I Miti dell’Emersione nelle culture native

A cura di Pietro Costantini

Secondo molte tradizioni mitiche, in principio i primi membri della razza umana furono generati nelle viscere della Terra, all’interno di mondi sotterranei simili a uteri cavernosi. I miti di emersione, particolarmente diffusi tra le popolazioni native americane, ci forniscono i migliori esempi di tali regni sotterranei. I racconti mitici narrano di come i primi esseri umani vennero portati in superficie per vivere alla luce del sole solo dopo essere rimasti a lungo sotto la superficie terrestre, allo stato-per così dire-“larvale”, e dopo aver sviluppato una forma fisica rudimentale e una coscienza umana. Secondo le popolazioni native, questa emersione dal mondo sotterraneo segna la nascita dell’uomo dell’era attuale-o, per usare una locuzione tipica delle popolazioni americane, del “Quinto Sole”-e rappresenta anche la transizione dall’infanzia e dalla dipendenza dal grembo della Madre Terra alla maturità e all’indipendenza.
Nella maggioranza dei casi, si narra che i primi esseri umani che vissero nell’utero della Madre Terra avessero una forma semi-animale o semi-umana. Leggi il resto

Gli indiani Pueblo

Pueblo – clicca per INGRANDIRE
Con il termine Pueblo non si indicano propriamente gli indiani ma i villaggi in cui vivevano alcune tribù del New Mexico e Arizona. Questi pueblo vennero costruiti da un popolo chiamato Anasazi: erano vere e proprie città che però furono abbandonate prima della venuta dell’uomo bianco, probabilmente a causa delle siccità e dei continui attacchi da parte degli Atabaschi, gli antenati degli Apache e dei Navajo.
Dalle loro abitazioni presero il nome di “Pueblo” anche gli indiani che le abitavano. I villaggi erano costituiti da case costruite con fango soprattutto attorno a grandi muraglie di roccia; si componevano di varie stanze, tutte collegate fra loro, e potevano raggiungere anche i cinque o sei piani. Ogni villaggio era fortificato da parapetti di difesa e raggiungibile solo per mezzo di scale che in caso di pericolo venivano ritirate. Leggi il resto

Coyote ruba il sole e la luna (racconto Zuni)

A cura di Ginetta Rocchi

Un amuleto Zuni a forma di Coyote
Il Coyote era un cattivo cacciatore che non uccideva mai nulla. Un giorno osservò l’Aquila che cacciava conigli, prendendoli uno dopo l’altro: più coniglio di quanti potesse mangiarne. Coyote penso: “Mi unirò ad Aquila, così potrò avere carne a sufficienza”. Il Coyote stava tramando qualcosa.
Amica – disse Coyote ad Aquila, – dovremmo cacciare insieme. Due possono prendere più di una.
Perché no? – disse Aquila e così cominciarono a cacciare insieme.
Aquila catturò molti conigli, ma tutto ciò che Coyote prese furono solo alcuni piccoli insetti. In quel tempo il mondo era ancora buio; il sole e luna non erano ancora stati sistemati in cielo.
Amico – disse Coyote ad Aquila, – non c’è da stupirsi se non prendo molta selvaggina, non ci vedo. Sai dove possiamo prendere un po’ di luce? Leggi il resto