 12 ottobre 1870) è stato un famosissimo e valoroso militare statunitense, principale condottiero militare degli Stati Confederati d’America durante tutto il tragico e sanguinoso periodo della guerra civile. Lee guidò con grande abilità per oltre tre anni la forte Armata della Virginia Settentrionale, la formazione più efficente e combattiva tra tutte le forze confederate; negli ultimi mesi della guerra divenne anche ufficialmente il comandante in capo dell’esercito sudista. Leggi il resto

Barboncito, capo, guerriero e oratore del popolo Navajo

A cura di Marco Aurilio

Un bel ritratto di Barboncito, tratto dalla sua foto originale
Barboncito nacque nel 1820, per il clan Ma’iides-gizhnii,(che accolse indiani del Pueblo di Jemez dopo la loro rivolta nel 1680) nel cuore del territorio navajo, il Canyon De Chelly. Della sua vita prima della guerra navajo del 1864 si sa poco. Ebbe due mogli e vari figli; Delgadito (Cachos Nez), El Sordo e Josè Pelon i soli fratelli noti. In gioventù si distinse come guerriero mentre in età più avanzata per la sua capacitò di leadership, la ricerca della pace e la conoscenza di canti e cerimonie tradizionali. Leggi il resto

Il Generale George Crook

A cura di Isabella Squillari

Crook tratta con Geronimo – clicca per INGRANDIRE
Il Generale George Crook si guadagnò la reputazione di maggiore avversario degli indiani pur stabilendo un clima di rispetto per il nemico, condizione che egli portò avanti nelle relazioni con i nativi americani anche al di fuori del campo di battaglia.
Nato nel 1828 in una famiglia di agricoltori dell’Ohio, Crook si diplomò a West Point nel 1852 tra i migliori del suo corso. Leggi il resto

Jacob Miller, il soldato della guerra civile che sopravvisse a una pallottola in fronte

A cura di Paolo Scanabucci

Un ritratto di Jacob Miller
La vita di ogni essere umano è appesa ad un filo fin dal momento della nascita – diceva una volta qualcuno – e questo era particolarmente vero nel vecchio West.
Anche la semplice, ma al contempo molto profonda, frase dei nativi americani “E’ un buon giorno per morire” rendeva e rende tuttora perfettamente l’idea che su questa terra siamo tutti di passaggio.
Ecco perché quando incontriamo un personaggio che ha avuto praticamente un piede nell’oltretomba e poi viene miracolosamente… “restituito” alla vita siamo inevitabilmente colti da un grande stupore. Leggi il resto

Il grande Doc Holliday

A cura di Mario Raciti

Un ritratto di Doc Holliday
Il padre di Doc Holliday, Henry B. Holliday, era un farmacista che partecipò a numerose guerre, come la guerra degli indiani Cherokee, la guerra messicana e la Guerra Civile come Maggiore dell’Esercito Confederato. Dopo la guerra messicana, tornò a casa sua a Griffin (Georgia), con un orfano messicano chiamato Francisco Hidalgo. L’8 Gennaio 1849, Henry Holliday sposò Alice Jane McKay e nel giro di un anno nacque una figlia, Martha Eleanora, che morì ancora bambina. Leggi il resto

Frank North

A cura di Lorenzo Barruscotto

Frank North con alcuni scout Pawnee
Frank Joshua North fu interprete ed ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti.
Nacque a Ludlowville, New York, il 10 marzo 1840.
Nel 1856, all’età di 16 anni, si trasferì in Nebraska e lavorò come trasportatore fra Omaha e Fort Kearny. Durante questo periodo entrò in contatto con i Pawnees ed imparò la loro lingua talmente bene che nel 1860 operava nella riserva Pawnee vicino a Fullerton, nel Nebraska. In seguito divenne così competente da lavorare anche come interprete presso la stazione commerciale della Pawnee Agency a Genoa, Nebraska.
Nel 1864, il generale Samuel R. Curtis, impressionato dalla sua conoscenza dei Pawnees, si rivolse a North per fargli organizzare una compagnia di esploratori con lo scopo di servire nell’esercito dell’Unione. Leggi il resto

Kid Curry (Harvey Logan), la tigre del Mucchio Selvaggio

A cura di Omar Vicari

Molti libri sono stati scritti sulla vita di Harvey Logan, alias “Kid Curry”, certamente il componente più pericoloso del “Mucchio Selvaggio”, la banda più organizzata negli Stati Uniti a cavallo tra la fine otto e l’inizio novecento che faceva capo a Butch Cassidy.
Alcuni dati che possiamo leggere su qualcuno di questi libri circa sua origine sono poco attendibili. Grazie a ricerche di tipo “genealogiche”, è stato comunque possibile per gli storici ricostruire un quadro più veritiero. Kid Curry nacque da William H. Neville Logan e da Elisa Jane Johnson nel 1867 nella contea di Tama nell’Iowa. Il suo nome per esteso era Harvey Alexander Logan. Leggi il resto

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